Strumenti di programmazione

Legge Regionale n. 30/2008 "Disciplina delle attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica ed internazionalizzazione delle imprese e del sistema territoriale"

La Regione, con la Legge Regionale n. 30 del 2008, che disciplina le attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica ed internazionalizzazione delle imprese e del sistema territoriale, ha inteso promuovere la creazione di un sistema regionale per le politiche di internazionalizzazione e per la promozione all’estero.

Per la definizione delle politiche di indirizzo e dei programmi esecutivi delle attività in materia è stato istituito, con Decreto del Presidente della Giunta Regionale,  il Comitato regionale di coordinamento con funzioni consultive e propositive nei confronti della Giunta regionale sull’attività di programmazione.

Il Comitato dura in carica per l’intera legislatura regionale e la partecipazione ai lavori del Comitato è a titolo gratuito.

L.R. 30/2008           -         Comitato regionale di Coordinamento Dec Pres RM n 82 del 20_11_2025
 

   Piano triennale per l’internazionalizzazione e l’attrazione degli investimenti (Anni 2026-2028)

Il Piano definisce gli indirizzi strategici regionali in materia di internazionalizzazione e attrazione degli investimenti per il triennio 2026–2028, in coerenza con la normativa nazionale (L. 206/2023, D.M. 8/10/2025), regionale (L.R. 30/2008, L.R. 24/2021, L.R. 19/2025) ed europea. Esso recepisce i contributi del Comitato di Coordinamento L.R. 30/08 e rinvia a successivi Programmi Annuali la definizione puntuale delle iniziative operative e delle risorse.

Mira a rafforzare la competitività delle imprese marchigiane, ampliare la presenza nei mercati esteri e attrarre investimenti ad alto valore aggiunto.

Esso è strutturato come segue:

  1. Contesto socio‑economico regionale

Il sistema produttivo marchigiano mostra solidi punti di forza: specializzazione manifatturiera, propensione all’ export, eccellenze agroalimentari, ecosistema innovativo dinamico e buona qualità della vita. Permangono però criticità strutturali: rallentamento della manifattura, forte concentrazione della produzione su pochi mercati, dimensione ridotta delle PMI, limitata presenza di multinazionali e carenze infrastrutturali. Il Piano risponde all’esigenza di sostenere un riposizionamento competitivo e una maggiore diversificazione geografica e settoriale.

  1. Risultati 2022–2025

La programmazione precedente ha attivato oltre 456 imprese beneficiarie, 43 milioni di investimenti e più di 200 iniziative promozionali complessive tra Regione, ATIM, CCIAA e ITA. Sottoscritti accordi con SACE, SIMEST, Camere di Commercio estere e avviate le prime attività sistematiche di attrazione investimenti (mappature, presenza al CAIE, progetti Selecting Italy).

 3.  Linee di azione strategiche

Il Piano si articola in quattro linee di azione, coerenti con la programmazione ministeriale e con il Patto per l’Export.

4. Settori produttivi prioritari

Sistema casa‑arredo, moda e lusso, meccanica e engineering, agrifood e biologico, economia del mare, turismo e cultura, farmaceutica/biomedicale, tecnologie green, aerospazio e difesa.

5. Paesi target

Mercati maturi: Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svizzera, Svezia, Danimarca, Balcani Occidentali (Serbia – EXPO 2027).
Mercati strategici: Stati Uniti, Giappone.
Mercati emergenti: India, ASEAN, Turchia, Arabia Saudita, EAU, America Latina (Messico, Brasile, Cile), Africa (Algeria, Kenya, Senegal, Sudafrica), Asia Centrale, Cina, Ucraina.

6. Governance e strumenti

Soggetti attuatori: Regione, ATIM, CCIAA, associazioni di categoria, ICE, SACE, SIMEST, CDP, Università, cluster, Camere di Commercio estere.
Strumenti: accordi quadro, protocolli, bandi, voucher, ZES/ZFD, contratti di sviluppo, piattaforme digitali, programmi annuali di attuazione.

7. Monitoraggio e valutazione

Il Piano prevede un sistema di monitoraggio e valutazione basato su indicatori quantitativi e sulla customer satisfaction delle imprese.
Il monitoraggio e la verifica degli impatti saranno definiti nei Programmi Operativi Annuali.

 

DGR 141 del 24 febbraio 2026 - Piano Triennale 

Piano triennale