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martedì 14 aprile 2026  16:58 

La Regione Marche, capofila della Ciclovia Turistica Adriatica, ha partecipato a Bari al meeting del progetto CYROS, iniziativa strategica del programma Interreg Italia–Croazia, cofinanziata dall’Unione europea.
Il progetto è finalizzato allo sviluppo di un itinerario ciclabile che, percorrendo l’intero bacino adriatico, colleghi l’Italia ai Balcani, promuovendo una mobilità sostenibile e integrata.

La ciclovia contribuirà inoltre a rafforzare i collegamenti tra la fascia costiera e le aree interne dei Paesi coinvolti, favorendo un modello di mobilità integrata con ricadute concrete in termini di turismo sostenibile, tutela ambientale, valorizzazione dei territori dell’area adriatica e miglioramento della qualità dei servizi.

La Regione Marche ha preso parte all’incontro con i Settori Transizione Digitale e Informatica (TDI) e Infrastrutture ed Enti di Viabilità (IEV), svolgendo un ruolo di rilievo sul tema dell’integrazione e della mobilità sostenibile. In particolare, la Regione è incaricata dello sviluppo di un’app coordinata dedicata alla ciclovia Adriatico-Ionica.

L’applicazione, attualmente in fase avanzata di realizzazione, è progettata per offrire strumenti utili alla consultazione degli itinerari ciclabili, nonché alla localizzazione di servizi e risorse dedicate al cicloturista. L’iniziativa contribuirà così allo sviluppo di un’offerta turistica sostenibile e innovativa nell’area interessata.

Il costruttivo confronto con le istituzioni e i partner italiani e croati del progetto, incentrato sulle strategie di potenziamento del cicloturismo, ha consentito di condividere e concordare le modalità di raccolta dei dati, le azioni di promozione digitale e i percorsi di integrazione intermodale tra infrastrutture ciclabili, sistemi di trasporto pubblico e collegamenti marittimi e ferroviari. Su quest’ultimo aspetto si sono recentemente concluse le attività di organizzazione delle tavole rotonde con gli stakeholder del territorio marchigiano.

In questo contesto, la Regione Marche si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento della cooperazione transfrontaliera, ribadendo l’importanza della collaborazione tra territori per la costruzione di una rete adriatica sempre più connessa, accessibile e sostenibile.