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Edilizia e Lavori Pubblici

Programmi nazionali Housing sociale

Contratti di quartiere II

Con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 27 dicembre 2001, modificato con successivo decreto del 30 dicembre 2002, è stato promosso un programma innovativo in ambito urbano denominato "Contratti di quartiere II", in attuazione di quanto previsto dall'art. 4 della legge 8 febbraio 2001, n. 21 (Misure per ridurre il disagio abitativo per aumentare l'offerta di alloggi in locazione), finalizzato prioritariamente ad incrementare, con la partecipazione di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di Comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale.

Il bando della Regione Marche, pur impostato secondo le linee generali del DM 27/12/2001, teneva conto della realtà territoriale in cui i nuovi contratti di quartiere si sarebbero collocati, bene diversa da quella di altre Regione caratterizzate dalla presenza di periferie urbane fortemente degradate o di vaste aree industriali dimesse all’interno delle città. Realtà quella marchigiana, densa di centri storici piccoli e grandi che hanno perso la loro identità per il progressivo abbandono dei residenti e delle attività originariamente insidiati, con periferie costruite negli anni ‘70/’80 nel pieno boom dell’edilizia convenzionata ancora prive di servizi essenziali e di centri di aggregazione socio culturale, ma anche ricca di paesaggi agricoli da preservare per non alterare il fragile equilibrio con il costruito.

Queste considerazioni portarono ad inserire nei CdQ II delle Marche alcune specifità come la non ammissibilità di proposte riguardanti anche parzialmente le aree agricole, la possibilità di partecipazione di soggetti privati per la riqualificazione degli alloggi e delle parti comuni degli edifici (facciate, coperture, etc.) avvalendosi del contributo pubblico, l’eliminazione di elementi incongrui che offuscano la qualità edilizia, la sperimentazione riservata ai temi dell’edilizia sostenibile — risparmio energetico e della prevenzione sismica, l’abbassamento della soglia massima di finanziamento concedibile a cinque milioni di euro per ogni programma, la rilevanza data alla riqualificazione dei centri storici nei criteri di selezione delle proposte comunali.

La risposta dei Comuni è stata superiore ad ogni previsione, vista l’eseguità delle risorse disponibili: 37 proposte presentate. La valutazione dei progetti ha dato origine ad una graduatoria con 33 ritenuti finanziabili.

I primi 6 sono stati ammessi al Finanziamento Stato-Regione (Jesi, Ancona, Ascoli Piceno, Ripatransone, Pollenza, Cupramontana).

L’interesse rilevato anche nei programmi non finanziabili con le originarie risorse del bando nato dall’iniziativa mista Ministero — Regione, ha indotto a prevedere nell’ambito del "Programma regionale 2004 - 2005" un Finanziamento regionale integrativo con un accantonamento di circa 18 milioni di euro per ulteriori cinque contratti di quartiere, uno per ciascuna delle cinque  province secondo l’ordine della stessa graduatoria finale: Montegranaro, Grottammare, Macerata, Santa Maria Nuova, Lunano.

La valutazione delle proposte è avvenuta sulla base di criteri predefiniti in relazione ai caratteri del Comune (popolazione residente, anziani, studenti), ai caratteri del contratto di quartiere (risultati attesi per aspetti urbanistico — edilizi, sociali e occupazionali), all’entità di finanziamenti integrativi, ai caratteri del progetto preliminare (qualità architettonica, ambientale, rapporti con il contesto urbano, forme di partecipazione degli abitanti), ai caratteri del programma di sperimentazione ed infine alla fattibilità del programma (disponibilità immobili, vincoli, adempimenti urbanistici, etc.).

E’ interessante notare che ciascuno degli undici programmi selezionati si distingue dagli altri per un aspetto in particolare che ne simboleggia l’identità.


 

Riqualificazione Urbana per Alloggi a Canone Sostenibile

Con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 26 Marzo 2008 n. 2295 è stato attivato un programma innovativo in ambito urbano denominato "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile".

Questo programma è finalizzato ad incrementare la disponibilità di alloggi, da offrire in locazione a canone sostenibile, nonchè a migliorare le infrastrutture (opere di urbanizzazione) in quei quartieri che sono caratterizzati da condizioni di forte disagio abitativo.

