Strategia Urbana e Aree Interne

Sviluppo Sostenibile nelle Aree Urbane

La Strategia Urbana declinata nel POR FESR Marche, con il supporto sinergico di alcune misure del POR FSE, si esplicita nella qualificazione e rivitalizzazione di città o porzioni definite di città individuate, finalizzate ad incrementare i livelli attrattività agendo in modo integrato sulla messa a disposizione di servizi e competenza innovative. 

La Regione Marche ha individuato negli ITI (Investimenti Territoriali Integrati) lo strumento per sostenere azioni integrate nelle aree urbane, coniugando finanziamenti connessi a Obiettivi Tematici differenti dei POR FESR e FSE.
La strategia di innovazione e di infrastrutturazione urbana è affiancata da una strategia coerente sul capitale umano che deve diventarne elemento portante dell’attuazione.

L’art. 125 del Reg. UE 1303/2013 definisce l’Autorità di Gestione (AdG) come responsabile del programma operativo conformemente al principio della sana  gestione finanziaria attribuendogli a tal fine una serie di compiti.
L’art. 7 del Reg. UE 1301/2013 definisce Autorità Urbane (AU) le città responsabili dell’attuazione delle strategie di sviluppo urbano sostenibili.
Conseguentemente, il POR FESR Marche ha individuato le 5 città capoluogo di Provincia (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro-Urbino) e la città di Fano, che è il comune non capoluogo di provincia più popoloso della Regione, quali soggetti ammessi a presentare strategie integrate ai sensi dell’art. 7 del Reg UE 1301/2013, tra i quali selezionare 3 Autorità Urbane. Con DDPF 202/POC del 26/11/2015 è stato quindi approvato l’Avviso pubblico di selezione di tre strategie di sviluppo urbano da attuarsi sul territorio regionale attraverso lo strumento degli ITI con una dotazione complessiva di € 19.179.310,00, di cui € 17.679.310,00 in quota POR FESR e € 1.500.000,00 in quota POR FSE.

In risposta all'Avviso pubblico di selezione, sono state quindi acquisite le seguenti Proposte di Strategia di Sviluppo Urbano:

Comune Identificativo della Strategia
Ascoli Piceno From Past to Smart
Ancona Waterfront 3.0
Fermo 0-99+
Macerata In-Nova Macerata
Pesaro-Fano Strategia congiunta (ITI Pesaro-Fano)

 

Con DDPF 122 del 28/12/2017 è stata disposta la concessione del contributo pubblico richiesto, in quota POR FESR, in relazione agli interventi previsti nelle Strategie di competenza, in favore delle prime tre Autorità Urbane in graduatoria: Ancona, Ascoli Piceno e Pesaro-Fano, designate quali Organismi Intermedi (OI) a mezzo di sottoscrizione di apposite Convenzioni con l’Autorità di Gestione.

Le risorse aggiuntive, in seguito agli eventi sismici, hanno portato alla riparametrazione del plafond minimo da destinare all’Agenda Urbana, al fine di poter rispettare il vincolo del 5% di cui all’art. 7 del Reg. UE n. 1301/2013. L’aumentata disponibilità di risorse ha consentito, pertanto, di poter soddisfare, per l’intero, anche il fabbisogno delle Strategie di Macerata e Fermo, collocate agli ultimi due posti della graduatoria regionale, che erano in attesa di finanziamento.

Le risorse complessivamente attivate a valer sul POR FESR ammontano pertanto a 29,5 milioni di euro (di cui 12,046 in area sisma). Quelle attivate per azioni complementari a valere sul POR FSE sono pari invece a 2,8 milioni di euro (di cui 1,3 in area sisma).

Strategia Autorità urbana proponente Investimento ammesso (€) Quota Comune/Altri (€) Contributo Pubblico FESR (€) Contributo Pubblico FSE (€) Totale Contributo Pubblico
WATERFRONT 3.0 Comune di Ancona 7.787.000,00 1.560.000,00 5.727.000,00 500.000,00 6.227.000,00
FROM PAST TO SMART Comune di Ascoli Piceno 14.124.000,00 7.357.500,00 6.146.500,00 602.000,00 6.748.500,00
ITI PESARO -FANO Comune di Pesaro - Fano 9.227.203,33 2.834.100,00 5.893.103,33 500.000,00 6.393.103,33
IN-NOVA MACERATA Comune di Macerata     5.900.000,00 700.000,00 6.600.000,00
0-99+ Comune di Fermo     6.146.500,00 500.000,00 6.646.500,00
        29.500.079,00 2.802.000,00 32.615.103,33


Le Aree Interne rappresentano una parte ampia del Paese – circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione – assai diversificata al proprio interno, distante da grandi centri di agglomerazione e di servizio e con traiettorie di sviluppo instabili ma tuttavia dotata di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma anche fortemente policentrica e con forte potenziale di attrazione.

