Istruzione Formazione e Diritto allo studio

Contatti

PF Istruzione e Diritto allo Studio

Dirigente Dott.ssa Graziella Gattafoni
graziella.gattafoni@regione.marche.it
tel. 071 806 3233 - 3753
Fax 071 806 3022

Le scuole nelle Marche ed il sistema dell'istruzione

La Regione Marche ha definito un'architettura istituzionale chiara dei compiti e dei ruoli e questo spazio è interamente dedicato alle autonomie scolastiche delle Marche e all'anagrafe regionale degli studenti.

Che cos’è l’Autonomia Scolastica

In base alla legge 15 marzo 1997, n. 59, art. 21, alle istituzioni scolastiche viene attribuita la personalità giuridica e l'autonomia se raggiungono i requisiti dimensionali ottimali (individuati col D.P.R. 233/98), attraverso i piani di dimensionamento della rete scolastica.

L'autonomia amministrativa, organizzativa, didattica, di ricerca e progettazione educativa (regolamentata dal D.P.R. 275/99), è riconosciuta alle istituzioni scolastiche che raggiungono dimensioni idonee a garantire l'equilibrio ottimale tra domanda di istruzione e organizzazione dell'offerta formativa, all'interno di ambiti territoriali di ampiezza differenziata.

Il sito viene integrato con l'offerta formativa di ciascuna istituzione scolastica per offrire agli studenti e alle famiglie la possibilità di orientarsi negli indirizzi di studio offerti dalle scuole marchigiane. 

Cerca le scuole nelle Marche e nell'Anagrafe Regionale Studenti

Consulta i bandi ed i progetti per la promozione dell'autonomia scolastica

Normativa e Delibere per l'attuazione e la programmazione della Rete Scolastica

Il nuovo calendario scolastico approvato con DGR n. 351 del 18 aprile 2016 è pluriennale, riguarda gli anni scolastici 2016/2017 - 2017/2018 - 2018/2019 e rappresenta uno degli strumenti di programmazione regionale del territorio.

Attraverso una scelta condivisa con il mondo scolastico, si è superata la logica di pianificazione annuale collegando il calendario all'offerta formativa del Piano triennale, al fine di rafforzare il valore didattico della programmazione scolastica.

In tal modo diventa possibile instaurare un migliore raccordo tra le istituzioni scolastiche e locali, per coordinare maggiormente i servizi e la qualità didattica offerti a studenti e famiglie.
Naturalmente l’autonomia delle istituzioni scolastiche può sempre integrare le previsioni, in base alle proprie esigenze e a quelle del Piano formativo.

Nel prossimo triennio le lezioni inizieranno il 15 settembre di ciascun anno scolastico (o giorno lavorativo successivo, se la data coincide con un sabato o una festività), per concludersi l’8 giugno dell’anno successivo (anticipato al giorno lavorativo precedente se cade in uno festivo). I giorni di scuola sono fissati in 205 o 204, qualora la festività del Patrono ricada nell'ambito dell’anno scolastico. Le scuole possono autonomamente fissare un ulteriore giorno di festività, sulla base del Piano formativo dell’istituto. Non sarà più possibile la negoziazione annuale dei ponti tra due festività: in passato si poteva tenerne conto, consentendo alle scuole di rimanere chiuse, creando, a volte, problemi alle famiglie, pur mantenendo integro il “monte ferie” del personale scolastico. Le scuole resteranno comunque chiuse nelle giornate di festività nazionale (tutte le domeniche; 1° novembre, festa di tutti i Santi; 8 dicembre, Immacolata Concezione; 25 dicembre, Santo Natale; 26 dicembre; 1° gennaio, Capodanno; 6 gennaio, Epifania; il Lunedì dell’Angelo; il 25 aprile, anniversario della Liberazione; 1°maggio, festa del Lavoro; 2 giugno, festa della Repubblica; Santo Patrono). Le aule rimarranno vuote anche il 2 novembre, commemorazione dei defunti; per le vacanze di Natale (dal 24 al 31 dicembre, dal 2 al 5 gennaio) e di Pasqua (i 3 giorni precedenti la domenica di Pasqua e il martedì immediatamente successivo al lunedì dell’Angelo). Il 10 dicembre è la Giornata delle Marche: le scuole sono invitate a partecipare alle iniziative organizzate sul tema, senza la sospensione delle lezioni. 

INSERIMENTO CALENDARIO SCOLASTICO

Con DGR n. 156 del 09/03/2015 la Giunta Regionale ha approvato il calendario scolastico regionale per l’anno 2015/2016. 

