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Il Sistema di Emergenza-Urgenza Sanitaria

 

Il sistema di Emergenza – Urgenza in ambito sanitario, quale insieme delle funzioni di soccorso, trasporto e comunicazione, organizzate al fine di assicurare l'assistenza sanitaria al verificarsi di emergenze o urgenze, è stato istituito e disciplinato dalla Regione Marche con L.R. n.36 del 1998, in ottemperanza a quanto previsto dalle Linee Guida 1/1996 di cui all’ ”Atto di intesa tra stato regioni di approvazione delle linee guida sul sistema di emergenza sanitaria in applicazione del D.P.R. 27.03.1992”, pubblicate sulla G.U. del 17/05/1996 n. 114. In applicazione a quanto disposto, al sistema d'emergenza sanitaria afferiscono diversi servizi collegati ed organizzati di strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere tra loro funzionalmente integrate ed è uniformi su tutto il territorio. 


Nello specifico, tale complesso organizzato è articolato in:

 

  • sistema di allarme sanitario (CO118), che provvede ad ogni emergenza territoriale, compresi i servizi di pronto intervento garantiti dai dipartimenti di prevenzione attivati nel territorio di competenza ed i collegamenti funzionali con gli uffici periferici del Ministero della sanità al fine di far fronte alle emergenze sanitarie di frontiera, il trasporto urgente di sangue e le operazioni connesse all’attività relativa ai trapianti e prelievi di organo;
  • sistema territoriale di soccorso, che svolge le attività extraospedaliere finalizzate all'accettazione e al trattamento delle emergenze e delle urgenze sanitarie;
  • sistema ospedaliero di emergenza volto a garantire idonea assistenza ospedaliera alle emergenze sanitarie. Il sistema si articola in: punti di primo intervento; pronto soccorso ospedaliero; Dipartimento di emergenza-urgenza ed accettazione (DEA) di primo livello; Dipartimento di emergenza-urgenza ed accettazione (DEA) di secondo livello.

 

In questa sezione è possibile reperire materiali ed informazioni inerenti:

  • Emergenza Sanitaria Territoriale
  • Emergenza Sanitaria Ospedaliera di Emergenza (Pronto Soccorso)
  • Elisoccorso
  • Numero Unico di Emergenza 1-1-2
  • Trasporti Sanitari
  • Accreditamento ed Autorizzazione Centri di Formazione all'uso del defibrillatore.


112 - Numero Unico delle Emergenze

 

Defibrillazione Sul Territorio

 

Rete Elisuperfici Marche

 

 

Sistema di Emergenza Territoriale

 

 



 

 



112 - Numero unico per le Emergenze

Che cos’è il NUE 112

Il Numero Unico di Emergenza 112 (NUE 112) è il numero di telefono per chiamare i servizi di emergenza in tutti gli Stati dell'Unione Europea. La decisione di istituire un numero unico di emergenza per tutta l'Unione Europea risale al 1991 (Decisione del Consiglio -91/396/CEE) ed ora è implementato dalla quasi totalità degli Stati membri.

Le ragioni della istituzione del NUE 112 sono legate ad aspetti di semplicità nel memorizzare il numero di emergenza, alla gratuità del servizio, ma soprattutto alla standardizzazione delle soluzioni tecnologiche che consentono di dotare tutti i servizi di emergenza della funzione di localizzazione geografica del chiamante, della gestione dei sistemi di chiamata automatica da veicolo in movimento, dei servizi multilingua e dello scambio delle chiamate in modo integrato tra i quattro servizi di soccorso (Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria).

Il numero 112 è riconosciuto, oltre che dalla rete di telefonia fissa, anche da tutte le reti GSM (Global System for Mobile Communications) e può essere chiamato anche da telefoni sprovvisti di carta SIM.

Nel 2004, l'Unione Europea ha deciso che, entro il 2008, il NUE 112 avrebbe dovuto essere esteso a tutti i Paesi membri dell'UE. Molti stati membri si sono adeguati subito alla normativa. Allo scopo di aumentare la consapevolezza sul 112, nel 2009 la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'Unione Europea hanno firmato una risoluzione che ha istituito l'11 febbraio quale "Giornata europea del 112".

In Italia l'adozione del numero unico di emergenza avviene solo nel 2007 con l'istituzione di un numero unico di emergenza in alcune province della Regione Lombardia: l'Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) della Lombardia è stata individuata come l'ente incaricato di garantire l'operatività del NUE 112, finalizzato a ricevere le chiamate indirizzate ai numeri d'emergenza.

Tale modello è in grado di interfacciare in modalità integrata le centrali operative esistenti (di secondo livello), senza necessità di rivoluzionarne le infrastrutture già in essere e andando a supportare i risultati positivi che queste già conseguivano.