           

Con il DDPF del 09 settembre 2008, n. 39 è stato indetto il bando di concorso per la presentazione delle proposte.

A seguito della selezione effettuata dalla commissione nominata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con DDPF del 05 ottobre 2010, n. 47, come modificato dal successivo DDPF del 25 febbraio 2011, n. 8 è stata approvata la seguente graduatoria delle proposta ammissibili a finanziamento integrata con successivo provvedimento regionale (DDPF del 18 ottobre 2012, n. 43).

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottoscritto il giorno 20 aprile 2011 con la Regione Marche l'Accordo di Programma per la realizzazione degli interventi ammessi al finanziamento.
Per la realizzazione dei singoli programmi sono stati poi successivamente sottoscritti singoli Accordi di Programma tra la Regione Marche ed ogni Comune ammesso a finanziamento. .

 

Localizzazione                         Costo complessivo  Finanziamento Soggetti attuatori   n. alloggi  Stato di attuazione
San Severino Marche 2.104.782,10 1.297.957,30  Comune  in corso

San Benedetto del Tronto

5.200.668,53 1.650.000,00  Comune - ERAP AP-Privati 41  in corso

Pesaro

8.967.488,59 3.230.554,38  ERAP PU 54 in corso

Morrovalle

2.918.996,46  2.043.297,54  Comune 10  in corso
Monteroberto  11.768.405,39 1.116.893,30  Comune - Privati  18+38 concluso
 Tot:  30.960.341,12   9.338.702,52   168   


Il Piano Nazionale di Edilizia Abitativa ,

varato con il DL n. 112/2008 convertito con modificazioni dalla Legge n. 133/2008, è stato successivamente approvato con il D.P.C.M. del 16 luglio 2009 e si articola in sei linee di intervento che sinteticamente di seguito si riassumono:

a)      Creazione di un sistema nazionale e locale di fondi immobiliari;

b)      Incremento del patrimonio abitativo pubblico;

c)      Project financing anche ad iniziativa dei privati;

d)      Agevolazioni a cooperative edilizie;

e)      Programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale (PIPERRU);

f)       Interventi di edilizia residenziale pubblica già compresi nel programma straordinario approvato con DM 18/12/2007.

Il D.P.C.M. del 16 luglio 2009 regolamenta obiettivi, contenuti e procedure per la formazione del Piano e, in particolare, prevede che per le linee di ntervento contraddistinte dalle lettere da b) ad e) le Regioni, d’intesa con gli enti locali interessati, propongano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un programma coordinato volto ad incrementare, in risposta alle diverse tipologie di fabbisogno abitativo, il patrimonio di edilizia residenziale sociale.

La linea di intervento f) prevede la realizzazione di un programma straordinario per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica da destinare, prioritariamente, alle famiglie con maggiore disagio abitativo.

All'interno del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa la Regione Marche  ha provveduto all'attivazione di:

 

    Programma di Housing sociale (lettere b, c, d, e) 

 

    Programma straordinario di Edilizia Residenziale Pubblica (lettera f)  

 

Riqualificazione Urbana per Alloggi a Canone Sostenibile

Con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 26 Marzo 2008 n. 2295 è stato attivato un programma innovativo in ambito urbano denominato "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile".

Questo programma è finalizzato ad incrementare la disponibilità di alloggi, da offrire in locazione a canone sostenibile, nonchè a migliorare le infrastrutture (opere di urbanizzazione) in quei quartieri che sono caratterizzati da condizioni di forte disagio abitativo.

           

Con il DDPF del 09 settembre 2008, n. 39 è stato indetto il bando di concorso per la presentazione delle proposte.

A seguito della selezione effettuata dalla commissione nominata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con DDPF del 05 ottobre 2010, n. 47, come modificato dal successivo DDPF del 25 febbraio 2011, n. 8 è stata approvata la seguente graduatoria delle proposta ammissibili a finanziamento integrata con successivo provvedimento regionale (DDPF del 18 ottobre 2012, n. 43).

