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mercoledì 28 ottobre 2026  10:33 

La strada di accesso a Collefratte 

 

Un passo avanti per la messa in sicurezza della frazione di Collefratte, nel territorio comunale di Montegallo (Ap), interessata da un fenomeno franoso che coinvolge il versante e la strada di accesso all’abitato. La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento di mitigazione del dissesto idrogeologico, per un importo stimato di 460.000 euro.

Il progetto punta a contrastare l’evoluzione del movimento franoso e a preservare le condizioni di sicurezza e fruibilità della viabilità, elemento essenziale anche per consentire il proseguimento della ricostruzione post-sisma.

Gli approfondimenti geologici condotti nell’area hanno infatti evidenziato una situazione di dissesto riconducibile a un movimento gravitativo complesso, di tipo sia traslazionale sia per colamento, connesso anche alla sequenza sismica del 2016/2017. Il fenomeno interessa la porzione settentrionale dell’abitato, il ciglio della scarpata stradale e il versante rivolto a nord-ovest, in direzione del torrente Fluvione. L’arretramento della frana rappresenta un elemento di criticità per la stabilità della strada e per le preesistenze presenti nella parte superiore del pendio.

L’intervento principale sarà la realizzazione di una paratia di pali trivellati in cemento armato, lunga circa 93 metri, collocata lungo il ciglio di valle della strada. I pali, del diametro di 60 centimetri, saranno disposti a un interasse di 80 centimetri e avranno una profondità di otto metri. La struttura sarà completata da un cordolo in cemento armato e da una barriera stradale di sicurezza.

Il progetto prevede inoltre il rifacimento della massicciata di fondazione e della pavimentazione stradale, con finitura in brecciato naturale, oltre alla regimazione delle acque meteoriche attraverso la riconfigurazione delle pendenze della carreggiata. Un ulteriore intervento riguarderà la vegetazione presente sul versante: sarà effettuato uno sfoltimento selettivo della componente infestante e delle alberature secche, inclinate o instabili, con l’obiettivo di ridurre i sovraccarichi sul pendio e favorire la conservazione della vegetazione sana.