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Finanze e Tributi

Tassa sulle concessioni regionali - Caccia e pesca

CHI PAGA
Sono soggetti alla tassa di concessione regionale i richiedenti, all'atto del rilascio o del rinnovo:
a) dell'autorizzazione all'esercizio di appostamento fisso;
b) dell'autorizzazione all'esercizio delle aziende faunistico-venatorie e delle aziende agri-turistico-venatorie;
c) dell'autorizzazione all'esercizio di centri privati di riproduzione della fauna selvatica;
d) dell'abilitazione venatoria.


 
QUANTO SI PAGA
Le tasse di cui al comma 1, lettere a), b) e c) sono dovute nella misura fissata rispettivamente dalle voci n. 15, n. 16.1 e n. 16.2 della tariffa annessa al D.Lgs. 22 giugno 1991, n. 230 e successive modificazioni.


La tassa di cui al comma 1, lettera d), relativa alla voce n. 17, lettere a), b) e c) della tariffa annessa al D.Lgs. 22 giugno 1991, n. 230 e successive modificazioni, è fissata nella misura del cinquanta per cento della tassa erariale di cui al n. 26, sottonumero I, della tariffa annessa al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641 e successive modificazioni.

La tassa di cui al comma 1, lettera a), qualora l'appostamento sia utilizzato per la caccia al colombaccio ed ai palmipedi e trampolieri e sia costituito da uno o più capanni sussidiari in aggiunta al capanno principale, è dovuta per ciascuno dei capanni autorizzati.

La tassa per il rinnovo della abilitazione venatoria non è dovuta qualora il cacciatore non eserciti l'attività venatoria durante l'anno di riferimento, ovvero la eserciti esclusivamente all'estero.

Nel caso di diniego della licenza di porto di fucile per uso di caccia, la tassa regionale deve essere rimborsata. La tassa di concessione regionale viene rimborsata inoltre al cacciatore che, rinunciando all'assegnazione dell'ambito territoriale di caccia, rinunci anche all'attività venatoria.

Ai sensi dell'art. 7 L.R. 28 dicembre 2018, n. 51, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021, la tassa di concessione regionale di cui alla lettera d) del comma 1 non è dovuta per il primo anno successivo al rilascio dell’abilitazione.

 


COME SI PAGA
Il versamento della somma dovuta deve essere eseguito obbligatoriamente con il sistema Mpay - Marche payment - il sistema di gestione dei pagamenti elettronici pagoPA - così come previsto dall’articolo 5 del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) e dall’articolo 15, comma 5-bis, del decreto legge n. 179/2012, nonché dall’articolo 38-ter del decreto legge n. 124/2019 convertito con legge n. 157/2019, facendo attenzione che si tratti:

1) di un NORMALE VERSAMENTO - Per effattuare il pagamento clicca qui 

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CHI PAGA
I titolari di licenza di pesca in acque di categoria A, B e C. 
La licenza è rilasciata dalla Provincia del luogo di residenza dietro pagamento della tassa regionale.


QUANTO SI PAGA
L
a tassa di concessione regionale è dovuta nella misura di:
- euro 25,00 ai fini del rilascio della licenza di cui sopra;
- euro 25,00 per ciascun anno nel caso di licenza per l’esercizio della pesca nelle acque interne di tipo B di cui all’articolo 21 della L.R. 11 del 03/06/2003.



La tassa non è dovuta nel caso in cui non si eserciti la pesca durante un intero anno di validità della licenza. Nota relativa all'articolo 22: così sostituito dall'art. 8, l.r. 27 dicembre 2012, n. 45.

Ai sensi del comma 2 dell'art. 8, l.r. 27 dicembre 2012, n. 45, la tassa sulla concessione regionale per l’esercizio della pesca nelle acque interne di tipo D di cui alla presente legge è soppressa.


 

COME SI PAGA
Il versamento della somma dovuta deve essere eseguito obbligatoriamente con il sistema Mpay - Marche payment - il sistema di gestione dei pagamenti elettronici pagoPA - così come previsto dall’articolo 5 del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) e dall’articolo 15, comma 5-bis, del decreto legge n. 179/2012, nonché dall’articolo 38-ter del decreto legge n. 124/2019 convertito con legge n. 157/2019, facendo attenzione che si tratti:

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RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge regionale del 20 febbraio 1995, n. 18 “Disciplina delle tasse sulle concessioni regionali”


 
Legge del 26 gennaio 1961, n. 29 “Norme per la disciplina della riscossione dei carichi in materia di tasse e di imposte indirette sugli affari”


 
Legge regionale del 5 gennaio 1995, n. 7 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria"


 
Legge regionale del 3 giugno 2003, n.11 "Norme per l'incremento e la tutela della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne"

Istanza di rimborso: modulo caccia e pesca