Infrastrutture e Trasporti

Piattaforma logistica delle Marche

La globalizzazione ha modificato profondamente la struttura produttiva e distributiva delle imprese. Si è passati da una "manifattura di prossimità" in cui il luogo di produzione era prossimo al luogo trasformazione e consumo, ad una "manifattura logistica" in cui il prodotto per arrivare al consumatore, deve fare un lungo viaggio. In questo contesto, la logistica diventa uno degli elementi strategici più rilevanti nella competizione fra aziende. E' in questa logica che si inserisce la necessità di sviluppare dei “Poli Logistici” o “Piattaforme Logistiche”.

L'organizzazione di un efficace “Sistema Logistico” infatti ha l’obiettivo di ridurre i costi di gestione, razionalizzando i flussi e migliorando l’efficienza dell’intero processo di gestione e di spedizione del prodotto finito. Il sistema logistico delle Marche è costituito dal Porto di Ancona, dall’Interporto di Jesi, dalle piattaforme logistiche distrettuali, dall’Aeroporto di Falconara e dai collegamenti stradali e ferroviari ai sistemi viari e ferroviari principali.


 Le Marche godono di una posizione geografica strategica all’incrocio tra il Corridoio Adriatico e l’ingresso per il Sud e l’Est Europa. La prospettiva di un futuro allargamento dell’Unione Europea apre ulteriori opportunità per esportazioni e investimenti verso nuovi mercati.
Nel raggio di pochi chilometri la Regione Marche vanta la presenza dei tre rilevanti nodi infrastrutturali, Porto di Ancona, Interporto delle Marche a  Jesi ed Aeroporto delle Marche a Falconara che, integrati nella Piattaforma Logistica delle Marche, costituiscono un’offerta rilevante di logistica pubblica per il sistema produttivo regionale ed interregionale.

- l'Interporto di Jesi è una struttura finalizzata allo scambio di merci, tra le diverse modalità di trasporto. Esso comprende uno scalo ferroviario idoneo a ricevere e formare treni, è in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione, nonché dispone di aree coperte e scoperte ad uso depositi, sosta e servizi http://www.interportomarche.it/
- il Porto di Ancona rappresenta, tra le regioni dell’Italia centrale, il principale punto di riferimento per l’accesso ai mercati dell’area balcanica, della Grecia e del Mediterraneo orientale http://www.autoritaportuale.ancona.it/index.php/it/
- l’Aeroporto delle Marche a Falconara connette la Regione ai mercati nazionali ed  internazionali, effettuando un traffico sia passeggeri che cargo http://aeroportomarche.regione.marche.it/

Con questo sistema infrastrutturale si è concretizzata un punto fermo per l’organizzazione della raccolta e distribuzione delle merci nel centro-Italia e sulla dorsale adriatica guardando sia ad est verso i Balcani, a sud verso le rotte marittime del Mediterraneo, a ovest verso i grandi traffici tirrenici ed atlantici, a nord verso i corridoi europei sulla direttrice Helsinki-La Valletta.
La valenza di questo sistema infrastrutturale, quale punto di scambio tra i flussi di merci europee ed internazionali ed i territori locali, è riconosciuta anche dal Governo Italiano che lo ha inserito tra i “territori snodo” di rilevanza nazionale e gli ha riconosciuto il carattere di piattaforma strategica nazionale, inserendolo nella cosiddetta Piattaforma Logistica Centrale Tirreno-Adriatica.

La Regione ha fortemente contribuito ad infrastrutturare il territorio, per creare le condizioni di base necessarie allo sviluppo di un sistema di distribuzione delle merci più “sostenibile”.
La sfida, nelle Marche, come nella Macro Regione, è proprio questa: unire il sistema della produzione con quello della logistica, pensare alle produzioni in funzione dei mercati di sbocco, fare delle infrastrutture i nodi di creazione del valore delle manifatture.
Un progetto ambizioso e difficile da realizzare in cui sarà determinante l’apporto delle infrastrutture che la Regione Marche può mettere in campo: il porto, l’interporto, l’aeroporto e con questi il network delle reti transeuropee del trasporto a cui essi nodi sono collegati.
Un territorio dotato di nodi infrastrutturali collegati ai corridoi europei assomma i seguenti punti di forza
Maggiore accessibilità ed apertura ai mercati del Nord Italia e dell’Europa continentale
Incremento della competitività delle imprese 
Riduzione del carico veicolare sulle strade
Passaggio a modalità di trasporto più ecocompatibili 
Vantaggi ambientali

Logistica, portualità e intermodalità delle Marche

Tra le azioni intraprese per lo sviluppo della PLM (Piattaforma Logistica delle Marche) vi è il progetto “Italy Vietnam Blue Corridor – IVBC” teso a definire una iniziativa comune finalizzata all’implementazione dell’interscambio commerciale tra Unione Europea e Vietnam.