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottoscritto il giorno 20 aprile 2011 con la Regione Marche l'Accordo di Programma per la realizzazione degli interventi ammessi al finanziamento.
Per la realizzazione dei singoli programmi sono stati poi successivamente sottoscritti singoli Accordi di Programma tra la Regione Marche ed ogni Comune ammesso a finanziamento. .

 

Localizzazione                         Costo complessivo  Finanziamento Soggetti attuatori   n. alloggi  Stato di attuazione
San Severino Marche 2.104.782,15 1.297.957,35  Comune  in corso

San Benedetto del Tronto

5.200.668,53 1.650.000,00  Comune - ERAP AP-Privati 41  in corso

Pesaro

8.967.488,59 3.230.554,38  ERAP PU  54 in corso

Morrovalle

2.918.996,46  2.043.297,54  Comune 10  in corso
Monteroberto  11.768.405,39 1.116.893,30 Comune - Privati  18+38 concluso
 Tot:  30.960.341,12   9.338.702,57   168   

MODULISTICA:

Nuovo Piano Casa Nazionale 2014

Il nuovo Piano Casa “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” è in vigore dal 27 maggio 2014. Varato con DL 28/03/2014 n. 47 e convertito con modificazioni dalla Legge 23/05/2014 n. 80 è stato pubblicato nella G.U. n. 121 del 27 maggio 2014.

Il Piano è articolato sostanzialmente in tredici “linee di attività”:

SOSTEGNO ALL’AFFITTO

- Incremento delle risorse destinate al Fondo nazionale per le abitazioni in locazione (200 mil.euro) (art.1, comma 1);

- Incremento delle risorse destinate al Fondo nazionale per la morosità incolpevole (266 mil.euro) (art. 1 comma 2);

- Costituzione fondi di garanzia ed agenzie di reperimento di alloggi a canone concordato (art.2);

- Misure per incrementare l’offerta di alloggi in affitto e la moderazione dei canoni (art.2);

EDILIZIA POPOLARE

- Programma di recupero alloggi non occupati ex IACP e di proprietà dei Comuni (568 mil.euro) (art. 4 )

- Misure per l’utilizzo dei proventi vendita alloggi ex IACP e di proprietà dei Comuni per realizzare nuovi alloggi o recuperare quelli inagibili (art. 3); 

EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE

- Misure per l’ampliamento dell’offerta di edilizia residenziale pubblica in locazione (art.10 ); 

- Misure per agevolare il riscatto a termine dell’alloggio (art.8); 

AGEVOLAZIONI FISCALI

- Misure per incentivare il canone concordato negli alloggi sfitti (riduzione della cedolaresecca al 10%) (art.9);

- Misure a favore di chi affitta alloggi sociali nuovi o ristrutturati (art.6);

- Detrazioni IRPEFper il conduttore di alloggi sociali (art. 7);

- Agevolazioni pagamento tassa IMU per i residenti all’estero (art.9-bis); 

LOTTA ALL’ABUSIVISMO E TUTELA DEI CONDUTTORI

Misure per agevolare la lotta all’occupazione abusiva (art. 5);

 

 

 

 

Il Piano Nazionale di Edilizia Abitativa ,

varato con il DL n. 112/2008 convertito con modificazioni dalla Legge n. 133/2008, è stato successivamente approvato con il D.P.C.M. del 16 luglio 2009 e si articola in sei linee di intervento che sinteticamente di seguito si riassumono:

a)      Creazione di un sistema nazionale e locale di fondi immobiliari;

b)      Incremento del patrimonio abitativo pubblico;

c)      Project financing anche ad iniziativa dei privati;

d)      Agevolazioni a cooperative edilizie;

e)      Programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale (PIPERRU);

f)       Interventi di edilizia residenziale pubblica già compresi nel programma straordinario approvato con DM 18/12/2007.

Il D.P.C.M. del 16 luglio 2009 regolamenta obiettivi, contenuti e procedure per la formazione del Piano e, in particolare, prevede che per le linee di ntervento contraddistinte dalle lettere da b) ad e) le Regioni, d’intesa con gli enti locali interessati, propongano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un programma coordinato volto ad incrementare, in risposta alle diverse tipologie di fabbisogno abitativo, il patrimonio di edilizia residenziale sociale.

