Paesaggio, Territorio, Urbanistica, Genio Civile

Contatti

P.F. Tutela del territorio di Pesaro-Urbino

Dirigente: Dott. Geol. Mario Smargiasso


 P.F. Tutela delle acque e tutela territorio di Ancona

 Dirigente: Dott.ssa Ing. Stefania Tibaldi


 P.F. Tutela del territorio di Macerata

Dirigente: Dott. Ing. Vincenzo Marzialetti


P.F. Tutela del territorio di Fermo

Dirigente: Dott. Giuseppe Serafini


P.F. Tutela del territorio di Ascoli Piceno

Dirigente: Dott. Ing. Stefano Babini

 

Concessione aree demaniali

Tra le varie competenze istituzionali in capo alla Regione Marche vi è la gestione tecnico amministrativa del cosiddetto Demanio Idrico ovvero di una parte del Demanio Pubblico così come definito dall’Art. 822 del Codice Civile e dal D.P.R. 18/02/1999, n. 238.

Per lo svolgimento degli adempimenti relativi al Demanio idrico, la Regione Marche opera attraverso gli uffici dei Presidi Territoriali Genio civile dislocati in ogni provincia marchigiana.

A termine di Codice Civile, dunque, appartengono al Demanio Idrico i seguenti elementi del territorio:

  • fiumi, torrenti, laghi, rivi, fossati, colatori, compresi gli alvei e le rive che li delimitano, ma escluse  le foci che sboccano in mare (poichè appartengono al Demanio Marittimo e sono regolamentate dall’art. 28 del Codice della Navigazione);
  • acque sorgenti, con esclusione di quelle minerali e termali che sono assoggettate al regime delle miniere;
  • acque sotterranee quando vengono portate in superficie;
  • i porti e gli approdi destinati alla navigazione interna;
  • gli acquedotti, i canali ed i laghi artificiali di proprietà statale

In particolare l’ufficio Concessioni Aree demaniali si occupa di gestire le domande presentate da privati cittadini, imprese, enti pubblici, associazioni ed altri, per l’occupazione e l’uso delle aree appartenenti al Demanio Idrico.

Di quali aree si tratta?

Si tratta delle aree, catastalmente definite e mappate, solitamente con la seguente definizione “Demanio Pubblico dello Stato ramo Idrico”, a volte dotate di numerazione particellare, ma spesso non numerate, che si trovano su terreni adiacenti ai corsi d’acqua o anche all’interno dei corsi d’acqua come ad esempio le aree per la realizzazione dei pontili per l’attracco delle piccole imbarcazioni da diporto e la navigazione nelle acque interne. Gli usi possibili sono definiti dalla L.r. n° 5 del 9 Giugno 2006 Tabella 1  di cui si riportano alcune delle voci di utilizzo:

(lett. E) Seminativo, pascolo, pioppicoltura ed altri usi agricoli;

(lett. F) Orto,

(lett. I) Deposito materiali inerti, agiamento, piste carrabili, piazzali di asservimento, strade, parcheggio, …

Per poter legittimamente utilizzare le aree predette l’interessato deve presentare istanza, al Presidio Territoriale ex Genio Civile del territorio di appartenenza (Sede di Pesaro-Urbino, Sede di Ancona, Sede di Macerata, Sede di Fermo e Sede di Ascoli Piceno) – per gli indirizzi delle sedi vedere la sezione Contatti -  utilizzando la modulistica scaricabile nella sezione "Modulistica", per il rilascio della Concessione ed allegando la documentazione specificata all’interno del modulo.

La Concessione viene rilasciata, qualora ne ricorrano gli estremi, mediante Decreto del Dirigente che approva il Disciplinare di concessione ovvero il documento all’interno del quale sono contenute tutte le prescrizioni ed obblighi a cui il concessionario si deve attenere per la gestione dell’area concessa in uso.

Nel caso in cui il collegamento alle norme nazionali  non funzioni correttamente è possibile utilizzare la RICERCA del sito www.normattiva.it .