Precisazioni sull'utilizzo dei giorni di sospensione

Nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo e secondo grado funzionanti nella Regione Marche le lezioni hanno:

  • inizio il 14 settembre 2015 
  • termine il 4 giugno 2016 in caso di attività didattica svolta su sei giorni
  • termine il 3 giugno 2016 in caso di attività didattica svolta su cinque giorni

Nelle scuole dell’infanzia funzionanti nella Regione Marche le lezioni hanno:
  • inizio il 14 settembre 2015 
  • termine il 30 giugno 2016

Le lezioni sono sospese nei seguenti giorni per festività di rilevanza nazionale:
  • tutte le domeniche, 
  • il 1° novembre festa di tutti i Santi, 
  • l’8 dicembre Immacolata Concezione, 
  • il 25 dicembre S. Natale, 
  • il 26 dicembre, 
  • il 1° gennaio Capodanno, 
  • il 6 gennaio Epifania,  
  • il Lunedì dell’Angelo,
  • il 25 aprile anniversario della Liberazione,  
  • il 1° maggio festa del Lavoro, 
  • il 2 giugno festa nazionale della Repubblica, 
  • la festa del Santo Patrono.
In aggiunta alle festività nazionali di cui al precedente punto, le lezioni sono sospese in tutte le scuole di ogni ordine e grado,  nei seguenti giorni:
  • 2 novembre 2015
  • 7 dicembre 2015
  • dal 24 dicembre 2015 al 5 gennaio 2016: vacanze natalizie
  • dal 24 marzo 2016 al 29 marzo 2016: vacanze pasquali
La Giunta Regionale con DGR n. 118 del 10/02/2014 ha approvato il calendario scolastico per l'anno 2014/2015 

DGR n. 118 del 10/02/2014 - Calendario Scolastico Regionale per l'anno scolastico 2014/2015 

L'educazione degli adulti (EDA) è costituita dall'insieme di opportunità educative formali (promosse da scuola e formazione professionale) e non formali (iniziative di matrice culturale, sociale, e comunque collegabili ai diversi aspetti della vita associativa), e informali destinate ai cittadini in età adulta. Esse, nel loro insieme, sono finalizzate a garantire il diritto all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, favorendo al contempo il pieno esercizio del diritto di cittadinanza. L'educazione degli adulti, nel sistema dell'istruzione, viene realizzata attraverso i Centri territoriali permanenti (CTP) e dalle relative reti di istituzioni scolastiche.

Attualmente i CTP della nostra Regione sono tredici:

  • tre in Provincia di Pesaro e Urbino
  • quattro in Provincia di Ancona
  • tre in Provincia di Macerata
  • tre in Provincia di Ascoli Piceno

Otto di essi hanno sede in Istituti Comprensivi e cinque in Istituti di Istruzione Superiore; il loro territorio di competenza coincide con quello dei 13 Centri per l'impiego e la formazione.

Il primo documento legislativo importante finalizzato all'EDA, dopo l'istituto delle "150" ore è l'Ordinanza Ministeriale 29/07/1977, n. 455.
Con l'Ordinanza si regolamenta l'educazione in etè adulta in una logica di formazione continua, in una prospettiva nella quale ogni persona, a qualunque età, sia posta in grado di sviluppare le proprie capacità, di governare il proprio apprendimento, di partecipare ai processi di riconversione e di usufruire di offerte di istruzione che consentono di migliorare la qualità della vita.
L'O.M. inoltre promuove una maggiore collaborazione tra la scuole e le comunità locali, il mondo del lavoro e i partner sociali, maggiori rapporti tra istruzione e formazione professionale, innalzamento degli standard formativi. E' prevista, nell'ottica di un sistema congiunto di istruzione e formazione, l'estensione delle attività di formazione anche agli istituti penitenziari.
L'Accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità Montane del 2 marzo 2000 sull'Educazione degli Adulti allinea l'Italia alle Direttive Europee con l'adozione dell'idea di una società in formazione che offra al cittadino migliori opportunità di promozione del suo ruolo sociale attraverso l'acquisizione dei saperi, puntando a prevenire e sconfiggere la disoccupazione, facendo leva su una organizzazione più efficace ed elastica dell'apprendimento, sia nel senso di integrare l'educazione iniziale e quella continua con crediti e certificazioni, sia con il superamento della divisione tra cultura generale e abilità professionali.
In attuazione dell'Accordo Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità Montane del 2 marzo 2000 sull'Educazione degli Adulti, la Regione Marche ha costituito il Comitato regionale dell'Educazione degli Adulti con Deliberazione n. 1133 del 18 giugno 2002
E con successivo decreto del Dirigente del Servizio ha nominato i componenti.
La Giunta regionale ha approvato il 22 luglio 2003 la Deliberazione n.1023 con la quale ha definito gli ambiti di riferimento territoriale relativamente alla costituzione dei Comitati Locali, facendoli coincidere con gli ambiti territoriali dei Centri per l'Impiego, ed ha individuato i seguenti livelli istituzionali di governo del sistema:
  • livello locale: sede di avvio del processo di programmazione territoriale dell'offerta formativa integrata e dell'azione di coordinamento e di governo svolta dal Comitato locale, espressione di raggruppamenti di Comuni, della rete locale delle agenzie formative pubbliche e private operanti nel settore dell'educazione formale e non formale e informale presenti nel territorio
  • livello provinciale: dove le Amministrazioni provinciali concorrono con la Regione alla definizione delle scelte programmatiche in tema di educazione permanente, a predisporre le linee generali per la programmazione territoriale, a definire il quadro complessivo delle risorse disponibili su scala provinciale con particolare riferimento a quelle comunitarie
  • livello regionale di programmazione e sviluppo e coordinamento dell'intero sistema regionale