La linea di intervento f) prevede la realizzazione di un programma straordinario per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica da destinare, prioritariamente, alle famiglie con maggiore disagio abitativo.

All'interno del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa la Regione Marche  ha provveduto all'attivazione di:

 

    Programma di Housing sociale (lettere b, c, d, e) 

 

    Programma straordinario di Edilizia Residenziale Pubblica (lettera f)  

 

Ampliamento dell’offerta di Edilizia Residenziale Pubblica in locazione - DL n. 47/2014 - art.10

La norma favorisce l’aumento dell’offerta di alloggi sociali in locazione senza consumo di nuovo suolo, il risparmio energetico e la rigenerazione di tessuti urbani esistenti, nonché la creazione di quote di alloggi da destinare alla locazione temporanea.

Lo fa, anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, attraverso interventi di:

– Ristrutturazione edilizi,
– Sostituzione edilizia mediante anche la totale demolizione dell’edificio e la sua ricostruzione con modifica di sagoma,
– Variazione della destinazione d'uso,
– Creazione di servizi e funzioni connesse e complementari alla residenza, al commercio con esclusione delle grandi strutture di vendita,
– Creazione di quote di alloggi da destinare alla locazione temporanea dei residenti di immobili di edilizia residenziale pubblica in corso di ristrutturazione o a soggetti sottoposti a procedure di sfratto.

 

Al finanziamento degli interventi sono destinati 100 milioni di euro per le Regioni che entro 90 giorni dal 27 maggio 2014 (entrata in vigore della L80/2014) definiscono criteri e requisiti di accesso agli alloggi sociali tra i quali:

– I requisiti di accesso e di permanenza nell’alloggio sociale;
– I criteri per la fissazione dei canoni di locazione;
– I prezzi di cessione per gli alloggi concessi in locazione con patto di futura vendita.

 

Queste disposizioni attuative sono state approvate dalla Regione Marche con DGR del 04 agosto 2014, n. 937.

Programma straordinario di Edilizia Residenziale Pubblica (art.1, lett. f DPCM 16 luglio 2009)

Nella Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2008 è stato pubblicato il decreto interministeriale del 28 dicembre 2007 di approvazione del piano straordinario casa previsto dal Decreto Legge 1 ottobre 2007, n. 159  cosiddetto decreto fiscale “collegato alla finanziaria 2008”.

Il decreto ripartisce tra le Regioni la somma di circa 544 milioni di euro ed in particolare destina alle Marche la cifra di 10,33 milioni di euro per creare una nuova offerta di n. 138 alloggi sociali mediante l’acquisto, la ristrutturazione, la nuova costruzione o la locazione temporanea.

Gli interventi dovranno garantire prioritariamente il passaggio “da casa a casa” alle famiglie sotto sfratto appartenenti a specifiche categorie sociali, nei Comuni capoluoghi di Provincia, in quelli con essi confinanti aventi popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei Comuni classificati “ad alta tensione abitativa”.

Il programma ha recepito gli elenchi di interventi prioritari ed immediatamente realizzabili che la Regione Marche ha elaborato su proposta dei Comuni e degli ERAP regionali.

A seguito della riduzione delle risorse nazionali stanziate, un primo stralcio del programma di circa 200 milioni di euro è stato avviato con il decreto del 18 novembre 2009, n. 892 assegnando alla Regione Marche un finanziamento pari a circa 3,4 milioni di euro e selezionando n. 6 interventi per la realizzazione di complessivi n. 40 alloggi.