Invece, per le leggi regionali RICERCA nel sito www.consiglio.marche.it, mentre per le delibere di giunta regionale nel sito www.norme.marche.it .

Normativa Nazionale

Codice Civile artt. 822, 823;

T.U. 25 luglio 1904 n. 523 e successive modifiche e integrazioni;

R.D. 18 novembre 1923 n. 2440 e successive modifiche e integrazioni;

T.U. 11 dicembre 1933 n. 1775 e successive modifiche e integrazioni;

Legge 5 gennaio 1994 n. 37 “Norme per la tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle altre acque pubbliche”;

D. Lgs. 31 marzo 1998 n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali”, art. 86.

D.P.R. 18/02/1999, n. 238  - "Regolamento recante norme per l'attuazione di talune disposizioni della L. 5 gennaio 1994, n. 36, in materia di risorse idriche.

D. Lgs. 11 maggio 1999 n. 152;

 

Normativa regionale

L.R. 17 maggio 1999 n. 10 - art. 52 che ha trasferito alle Province le competenze in materia di gestione del demanio idrico;

L.R. n. 5 del 09.06.2006 - Disciplina delle derivazioni di acqua pubblica e delle occupazioni del Demanio Idrico.

Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico dei bacini di Rilievo regionale (PAI) approvato con delibera di Consiglio regionale n. 116 del 21/01/2004.

Piano di Tutela delle Acque (PTA) della Regione Marche, approvato con Delibera DACR n. 145 del 26/01/2010, pubblicato nel supplemento n. 1 al B.U.R. n. 20 del 26/02/2010.


REGIONE MARCHE
Servizio Tutela, Gestione e Assetto del Territorio

P.F. Tutela del Territorio di Pesaro-Urbino
P.F. Tutela delle Acque e Tutela Territorio di Ancona

P.F. Tutela del Territorio di Macerata
P.F. Tutela del Territorio di Fermo
P.F. Tutela del Territorio di Ascoli Piceno


Modulistica unificata:

CONCESSIONI AREE DEMANIALI

Canone annuo

Le Concessioni di aree demaniali per l’occupazione e uso delle aree appartenenti al demanio idrico sono sottoposte al pagamento di un canone annuo ai sensi di quanto previsto all’art. 30 della Legge Regionale n. 5/2006 secondo la tabella sotto riportata ed andrà versato con le seguenti modalità.

  • tramite bollettino postale:
    sul C/C postale n. 1034627750
    intestato a: “REGIONE MARCHE PROV. UTILIZZO DEM. IDRICO ART. 46 L.R. 5/2006 S.T.”
    CAUSALE: Sigla provincia (PU/AN/MC/AP/FM) – C.O. “Cognome Nome/Ragione Sociale” - Anno ……. – capitolo 1301030012
  • ​tramite bonifico:
    sul c/c postale n. 1034627750 “REGIONE MARCHE PROV. UTILIZZO DEM.
    IDRICO ART. 46 L.R. 5/2006 S.T.”

    codice IBAN: IT 49 X 07601 02600 001034627750
    CAUSALE: Sigla provincia (PU/AN/MC/AP/FM) – C.O. “Cognome Nome/Ragione Sociale” - Anno ……. – capitolo 1301030012

Tabella DEMANIO IDRICO.pdf

Spese di istruttoria

Le istanze per l’utilizzo di acque pubbliche ed occupazioni/autorizzazioni del demanio idrico, sono sottoposte al versamento di un contributo alle spese di istruttoria secondo gli importi determinati dalla Delibera di Giunta Regionale n. 1332 del 03/11/2016 e nelle modalità riepilogate nella tabella sotto riportata.

Tariffe spese istruttoria.pdf

DGR1332_16_diritti istruttori.pdf

SERVIZIO TUTELA, GESTIONE E ASSETTO DEL TERRITORIO

IN FASE DI ALLESTIMENTO