Il modello organizzativo della Centrale del NUE 112 è estremamente semplice in quanto permette a tutte le attuali centrali operative esistenti (secondo livello) il mantenimento della loro attuale gestione, andando a realizzare una centrale operativa del NUE 112 con compiti primari di ricezione e coordinamento, definibile come centrale di primo livello.

Nel termine “ricezione” si intendono racchiuse una vastità di possibilità tecnologiche e organizzative, quali il multilinguismo, la localizzazione del chiamante (fisso/mobile), la possibilità di trasferimento telematico, alle centrali di secondo livello, dei dati relativi all’ubicazione del chiamante e alla tipologia di richiesta, fino alla possibile implementazione del sistema eCall (servizio nato nell’ambito del progetto europeo HeERO (Harmonized eCall European Pilot) che prevede la presenza a bordo veicolo di un elettronica in grado di rilevare un avvenuto incidente ed innescare in automatico una chiamata al numero 112. Il vivavoce del veicolo (parte integrante del terminale eCall) consente l’interazione diretta fra l’utente a bordo e l’Operatore del NUE) e di altri nuovi sistemi avanzati (leggasi anche l'utilizzo di APP o altri software di uso comune da parte degli utenti, come "Whatsapp").

La funzione di coordinamento è importante nella razionalizzazione delle risorse sul territorio, nell’ottica di un migliore e più opportuno impiego delle stesse, con sistemi di monitoraggio che permettano alla centrale del NUE 112 di individuare quelle più competenti e rapidamente disponibili.

Questa metodologia permette una delega ragionata della gestione dell’evento alle centrali operative di secondo livello che andranno a focalizzarsi sull’intervento dei propri equipaggi, lasciando il compito di coordinamento interforze e filtro per chiamate plurime generate per il medesimo evento, alla centrale di primo livello (NUE 112).

Il NUE 112 è divenuto il modello per le centrali operative del NUE 112 in tutta Italia ed è stato, per l'Expo 2015, il modello di riferimento anche per gli altri paesi d'Europa.

La Regione Marche, con la deliberazione della Giunta Regionale del 19 ottobre 2015 n. 886, valutati positivamente i benefici che ne possono derivare per il cittadino, ha avviato l'iter per la istituzione nella Regione del servizio "1-1-2 NUE", con una Centrale Unica di Risposta (CUR) da realizzare secondo le modalità richiamate dalla predetta Legge.

Con successiva deliberazione della Giunta Regionale del 27 febbraio 2017 n. 164, è stato dato incarico al Dirigente del Servizio Sanità, in raccordo con il Servizio Protezione Civile, di predisporre il relativo progetto "preliminare" già trasmesso al Ministero dell'Interno con nota del 16 marzo 2017.

La Regione Marche, in virtù del Protocollo di Intesa stipulato con le Regioni Umbria e Toscana, di cui alla DGR n. 587/2016, ha concordato e assunto l'incarico di provvedere alla realizzazione della CUR "Marche-Umbria" e di assolvere alle funzioni di backup reciproco con la CUR della Regione Toscana.

 

Come funziona il NUE 112

I principi fondanti la costruzione logica del modello di funzionamento del sistema sono i seguenti:

La centrale operativa NUE “112” (PSAP1, Public Safety Answer Point di primo livello) si occupa della ricezione delle chiamate, della gestione del primo contatto e dello smistamento verso le Centrali Operative di 2° livello (PSAP2, Public Safety Answer Point di secondo livello); il NUE “112” non ha competenza sulla "gestione operativa" dell'emergenza. In termini più tecnici, agli Operatori del NUE spetta il completamento della fase di Call Taking (ricezione della chiamata) e di una forma molto elementare di Call Dispatching (gestione della chiamata) che si concretizza nell’individuazione del PSAP di 2° livello a cui è necessario trasferire per competenza la chiamata. Il trasferimento della chiamata di emergenza al PSAP2 include la componente fonia e la componente “dati” ovvero la scheda contatto compilata con i dati reperiti durante la fase di Call Taking;

I PSAP2 (Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria) si occupano della gestione del contatto ricevuto e dell'insieme delle attività necessarie alla risoluzione della specifica emergenza.

 

Il NUE 112 nella Regione Marche

La Regione Marche, valutati positivamente i benefici che ne possono derivare per il cittadino, ha individuato quale obiettivo strategico l’istituzione del servizio “Numero Unico Europeo 112”, con una Centrale Unica di Risposta (CUR) da realizzare secondo le modalità definite dall’art. 8 comma 1., lett. a, della Legge 7 agosto 2015, n. 124 (DGR n. 886/2015 e n. 164/2017).

Con il Protocollo d’intesa stipulato, a Bruxelles in data 15 giugno 2016, tra i presidenti delle Regioni Marche, Toscana e Umbria è stato concordato, tra l’altro, di dare avvio alle attività per la definizione delle modalità operative per la realizzazione del progetto, individuando i soggetti aggregatori unici in relazione agli ambiti territoriali per i quali saranno realizzate le CUR.

