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“Conferire oggi la cittadinanza onoraria a personalità di questo livello significa affermare un valore importante: la cultura, lo studio e il dialogo sono strumenti essenziali di crescita civile e umana. Come Regione Marche crediamo fortemente in questi valori e nel ruolo delle comunità locali come custodi di memoria e futuro”: così l’assessore regionale Francesca Pantaloni a Castorano intervenuta in consiglio comunale per la cerimonia di conferimento della cittadinanza benemerita in memoria di Padre Carlo Orazi e la cittadinanza onoraria a Gianni Criveller e Hui Li, studiosi che si dedicano alla conoscenza e valorizzazione dell’opera del missionario francescano dell’ordine dei Frati minori e missionario in Cina tra il 1700 e il 1733.
L’assessore Pantaloni ha rimarcato il valore storico e culturale del missionario francescano a cui viene attribuito il riconoscimento: “Ricordare la figura di Padre Carlo Orazi con la cittadinanza benemerita significa rendere omaggio a una vita spesa nello studio, nella ricerca e nel dialogo tra culture. Una testimonianza profonda che ci ricorda quanto il sapere e l’apertura verso l’altro siano strumenti fondamentali per costruire comunità più consapevoli e più forti. Una comunità cresce – ha aggiunto - quando sa custodire la propria storia e quando riconosce il valore di chi, con il proprio impegno intellettuale e umano, ha contribuito ad arricchirla. In questo senso, la serata di oggi ha un significato che va oltre il singolo riconoscimento e diventa un messaggio per tutti”.
Pantaloni ha espresso gratitudine da parte della Regione agli studiosi che ricevono la cittadinanza onoraria: “A Gianni Criveller va il ringraziamento per una vita dedicata allo studio e al dialogo tra culture diverse, capace di costruire ponti e comprensione in un mondo che spesso tende a dividersi. Un plauso altrettanto sentito a Hui Li, per il suo prezioso contributo alla diffusione del pensiero umanistico e per aver saputo portare la cultura classica occidentale in contesti lontani, rendendola viva e attuale”.
L’iniziativa nasce dalla proposta dell’associazione ‘Padre Carlo Orazi’, presieduta da Maurizio Franceschi, promotrice di studi, ricerche e attività divulgative sulla figura dell’illustre missionario castoranese.
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