Cultura di impresa, orientamento al lavoro e strumenti pubblici di sostegno all’autoimprenditorialità: da questa alleanza tra Regione Marche, Centri per l’Impiego e la Formazione e CNA Ancona prende il via il progetto CreaImpresa, un percorso pensato per accompagnare aspiranti imprenditrici e imprenditori nella trasformazione di un’idea in un’attività concreta. L’obiettivo comune è costruire un ponte tra tre dimensioni: cultura di impresa, hub per le persone e Regione Marche, chiamata a sostenere la nascita di nuove attività con politiche, misure e opportunità dedicate. L’assessore al Lavoro e Formazione professionale Tiziano Consoli, questa mattina alla conferenza stampa di presentazione nella sede regionale, ha sottolineato l'importanza strategica dell'iniziativa, definendola un passaggio cruciale dalle politiche teoriche al sostegno diretto del tessuto produttivo: “Con CreaImpresa, la Regione Marche passa dalle parole ai fatti, unendo i Centri per l’Impiego all'esperienza di CNA Ancona per trasformare le idee in aziende solide. I dati 2025 mostrano una rinnovata voglia di fare impresa nelle Marche (+397 aziende), ma l'intuizione non basta: servono metodo e competenze. Per questo, nel 2026, abbiamo stanziato 7,6 milioni di euro per la formazione professionale: vogliamo che chi si rimette in gioco ad Ancona, Jesi, Senigallia e Fabriano abbia basi sicure per durare nel tempo”. L'impegno regionale non si ferma alla didattica, ma si traduce in risorse finanziarie immediate: “Il nostro supporto è concreto e strutturale: abbiamo messo in campo 900.000 euro per l'accesso al credito e due bandi da 7 milioni ciascuno per l'autoimprenditorialità e l'innovazione delle MPMI. A questi si aggiungono oltre 4 milioni per modernizzare i CPI della provincia e, da marzo 2026, la linea EU Blending (BEI) da 60 milioni per la transizione green e digitale delle imprese già strutturate. Solo questa alleanza tra istituzioni e categorie garantisce un futuro solido al nostro sistema economico”.
Monia Dell’Orso, presidente CNA Ancona, ha evidenziato: “Per CNA Ancona parlare di creazione d’impresa significa portare avanti un lavoro che dura da oltre vent’anni e che si collega direttamente alla nostra vocazione: accompagnare le persone verso il lavoro autonomo, l’impresa e i mestieri artigiani, tradizionali e tecnici. È un impegno che attraversa le scuole, i giovani, l’imprenditoria femminile e quella straniera, perché oggi costruire impresa vuol dire anche costruire inclusione, competenze e futuro. CreaImpresa si colloca esattamente in questa visione: offrire un primo orientamento serio a chi vuole trasformare un’idea in un progetto concreto. Per questo vogliamo anche riconoscere alla Regione Marche il merito di aver garantito continuità, negli anni, alle misure di sostegno alle imprese, in un quadro che oggi mostra anche dati incoraggianti”.
Massimiliano Santini, direttore Cna Ancona, ha aggiunto: “Il senso dell’iniziativa è chiaro: oggi l’autoimprenditorialità non può essere lasciata solo all’intuizione individuale. Servono competenze, metodo, accompagnamento e la capacità di orientarsi tra progetto d’impresa, marketing, accesso al credito, strumenti di sostegno e bandi. In questo quadro i corsi rappresentano un primo passo concreto, utile per dare forma alle idee e renderle più solide”. In una fase in cui la voglia di impresa c’è, ma ha bisogno di essere accompagnata, “la sfida non è solo far nascere nuove attività. È far nascere imprese più preparate, più stabili e più capaci di durare nel tempo”.
Massimo Rocchi, dirigente regionale Formazione Professionale, Orientamento e Aree di Crisi Complessa ha spiegato: “La collaborazione nasce con l’obiettivo di promuovere autoimprenditorialità e potenziare i servizi di accompagnamento al lavoro autonomo offerti dai Centri per l’Impiego ai propri utenti. L’integrazione tra i servizi pubblici di orientamento dei Centri e le competenze specialistiche del sistema associativo, in questo caso rappresentato dalla CNA, permette di sviluppare percorsi più efficaci e aderenti alle esigenze dei territori, favorendo così la crescita economica e occupazionale. Grazie a questa sinergia, gli utenti possono beneficiare di un supporto più completo, che include approfondimenti sulla normativa di settore, aspetti fiscali e opportunità di incentivo, oltre allo sviluppo del business plan. Tali competenze si affiancano ai servizi di orientamento già erogati dagli sportelli per l’autoimpiego dei CPI, contribuendo ad aumentare le probabilità di successo delle nuove imprese, in particolare nel consolidamento della loro presenza nel tempo”.
