È stato pubblicato oggi il nuovo bando della Regione Marche, con una dotazione complessiva di 1,2 milioni di euro, destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Province per sostenere interventi di sicurezza urbana, videosorveglianza, potenziamento delle control room e introduzione di tecnologie innovative per il presidio del territorio.
Le domande potranno essere presentate entro il 30 settembre 2026, termine ultimo per l’accesso ai contributi.
"La misura rientra nell’Operazione “Marche Sicure” – sottolinea il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli - e punta a rafforzare la capacità degli enti locali di prevenire e contrastare i fenomeni che incidono sulla sicurezza delle comunità, sostenendo investimenti concreti, immediatamente realizzabili e coerenti con le esigenze dei singoli territori. In una società in rapido cambiamento, la sicurezza dei cittadini è una priorità che richiede interventi concreti e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni –. Con questo bando mettiamo a disposizione dei Comuni risorse importanti per dotarsi di una tecnologia moderna al passo con le nuove problematiche che il territorio deve affrontare ogni giorno. L’obiettivo è mettere gli enti locali nelle condizioni di rafforzare i propri sistemi di controllo, migliorare il coordinamento e condividere informazioni e strumenti operativi".
"Videosorveglianza, control room e sistemi integrati rappresentano un supporto fondamentale per la prevenzione e per il lavoro delle amministrazioni locali e delle forze di polizia impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza delle nostre comunità - aggiunge l'assessore alle Politiche integrate per la sicurezza e Polizia Locale Enrico Rossi -. Vogliamo investire in strumenti sempre più capillari, innovativi, in grado di dare risposte alla necessità di sicurezza, reale e percepita, da parte dei cittadini. I criteri di assegnazione sono stati definiti con un’attenzione particolare ai progetti caratterizzati da elevata qualità, integrazione tecnologica, capacità di operare in rete con altri soggetti istituzionali, equilibrio tra aree con specifiche dinamiche territoriali e comuni più piccoli, comunque capaci di presentare proposte efficaci, ma che non sono riusciti ad accedere ad opportunità analoghe di carattere nazionale”.