Enti Locali e Pubblica Amministrazione

Contatti

Servizio Affari Istituzionali e integrità

P.F. Enti locali e semplificazione

Regione Marche - Giunta regionale - Palazzo Raffaello 

Via Gentile da Fabriano 9, 60125 Ancona

Mail: funzione.entilocali@regione.marche.it

tel. 071/806.2437/2200

Dirigente: Deborah Giraldi

Funzionario: Claudio Piermattei

Fusioni di Comuni e modifiche di circoscrizioni e denominazioni comunali

NORMATIVA IN MATERIA DI FUSIONI, DI INCORPORAZIONI DI COMUNI E DI MODIFICA DI CIRCOSCRIZIONI E DI DENOMINAZIONI COMUNALI


Il procedimento per la fusione dei Comuni è disciplinato dall’art.133, secondo comma, della Costituzione, dall’art. 15 del decreto legislativo n. 267/2000, dall’art. 44 dello Statuto della Regione e dalla legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 (Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche).  La disciplina dello svolgimento dei referendum consultivi prescritti per l'approvazione della legge regionale istitutiva di nuovi Comuni, a seguito di fusione, è contenuta nella citata legge regionale 10/1995 e nella legge regionale 5 aprile 1980, n. 18 (v. modulistica alla voce "referendum consultivi").

 

DESCRIZIONE DELLE FASI DEL PROCEDIMENTO

 

Procedura di fusione mediante istituzione di un nuovo Comune

 

1) Delibere dei Consigli comunali di richiesta alla Giunta regionale di adottare una proposta di legge per l’istituzione di un nuovo Comune, mediante fusione, con modifica delle circoscrizioni comunali ai sensi dell’art.8, co.3, L.R. 10/95, con indicazione della denominazione proposta per il nuovo Comune.

 

2) La Giunta regionale adotta una proposta di legge entro 60 giorni dalla data di ricezione delle delibere (art.8, comma 5, L.R. 10/95). La proposta di legge è trasmessa all’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa regionale, il quale la trasmette, entro 15 giorni dalla data di adozione, alla Provincia ed ai Consigli comunali interessati, per la formulazione di un parere sulla proposta di legge, che deve essere emesso entro 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta (art.9, comma 1, L.R. 10/95).


3) La proposta di legge è successivamente trasmessa, con i pareri degli enti locali, alla competente Commissione dell’Assemblea legislativa, e quindi all'Assemblea legislativa (art.9 comma 2, 
L.R. 10/95), acquisito d'ufficio il parere del Consiglio delle Autonomie locali.

4) L’Assemblea legislativa delibera di indire del referendum consultivo sulla proposta di legge regionale (art.10, comma 1, 
L.R. 10/95).

 

5) Il Presidente della Giunta regionale fissa con proprio decreto la data di effettuazione del referendum consultivo,entro sei mesi dalla data di trasmissione della deliberazione consiliare di indizione del referendum. Il referendum è effettuato non oltre centoventi giorni dalla data del decreto di indizione. (art.10, c. 2, L.R. 10/95; art.20, c. 4, L.R. 18/80). Il referendum è valido indipendentemente dal numero degli aventi diritto al voto che vi hanno partecipato (art.10, c. 4, L.R.10/95). Il quesito sottoposto a referendum è approvato se è raggiunta su di esso la maggioranza dei voti validamente espressi (art.15, c. 3, L.R. 18/80).

 

6) Dopo l’esito favorevole del referendum consultivo, l’Assemblea legislativa approva la legge regionale. Lo statuto del nuovo Comune può essere approvato dai Comuni originari prima dell'estinzione.


Il Comune, con la collaborazione degli uffici regionali cura i seguenti adempimenti attuativi: richiede il codice ISTAT, il codice fiscale/partita IVA, il codice ministeriale, comunica la variazione del datore di lavoro, richiede un nuovo profilo fiscale e chiede la cessazione del vecchio (Entratel), istituisce il servizio di tesoreria, costituisce gli organi di controllo interno, identifica le sezioni elettorali e crea un nuovo Albo dei Presidenti di seggio, dando comunicazione al Tribunale e alla Corte di Appello, fornisce informazioni alle organizzazioni sindacali, stipula il contratto decentrato per il personale, approva un piano della formazione, allestisce il sito internet istituzionale, individua i recapiti mail, pec, telefonici e fax, approva lo statuto, i regolamenti, la dotazione organica, il bilancio di previsione, le disposizioni per il decentramento dei servizi, per garantire adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi nei Comuni originari o la costituzione dei Municipi (art.15, D.Lgs 
267/2000; art.12, L.R. 10/95), per l’armonizzazione dei regolamenti, dei piani, dei programmi e della disciplina dei tributi. Il Comune inserisce nelle banche dati di sua competenza la nuova denominazione e la comunica al Catasto, alla Conservatoria dei registri immobiliari, al CONSIP, all’Ufficio Scolastico regionale, alla Camera di Commercio, agli ordini professionali, all’INPS e all’INAIL e alle altre Amministrazioni territoriali che detengono banche dati per comunicare le previste variazioni territoriali e dei codici ISTAT comunali. Valuta se modificare la topomastica delle vie con medesima denominazione. Individua il giorno della festa del Santo Patrono; individua stemma, bandiere, gonfaloni, logo e stemma; comunica all’Agenzia delle entrate il codice postale nuovo o preesistente; intesta al Comune al PRA i veicoli dei Comuni originari.

 

Procedura di fusione di Comuni mediante incorporazione 

1) Nel caso di progetto di fusione per incorporazione di un Comune in altro Comune contermine (cfr. art.1, comma 130, legge 56/2014), va indetto con delibera consiliare ed effettuato un preventivo referendum consultivo comunale, ai sensi dell'art. 8 bis della L.R. 10/1995 e dell'art.1, comma 130, legge 56/2014.


2) Effettuazione del referendum consultivo comunale nel rispetto dell'art. 8 bis, 
L.R. 10/95. Il referendum è valido indipendentemente dal numero dei votanti. La proposta sottoposta a referendum è approvata se la risposta affermativa raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi, conteggiati con scrutini separati per ciascun Comune.


3) delibere consiliari comunali di richiesta alla Giunta regionale di avviare l'iter legislativo, dopo l’esito del referendum, con le attestazioni di cui all’art.
8 bis, comma 2, L.R. 10/95ed indicazione circa l’eventuale sussistenza di contenzioso sulla regolarità delle operazioni referendarie o sui risultati della votazione, allegando i verbali di proclamazione dei risultati della consultazione referendaria.

