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venerdì 8 ottobre 2021  18:10 

Prosegue l’attività di ascolto del territorio e di condivisione sulla nuova Programmazione europea 2021-2027, in una logica integrata e plurifondo con tutti gli strumenti che l’Europa mette a disposizione. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e l’assessore al Bilancio, Guido Castelli, hanno incontrato, al Teatro Sanzio di Urbino, i sindaci e i rappresentanti delle categorie economiche, delle forze sociali e degli ordini professionali della Provincia di Pesaro e Urbino.

Nel settennio 2021-2027 le Marche potranno contare su 1 miliardo e 102 milioni di euro tra il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sociale europeo (Fse), rispetto ai 625 milioni della precedente programmazione. A queste risorse andranno aggiunte quelle del Programma di sviluppo rurale (Psr) e quelle del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): una quantità enorme di opportunità per progettare la ripartenza e il rilancio delle Marche nel prossimo decennio.

“È un impegno – ha detto Acquaroli – che richiede il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti protagonisti della nostra comunità, anche a livello territoriale, al fine di progettare insieme le priorità del Programma Operativo Regionale Marche 2021-2027. Le risorse che avremo a disposizione vanno spese bene e per farlo occorre fare gioco di squadra e condividere una visione che proietta le Marche verso le scelte migliori e più sentite dalla comunità regionale. I sindaci sono l’elemento essenziale nella filiera istituzionale, invito tutti a dare il proprio determinante contributo per cogliere a pieno le opportunità che si prospettano nei prossimi anni e progettare insieme la ripartenza della nostra regione”.

“Dobbiamo sviluppare la nostra strategia – ha ribadito l’assessore Castelli - ascoltando territorio, le categorie e finalizzando bene le azioni che potranno contare su contributi importanti, che non hanno precedenti nella storia delle Marche. Da questo punto di vista il quadro di sostegno 2021-27 si accompagna a tre altri grandi assi: il Pnrr, il Pnrr terremoto (altro miliardo e 780 milioni) e il Fondo di sviluppo e coesione. Risorse che richiedono un approccio multifondo. Dobbiamo pertanto dotarci di progetti idonei ai programmi disponibili e di un quadro estremamente chiaro delle idee progettuali compatibili. Entro dicembre dovremo approvare i Por (Piani operativi regionali) per dare l’avvio alla stagione comunitaria e utilizzare le risorse che ci sono state assegnate”.

L’incontro di Urbino apre il ciclo degli incontri sui territori provinciali ed è il terzo sul tema, dopo quelli di luglio, rispettivamente il 9, a Palazzo Li Madou (Ancona), dove la Regione ha avviato il confronto con le organizzazioni sociali ed economiche riunite attorno al tavolo del Comitato di indirizzo per le politiche europee, e il 23, al Federico II di Jesi, dove è stato illustrato, in particolare, il quinto Asse del Por Fesr, che riguarda “l’Europa più vicina ai cittadini”.

Tra i settori della nuova programmazione europea, di maggiore interesse per i comuni, sono stati segnalati finora quelli degli investimenti per l’efficienza energetica, l’energia rinnovabile, l’adattamento ai cambiamenti climatici (riduzione del rischio idrogeologico e difesa della costa). Compatibili con le opportunità della Ue sono anche l’accesso e la gestione sostenibile dell’acqua, l’economia circolare (ciclo dei rifiuti), le infrastrutture verdi nelle aree urbane, la mobilità urbana sostenibile (come ciclovie e mobilità elettrica), lo sviluppo sociale ed economico, la cultura e il turismo.

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