Protezione Civile e Sicurezza

Monitoraggio Sismico

 

L'azione di monitoraggio sismico prevista nella legge n. 255 del 24 febbraio 1992 viene svolta dalla Regione Marche in sinergia con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che in questo settore ha il compito di coordinare le iniziative nazionali intraprese da diversi enti (Decreto Legislativo n. 381 del 29 settembre 1999).

 

A partire dal 2002 il Dipartimento Regionale di Protezione Civile (DRPC) ha avviato un rapporto convenzionale (rinnovato annualmente) con l'INGV volto allo svolgimento di attività sinergiche nel campo del monitoraggio sismico e dell'informazione sul rischio sismico. Viene creata le sede di Ancona dell'INGV all'interno del Centro Funzionale del DRPC, dove il personale dell'INGV in questi anni ha ammodernato ed espanso la Rete Regionale di Monitoraggio Sismico che - inizialmente composta da 10 stazioni - nel 2009 è stata assorbita dalla Rete Simometrica Integrata dell'Italia Centro Orientale (ReSIICO) a cui oggi (2016) afferiscono 103 stazioni.

I dati rilevati dalle stazioni esterne vengono trasmessi in tempo reale al Centro di Acquisizione e Controllo di Ancona e contemporaneamente anche alla sala operativa di Roma dell'INGV. Lavorare per un obiettivo comune ha permesso lo sviluppo di molteplici iniziative e l'avvio di servizi funzionali alla protezione civile e di attività sperimentali. Molti sono le tematiche investigate; dalla divulgazione al monitoraggio, dalle misure speditive di vulnerabilità di edifici pubblici al calcolo dei valori di scuotimento. Tutte sono state pensate e sviluppate con una caratterizzazione fortemente regionale attraverso l'uso di modelli crostali, leggi di attenuazioni e algoritmi di calcolo messi a punto dall'INGV.

 

Per una più approfondita visualizzazioni delle attività intraprese visita il portale http://ingvan.protezionecivile.marche.it/  appositamente creato per la divulgazione dei risultati di alcune attività svolte.