Digitalizzazione

Loghi NextGenerationEU dipartimento Italia digitale e Regione Marche

Cofinanziato con il fondo NextGenerationEU (PNRR): Misura 1.3.1 "Piattaforma Digitale Nazionale Dati" - Regioni e Province Autonome

Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND)

1. Introduzione e Contesto Normativo

La transizione digitale della Pubblica Amministrazione italiana trova il suo fulcro normativo e operativo nell'articolo 50-ter del Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), che istituisce la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Inserita nell'alveo della strategia del PNRR, la PDND rappresenta l'infrastruttura abilitante per l'interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi dati pubbliche.

Per una Regione, l'adozione e l'integrazione con la PDND non costituiscono un mero adempimento tecnico, bensì un'opportunità strategica per superare i tradizionali silos informativi, abilitando un modello di governo aperto, interconnesso e incentrato sui bisogni reali di cittadini e imprese.

2. Il Principio del Once-Only e i Benefici per l'Ecosistema Regionale

Il principio cardine su cui si fonda la PDND è il "once-only": le pubbliche amministrazioni non devono richiedere a cittadini e imprese informazioni e documenti che sono già detenuti da altri enti pubblici.

Attraverso l'integrazione dei propri sistemi informativi con la piattaforma, la Regione ottiene molteplici vantaggi:

  • Semplificazione amministrativa e riduzione degli oneri: I procedimenti gestiti a livello regionale o delegati agli enti locali beneficiano dell'attingimento automatico dei dati alla fonte, riducendo drasticamente i tempi di istruttoria e i costi burocratici.
  • Qualità e affidabilità del dato: L'interoperabilità basata su API certificate garantisce che le decisioni amministrative e la programmazione delle politiche territoriali si basino su informazioni costantemente aggiornate e verificate direttamente dai soggetti titolari.
  • Superamento della frammentazione: I sistemi informativi regionali (sanitari, ambientali, economico-finanziari e territoriali) possono dialogare in modo fluido sia con le amministrazioni centrali sia con i Comuni del territorio, creando un ecosistema digitale coeso.

3. Le Principali Funzionalità Tecnologiche e di Governance

La PDND mette a disposizione un'infrastruttura centralizzata che gestisce la cooperazione applicativa secondo standard di sicurezza elevati, strutturandosi attorno a funzionalità chiave:

  • Catalogo degli e-service: La piattaforma ospita il registro pubblico dei servizi digitali esposti dagli enti aderenti. La Regione può sia pubblicare le proprie API (rendendo fruibili le proprie banche dati) sia individuare e richiedere l'accesso agli e-service erogati da ministeri, enti nazionali o altre Regioni.
  • Gestione centralizzata di Autenticazione e Autorizzazione: La PDND regola l'accesso ai dati mediante un sistema rigoroso basato su ruoli, finalità d'uso e rilascio di token di accesso, garantendo che ogni interazione avvenga nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
  • Tracciabilità e Trasparenza: Ogni transazione di scambio dati viene tracciata all'interno della piattaforma, assicurando piena conformità agli obblighi di trasparenza e consentendo un monitoraggio puntuale dei flussi informativi.
  • Architettura a "Dati Diffusi": Conformemente al CAD, la PDND non archivia né detiene i dati degli enti. I dati risiedono presso i sistemi informativi dei soggetti erogatori e transitano in sicurezza solo al momento della richiesta, preservando l'autonomia e la titolarità delle infrastrutture regionali.

5. L’infrastruttura Regionale di integrazione con PDND

L'integrazione dei sistemi informativi regionali con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati rappresenta un passaggio ineludibile verso il paradigma della Data-Driven Government. Abilitando una cooperazione applicativa sicura, trasparente e conforme alle indicazioni di enti di riferimento come AgID, la Regione non solo adempie agli obblighi normativi nazionali e agli obiettivi del PNRR, ma trasforma il proprio patrimonio informativo in un motore di efficienza, innovazione e vicinanza concreta ai cittadini e alle imprese.

In tale logica Regione Marche ha individuato in GovWay l’API gateway sul quale basare la propria infrastruttura di interoperabilità verso PDND. È quindi stato avviato un processo di pubblicazione di e-service per l’interoperabilità che vede ad oggi Regione Marche come erogatore di innumerevoli set di dati condivisi su PDND.

L’elenco sempre aggiornato dei set di dati pubblicati da Regione Marche e fruibili da altre PA è  consultabile sul catalogo dei servizi PDND.

6. Finanziamento fondo NextGenerationEU

L’infrastruttura di interoperabilità e parte dei dataset pubblicati di cui al punto 5 sono stati oggetto di un finanziamento ottenuto mediante il fondo NextGenerationEU nell’ambito dell’Avviso Misura 1.3.1 "Piattaforma Digitale Nazionale Dati" - Regioni e Province Autonome (dicembre 2022)”.

Grazie a tale finanziamento è stato realizzato il progetto identificato dal codice CUP B51F23000480006 per la pubblicazione di 20 nuovi dataset per un importo complessivo pari a 2.373.876,00 €.

Finanziato dell'Unione Europea NEXTGENERATIONEU