L'Italia nel Piano Nazionale di Riforma (PNR) ha adottato una Strategia per contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi di queste aree attraverso fondi ordinari della Legge di Stabilità e i fondi comunitari.

La Regione Marche, terza regione ad aderire alla strategia nazionale, ha individuato tre aree interne per un totale di 44 Comuni e 86.407 abitanti.

La regione Marche è stata tra le prime regioni ad aver aderito alla strategia, comunicando al DPS una proposta di delimitazione delle proprie aree interne su 3 ambiti territoriali, nei quali verranno realizzati altrettanti “progetti di area”, come di seguito denominati:
- Area Basso Appennino Pesarese e Anconetano (Comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico, Frontone, Serra Sant'Abbondio, Arcevia, Sassoferrato) - UM Catria Nerone;
- Area Macerata (Comuni di Bolognola, Cessapalombo, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Gualdo, Monte Cavallo, Monte San Martino, Muccia, Penna San Giovanni, Pieve Torina, San Ginesio,  Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace, Visso) - UM Alta Marca Camerino;
- Area Ascoli Piceno (Comuni di Comunanza, Force, Montedinove, Montemonaco, Rotella, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Castignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Carassai, Cossignano, Montalto delle Marche, Offida, Venarotta, Appignano del Tronto) - UM Tronto e Valfluvione.
Il rapporto “Rapporto di Istruttoria per la Selezione delle Aree Interne nelle Marche”, trasmesso in versione definitiva dal Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica (DPS) in data 25 settembre 2014, in particolare per quanto riguarda la qualità delle tre aree assentite, da indicazione di due tra esse (Appennino basso pesarese-anconetano e Macerata) come sperimentabili in una prima fase, e l’opportunità di sostenere con un percorso di progettazione l’area di Ascoli Piceno. Area questa che con nota formale aveva espresso la volontà di rivedere la perimetrazione dell’area anche con il subentro di nuovi Comuni. Nel complesso le tre aree coinvolgono 44 Comuni per 86.407 abitanti.
Con Delibera di Giunta 1126 del 6 ottobre 2014 è stata individuata la prima area pilota corrispondente all’ambito “Basso Appennino Pesarese”.

Il progetto integrato d’Area Interna “Alto Maceratese” è stato approvato con DGR 1618 del 16/12/2019 nella cornice della Strategia Nazionale per le Aree Interne, che mira ad implementare azioni per lo sviluppo locale e di rafforzamento dei servizi essenziali di cittadinanza.

Nello specifico, sono considerate "Aree Interne" quei Comuni significativamente distanti dai centri di offerta dei servizi essenziali, che hanno subito nel corso del tempo un processo di marginalizzazione e declino demografico e le cui importanti potenzialità vanno recuperate e valorizzate con politiche integrate

Il territorio dell'Area Interna “Alto Maceratese” comprende 17 Comuni per un totale di 18.465 abitanti. I Comuni che ad oggi hanno aderito alla Convenzione del progetto integrato sono: Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Gualdo, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Penna San Giovanni, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serravalle, Ussita, Valfornace e Visso.

La Strategia dell'Area Interna "Alto Maceratese" si pone l'obiettivo di riconoscere e valorizzare un'identità legata ai temi del benessere, della qualità della vita, del rapporto tra natura e cultura, dell'innovazione del sapere tradizionale e dell'integrazione tra filiere produttive legate alle risorse locali, elementi essenziali su cui basare l’idea di rinascita, soprattutto dopo il tragico avvenimento del sisma.

Il valore complessivo del finanziamento della Strategia, composto sia da risorse nazionali che regionali, è pari a € 8.758.345,20. Le risorse sono ripartite come segue:

  • FESR: € 2.194.785,20
  • FSE: € 1.044.000,00
  • PSR- FEASR: € 1.649.000,00
  • Legge di Stabilità: € 3.740.000,00
  • Legge di Bilancio: € 130.560,00

I due macro-obiettivi della Strategia per l'Area “Alto Maceratese” sono:

  1. Incrementare il valore turistico e produttivo dell'Area
  2. Qualificare e capillarizzare i servizi di base per la popolazione residente

Il progetto si compone di 17 azioni che agiscono negli ambiti dei servizi sociosanitari, istruzione, mobilità, sviluppo locale e associazionismo.
Per conoscere gli importi destinati a ciascun intervento visitare il testo della DGR 1618/19 a pag.71.

