Lavoro e Formazione Professionale

Contatti

Antonio Secchi - Tirocini
Via Tiziano, 44 - 60125 Ancona
Tel. 071.8063789 
e-mail: antonio.secchi@regione.marche.it 

Giuseppe Soverchia - Apprendistato
Via Tiziano, 44 - 60125 Ancona
Tel. 071.8063677
e-mail: giuseppe.soverchia@regione.marche.it 

Simona Pasqualini - Creazione d'Impresa
Via Tiziano, 44 - 60125 Ancona
Tel. 071.8063246 
e-mail: simona.pasqualini@regione.marche.it

Rossella Bugatti
Via Tiziano, 44 - 60125 Ancona
Tel. 071.8063427 
e-mail: rossella.bugatti@regione.marche.iti

Alessandro Belfiore
Via Tiziano, 44 - 60125 Ancona
Tel. 071.8063718 
e-mail: alessandro.belfiore@regione.marche.it

Azioni di politica attiva

Il Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015 interviene non solo sugli aspetti amministrativi e organizzativi dei servizi per il lavoro, ma delinea con precisione anche la nuova struttura dei servizi offerti in tema di politiche attive del lavoro.
In particolare l’art. 18 del citato Decreto contiene l’elenco sotto riportato dei servizi e delle misure di politica attiva che le Regioni sono tenute ad erogare attraverso propri uffici territoriali, denominati centri per l’impiego, al fine di costruire percorsi adeguati per l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro: 

  • orientamento di base e specialistico individualizzato;
  • orientamento all'autoimpiego e tutoraggio per le fasi successive all'avvio dell'impresa;
  • attività di formazione ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale, dell'autoimpiego e dell'immediato inserimento lavorativo;
  • accompagnamento al lavoro, anche attraverso il ricorso all'assegno individuale di ricollocazione;
  • promozione di esperienze lavorative ai fini di un incremento delle competenze, anche mediante lo strumento del tirocinio; 
  • gestione, anche in forma indiretta, di incentivi all’attività di lavoro autonomo; 
  • gestione di incentivi alla mobilità territoriale; 
  • gestione di strumenti finalizzati alla conciliazione dei tempi di lavoro con gli obblighi di cura nei confronti di minori o di soggetti non autosufficienti; 
  • promozione di prestazioni di lavoro socialmente utile. 

Il tirocinio è una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l’arricchimento del bagaglio di conoscenze, l’acquisizione di competenze professionali e l’inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come un rapporto di lavoro.
Non può essere utilizzato per tipologie di attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo.

I tirocinanti non possono sostituire i lavoratori con contratti a termine nei periodi di picco delle attività e non possono essere utilizzati per sostituire il personale del soggetto ospitante nei periodi di malattia, maternità o ferie né per ricoprire ruoli necessari all’organizzazione dello stesso.

Tirocini formativi e di orientamento: sono finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l’occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i soggetti che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi.

Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro: sono finalizzati a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro. Sono rivolti principalmente a disoccupati (anche in mobilità) e inoccupati. Questa tipologia di tirocini è altresì attivabile in favore di lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione a zero ore, sulla base di specifici accordi sindacali, in attuazione delle politiche attive del lavoro, per l’erogazione di ammortizzatori sociali.

Tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/reinserimento al lavoro, destinati a soggetti svantaggiati di cui all’art. 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

Tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/reinserimento al lavoro destinati ai disabili, di cui alla legge 68/99.


Normativa

Documenti

La borsa lavoro è una misura di politica attiva che prevede l’attivazione di progetti di ricerca o di esperienze lavorative da realizzarsi presso imprese o associazioni che abbiano sede operativa nel territorio regionale a favore di soggetti diplomati e/o laureati.

Obiettivi principali
Favorire l’inserimento lavorativo e occupazionale di disoccupati attraverso progetti di ricerca, redatti in collaborazione con l’impresa, o esperienze lavorative effettuate direttamente in azienda. 
La relativa normativa regionale di settore specifico è in corso di predisposizione.

L’incentivo all’assunzione è una misura di politica attiva che prevede la concessione di incentivi alle imprese che assumano con contratto di lavoro subordinato, anche a tempo parziale, soggetti disoccupati e/o svantaggiati ed a rischio di esclusione sociale, con particolare riferimento alle donne e alle persone disoccupate con più di cinquant’anni di erà.

Obiettivi principali
Favorire l’inserimento lavorativo e occupazionale di disoccupati attraverso la concessione di aiuti all’impresa
La relativa normativa regionale di settore specifico è in corso di predisposizione.