Il comitato locale rappresenta il luogo di apprendimento sociale, in cui si definisce e si coordina il progetto territoriale condiviso ed integrato, dove i titolari dell'offerta di formazione formale non formale e informale si mettono insieme con i titolari della domanda di formazione che sono i rappresentanti dei bisogni individuali, collettivi del mondo del lavoro, delle associazione ecc. in cui si definisce l'integrazione delle risorse disponibili sia in termini finanziari che in termini di beni, strutture e personale necessari per la realizzazione dei programmi.
Nella Regione Marche sono istituiti i Comitati Locali di Ancona, Senigallia, Tolentino, Macerata, San Benedetto del Tronto e Fermo.

Il sistema di Educazione degli adulti nella Marche si prefigge di attivare politiche e strumenti per raggiungere l'obiettivo dell'U.E approvato al vertice di Barcellona del marzo 2002: "Entro il 2010 il tasso di partecipazione all'istruzione e alla formazione permanente nell'arco della vita dovrà coinvolgere almeno il 15% della popolazione in età lavorativa (fascia dai 25 ai 64 anni) e ciascun paese non dovrà scendere al di sotto del 10%"
Il livello in Italia, sulla base dell'inchiesta Eurostat 2002, è del 4,6% della popolazione impegnata in attività di lifelong learning. Per arrivare al 12,5% nel 2010 bisogna prevedere una percentuale di aumento annuale dell'1,5% circa.

ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Nell’ambito del Protocollo d’Intesa sull’Educazione Finanziaria per le Marche, Banca Marche è lieta di invitare Dirigenti e Insegnanti ad iscrivere le proprie classi all’Open Day sull’Educazione Finanziaria per le Marche che si terrà a Jesi il 26 novembre prossimo dalle ore 9:10 alle 12:00 presso l’Auditorium di Banca Marche in via Ghislieri 6

Dopo la lezione tenuta dai Tutor, i ragazzi potranno consolidare l’apprendimento dei temi trattati, attraverso il gioco a quiz denominato EDU FIN GAME che coinvolgerà le classi in gruppi.
Lettera invitoScheda JUNIOR


Nell’ambito del Protocollo d’Intesa sull’Educazione Finanziaria per le Marche, invitiamo Dirigenti e Insegnati delle scuole primarie e secondarie di I e di II grado a partecipare all’incontro di formazione  “Economia come competenza di cittadinanza consapevole” che si terrà il 28 ottobre 2015 dalle 9:30 presso il palazzo Li Madou della Regione Marche.

SCARICA IL PROGRAMMA

Per gli interventi di educazione finanziaria negli anni scolastici precedenti consulta il sito dell'istruzione

La Giunta Regionale con DGR n. 636 del 29/04/2013 ha approvato il calendario scolastico per l'anno 2013/2014

Delibera n. 636 del 29/04/2013 - Calendario Scolastico Regionale per l'anno scolastico 2013/2014

La Giunta Regionale con DGR n. 548 del 23/04/2012 ha approvato il calendario scolastico per l'anno 2012/2013

Delibera n. 548 del 23/03/2012 - Calendario Scolastico Regionale per l'anno scolastico 2012/2013