 

4) La Giunta regionale adotta una proposta di legge entro 60 giorni dalla data di ricezione delle delibere (art.8 bis, c.4, L.R. 10/1995).


5) La proposta di legge regionale è trasmessa all’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa regionale, il quale la trasmette, entro 15 giorni dalla data di adozione, alla Provincia ed ai Consigli comunali interessati, per la formulazione di un parere di merito alla proposta di legge, che deve essere emesso entro 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta (art.9, comma 1, 
L.R. 10/95).

 

6) La proposta di legge è successivamente trasmessa, con i pareri degli enti locali, alla competente Commissione dell’Assemblea legislativa, e quindi all’Assemblea legislativa (art.9 comma 2, L.R. 10/95), acquisito d'ufficio il parere del Consiglio delle Autonomie locali.

 

7) l’Assemblea legislativa approva la legge regionale. Il Comune incorporante, prima dell’entrata in vigore della legge regionale, approva le modifiche allo statuto, e successivamente le modifiche ai regolamenti, alla dotazione organica, al bilancio di previsione, e alle disposizioni per il decentramento dei servizi, per garantire adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi nei Comuni originari o la costituzione dei Municipi (art.15, D.Lgs 267/2000; art.12, L.R. 10/95). Il Comune cura la cessazione delle posizioni relative al Comune incorporato secondo lo schema delineato per le fusioni mediante istituzioni di nuovi comuni.


NORMATIVA STATALE




Articoli 15 e 16, D.Lgs 267/2000  art. 15
Legge 56/2014, (cd. Riforma Delrio)
Articolo 10, Decreto-legge 95/2012, conv. in l. 135/2012 (contributi)  
Articolo 1, comma 730, legge 147/2013 (contributi)
Articolo 1, comma 450, legge 190/2014 (personale)
Articolo 1, comma 229, legge 208/2015 (personale) 
Articolo 1 commi 17 e  18 (contributi statali) – comma 729 ( pareggio di bilancio) legge 208/2015.
Articolo 4, comma 4, decreto-legge 210/2015, conv. in l. 21/2016 (pareggio di bilancio)

Articolo 1, commi 485 – 510; 506 – 508, legge 232/2016 (pareggio di bilancio). 


IL QUADRO DELLE INCENTIVAZIONI

 

L'art.1, comma 17, lettera b) e comma 229, legge 208/2015 prevede incentivi economici e per le assunzioni per Unioni di Comuni e per le fusioni. “Al fine di  incentivare  il  processo  di  riordino  e semplificazione degli enti  territoriali,  una  quota  del  Fondo  di solidarietà comunale, non inferiore a 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, è destinata ad incrementare il contributo  spettante alle unioni di comuni ai sensi  dell'articolo  53,  comma  10,  della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e  successive  modificazioni,  e  una quota non inferiore a 30 milioni  di  euro  e'  destinata,  ai  sensi dell'articolo 20 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.  135,  e  successive modificazioni, ai comuni istituiti a seguito di fusione”. “A decorrere dall'anno 2016, fermi restando i vincoli  generali sulla spesa di personale, i comuni istituiti  a  decorrere  dall'anno 2011 a seguito  di  fusione  nonché le  unioni  di  comuni  possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo  cessato dal servizio nell'anno precedente.

Ai comuni che danno luogo alla fusione spetta per 10 anni dalla decorrenza della fusione un contributo straordinario statale pari al 50% dei trasferimenti erariali attribuiti agli stessi enti per l'anno 2010, nel limite degli stanziamenti previsti e in misura non superiore a 2 milioni per ogni fusione. v. art.15, comma 3, D.Lgs 267/2000; art.20, decreto-legge 95/2012, convertito in legge 135/2012; il comma 447 della legge 232/2016 e il Decreto del Ministro dell'Interno del 21 gennaio 2015 "Nuove modalita’ e termini per il riparto e l’attribuzione a decorrere dall’anno 2014, dei contributi spettanti ai comuni istituiti a seguito di procedure di fusione o fusione per incorporazione". Sono inoltre previsti contributi regionali, nei limiti delle disponibilità finanziarie, ed incentivazioni regionali in termini di premialità riconosciuta ai nuovi Comuni in sede di concessione di contributi regionali destinati alla realizzazione di progetti o all’esercizio di attività e funzioni. Ai sensi dell'art.21, L.R. 18/2008, e della DGR 1021/2016, è costituito un fondo regionale per i Comuni istituiti a seguito di fusione, al quale i Comuni possono attingere per 10 anni. I nuovi Comuni istituiti a seguito di fusione hanno la priorità ai fini dell’accesso ai benefici previsti nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore che prevedono contributi a favore degli enti locali e sono equiparati ad una Unione dei Comuni o ai Comuni associati ai fini dell’accesso ai contributi previsti da programmi e provvedimenti regionali di settore, riservati alle forme associative dei Comuni; infine, essi sono sostenuti in via prioritaria, qualora la Regione dia attuazione alla verticalizzazione del patto di stabilità regionale, mediante cessione di quota del medesimo patto di stabilità. Tali principi sono stati sanciti dalle leggi regionali istitutive dei nuovi Comuni a seguito di fusione e dalla l.r. 46/2013 nonché dalla DGR 809/2014.

 

Ai sensi dell'articolo 4, comma 4 della legge 210/2015 per i comuni istituiti a seguito dei processi di fusione previsti dalla legislazione vigente, che hanno concluso tali processi entro il 1° gennaio 2016, l'obbligo del rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 709 a 734, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, decorre dal 1° gennaio 2017.

L’art.1, comma 450, legge 190/14 prevede inoltre che:

a) ai comuni istituiti a seguito di fusione che abbiano un rapporto tra spesa di personale e spesa corrente inferiore al 30 per cento, fermi restando il divieto di superamento della somma delle spese di personale sostenute dai singoli enti nell'anno precedente alla fusione e il rispetto del limite di spesa complessivo definito a legislazione vigente e comunque nella salvaguardia degli equilibri di bilancio, non si applicano, nei primi cinque anni dalla fusione, specifici vincoli e limitazioni relativi alle facolta' assunzionali e ai rapporti di lavoro a tempo determinato;

b) Nell'ambito dei processi associativi di cui ai commi 28 e seguenti, le spese di personale e le facolta' assunzionali sono considerate in maniera cumulata fra gli enti coinvolti, garantendo forme di compensazione fra gli stessi, fermi restando i vincoli previsti dalle vigenti disposizioni e l'invarianza della spesa complessivamente considerata». v. parere Corte dei Conti Lombardia n. 87/2015

I comuni istituiti da fusione (a decorre dall’anno 2011), così come le Unioni, possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell’anno precedente, fermi restando i vincoli generali sulla spesa di personale (art. 1, comma 229 della L. 208/2015).

