Infratel incontra le Regioni: nelle Marche infrastrutture digitali e connettività per lo sviluppo dei territori
giovedì 5 marzo 2026 15:01
La connettività come infrastruttura di cittadinanza e motore di sviluppo per territori, imprese e servizi pubblici. È questo il tema al centro del convegno “Infratel incontra le Regioni – Libertà e democrazia digitale: infrastrutture, servizi e connettività”, che si è svolto questa mattina ad Ancona, nella Sala Raffaello della Regione Marche, riunendo istituzioni, operatori e rappresentanti del mondo economico per fare il punto sullo stato della digitalizzazione e sulle prospettive della banda ultra larga nella regione. Infratel Italia è infatti il soggetto attuatore della Strategia Nazionale per la Banda Ultralarga su incarico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessore alla Digitalizzazione, Enti locali e Servizi pubblici locali Tiziano Consoli, che ha sottolineato il ruolo strategico della connettività per la crescita economica e sociale della regione.
«Parlare oggi di infrastrutture digitali e connettività – ha dichiarato l’assessore Consoli – significa parlare di libertà, democrazia e pari opportunità. La banda ultra larga non è soltanto una questione tecnologica, ma uno strumento fondamentale per garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini, dalla costa ai borghi dell’entroterra. La rete rappresenta una leva decisiva per contrastare lo spopolamento delle aree interne e per sostenere imprese, servizi pubblici e innovazione. La diffusione della banda ultra larga abilita infatti servizi sempre più avanzati: dalla telemedicina, che consente di offrire prestazioni sanitarie specialistiche anche nelle zone più difficili, allo smart working e all’accesso ai mercati digitali per le imprese, fino alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Attraverso oltre 1.000 convenzioni attive, i data center regionali mettono a disposizione di Comuni e aziende sanitarie servizi digitali fondamentali come pagamenti digitali, identità digitale e sistemi di cybersecurity».
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i principali risultati e i progetti in corso nelle Marche sul fronte della digitalizzazione e delle infrastrutture di rete. Il Piano Banda Ultra Larga (BUL) ha già portato la fibra in 217 Comuni della regione, con lavori conclusi in tutti i territori interessati e 195 collaudi già effettuati. L’investimento complessivo supera i 105 milioni di euro, con 4.600 chilometri di rete realizzati e oltre 341 mila unità immobiliari raggiunte.
Questi interventi si integrano con le altre iniziative nazionali per lo sviluppo digitale, tra cui i programmi Italia 1 Giga, Scuola Connessa (1.181 sedi coinvolte) e Sanità Connessa (servizi attivati in 378 strutture sanitarie e 33 in via di attivazione), con l’obiettivo di rendere la connettività ad alta velocità uno standard accessibile a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
Nel percorso di innovazione la Regione Marche punta inoltre sul modello del “Borgo Digitale Diffuso”, una strategia pensata per valorizzare i piccoli centri e il tessuto di micro-imprese attraverso servizi realizzati dai Comuni con finanziamenti regionali e nuove tecnologie come blockchain e intelligenza artificiale, superando il tradizionale paradigma della smart city concentrato solo nelle grandi aree urbane.
Durante il confronto sono emerse anche alcune criticità ancora da risolvere. Per affrontare questo problema la Regione ha attivato MoniBUL Marche, un sistema di monitoraggio che consente di individuare con precisione le zone ancora scoperte e di programmare nuovi interventi.
Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo delle infrastrutture digitali nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia, dove la diffusione della banda ultralarga rappresenta un elemento strategico per sostenere i processi di ricostruzione, rafforzare la coesione territoriale e creare nuove opportunità di sviluppo per cittadini e imprese e nell’ambito sanitario.
Tra gli altri sono intervenuti Antonella Andreoli, assessore alle Politiche educative, Affari generali e legali, Servizi informatici e Servizi demografici del Comune di Ancona; Serenella Carota, dirigente Transizione digitale e informatica e RTD della Regione Marche; Valerio Cristoforo, responsabile del Piano Sanità Connessa di Infratel Italia; Marta Mazzone, consigliera ANIE SIT; Thomas Cillo, membro del direttivo ANCI Marche e sindaco di Monte San Vito; Rodolfo Brandi, vicepresidente di ANCE Marche; Luigi Cudia, direttore Infrastrutture e Operations di Infratel Italia; Roberto Nisticò, responsabile Rete Area Territoriale Marche e Umbria di FiberCop; Stefania Gasparro, Technology & Operations Senior Implementation Management di INWIT; Mattia Rossoni, Regional Manager Technology per Umbria, Marche, Abruzzo e Molise di Open Fiber.
Claudia Pasquini claudia.pasquini@regione.marche.it claudia.pasquini