IL PROGETTO
Il progetto si articola in incontri dedicati a chi vuole avviare un’attività, con focus su passaggio dall’idea all’impresa, costruzione del progetto imprenditoriale, marketing e accesso al credito. Le prime tappe già in calendario sono: Senigallia il 25 marzo, 1 aprile, 8 aprile e 15 aprile; Fabriano il 21 aprile, 28 aprile e 5 maggio; Jesi il 6 maggio, 13 maggio, 20 maggio e 24 maggio; Ancona il 12 maggio, 19 maggio, 26 maggio e 3 giugno, con incontri all’Auditorium Venanzi, in via Umana 1. I corsi, promossi da CNA Ancona insieme ai Centri per l’Impiego e all’interno del quadro di Marche Lavoro Formazione, rappresentano quindi un primo ingresso consapevole nel mondo dell’autoimpresa: un’occasione per orientarsi, verificare la sostenibilità della propria idea e conoscere da vicino gli strumenti che il territorio mette a disposizione.
ALCUNI DATI
Nelle Marche (Dati Camera di Commercio), nel 2025, le imprese registrate sono 145.279; nell’anno si sono contate 7.581 iscrizioni e 7.184 cessazioni, con un saldo positivo di +397 imprese e un tasso di crescita del +0,27%, in controtendenza rispetto al triennio 2022-2024 che aveva chiuso con risultati negativi. Dentro questo quadro regionale, la provincia di Ancona mostra un segnale positivo ma ancora debole: nel 2025 registra 2.064 iscrizioni, 2.009 cessazioni, un saldo di +55 imprese e un tasso di crescita del +0,15%. È un dato che dice due cose insieme: da una parte c’è vitalità, dall’altra questa vitalità va accompagnata e rafforzata. Anche la composizione della nuova impresa marchigiana indica con chiarezza dove sta andando il sistema economico. Nel 2025 crescono soprattutto le società di capitale, con 2.243 iscrizioni, 1.320 cessazioni, un saldo di +923 e un tasso di crescita del +2,12%; restano invece in calo le società di persone e le imprese individuali. È il segnale di una domanda crescente di impresa più strutturata, più organizzata, più consapevole. Anche sul piano dei settori economici emergono indicazioni utili. Nelle Marche i saldi più positivi nel 2025 riguardano attività immobiliari (+185), costruzioni (+179), attività finanziarie e assicurative (+169), attività professionali, scientifiche e tecniche (+140), servizi di supporto alle imprese (+136), alloggio e ristorazione (+120), altre attività di servizi (+102). Questo significa che la nuova impresa non nasce soltanto nei comparti tradizionali, ma sempre più spesso nei servizi, nelle professioni, nelle attività ad alto contenuto relazionale e organizzativo.
Focus del Centro Studi CNA sulle nuove iscrizioni d’impresa in provincia di Ancona tra aprile 2025 e febbraio 2026: negli ultimi undici mesi considerati si registrano 1.797 nuove iscrizioni. I comparti con i numeri più consistenti sono le costruzioni (210), il commercio (135), le attività manifatturiere (88), le attività professionali, scientifiche e tecniche (79), l’agricoltura (77), le attività finanziarie e assicurative (68), le altre attività di servizi (60) e i servizi di supporto alle imprese (59). Oltre ai settori tradizionali, cresce anche un’area di nuova imprenditorialità fatta di consulenza, servizi, digitale e commercio online.
“Un segnale chiaro di come oggi l’impresa nasca sempre più spesso da competenze professionali e idee innovative da accompagnare verso una piena sostenibilità economica – ha concluso Consoli - Per questo la formazione diventa decisiva. Non basta incoraggiare ad aprire un’attività: occorre aiutare le persone a costruire un progetto, scegliere la forma giusta, conoscere i mercati, valutare i costi, leggere le opportunità di finanziamento e accedere ai bandi. È esattamente il compito che CreaImpresa si assume: offrire strumenti concreti a chi vuole mettersi in gioco”.