Si riporta di seguito una tabella riassuntiva degli interventi di cui sopra e del loro stato di attuazione, aggiornati alla data del 30/06/2015:

Soggetto

attuatore

Localizzazione

Tipo interventi

Contributo

Alloggi

Stato attuazione

interventi

COMUNE DI PESARO

Pesaro - Via Pallini 2;

Via Filippi 1; Via Basento 22

Locazione

23.338,47

3

3 alloggi affittati (anziché 11) - Finito

ERAP AN

Senigallia

Via Piave

Nuova Costruzione

1.673.679,82

7

Lavori finiti (collaudo in corso)

ERAP PU

Fano

Via Pisacane

Nuova Costruzione

119.291,70

12(*)

Lavori iniziati il 29/7/2010

ERAP AN

Fabriano

Via Romagnoli 35

Acquisto

1.500.000,00

10

Finito

ERAP AN

Ancona

Via Torrioni

Ristrutturazione

17.470,24

1

Finito

ERAP AN

Osimo

Via Michelangelo

Ristrutturazione

25.200,00

1

Finito

Totale

3.358.980,23

34

 (*) In attesa di parere del Provveditorato Interregionale OO.PP. Per riduzione del n. alloggi (da 11 a 1)

 

NORMATIVA DI SETTORE

Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 18 novembre 2009, n. 892  di assegnazione dei fondi  .....

 

Legge 8 febbraio 2007, n. 9 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2007, n. 37 avente per oggetto:

"Interventi per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali" .....

 

Decreto Legge 1 ottobre 2007, n. 159 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 2007, n. 229 avente per oggetto:

"Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità fiscale" .....

 

Legge 29 novembre 2007, n. 222 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 2007, n. 279 - Suppl. Ordinario n. 249/L avente per oggetto:

"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale" e Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione .....

 

MODULISTICA:


modulistica PNEA lett.F.pdf


Programma di Housing sociale (art.1, lett b) c) d) e) DPCM 16 luglio 2009)

OBIETTIVI

Ai sensi della normativa statale che ha dato l’avvio al Piano nazionale di edilizia abitativa, gli interventi edilizi che vengono realizzati sono destinati prioritariamente a prima casa a beneficio di:

a)      nuclei familiari a basso reddito, anche momoparentali o monoreddito;

b)      giovani coppie a basso reddito;

c)      anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;

d)      studenti fuori sede;

e)      soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;

f)       altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all’art. 1 della legge 8 febbraio 2007, n. 9;

g)      immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione.

La Regione Marche ha approvato la compartecipazione finanziaria al piano ed i criteri/procedure per la formazione del piano coordinato degli interventi da sottoporre all'approvazione del MIT con D.G.R. n. 1242 del 02/08/2010  e  D.G.R. n. 1377 del 20/09/2010.

La proposta di piano coordinato degli interventi da realizzare in ambito regionale, successivamente trasmessa ed approvata dal MIT, è stata adottata con D.G.R. n. 127 del 7.02.2011.

Il M.I.T. ha recepito tale piano di interventi ed ha sottoscritto il relativo Accordo di Programma con la Regione Marche in data 19 ottobre 2011.Successivamente il piano degli interventi è stato rimodulato con DGR del 14 maggio 2012, n. 656, che prevede la realizzazione dei seguenti interventi :

 

Localizzazione                                                Costo complessivo  Finanziamento Soggetti attuatori      n. alloggi  Stato di attuazione
Senigallia 17.851.067,93 3.541.566,19  Comune -ERAP-Istituti
 religiosi-Privati
 37 (ed.agev.)+
11 (ed-priv.) 
in corso

Falconara M.ma

4.621.127,00 1.080.127,26  Comune - ERAP  16 (ed.sovv.) in corso

Ascoli Piceno

2.300.000,00 2.150.000,00  Comune - ERAP  13 in corso

San Benedetto del Tronto       

2.447.784,36 356.245,22  Comune - ERAP-Privato  12 (ed.sovv.) in corso
Fermo 1.028.575,00 823.575,00  Comune -  Privati  8 (ed.sovv.) in corso
Porto Sant'Elpidio  2.245.429,76 1.120.601,87  Comune - ERAP  15 (ed.sovv.)+
 
11 (ed.agev.)
da iniziare
Cingoli  2.053.164,23  2.053.164,23  Comune  26 (ed.pubb.) in corso 
Potenza Picena   1.156.084,57  1.156.084,57 Comune  4 (ed.sovv.) da iniziare
Urbino   4.505.145,56  2.550.000,00  Comune - ERAP -Coop   35(ed.sovv.)  da iniziare
San Lorenzo in campo 1   1.281.621,71  1.281.621,71 Comune   9 (ed.sovv.) da iniziare 
San Lorenzo in campo 2  430.000,00  430.000,00 Comune   2 (ed. sovv.) da iniziare
Jesi  2.288.568,05  667.728,05  Comune - ERAP- Privati  8 (ed. sovv.) da iniziare
 Tot: 42.208.568,17 
17.210.714,10  
     

L’Accordo di Programma è divenuto esecutivo il 5 gennaio 2012.

