Strategia Regionale Sviluppo Sostenibile

Strategia Regionale Sviluppo Sostenibile

La Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile è stata approvata in data 13 Dicembre 2021 con la DAAL n° 25.

La Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSvS) definisce il contributo alla realizzazione degli obiettivi della Strategia Nazionale e dell’Agenda 2030. È stata sviluppata sulla base delle linee di indirizzo fornite dalla Cabina di regia (organo di governance) e attraverso un ampio coinvolgimento della società civile.

logo strategia regionale sviluppo sostenibile marche

 

La scelta del logo non è casuale:

  • è disegnato a mano libera perché la strategia deve essere sviluppata con i cittadini, uomini e donne che si impegnano personalmente nel percorso
  • la Regione si veste di sostenibilità e il vestito ha tutti i colori dei Goals dell’Agenda 2030
  • …..solo “pedalando” insieme riusciremo nell’obiettivo.

 

 

 

 

 

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La SRSvS è stata definita in linea con l’innovazione di processo richiesta che riguarda la forte connessione di 4 ambiti d’azione: sociale, ambientale, economico ed istituzionale, al fine di superare l’approccio “per settori”.

La Strategia individua cinque scelte strategiche, affiancate da fattori abilitanti denominati vettori di sostenibilità, declinate in 19 obiettivi per i quali sono state individuate le azioni che concorrono alla loro realizzazione. Inoltre, ha sviluppato un focus particolare sul tema della resilienza territoriale per il quale ha individuato tre direttrici di sviluppo.

 

 

La SRSvS definisce il quadro di riferimento per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), a tal fine sono individuati gli indicatori di contributo che devono essere obbligatoriamente utilizzati nella VAS, relazionati agli indicatori di contesto della Strategia, con l’individuazione dei relativi traguardi (target).

 

pagina aggiornata al 01/06/2022

data ultima modifica della pagina 24/05/2022

Governance

Qual è il significato della governance per lo sviluppo sostenibile?

La governance comprende gli sforzi, i mezzi e gli strumenti necessari per la gestione delle azioni degli attori interessati (Regione, Enti locali, Associazioni, Cittadini, Ricerca, ecc.) verso obiettivi comuni, ed implica la responsabilità condivisa dei diversi livelli interessati e stimola la compartecipazione nella formulazione delle politiche regionali di sviluppo sostenibile.

Ogni individuo è responsabile delle proprie azioni e solo insieme si raggiungono gli obiettivi.

Come è strutturata la governance istituzionale?

Una governance efficace per lo sviluppo sostenibile richiede approcci multi-attore e multisettoriali che tengano pienamente conto di tutte le pertinenti dimensioni economiche, sociali e ambientali

A tal fine la governance del processo di definizione e gestione della SRSvS è organizzata in tre distinti livelli interagenti:

  • governance interna alla Regione che garantisce l’attivazione e il bilanciamento di tutte le leve dell’Organizzazione regionale;
  • governance territoriale che coinvolge gli Enti locali;
  • governance interregionale per sviluppare gli strumenti per la gestione delle emergenze rafforzando la capacità di resilienza di comunità e territori.

Governance interna alla Regione

I Settori regionali che afferiscono alle tematiche dello sviluppo sostenibile hanno contribuito alla costruzione della SRSvS sotto la guida della cabina di regia, composta dai Direttori di Dipartimento, quale organo di snodo tra le attività di indirizzo della sfera politica e le attività gestionali tipiche della dirigenza.

La cabina di regia è presieduta dal Direttore del Dipartimento Infrastrutture, Territorio e Protezione Civile e si avvale del supporto tecnico e operativo svolto dal Settore Fonti energetiche, rifiuti, cave e miniere che gestisce le attività di attuazione della SRSvS e che svolge anche le funzioni di segreteria. È inoltre composta da un livello intermedio formato dai referenti individuati dai Direttori di Dipartimento che seguono l’attuazione delle politiche afferenti lo sviluppo sostenibile e che hanno collaborato alla definizione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Governance territoriale

Il coinvolgimento degli Enti locali sfrutta meccanismi sia informali, attraverso contatti diretti per lo sviluppo di azioni specifiche, e non, quali la formalizzazione di un tavolo istituzionale di coordinamento con ANCI e UPI.

Governance interregionale

La governance interregionale è costituita da un tavolo di coordinamento formato da rappresentanti delle Regioni Abruzzo, Marche e Umbria, voluto dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE, precedentemente Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), per assicurare il raccordo e l’implementazione delle linee di sviluppo delle Strategie regionali in ordine alla tematica della resilienza e ricostruzione sostenibile rispetto ai sistemi residenziali, infrastrutturali, socio-economici dei territori ad elevata sismicità, quale ambito di declinazione regionale della SNSvS.

 

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Monitoraggio

Le politiche di sviluppo sostenibile necessitano di un opportuno sistema di monitoraggio. A tal fine sono stati individuati degli indicatori per monitorare le attività in relazione ai 17 goals per lo Sviluppo Sostenibile.

Gli indicatori sono detti “di contesto” e rappresentano obiettivi concreti, perseguibili da ogni Stato e articolabili, da parte della governance, in base alle caratteristiche del territorio. La scelta degli indicatori è in linea con il processo di declinazione della SNSvS, e con gli indicatori selezionati dall’Inter Agency Expert Group on SDGs (IAEG-SDGs), costituito dalla Commissione Statistica delle Nazioni Unite, e con gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES), entrambi aggiornati e commentati dall’Istat.

Gli indicatori sono disponibili sul sito della statistica. 

Per approfondire:

 

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