I comuni istituiti a seguito di fusione possono utilizzare margini di indebitamento consentiti dalle norme vincolistiche in materia a uno o piu' dei comuni originari e nei limiti degli stessi, anche nel caso in cui dall'unificazione dei bilanci non risultino ulteriori possibili spazi di indebitamento per il nuovo ente (art.1, comma 119, legge 56/2014).

Gli obblighi di esercizio associato di funzioni comunali  derivanti dal comma 28 dell'articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, si applicano ai comuni derivanti da fusione entro i limiti stabiliti dalla legge regionale, che può fissare una diversa decorrenza o modularne i contenuti. In mancanza di diversa normativa regionale, i comuni istituiti mediante fusione che raggiungono una popolazione pari o superiore a 3.000 abitanti, oppure a 2.000 abitanti se appartenenti o appartenuti a comunità montane, e che devono obbligatoriamente esercitare le funzioni fondamentali dei comuni, secondo quanto previsto dal citato comma 28 dell'articolo 14, sono esentati da tale obbligo per un mandato elettorale (art.1, comma 121, legge 56/2014).

Per i Comuni istituiti a seguito di fusione l’obbligo di cui al comma 3-bis dell’art. 33 del d.lgs. n. 163/2006 (gestione associata procedure di appalto) decorre dal terzo anno successivo a quello di istituzione.

I nuovi Comuni hanno priorità ai fini dell'accesso agli spazi finanziari nell'ambito della programmazione relativa al perseguimento dell'obiettivo del pareggio di bilancio, su base nazionale e regionale.

 

Accordi associativi. L'art. 1, comma 450, della legge 23 dicembre 2014, n, 190, che modifica l'articolo 14, comma 31 quinquies, del d.l. 31 maggio 2010, n, 78, consente al singolo comune soggetto all'obbligo associativo di compensare le eventuali maggiori spese sostenute per il personale alle proprie dipendenze (o comunque ad esso riferibili agli effetti della rendicontazione) che svolge le funzioni a vantaggio degli altri comuni, con i risparmi di spesa derivanti dal mancato impiego di personale per l’esercizio di altre funzioni associate assicurate dal personale dell’unione o a carico degli altri enti convenzionati (v. parere della Corte dei Conti – sezione controllo Lombardia, n. 313/2015/PAR del 24 settembre 2015).  Sul tema della compensazione della spesa, va rilevato che nelle gestioni associate “Il contenimento dei costi del personale dei Comuni deve essere valutato sotto il profilo sostanziale, sommando alla spesa di personale propria la quota parte di quella sostenuta dall'unione dei Comuni” (Corte dei Conti, sezione Autonomie, delibera 8/2011). E’ possibile predisporre una regolamentazione delle funzioni associate tale da garantire forme di compensazione, escludendo in ogni caso qualsiasi aumento della spesa per il personale (delibere 6/2016 e 8/2016 della Corte dei conti della Lombardia). E’ possibile in caso di esercizio associato obbligatorio di funzioni, un conteggio complessivo con compensazioni di spesa fra Comuni. Lo prevede il comma 450 della legge 190/2014 (v. Corte dei conti della Lombardia, delibera 457/2015). La compensazione può operare solo in presenza di più funzioni trasferite. Rileva il valore assoluto per Unione ai fini del rispetto dei vincoli al contenimento delle spese di personale in valore assoluto, al rapporto tra spese di personale e spese correnti, alla capacità assunzionale, al tetto di spesa per lavoro flessibile e al controllo sul fondo del trattamento accessorio, che seguono i principi enunciati. 

Spese per il personale. Nelle Unioni di Comuni è applicabile 32, comma 5, del Dlgs 267/2000 in base al quale «fermi restando i vincoli previsti dalla normativa vigente in materia di personale, la spesa sostenuta per il personale dell'Unione non può comportare, in sede di prima applicazione, il superamento della somma delle spese di personale sostenute precedentemente dai singoli Comuni partecipanti”. Analogo criterio è valido per le convenzioni, tenendo conto degli obiettivi di risparmio di cui al DM 11/9/2013. La legge 208/2015, all’art.1, comma 229, ha previsto il turn over al 100% del personale per le unioni di Comuni (vale anche per le fusioni).


 

Documentazione

Riparto contributi statali 2017 per fusioni di Comuni.

Tabella contributi statali 2016 per fusioni di Comuni.

Tabella contributi statali 2015 per fusioni di Comuni Decreto del Ministro dell'Interno del 21 gennaio 2015 "Nuove modalita’ e termini per il riparto e l’attribuzione a decorrere dal 2014, dei contributi spettanti ai comuni istituiti a seguito di procedure di fusione o fusione per incorporazione" - Decreto del Ministro dell'Interno 26 aprile 2016 Modalita' e termini per l'attribuzione, a decorrere dall'anno 2016, dei contributi spettanti ai comuni istituiti a seguito di procedure di fusione (GU Serie Generale n.102 del 3-5-2016).

Circolare prot. 13087 del 04/06/2015 del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti:  art. 1, commi 47 e 128, legge 7 aprile 2014, n. 56 – Trasferimento della proprietà di veicoli in caso di fusione di Comuni. Tariffe applicabili

SLIDE 1  2 a cura del dott. Roberto Petrucci consulente ANCI Marche ed UPI Marche