La Regione ha poi provveduto a stipulare le intese attuative con gli operatori per la realizzazione degli interventi 

SCADENZE

Entro il 3 luglio 2012 è prevista la stipula della convenzione tra Regione Marche e soggetti beneficiari dei finanziamenti per stabilire le modalità attuative dei singoli interventi e le modalità di erogazione delle risorse pubbliche.

La data ultima per dare inizio ai lavori è prevista nei sei mesi successivi alla stipula della predetta convenzione.

La realizzazione degli interventi è monitorata con cadenza semestrale secondo le procedure stabilite dal Comitato per il monitoraggio del Piano nazionale di edilizia abitativa istituito con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti 22/11/2010, n. 13093.  


I soggetti attuatori degli interventi finanziati con il PNEA , chiedono l'erogazione dei finanziamenti in corrispondenza delle scadenze indicate nelle Intese Attuative stipulate con la Regione, utilizzando il seguente modello:


modello richiesta SAL.doc


 

A seguito della selezione effettuata dalla commissione nominata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con DDPF del 05 ottobre 2010, n. 47, come modificato dal successivo DDPF del 25 febbraio 2011, n. 8 è stata approvata la seguente graduatoria delle proposta ammissibili a finanziamento e sono state ripartite tra i Comuni le risorse disponibili .

 

Localizzazione                         Costo complessivo  Finanziamento Soggetti attuatori   n. alloggi  Stato di attuazione
San Severino Marche 2.104.782,15 1.297.957,35  Comune  in corso

San Benedetto del Tronto

5.200.668,53 1.650.000,00  Comune - ERAP AP-Privati 41  in corso

Pesaro

8.352.152,15 3.230.554,38  ERAP PU  54 in corso

Morrovalle

2.918.996,46  2.043.297,54  Comune 10  in corso
Monteroberto  11.768.405,39 1.116.893,30  Comune - Privati  18+38 concluso
 Tot:  30.345.004,68   9.338.702,57   168   


Con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 27 dicembre 2001, modificato con successivo decreto del 30 dicembre 2002, è stato promosso un programma innovativo in ambito urbano denominato "Contratti di quartiere II", in attuazione di quanto previsto dall'art. 4 della legge 8 febbraio 2001, n. 21 (Misure per ridurre il disagio abitativo per aumentare l'offerta di alloggi in locazione), finalizzato prioritariamente ad incrementare, con la partecipazione di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di Comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale.

Il bando della Regione Marche, pur impostato secondo le linee generali del DM 27/12/2001, teneva conto della realtà territoriale in cui i nuovi contratti di quartiere si sarebbero collocati, bene diversa da quella di altre Regione caratterizzate dalla presenza di periferie urbane fortemente degradate o di vaste aree industriali dimesse all’interno delle città. Realtà quella marchigiana, densa di centri storici piccoli e grandi che hanno perso la loro identità per il progressivo abbandono dei residenti e delle attività originariamente insidiati, con periferie costruite negli anni ‘70/’80 nel pieno boom dell’edilizia convenzionata ancora prive di servizi essenziali e di centri di aggregazione socio culturale, ma anche ricca di paesaggi agricoli da preservare per non alterare il fragile equilibrio con il costruito.

Queste considerazioni portarono ad inserire nei CdQ II delle Marche alcune specifità come la non ammissibilità di proposte riguardanti anche parzialmente le aree agricole, la possibilità di partecipazione di soggetti privati per la riqualificazione degli alloggi e delle parti comuni degli edifici (facciate, coperture, etc.) avvalendosi del contributo pubblico, l’eliminazione di elementi incongrui che offuscano la qualità edilizia, la sperimentazione riservata ai temi dell’edilizia sostenibile — risparmio energetico e della prevenzione sismica, l’abbassamento della soglia massima di finanziamento concedibile a cinque milioni di euro per ogni programma, la rilevanza data alla riqualificazione dei centri storici nei criteri di selezione delle proposte comunali.