L'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato  a causa mista, cioè il lavoro si alterna con la formazione. È finalizzato a favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso l'acquisizione di un mestiere e/o di una professionalità specifica. 
Il contratto di apprendistato dà la possibilità all'azienda di assumere e formare le nuove professionalità ad un costo del lavoro vantaggioso in quanto non prevede, se non in misura ridottissima, il versamento dei contributi previdenziali. A fronte di questi vantaggi il datore di lavoro si impegna a garantire una formazione adeguata all’apprendista e di retribuirlo per l’attività lavorativa svolta secondo quanto prevede il CCNL di riferimento.
I percorsi di apprendistato delineati dal D.Lgs.n.81/2015 devono rispettare gli standard formativi di cui al Decreto Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 12/10/2015.

Il D.Lgs. n.81/2015 distingue Il contratto di apprendistato  in tre tipologie: 

  • apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, e il certificato di specializzazione tecnica superiore per i giovani con un’età compresa tra i 15 e i  25 anni. Consente di completare l’obbligo di istruzione e di assolvere il diritto-dovere di istruzione e formazione fino a 18 anni.
    È un contratto finalizzato ad acquisire  acquisire un titolo di studio. La regolamentazione di questa tipologia contrattuale è rimessa alle Regioni.
  • Apprendistato professionalizzante destinato ai giovani di un età compresa tra i 18 e i 29 anni al fine di acquisire una qualificazione professionale a fini contrattuali e maturare competenze di base, trasversali e tecnico-professionali. La formazione di tipo professionalizzante , svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro, è integrata , nei limiti  delle risorse annualmente disponibili, dall’offerta formativa pubblica.
  • Apprendistato di alta formazione   di ricerca. Per i giovani in possesso di scuola media superiore e con età compresa tra i 18 e 29 anni Ha diverse finalità, tra le quali consentire l’inserimento in un’impresa e contemporaneamente conseguire un titolo di studio universitario  compreso il dottorato, per percorsi di Istruzione Tecnica Superiore, per attività di ricerca e per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche.

 

Normativa

DGR n.1000 del 8/09/2014 - Recepimento LG per l'apprendistato professionalizzante

Offerta formativa pubblica in apprendistato professionalizzante 

DDPF n.129 del 22/12/2016 - Formalizzazione delle risultanze del sorteggio e assegnazione delle risorse finanziarie

La Regione Marche, in linea con il POR 2014/2020 e coerentemente con il Piano di attuazione della Garanzia Giovani promuove e sostiene processi di autoimpiego e autoimprenditorialità per i giovani  attraverso la partecipazione ad interventi formativi mirati, per acquisire le competenze necessarie per dare avvio al loro progetto d’impresa/lavoro autonomo A giovani vengono offerti percorsi specialistici mirati di consulenza/formazione/affiancamento nella fase dello start-up. Inoltre, sostiene percorsi integrati di sostegno alla creazione d'impresa e al lavoro autonomo per disoccupati over 30 .

Obiettivi principali

  • Favorire l’inserimento lavorativo e occupazionale di lavoratori attraverso azioni di valorizzazione delle competenze e sostegno all’auto-impiego e all’auto-imprenditorialità
  • Incentivazione dell’autoimpiego destinato alle categorie di soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro 

La Regione Marche al fine di promuovere e incentivare forte di articolazione della prestazione lavorativa volta a conciliare tempi di vita e di lavoro, promuove e sostiene progetti sperimentali, proposti da enti pubblici, imprese e gruppi di imprese, che applichino o stipulino accordi contrattuali che prevedano azioni positive per la flessibilità.


Obiettivi principali
Favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo di donne disoccupate.

 

 

Il Prestito d’Onore si prefigge l’obiettivo di favorire l’avvio di nuove imprese attraverso la concessione di un finanziamento agevolato da restituire in 6 anni e da utilizzare per far fronte alle spese di costituzione, agli investimenti ed alla gestione della nuova iniziativa economica.
Al fine di favorire in maniera più incisiva la fase di start up della nuova iniziativa economica, il Prestito d’Onore prevede inoltre che, oltre alla concessione del finanziamento, vengano erogati anche servizi gratuiti ed obbligatori di assistenza tecnica (tutoraggio).

I destinatari del Prestito d’Onore sono donne e uomini che, alla data di presentazione della domanda di ammissione, abbiano un’età compresa fra i 18 ed i 60 anni e siano residenti da almeno 12 mesi nella Regione Marche.

Il Prestito d’Onore è finalizzato a finanziare le nuove attività d’impresa in forma Individuale, di Società di Persone e di Società Cooperativa. E' possibile rilevare un'attività già esistente, purché tale attività non sia gestita da soggetti che abbiano con l’interessato un legame parentale.

Importi massimi finanziabili:

  • Euro 25.000,00 nel caso di Impresa Individuale e di Società con meno di 3 soci;
  • Euro 50.000,00 nel caso di Società con almeno 3 soci. Per le Società in Accomandita Semplice per beneficiare di tale importo almeno 3 soci devono rivestire la qualifica di socio accomandatario.

Normativa

Art. 23 L.R. n. 2 del 25/01/2005