L’Italia si è candidata, per il tramite della PLM – Piattaforma Logistica delle Marche, a divenire partner strategico del Vietnam, affinché si creino condizioni di accesso preferenziale ai mercati europei e globali.
A tal fine la Regione Marche, d’intesa con il MISE e la PLM, ha partecipato ad una missione, nel mese di luglio 2015, in Vietnam dove è stata ricevuta dai Ministri e funzionari del Ministero dei Trasporti e degli affari Esteri, nonché della Provincia di Hai Phong, direttamente interessata al traffico marittimo Vietnam-Italia.
Nel mese di agosto 2015 una delegazione Vietnamita  ha ricambiato la visita per verificare le strutture portuali, aeroportuali e logistiche dell’Interporto.
E’ stata predisposta una bozza di Protocollo d’Intesa per la collaborazione nell’organizzazione e realizzazione del Progetto IVBC da sottoscrivere tra Ministero Infrastrutture e Trasporti, Regione Marche e PLM, da una parte e Provincia di Hai Phong dall’altra. Detta bozza è stata presentata, con il Progetto, al vice Ministro dello Sviluppo Economico Calenda.

La suddetta documentazione è stata anche discussa dal Ministro Guidi all’Ambasciata Italiana in Vietnam durante la visita del Presidente della Repubblica Mattarella in Vietnam, lo scorso mese di novembre e successivamente inviata, per il tramite della Camera di Commercio Italiana in Vietnam, alla Provincia di Hai Phong che, a sua volta l’ha inviata al Ministero dei Trasporti ed a quello degli affari Esteri. 
Da informazioni assunte presso l’Ambasciata d’Italia ad Hanoi risulta che il Ministero dei Trasporti vietnamita ha già fornito il proprio nulla osta alla firma dell’accordo da parte della Provincia di Hai Phong. Manca tuttora, invece,  a medesima (e necessaria) manifestazione del Ministero Affari Esteri.
Si è in attesa del placet di entrambi i suddetti Enti Governativi Vietnamiti per la sottoscrizione dell’Accordo.

 

Tra le azioni intraprese per lo sviluppo della PLM (Piattaforma Logistica delle Marche) vi è il progetto “Italy Vietnam Blue Corridor – IVBC” teso a definire una iniziativa comune finalizzata all’implementazione dell’interscambio commerciale tra Unione Europea e Vietnam.

L’Italia si è candidata, per il tramite della PLM – Piattaforma Logistica delle Marche, a divenire partner strategico del Vietnam, affinché si creino condizioni di accesso preferenziale ai mercati europei e globali.
A tal fine la Regione Marche, d’intesa con il MISE e la PLM, ha partecipato ad una missione, nel mese di luglio 2015, in Vietnam dove è stata ricevuta dai Ministri e funzionari del Ministero dei Trasporti e degli affari Esteri, nonché della Provincia di Hai Phong, direttamente interessata al traffico marittimo Vietnam-Italia.
Nel mese di agosto 2015 una delegazione Vietnamita  ha ricambiato la visita per verificare le strutture portuali, aeroportuali e logistiche dell’Interporto.
E’ stata predisposta una bozza di Protocollo d’Intesa per la collaborazione nell’organizzazione e realizzazione del Progetto IVBC da sottoscrivere tra Ministero Infrastrutture e Trasporti, Regione Marche e PLM, da una parte e Provincia di Hai Phong dall’altra. Detta bozza è stata presentata, con il Progetto, al vice Ministro dello Sviluppo Economico Calenda.

La suddetta documentazione è stata anche discussa dal Ministro Guidi all’Ambasciata Italiana in Vietnam durante la visita del Presidente della Repubblica Mattarella in Vietnam, lo scorso mese di novembre e successivamente inviata, per il tramite della Camera di Commercio Italiana in Vietnam, alla Provincia di Hai Phong che, a sua volta l’ha inviata al Ministero dei Trasporti ed a quello degli affari Esteri. 
Da informazioni assunte presso l’Ambasciata d’Italia ad Hanoi risulta che il Ministero dei Trasporti vietnamita ha già fornito il proprio nulla osta alla firma dell’accordo da parte della Provincia di Hai Phong. Manca tuttora, invece,  a medesima (e necessaria) manifestazione del Ministero Affari Esteri.
Si è in attesa del placet di entrambi i suddetti Enti Governativi Vietnamiti per la sottoscrizione dell’Accordo.

 

Il progetto mira specificamente a coinvolgere attori pubblici (a tre diversi livelli: autorità locali, regionali e nazionali) e privati ​​(camere di commercio, operatori e  comunità imprenditoriale) per definire e sperimentare iniziative comuni transfrontaliere nell’ambito dell’innovazione delle soluzioni di trasporto multimodale. In particolare, l'obiettivo di integrare e aggiornare i servizi esistenti di trasporto merci multimodale, attraverso una approfondita analisi dei colli di bottiglia/difetti, costituisce una delle principali attività di progetto. Lo studio sui principali colli di bottiglia e sui punti di debolezza che influenzano lo sviluppo delle politiche di trasporto merci, costituirà il punto di partenza delle attività di progetto. Il progetto intende inoltre sviluppare nuove infrastrutture fisiche e modernizzare quelle multimodali esistenti. Particolare attenzione sarà data ai micro- investimenti in infrastrutture portuali al fine di verificare il potenziale di sviluppo dei porti adriatici per i servizi di trasporto merci. Un altro obiettivo di progetto sarà quello di stimolare la cooperazione istituzionale attraverso lo scambio di know- how  ed azioni di capacity building.

Maggiori informazioni sul sito: http://www.programmicomunitari.marche.it