La risposta dei Comuni è stata superiore ad ogni previsione, vista l’eseguità delle risorse disponibili: 37 proposte presentate. La valutazione dei progetti ha dato origine ad una graduatoria con 33 ritenuti finanziabili.
I primi 6 sono stati ammessi al Finanziamento Stato-Regione (Jesi, Ancona, Ascoli Piceno, Ripatransone, Pollenza, Cupramontana).

L’interesse rilevato anche nei programmi non finanziabili con le originarie risorse del bando nato dall’iniziativa mista Ministero — Regione, ha indotto a prevedere nell’ambito del "Programma regionale 2004 - 2005" un Finanziamento regionale integrativo con un accantonamento di circa 18 milioni di euro per ulteriori cinque contratti di quartiere, uno per ciascuna delle cinque  province secondo l’ordine della stessa graduatoria finale: Montegranaro, Grottammare, Macerata, Santa Maria Nuova, Lunano.

La valutazione delle proposte è avvenuta sulla base di criteri predefiniti in relazione ai caratteri del Comune (popolazione residente, anziani, studenti), ai caratteri del contratto di quartiere (risultati attesi per aspetti urbanistico — edilizi, sociali e occupazionali), all’entità di finanziamenti integrativi, ai caratteri del progetto preliminare (qualità architettonica, ambientale, rapporti con il contesto urbano, forme di partecipazione degli abitanti), ai caratteri del programma di sperimentazione ed infine alla fattibilità del programma (disponibilità immobili, vincoli, adempimenti urbanistici, etc.).
E’ interessante notare che ciascuno degli undici programmi selezionati si distingue dagli altri per un aspetto in particolare che ne simboleggia l’identità. 

La graduatoria dei Comuni della Regione Marche che hanno partecipato al bando regionale è stata approvata con decreto del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 28 giugno 2005 n. 183 (BURM del 7 Dicembre 2005 n. 108).
Le proposte di "Contratti di quartiere II" ritenute  ammissibili sono state 33. Quelle finanziate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo l'Accordo di Programma Quadro siglato in data 24 gennaio 2006, riguardano i seguenti Comuni:

 

Prov.   Comune  Finanziamento Note 
 AN  Jesi  3.595.000,00  
 AN  Ancona  5.000.000,00  
 AP  Ascoli Piceno  4.986.450,00  
 AP  Ripatransone  3.246.426,90  
 MC  Pollenza  1.696.152,74  
 AN  Cupramontana  5.000.000,00  Intervento completato

 

Il finanziamento degli interventi è assicurato da un cofinanziamento pubblico in cui lo Stato interviene con risorse pari al 65% e la Regione per il restante 35%.

Il giorno 28 Aprile 2007, in occasione della visita nella nostra Regione del Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, sono stati firmati i protocolli d'intesa e le convenzioni per l'attuazione dei programmi di sperimentazione (D.G.R. del 16 Aprile 2007, n. 312) relativamente ai Contratti di Quartiere II dei Comuni di Ancona, Cupramontana, Jesi, Pollenza e Ripatransone.
Nella stessa occasione è stato sottoscritto tra il Ministro delle Infrastrutture e la Regione Marche un accordo inerente la gestione delle informazioni e del monitoraggio del programma (D.G.R. del 16 Aprile 2007, n. 313).

L'accordo di programma con il Comune di Ascoli Piceno è stato firmato in data 22 dicembre 2010.

 

Contratti di quartiere II

Con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 27 dicembre 2001, modificato con successivo decreto del 30 dicembre 2002, è stato promosso un programma innovativo in ambito urbano denominato "Contratti di quartiere II", in attuazione di quanto previsto dall'art. 4 della legge 8 febbraio 2001, n. 21 (Misure per ridurre il disagio abitativo per aumentare l'offerta di alloggi in locazione), finalizzato prioritariamente ad incrementare, con la partecipazione di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di Comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale.