I bandi di accesso ai finanziamenti dei progetti dedicati all’Area Interna “Alto Maceratese” verranno pubblicati sul sito www.europa.marche.it a partire da gennaio 2020.

La strategia dell’area interna “Ascoli Piceno” denominata “Ri-significare, ri-appropriarsi; ri-attivare per Ben-essere!” include diciassette Comuni su una superficie di oltre 700 kmq e su cui insiste una popolazione di oltre 28.870 abitanti con una dotazione di risorse pari a € 8,581 milioni di euro.
L’idea guida, Turismo & Ben-essere, parte dal forte sentire dell’area di voler risignificare i territori colpiti dal sisma, rinnovando la volontà di trasformazione e riappropriazione dei territori in fase di abbandono a partire da una riqualificazione degli stessi con  una nuova consapevolezza nella partecipazione attiva alla vita di comunità d’Area attraverso sia l’irrobustimento dell’offerta dei servizi pubblici dell’istruzione, della salute, della mobilità, sia delle reti di servizi turistici specializzati nei tre segmenti chiave  Enogastronomia; Outdoor, Patrimonio e cultura, per concorrere a ridisegnare l’Area come meta di residenza e turismo all'insegna del Ben essere, il tutto perfezionato dalla previsione di azioni trasversali di comunicazione e marketing.
La Strategia punta anzitutto:
- a irrobustire la maglia dei servizi di base, fondamentali per assicurare migliori standard di vita ai residenti e scongiurare il rischio che la popolazione che temporaneamente si è allontanata dopo il sisma decida di non fare ritorno.
- ad aumentare l’attrattività turistica dell’area, creando reti di servizi turistici specializzati che connettono i diversi poli di offerta presenti all'interno, e sviluppino le relazioni con la città di Ascoli Piceno, i Parchi nazionali dei Sibillini e Monti della Laga, la fascia costiera, incluse nell'area Strategia. Le reti specializzate fanno leva sui caratteri distintivi e sulle peculiarità dei luoghi, dando risalto alle vocazioni produttive prevalenti di lunga tradizione storica o di più recente formazione. 
- a sviluppare la capacità dell’area di rivolgersi a segmenti di domanda, favorevoli e in crescita, legati a outdoor, ricreazione e sport; enogastronomia, patrimonio culturale. Il reddito e l’occupazione attesi sono generati sia dal rafforzamento del comparto turistico sia dall'incremento delle vendite dei prodotti, con ampie ricadute sull'economia del territorio. 

 

Il Strategia "Appennino Basso Pesarese e Anconetano", denominata " Asili D' Appennino - Le dimore della Creatvità nelle alte Marche", include nove Comuni per complessivi 34.000 abitanti, di cui sei associati nell’ Unione Montana Catria Nerone (con sede a Cagli), soggetto chiave nella elaborazione della Strategia. L’area si estende a ridosso del crinale al confine con l’Umbria, nel quadrante compreso tra le città di Urbino, Fabriano, Gubbio e Città di Castello.  

Leggi la guida:

           

 

Il sistema degli Asili è immaginato per dare rilievo a una varietà di possibili viatici progettuali culturali ed educativi, turistici ed economici, paesistici e dedicati alla cura e al benessere della persona. 
Gli Asili rappresentano il superamento del municipalismo e della frammentazione, un unicum organico capace di generare un territorio-asilo che si vuole far funzionare nel tempo, per produrre competenze e capacità volte a valorizzare il patrimonio diffuso ambientale, culturale, agroalimentare e ricettivo. A partire da queste scelte, si dispongono, funzionalmente collegate, le altre scelte: ambiente, sostegno alla famiglia, residenzialità e qualità della vita, digital divide, mobilità. 
La rete degli Asili d’Appennino comprende cinque tipologie principali: 
A1 Cultura, arti e creatività
A2 Istruzione, formazione e innovazione
A3 Cura e benessere
A4 Turistico e dell’accoglienza
A5 Agricoltura e paesaggio (ambiente).
I servizi di cittadinanza – istruzione, welfare, mobilità, digitale – sono parte integrante del disegno, a supporto della residenza e del godimento delle risorse locali. 
I motori dell’attuazione della strategia sono i Comuni e le numerose agenzie culturali del territorio: le tante associazioni o imprese che si occupano di ambiente, cultura materiale e paesaggio, prodotti tipici e di qualità, storia locale e tradizioni. Le loro risorse umane organizzate esprimono un potenziale rilevante a supporto e stimolo della iniziativa del pubblico.

 

 

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