Con atto C.C. n. 60 del 13/12/2012 del Comune di Ripe; con atto C.C. n. 43 del 17/12/2012 del Comune di Castel Colonna e con atto n. 50 del 14/12/2012 del Comune di Monterado è stata approvata la delibera inerente l'istanza per l'iniziativa legislativa per l'istituzione di un nuovo Comune, mediante fusione dei Comuni di Castel Colonna, Monterado e Ripe.
Con DGR 1777 del 28/12/2012, è stata adottata la proposta di legge regionale per l’istituzione del nuovo Comune, mediante fusione, a seguito dell'iniziativa comunale.
E' stato richiesto dal Presidente dell'Assemblea legislativa, con nota prot. 400 del 16/1/2013, il parere della Provincia di Ancona e dei Consigli dei Comuni interessati in merito alla proposta di legge n. 281/13, inerente la fusione, ai sensi dell’art.9, comma 1, della legge regionale 10/1995.  
La Provincia di Ancona ha espresso parere positivo sulla proposta di legge con deliberazione del Commissario straordinario nell'esercizio dei poteri del Consiglio provinciale n. 4 del 24/1/2013
Il Comune di Ripe si è espresso sulla proposta di legge con delibera consiliare n. 14 del 5/3/2013, il Comune di Castel Colonna con atto C.C. n. 4 del 5/3/2013 ed il Comune di Monterado con deliberazione del Consiglio n. 5 in data 6/3/2013.
La proposta di legge, corredata dai pareri e dalla proposta di indizione del referendum consultivo, adottata con delibera n. 40 del 21/1/2013 ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge regionale 10/1995, è stata inviata alla I° Commissione Assembleare referente, la quale ha esaminato la proposta di legge nella riunione del 11/3/2013.
La II° Commissione Assembleare, competente in materia di bilancio e finanze, ha esaminato la proposta nella seduta del 18/3/2013, esprimendo un parere favorevole ed invitando la Commissione referente ad apportare una modifica alla proposta di legge. 
La I° Commissione referente ha recepito tale proposta della II° Commissione nella seduta del 20/3/2013 ed ha trasmesso all'Assemblea legislativa la proposta di legge modificata e la proposta di indizione del referendum, ai sensi dell'art. 9, comma 2, della legge regionale 10/1995.
Il Consiglio delle Autonomie Locali ha espresso parere favorevole sulla proposta di legge, nella seduta del 22/3/2013.
Nella seduta del 26/3/2013 l'Assemblea legislativa ha approvato la deliberazione amministrativa n.69 inerente l'indizione del referendum consultivo.
Il Presidente della Giunta regionale ha fissato la data di effettuazione del referendum consultivo per il 19 e 20 maggio 2013 con decreto n.44 del 28/3/2013
Al referendum consultivo è prevalso il si alla fusione, con una percentuale di voti favorevoli di circa il 92%.
Con delibere approvate in data 12/7/2013, n. 20/2013 del Consiglio comunale di Castel Colonna, n. 25/2013 del Consiglio comunale di Monterado e n. 41/2013 del Consiglio comunale di Ripe, i Comuni hanno indicato alla Regione la denominazione "Trecastelli" per il Comune da istituire, alla luce delle risultanze di una consultazione popolare tenuta nei giorni della consultazione referendaria, e di numerose assemblee pubbliche organizzate nel territorio. 
La proposta di legge regionale per la fusione dei Comuni è stata quindi posta al vaglio dell’Assemblea legislativa, per la definitiva approvazione, avvenuta nel corso della seduta del 16/7/2013.
La Legge regionale è stata promulgata il 22/7/2013 con il n. 18, pubblicata Bollettino Ufficiale della Regione del 1° agosto 2013, n.61.
Con decreto 9/RLE_GPR n. 9 del 4/9/2013 è stato impegnato e liquidato ai Comuni di Castel Colonna, Monterado e Ripe il rimborso per spese sostenute per l'effettuazione del referendum consultivo per la fusione dei Comuni.
E' stata inoltrata dalla Regione all'ISTAT ed ai Comuni la documentazione necessaria per le conseguenti variazioni della toponomastica da apportare e da rendere note ai cittadini e ai gestori di banche dati di interesse pubblico.

Slide fusione Comune Trecastelli

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Con le delibere n.55 del 11/9/2013 del Consiglio comunale del Comune di Colbordolo e n.62 del 11/9/2013 del Consiglio comunale del Comune di Sant’Angelo in Lizzola, i due Comuni hanno formulato alla Regione l'istanza per l'istituzione di un nuovo Comune mediante la loro fusione, indicando per il nuovo Comune la denominazione di: "Vallefoglia" ed elaborando un analitico progetto non limitato agli aspetti burocratici della modifica delle circoscrizioni comunali, ma finalizzato alla realizzazione di investimenti per lo sviluppo organizzativo degli enti locali, per il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia dell'azione amministrativa e conseguentemente per lo sviluppo socio economico delle comunità locali.
Con
DGR 1278 del 16/9/2013, la Giunta regionale ha approvato la proposta di legge per l'istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei comuni di Colbordolo e di Sant'Angelo in Lizzola.
Con DGR 1279 del 16/9/2013, la Giunta regionale ha approvato la proposta di deliberazione di competenza dell'Assemblea legislativa avente ad oggetto l'indizione del referendum consultivo sulla proposta di legge per la fusione dei comuni.
Con le delibere consiliari n. 70 del 27/9/2013 del Comune di Sant'Angelo in Lizzola e n. 67 del 27/9/2013 del Comune di Colbordolo, i Comuni hanno espresso il parere sulla proposta di legge con richieste di modifica.
La Provincia di Pesaro - Urbino, con deliberazione consiliare  n. 67 del 7/10/2013, ha espresso parere favorevole.
La I° Commissione dell'Assemblea legislativa regionale, nella seduta del 8/10/2013, ha esaminato la proposta di legge proponendo alcune modifiche.
Nella seduta del 8/10/2013, l'Assemblea legislativa ha deliberato l'indizione del referendum consultivo sulla proposta di legge.
Con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 173 del 11/10/2013 sono state fissate le date della votazione per il referendum per i giorni 1 e 2 dicembre 2013.
Dopo l'esito positivo della consultazione referendaria, con legge regionale n. 47 del 13 dicembre 2013 (BUR del 13 dicembre 2013) è stato istituito il nuovo Comune di Vallefoglia mediante fusione dei Comuni di Colbordolo e di Sant'Angelo in Lizzola.
I risultati del referendum sono stati pubblicati nel sito www.referendum.marche.it.

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Referendum consultivo del 11/12/2016 per la fusione dei Comuni di Pievebovigliana e di Fiordimonte

Comune di Pievebovigliana: elettori 705, votanti 350 (49,65%), voti SI n. 221 (63,14%), voti NO n. 125 (35,72%), schede bianche n. 2 (0,57%), schede nulle n. 2 (0,57%), voti contestati n. 0.

Comune di Fiordimonte: elettori 165, votanti 95 (57,58%), voti SI n. 76 (80%), voti NO n. 19 (20%), schede bianche n. 0, schede nulle n. 0, voti contestati n. 0. 


