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venerdì 12 giugno 2026  17:31 

Fare il punto sui risultati raggiunti e programmare le prossime azioni a sostegno dell'innovazione e della competitività delle imprese marchigiane. Con questo obiettivo si è riunito oggi ad Ancona, nella sede della Regione Marche, l'Osservatorio regionale sulla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), organismo istituito nell'ambito della programmazione europea 2021-2027 per monitorare e orientare gli investimenti regionali in ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico.

L'incontro, promosso dall'assessorato regionale allo Sviluppo economico, ha coinvolto i principali stakeholder del sistema dell'innovazione marchigiano: istituzioni, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, università, centri di ricerca e Camera di Commercio delle Marche. Un momento di confronto finalizzato alla verifica intermedia dei risultati conseguiti attraverso gli interventi attivati dall'inizio della programmazione e alla definizione delle future linee di intervento.

Nel corso dei lavori è stato presentato il nuovo “Cruscotto S3”, una piattaforma digitale integrata nel portale Marche Innovazione che consentirà di monitorare in maniera costante, trasparente e aggiornata l'andamento delle misure finanziate, offrendo una fotografia puntuale dei risultati raggiunti e dell'efficacia degli interventi messi in campo dalla Regione.

“La Strategia di Specializzazione Intelligente – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, presente all’incontro – rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti per accompagnare le Marche nelle grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali in corso”.

I dati illustrati confermano la rilevanza della Strategia di Specializzazione Intelligente quale principale strumento regionale per accompagnare la trasformazione del sistema produttivo marchigiano. Ad oggi sono stati concessi oltre 243 milioni di euro di contributi, capaci di attivare investimenti complessivi superiori a 617 milioni di euro, attraverso il finanziamento di 2.558 progetti e il coinvolgimento di 3.179 imprese.

“I risultati presentati oggi – ha continuato Bugaro - dimostrano che il sistema produttivo marchigiano ha saputo cogliere pienamente le opportunità offerte dalla programmazione europea, trasformando le risorse disponibili in investimenti concreti, innovazione e crescita. Il nuovo Cruscotto S3 ci consentirà inoltre di monitorare con la massima trasparenza l'efficacia delle politiche adottate e di orientare le scelte future sulla base di dati oggettivi”.

Le risorse hanno sostenuto interventi nei settori della ricerca e sviluppo, dell'innovazione di prodotto digitale e sostenibile, della digitalizzazione, del trasferimento tecnologico, dell'internazionalizzazione e del sostegno alle start-up innovative, con particolare attenzione ai comparti individuati dalla S3 come strategici per lo sviluppo regionale: sistema casa e arredo, sistema moda, meccanica ed engineering, agroalimentare, servizi per la salute, cultura ed educazione, turismo ed economia dei servizi.

Tra le principali novità emerse dall'Osservatorio vi è la proposta di riallocazione delle economie registrate nell'attuazione del Programma FESR 2021-2027. Si tratta di 9.200.832,79 euro derivanti dall'Asse 1 che la Regione intende destinare allo scorrimento delle graduatorie di bandi già attivati e caratterizzati da una forte domanda da parte delle imprese.

A queste risorse si aggiungono ulteriori 10,6 milioni di euro, reperiti nell'ambito degli Assi 1 e 4 del Programma FESR, che consentiranno l'attivazione di nuovi bandi dedicati all'innovazione, alla competitività e allo sviluppo del sistema produttivo regionale.

"Particolarmente importante – ha aggiunto l’assessore Bugaro – è la possibilità di reinvestire le economie generate dagli interventi già realizzati e di mettere a disposizione ulteriori risorse per nuove misure. Complessivamente parliamo di quasi 20 milioni di euro che potranno rafforzare ulteriormente il sostegno a ricerca, trasferimento tecnologico, digitalizzazione, nuove imprese e competitività. È la dimostrazione di una programmazione dinamica e capace di adattarsi alle esigenze del territorio, valorizzando ogni risorsa disponibile per sostenere lo sviluppo delle Marche”.

La Strategia di Specializzazione Intelligente si conferma come quadro di riferimento delle politiche regionali per l'innovazione, costruito attraverso un ampio percorso di confronto con imprese, università e territori. “Un vero e proprio patto per il futuro delle Marche – ha concluso Bugaro - che punta a rafforzare la collaborazione tra sistema produttivo e ricerca, sostenere la transizione digitale ed ecologica, investire sulle competenze e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione qualificata, rendendo il territorio sempre più competitivo, attrattivo e protagonista nello scenario europeo”.