Il bando della Regione Marche, pur impostato secondo le linee generali del DM 27/12/2001, teneva conto della realtà territoriale in cui i nuovi contratti di quartiere si sarebbero collocati, bene diversa da quella di altre Regione caratterizzate dalla presenza di periferie urbane fortemente degradate o di vaste aree industriali dimesse all’interno delle città. Realtà quella marchigiana, densa di centri storici piccoli e grandi che hanno perso la loro identità per il progressivo abbandono dei residenti e delle attività originariamente insidiati, con periferie costruite negli anni ‘70/’80 nel pieno boom dell’edilizia convenzionata ancora prive di servizi essenziali e di centri di aggregazione socio culturale, ma anche ricca di paesaggi agricoli da preservare per non alterare il fragile equilibrio con il costruito.

Queste considerazioni portarono ad inserire nei CdQ II delle Marche alcune specifità come la non ammissibilità di proposte riguardanti anche parzialmente le aree agricole, la possibilità di partecipazione di soggetti privati per la riqualificazione degli alloggi e delle parti comuni degli edifici (facciate, coperture, etc.) avvalendosi del contributo pubblico, l’eliminazione di elementi incongrui che offuscano la qualità edilizia, la sperimentazione riservata ai temi dell’edilizia sostenibile — risparmio energetico e della prevenzione sismica, l’abbassamento della soglia massima di finanziamento concedibile a cinque milioni di euro per ogni programma, la rilevanza data alla riqualificazione dei centri storici nei criteri di selezione delle proposte comunali.

La risposta dei Comuni è stata superiore ad ogni previsione, vista l’eseguità delle risorse disponibili: 37 proposte presentate. La valutazione dei progetti ha dato origine ad una graduatoria con 33 ritenuti finanziabili.

I primi 6 sono stati ammessi al Finanziamento Stato-Regione (Jesi, Ancona, Ascoli Piceno, Ripatransone, Pollenza, Cupramontana).

L’interesse rilevato anche nei programmi non finanziabili con le originarie risorse del bando nato dall’iniziativa mista Ministero — Regione, ha indotto a prevedere nell’ambito del "Programma regionale 2004 - 2005" un Finanziamento regionale integrativo con un accantonamento di circa 18 milioni di euro per ulteriori cinque contratti di quartiere, uno per ciascuna delle cinque  province secondo l’ordine della stessa graduatoria finale: Montegranaro, Grottammare, Macerata, Santa Maria Nuova, Lunano.

La valutazione delle proposte è avvenuta sulla base di criteri predefiniti in relazione ai caratteri del Comune (popolazione residente, anziani, studenti), ai caratteri del contratto di quartiere (risultati attesi per aspetti urbanistico — edilizi, sociali e occupazionali), all’entità di finanziamenti integrativi, ai caratteri del progetto preliminare (qualità architettonica, ambientale, rapporti con il contesto urbano, forme di partecipazione degli abitanti), ai caratteri del programma di sperimentazione ed infine alla fattibilità del programma (disponibilità immobili, vincoli, adempimenti urbanistici, etc.).

E’ interessante notare che ciascuno degli undici programmi selezionati si distingue dagli altri per un aspetto in particolare che ne simboleggia l’identità.


Interventi con finanziamento Stato-Regione

 La graduatoria dei Comuni della Regione Marche che hanno partecipato al bando regionale è stata approvata con decreto del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 28 giugno 2005 n. 183 (BURM del 7 Dicembre 2005 n. 108).
Le proposte di "Contratti di quartiere II" ritenute  ammissibili sono state 33. Quelle finanziate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo l'Accordo di Programma Quadro siglato in data 24 gennaio 2006, riguardano i seguenti Comuni:

 

Localizzazione          Costo complessivo  Finanziamento Soggetti attuatori  n. alloggi  Stato di attuazione
Ancona 21.356.916,28 5.000.000,00 Comune - ERAP AN
-ASUR-Privati
 40 (ed.sovv.)
+12(ed.agev.)
in corso

Ascoli Piceno

9.969.284,49 4.986.000,00  Comune - ERAP AN  57 in corso

Cupramontana