Referendum consultivo del 13/11/2016 per la fusione dei Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro

Referendum consultivo del 13/11/2016 per la fusione dei Comuni di Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina


 

Referendum comunale per l'incorporazione del Comune di Acquacanina nel Comune di Fiastra

Il Comune di Fiastra (MC) con deliberazione consiliare n. 5 del 14/3/2016 ha approvato il progetto per l'incorporazione del Comune di Acquacanina (MC) fissando per il referendum consultivo la data del 22/5/2016.

Il Consiglio Comunale di Acquacanina con deliberazione n. 6 in data 29/03/2016 ha analogamente approvato il progetto di fusione per incorporazione del Comune di Acquacanina nel Comune di Fiastra stabilendo per il 22/05/2016 la data della consultazione. 

Il giorno 22/5/2016 si è tenuto il referendum consultivo comunale sul progetto di incorporazione. 

Risultati: Comune di Acquacanina SI 61 (80,33%) - NO 12 (19,67%). Votanti 73. Elettori 133. 

Comune di Fiastra SI 222 (90,98%) - NO 20 (8,20%) - Schede bianche 2 (0,82%). Votanti 244. Elettori 475.

Referendum per l'incorporazione del Comune di Mombaroccio nel Comune di Pesaro

Con deliberazione del Consiglio Comunale di Pesaro del 11/03/2016, n. 18 e con deliberazione del Consiglio Comunale di Mombaroccio dell’11/03/2016, n. 5, è stato indetto il referendum consultivo comunale preventivo per incorporazione del Comune di Mombaroccio (PU) nel Comune di Pesaro (PU) ed è stata fissata per il 17/4/2016 la data per la consultazione referendaria, ai sensi dell'art.8 bis, L.R. 10/1995, come modificato con L.R. 3/2016.

Risultati del referendum comunale consultivo: 
Pesaro, votanti 34,94% degli aventi diritto (77.239), "SI" 66,26% (17.134 voti), "NO" 33,74% (8.723 voti). 
Mombaroccio, votanti 58,28% degli aventi diritto (1.853), "NO" 65,07% (691 voti), "SI" 34,93% (371 voti).

Referendum per l'incorporazione del Comune di Tavoleto nel Comune di Urbino

Con delibera del Consiglio del Comune di Tavoleto n. 2 del 12/3/2016 e con delibera del Consiglio del Comune di Urbino n. 23 dell’11/3/2016 è stato indetto il referendum consultivo comunale per incorporazione del Comune di Tavoleto (PU) nel Comune di Urbino (PU) ed è stata fissata per il 17/4/2016 la data per la consultazione referendaria.

Risultati del referendum consultivo comunale: 
Urbino, votanti 5.141 (41,31%) , "SI" 4.122 voti (82,50%), "NO" 872 voti (17,50%), schede bianche 111, nulle 36. 
Tavoleto, votanti 518 (69,71%), "NO" 365 (70,45%), "SI" 144 voti (27,70%), schede bianche 6, nulle 3.

Con delibera Consiliare del Comune di Tavoleto n. 5 del 21/4/2016 è stata approvata la presa d'atto degli esiti del referendum comunale.

Referendum comunale per l'incorporazione del Comune di Morro d'Alba nel Comune di Senigallia

Con delibera consiliare n.28 del 1/09/2016 il Comune di Morro d'Alba ha indetto il referendum consultivo ed ha approvato lo studio di fattibilità. Con decreto Sindacale n. 55 del 3/09/2016 è stata fissata la data del referendum consultivo del 23/10/2016.

Il Comune di Senigallia con delibera del 2/09/2016 del Consiglio comunale di Senigallia ha approvato lo studio di fattibilità ed ha indetto il referendum consultivo. Con decreto  Sindacale n. 517 del 5/09/2016 è stata fissata la data di votazione del 23/10/2016 per il referendum consultivo.

Risultati: Senigallia: NO 3.722 voti (60,53%). SI 2.427 (39,47%) voti. Morro d'Alba: NO 811 voti (70,33%). SI 342 voti (29,67%).

Alla chiusura dei seggi, a Senigallia l'affluenza alle urne è stata del 16,19% (6.189 votanti), a Morro d'Alba del 72,65% (1161 votanti).

Con proposta di legge regionale ad iniziativa popolare n.77/2011 è stato previsto il distacco della  frazione di Marotta dal Comune di Fano e la sua incorporazione al Comune di Mondolfo, con modifica delle circoscrizioni comunali. 

Il referendum consultivo sulla proposta di legge è stato indetto con deliberazione amministrativa dell'Assemblea legislativa regionale n.87 del 22/10/2013

Con decreto n.5/Pres del 17/1/2014 è stata fissata la data del 9/3/2014 per la consultazione referendaria. 

Gli esiti del referendum sono pubblicati nel sito internet www.referendum.marche.it

Con l.r. n. 15/2014 la modifica delle circoscrizioni comunali è stata approvata.
Con DGR 998/2015 è stato richiesto il parere della competente Commissione Assembleare e del Consiglio delle Autonomie locali su uno schema di deliberazione avente ad oggetto la disciplina di rapporti giuridici correlati alla modifica delle circoscrizioni comunali. 

Con ordinanza n. 3679/2016, nell'ambito del procedimento 2019/2016 R.G., la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha deferito alla Corte Costituzionale l'esame della controversia insorta a seguito dell'approvazione della legge regionale.
Documentazione: precedente indizione del referendum, decreto di fissazione della data di votazione, decreto di sospensione della procedura. 
Normativa di riferimento: art.133 Costituzione, art.44 Statuto regionale, art.15 d.lgs 267/00, legge regionale 18/1980, legge regionale 10/1995 .


Il Comune di Fiastra con deliberazione consiliare n. 5 del 14/3/2016 ha approvato il progetto per l'incorporazione del Comune di Acquacanina fissando per il referendum consultivo la data del 22/5/2016.

Il Consiglio Comunale di Acquacanina con deliberazione n. 6 in data 29/03/2016 ha analogamente approvato il progetto di fusione per incorporazione del Comune di Acquacanina nel Comune di Fiastra stabilendo per il 22/05/2016 la data della consultazione. 

Il giorno 22/5/2016 si è tenuto il referendum consultivo comunale sul progetto di incorporazione. 

Risultati: Comune di Acquacanina SI 61 (80,33%) - NO 12 (19,67%). Votanti 73. Elettori 133. 

Comune di Fiastra SI 222 (90,98%) - NO 20 (8,20%) - Schede bianche 2 (0,82%). Votanti 244. Elettori 475.

Con delibera consiliare n.24 del 11/6/2016, pervenuta il 20/6/2016, del Comune di Fiastra e con delibera consiliare n. 22 del 11/6/2016, pervenuta il 21/6/2016, del Comune di Acquacanina, i Comuni hanno richiesto alla Regione di approvare la legge regionale di incorporazione del Comune di Acquacanina nel Comune di Fiastra.

Con DGR n. 731 del 18/7/2016 è stata adottata la proposta di legge regionale che prevede l'incorporazione del Comune di Acquacanina nel Comune di Fiastra (PDL n. 75/2016).

A seguito della richiesta del Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, sono stati espressi i pareri sulla proposta di legge regionale con delibera consiliare n. 30 del 12/9/2016 del Comune di Fiastra, con delibera del Consiglio Comunale di Acquacanina n. 29 del 17/9/2016 e con delibera del Consiglio Provinciale di Macerata adottata il 10/8/2016.

L'Assemblea legislativa ha approvato la legge regionale di incorporazione n. 25 del 24/10/2016 pubblicata nel BUR del 3/11/2016.

 

Con delibere consiliari n. 1 del 26/2/2016 del Comune di Pievebovigliana e n. 5 del 26/2/2016 del Comune di Fiordimonte, è stata avanzata la richiesta alla Regione di avviare l'iter per la fusione dei Comuni, mediante la costituzione di un nuovo Comune, con denominazione Valfornace. Le delibere sono state trasmesse alla Regione con nota dei Comuni del 29/2/2016, id. 132300/SGG.

Con DGR 429 del 2/5/2016 è stata adottata la proposta di legge regionale a iniziativa della Giunta regionale concernente: "Istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 (Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche)".

Con DGR 430 del 2/5/2016 è stata adottata la proposta di deliberazione di competenza del Consiglio - Assemblea legislativa regionale avente a oggetto: "Indizione del referendum consultivo in merito alla proposta di legge concernente l'istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, legge a), della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 (Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche)".

Con deliberazione consiliare n. 18 del 9/8/2016 il Comune di Pievebovigliana ha espresso il proprio parere sulla proposta di legge regionale n. 69/2016 di istituzione di un nuovo Comune mediante fusione.  Con delibera del Consiglio comunale n. 12 del 9/8/2016 il Comune di Fiordimonte ha espresso il proprio parere sulla proposta di legge regionale. La Provincia di Macerata ha espresso parere favorevole sulla proposta di legge con deliberazione n. 1 del 10 agosto 2016.

La proposta di legge regionale 69/2016 è stata licenziata dalla I° Commissione Assembleare in data 7/9/2016. In data 13/9/2016 è stata approvata dall’Assemblea legislativa la proposta di deliberazione n. 12/16 (deliberazione n. 32/2016) ad iniziativa della Giunta regionale ad oggetto: “Indizione del referendum consultivo in merito alla proposta di legge concernente l'istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 (Norme sul riordinamento territoriale dei comuni e delle province nella Regione Marche)”.

Con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 108 del 21/9/2016 è stata fissata per domenica 13 novembre 2016, dalle ore 7 alle ore 23, la data di effettuazione del referendum consultivo, indetto con deliberazione dell’Assemblea legislativa regionale n. 32 del 13/9/2016 sulla proposta di legge regionale n. 69/2016, concernente: “Fusione dei Comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte” come licenziata dalla Commissione assembleare competente in data 07/09/2016, sul seguente quesito: “Vuoi tu che sia istituito un nuovo Comune mediante la fusione dei Comuni di Pievebovigliana e di Fiordimonte?”. Con il decreto n. 147/Pres del 7/11/2016 è stata rinviata al 11/12/2016, dalle ore 7 alle ore 23, la data del referendum consultivo sulla proposta di legge regionale n. 69/2016, concernente: “Fusione dei Comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte” . Con DGR 1374 del 7/11/2016 è stata apportata una modifica al modello della scheda di votazione per il referendum consultivo a causa del rinvio.

Con DGR n. 1121 del 27/09/16 sono stati approvati i modelli delle schede di votazione per i referendum consultivi sulle proposte di legge regionale n. 69/2016, 82/2016 e 83/2016, concernenti l'istituzione di nuovi Comuni, a seguito di fusioni, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 (Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche).

Con decreto n. 12/RLE_GPR del 29/9/2016 è stato assunto l'impegno di spesa per rimborsi in favore dei Comuni per i referendum consultivi indetti dalla Regione sulle proposte di legge regionale per l’istituzione di nuovi Comuni mediante fusione.

Risultati del referendum consultivo del 11/12/2016:

Comune di Pievebovigliana: elettori 705, votanti 350 (49,65%), voti SI n. 221 (63,14%), voti NO n. 125 (35,72%), schede bianche n. 2 (0,57%), schede nulle n. 2 (0,57%), voti contestati n. 0.

Comune di Fiordimonte: elettori 165, votanti 95 (57,58%), voti SI n. 76 (80%), voti NO n. 19 (20%), schede bianche n. 0, schede nulle n. 0, voti contestati n. 0. 

Con deliberazione legislativa adottata nella seduta del 20 dicembre 2016, l'Assemblea legislativa ha approvato proposta di legge regionale di fusione dei Comuni di Pievebovigliana e di Fiordimonte n. 69/2016.

La legge regionale 22 dicembre 2016, n. 34 di istituzione del nuovo Comune di Valfornace, mediante fusione dei Comuni di Pievebovigliana e di Fiordimonte, è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 141 del 29/12/2016.

Documentazione:

Comunicato stampa di presentazione del progetto di fusione

 

GLI ASSESSORI CESETTI E SCIAPICHETTI ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA FUSIONE DEI COMUNI DI PIEVEBOVIGLIANA E FIORDIMONTE

Presso la Civica enoteca maceratese si è tenuta oggi una conferenza stampa di presentazione del progetto di fusione tra i comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte (fino a metà Ottocento un unico comune) - entrambi in provincia di Macerata - che porterà, una volta compiuto l’iter previsto, al nuovo comune di Valfornace. Viene così portato a termine un processo avviato nel 2013. Erano presenti tra gli altri gli assessori regionali agli enti locali, Fabrizio Cesetti e alle Aree interne Angelo Sciapichetti, i sindaci di Pievebovigliana e Fiordimonte, rispettivamente Sandro Luciani e Massimo Citracca. “Mi congratulo con i sindaci – ha detto Cesetti – e i consigli comunali, per la determinazione e il coraggio per un passaggio storico che guarda al futuro e recupera al tempo stesso il passato. La storia si riconcilia con se stessa, due realtà che storicamente erano unite, tornano insieme. E’ un passaggio evocativo che porta con se un’idea di futuro, un processo volontario per un’entità più grande, capace di incidere maggiormente sia sul panorama regionale, che su quello nazionale per il bene dei cittadini. Si fondono risorse per migliorare i servizi ai cittadini di oggi e di domani, si fornisce un esempio da seguire. Poi arriveranno maggiori trasferimenti, forse anche maggiori risorse regionali, ma il senso dell’operazione non è solo questo, non si tratta solo di qualche euro in più, bensì di un processo istituzionale. C’è molta vivacità nel territorio regionale, dopo Vallefoglia e Tre Castelli nel nord delle Marche, questa è la terza aggregazione, che considero compiuta, viste le delibere dei consigli comunali adottate all’unanimità, che dimostrano grande maturità politica e istituzionale. Poi ci sono iniziative nel centro sud della Regione, con Bolognola e Sarnano, Fiastra e Acquacanina, Comunanza e Palmiano. Come Giunta regionale faremo, e presto, tutto ciò che possiamo per agevolare questo processo aggregativo e portarlo a compimento entro il prossimo anno”. “Oggi – ha detto Sciapichetti – è un giorno storico per le comunità dei due comuni che si fondono e per tutto il centro sud delle Marche. Dobbiamo dare merito a queste due comunità di cittadini, perché in provincia di Macerata si discute di razionalizzazione istituzionale da tempo, ma non si erano ancora fatti passi avanti concreti. Quindi le due delibere all’unanimità di ieri sono un fattore molto importante e un plauso va ai sindaci uscenti per avercela fatta. Il processo non è stato facile, ma le forze politiche hanno compreso che questo è un passaggio obbligato che funziona solo se parte dal basso. La Regione facilita da diversi anni questi processi di integrazione, l’ottica è quella del progetto Barca per la coesione delle aree interne. Un progetto che cammina solo se c’è razionalizzazione dei servizi. Allora partendo da Pievebovigliana e Fiordimonte occorre allargare l’azione auspicando un effetto trascinamento. Quella che viene fatta è una fusione vera che riguarda le popolazioni. C’è una stima fatta sull’esperienza di Tre Castelli che parla di 250-300mila euro di risparmi e di sei milioni di euro di maggiori trasferimenti. Si tratta di risorse notevoli che potenziano i servizi alle comunità territoriali, occorre quindi moltiplicare questi percorsi virtuosi”. Le delibere dei consigli comunali vengono ora trasmesse alla Giunta regionale e da questa all’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa regionale. Quest’ultima predisporrà il progetto di legge che verrà inviato per l’acquisizione dei relativi pareri ai consigli comunali dei comuni interessati, alla Provincia di Macerata e al Consiglio delle Autonomie locali. Successivamente verrà indetto un referendum ed infine approvata la legge regionale istitutiva.(f.b.) 27/2/2016


Con delibera consiliare n. 31 del 22/7/2016 del Comune di Barchi, con delibera consiliare n. 31 del 25/7/2016 del Comune di Piagge, con delibera consiliare n. 38 del 25/7/2016 del Comune di Orciano di Pesaro e con delibera consiliare n. 31 del 22/7/2016 del Comune di San Giorgio di Pesaro, i Comuni hanno chiesto alla Regione di promuovere l'iter per la loro fusione mediante istituzione del nuovo Comune per il quale era proposta la denominazione di "Colli Rovereschi". Le delibere comunali sono state trasmesse alla Regione con nota prot. 2692 del 28/7/2016, pervenuta in pari data al prot. 528540.

Con DGR 918/2016 è stata adottata la proposta di legge regionale a iniziativa della Giunta regionale concernente: "Istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 - Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche".  
Con DGR 921/2016 è stata adottata la proposta di deliberazione di competenza del Consiglio - Assemblea legislativa regionale avente a oggetto: "Indizione del referendum consultivo in merito alla proposta di legge concernente l'istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a, della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 - Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche".  

La proposta di legge regionale è stata numerata al n. 82/16 presso l'Assemblea legislativa regionale.

Con nota prot. 55884 del 6/9/2016 del Presidente dell'Assemblea legislativa regionale è stato richiesto il parere ai Comuni interessati ed alla Provincia di Pesaro - Urbino sul testo della proposta di legge regionale.

Con delibera consiliare n. 37 del 6/9/2016 del Comune di Barchi, con delibera consiliare n. 48 del 7/9/2016 del Comune di Orciano di Pesaro; con delibera consiliare n. 40 del 7/9/2016 del Comune di Piagge e con delibera consiliare n. 39 del 6/9/2016 del Comune di San Giorgio di Pesaro è stato espresso parere favorevole alla proposta di legge regionale con proposta di nuova denominazione del Comune "Terre Roveresche".

La Provincia di Pesaro-Urbino ha espresso parere favorevole con delibera consiliare n. 17 del 7/9/2016.

In data 14/9/2016 la Prima Commissione ha trasmesso all'Assemblea legislativa la proposta di legge regionale e la proposta di indizione del referendum consultivo n. 13/2016.

Con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 109 del 21/9/2016 è stata fissata per domenica 13 novembre 2016, dalle ore 7 alle ore 23, la data di effettuazione del referendum consultivo, indetto con deliberazione dell’Assemblea legislativa regionale n. 33 del 20/9/2016 sulla proposta di legge regionale n. 82/2016, concernente: “Fusione dei Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro” come licenziata dalla Commissione assembleare competente in data 14/9/2016, sul seguente quesito: “Vuoi tu che sia istituito un nuovo Comune mediante la fusione dei Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro?”.

Con decreto n. 12/RLE_GPR del 29/9/2016 è stato assunto l'impegno di spesa per rimborsi in favore dei Comuni per i referendum consultivi indetti dalla Regione sulle proposte di legge regionale per l’istituzione di nuovi Comuni mediante fusione.

Risultati del referendum consultivo svoltosi il 13/11/2016



La proposta di legge regionale di fusione dei Comuni è stata approvata dall'Assemblea legislativa con deliberazione legislativa nella seduta del 6 dicembre 2016, N. 49 quindi Con legge regionale n. 28 del 07/12/2016, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione del 7 dicembre 2016, n. 134, è stato istituito, con decorrenza dal 1/1/2017, il nuovo Comune: “Terre Roveresche”, mediante fusione dei Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, Lettera a), della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 .

 

 

-

 

Si è svolto, domenica 9 marzo 2014 dalle ore 7 alle ore 23, il referendum consultivo relativo alla proposta di legge regionale n. 77/2011 relativo al distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano (PU) e incorporazione nel Comune di Mondolfo (PU) e al mutamento delle rispettive circoscrizioni comunali, indetto con deliberazione dell'Assemblea legislativa regionale n. 87 del 22 ottobre 2013.

Il risultato è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Marche n. 32 del 3 aprile 2014.

Con ordinanza n. 3679/2016, nell'ambito del procedimento 2019/2016 R.G., la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha deferito alla Corte Costituzionale l'esame della controversia insorta a seguito dell'approvazione della legge regionale e con sentenza non definitiva n. 3678/2016 ha accolto il ricorso annullando atti amministrativi impugnati.

REGIONE MARCHE
Referendum consultivo sulla proposta di legge n. 77/2011, concernente:
"Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo.
Mutamento delle rispettive circoscrizioni comunali"

 

Corpo elettorale e sezioni al 15° giorno (a)

 

Comune

Maschi

Femmine

Totale

N.
Sezioni

Fano

2.136

2.173

4.309

5

Mondolfo

1.485

1.519

3.004

4

Totale

3.621

3.692

7.313

9

 

 


Domenica

Comune

Ore 12:00

Ore 19:00

Ore 23:00
Chiusura seggi

Fano

18,50 %

49,04 %

56,39 %

Mondolfo

17,81 %

48,87 %

57,86 %

Totale

18,21 %

48,97 %

56,99 %


http://www.referendum.marche.it/Portals/0/Marotta_Mondolfo/Affluenza1.png

Dati scrutinio

Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo : Totale (dati non ufficiali)

 

Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo : Fano (dati non ufficiali )
Sezioni : Sezioni scrutinate5/5
Elettori : 4.309 maschi 2.484 femmine 2.472
Votanti: 2.430
Affluenza : 56,39% alle ore 23:00 del 9 marzo 2014
Quesito : Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo
% su voti validi % su votanti
SI : 1.165 48,2 % 47,9 %
NO : 1.250 51,8 % 51,5 %
Voti Validi : 2.415 100,0%
Schede Bianche : 3 0,1 %
SchedeNulle : 12 0,5 %
TOTALE VOTANTI : 2.430 100,0 %

Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo : Mondolfo (dati non ufficiali )

 

Sezioni: Sezioni scrutinate 4/4
Elettori : 3.004 maschi 2.484 femmine 2.472
Votanti: 1.738
Affluenza : 57,86% alle ore23:00 del 9 marzo 2014
Quesito : Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo
% su voti validi % su votanti
SI : 1.628 93,8 % 93,7 %
NO : 107 6,2 % 6,2 %
Voti Validi : 1.735 100,0%
Schede Bianche : 2 0,12 %
SchedeNulle : 1 0,06 %
TOTALE VOTANTI : 1.738 100,0 %
Sezioni : Sezioni scrutinate9/9
Elettori : 7.313
Votanti: 4.168
Affluenza : 56,99%alle ore 23:00 del 9 marzo 2014
Quesito : Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo
% su voti validi % su votanti
SI : 2.793 67,3 % 67,0 %
NO : 1.357 32,7 % 32,6 %
Voti Validi : 4.150 100,0%
Schede Bianche : 5 0,1 %
SchedeNulle : 13 0,3 %
TOTALE VOTANTI : 4.168 100,0 %

 

Con le delibere Consiliari n.25 del 5/7/2016, del Comune di Serrungarina; n. 36 del 9/7/2016 del Comune di Saltara e n. 31 del 9/7/2016 del Comune di Montemaggiore al Metauro, i tre Comuni hanno formulato alla Regione l'istanza per l'istituzione del nuovo Comune con proposta di denominazione: "Cittanuova al Metauro", mediante la loro fusione.

Con DGR 919/2016 è stata adottata la proposta di legge regionale a iniziativa della Giunta regionale concernente: "Istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a, della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10  - Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche.

Con DGR 922/2016 è stata adottata la proposta di deliberazione di competenza del Consiglio - Assemblea legislativa regionale avente a oggetto: "Indizione del referendum consultivo in merito alla proposta di legge concernente l'istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a, della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 10 - Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche - Rettifica DGR n. 430 del 2/5/2016".

La proposta di legge regionale è stata numerata al n. 83/16 presso l'Assemblea legislativa regionale.

Con nota prot. 5585 del 6/9/2016 il Presidente dell'Assemblea legislativa ha richiesto ai Comuni interessati e alla Provincia di Pesaro-Urbino un parere sulla proposta di legge regionale.

Con delibera del Consiglio comunale del Comune di Montemaggiore al Metauro n. 37 dell'8/9/2016, del Consiglio comunale di Saltara n. 43 dell'8/9/2016 e del Consiglio comunale di Serrungarina n. 34 dell'8/8/2016 è stato espresso parere favorevole con richiesta della denominazione "Colli al Metauro" per il nuovo Comune.

La Provincia di Pesaro-Urbino ha espresso parere favorevole con delibera consiliare n. 18 del 7/9/2016.

In data 14/9/2016 la Prima Commissione ha trasmesso all'Assemblea legislativa la proposta di legge regionale e la proposta di indizione del referendum consultivo n.14/2016.

-Con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 110 del 21/9/2016 è stata fissata per domenica 13 novembre 2016, dalle ore 7 alle ore 23, la data di effettuazione del referendum consultivo indetto con deliberazione dell’Assemblea legislativa regionale n. 34 del 20/9/2016 sulla proposta di legge regionale n. 83/2016, concernente: “Fusione dei Comuni di Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina” come licenziata dalla Commissione assembleare competente in data 14/9/2016, sul seguente quesito: “Vuoi tu che sia istituito un nuovo Comune mediante la fusione dei Comuni di Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina?”.

Con decreto n. 12/RLE_GPR del 29/9/2016 è stato assunto l'impegno di spesa per rimborsi in favore dei Comuni per i referendum consultivi indetti dalla Regione sulle proposte di legge regionale per l’istituzione di nuovi Comuni mediante fusione.

Risultati del referendum consultivo svoltosi il 13/11/2016