In particolare, è stata ipotizzata la realizzazione di una unica CUR per le Regioni Marche e Umbria, in modo da raggiungere un più ampio bacino d’utenza rispetto al piano generale, e un sistema di backup tra la istituenda CUR della Regione Toscana e quella Marche/Umbria nonché, in un’ottica di recovery centralizzato sovraregionale (DROA - Disaster Recovery Over All), entrambe le Centrali potranno assicurare le reciproche ed imprescindibili funzionalità di disaster recovery a seguito di eventi non previsti e/o di gravi disservizi.

La popolazione residente nelle Regioni Marche e Umbria, al 1° gennaio 2016, era di 2.441.977, di cui 237.216 stranieri (140.341 nelle Marche e 96.875 in Umbria), suddivisa nelle seguenti Province:

Regione Marche:

  • Ancona: 477.892;
  • Ascoli Piceno: 211.266;
  • Fermo: 176.380;
  • Macerata: 321.905;
  • Pesaro e Urbino: 363.353;

Regione Umbria:

  • Perugia: 662.110;
  • Terni: 229.071.

E’ utile considerare altresì il dato rappresentato dalla presenza di turisti stranieri sul territorio di entrambe le Regioni; nel 2013 le Marche hanno registrato circa 400 mila arrivi di turisti e quasi oltre due milioni di presenze presso gli esercizi ricettivi mentre l’Umbria ha registrato oltre 600 mila arrivi e circa due milioni di presenze.

La rete telefonica sul territorio è suddivisa nei seguenti distretti telefonici che coprono il numero di Comuni a fianco di ciascuno indicati:

Regione Marche:

  • 071:       n. 23 Comuni della Prov. di Ancona e n. 2 Comuni della Prov. di Macerata;
  • 0721:     n. 26 Comuni della Prov. di Pesaro e Urbino;
  • 0722:     n. 22 Comuni della Prov. di Pesaro e Urbino;
  • 0731:     n. 20 Comuni della Prov. di Ancona;
  • 0732:     n. 4 Comuni della Prov. di Ancona;
  • 0733:     n. 35 Comuni della Prov. di Macerata;
  • 0734:     n. 2 Comuni della Prov. di Ascoli Piceno e n. 38 Comuni della Prov. di Fermo;
  • 0735:     n. 9 Comuni della Prov. di Ascoli Piceno;
  • 0736:     n. 22 Comuni della Prov. di Ascoli Piceno e n. 2 Comuni della Prov. di Fermo;
  • 0737:     n. 18 Comuni della Prov. di Macerata;
  • 0541:     n. 6 Comuni della Prov. di Pesaro e Urbino (il distretto copre anche altri Comuni al di fuori del territorio regionale), per complessivi n. 229 Comuni;

 

Regione Umbria:

  • 0578:     n. 1 Comune della Prov. di Perugia (il distretto copre anche altri Comuni al di fuori del territorio regionale);
  • 075:       n. 35 Comuni della Prov. di Perugia e n. 1 Comune della Prov. di Terni;
  • 0742:     n. 10 Comuni della Prov. di Perugia;
  • 0743:     n. 13 Comuni della Prov. di Perugia;
  • 0744:     n. 22 Comuni della Prov. di Terni (il distretto copre anche altri Comuni al di fuori del territorio regionale);
  • 0763:     n. 10 Comuni della Prov. di Terni (il distretto copre anche altri Comuni al di fuori del territorio regionale), per complessivi n. 92 Comuni.

Sale Operative e Centrali Operative del territorio

I servizi di emergenza, di soccorso tecnico e sanitario al momento vengono erogati attraverso le seguenti strutture operative dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, del Corpo dei Vigili del Fuoco e del Servizio Sanitario regionale:

Regione Marche:

  • n. 16 CC.OO. dei Carabinieri (112);
  • n. 13 CC.OO. della Polizia di Stato (113);
  • n. 4 SS.OO. dei Vigili del Fuoco (115);
  • n. 4 CC.OO. dell’Emergenza Sanitaria (118);

Regione Umbria:

  • n. 11 CC.OO. dei Carabinieri (112);
  • n. 8 CC.OO. della Polizia di Stato (113);
  • n. 2 SS.OO. dei Vigili del Fuoco (115);
  • n. 1 C.O. dell’Emergenza Sanitaria (118).

La sede della CUR Marche/Umbria

Data l’importanza strategica, l’edificio dove sarà realizzata la Centrale Unica di Risposta (PSAP1) deve possedere una serie di requisiti riguardanti principalmente gli aspetti di sicurezza ed in particolare dovrà almeno essere:

  • collocato in un’area esente da problematiche di rischio idrogeologico ovvero non incluso nelle aree perimetrate dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI);
  • strutturalmente idoneo rispetto alla sua natura altamente strategica, e quindi in linea con la normativa sismica riguardante gli edifici strategici e le analisi della Condizione Limite di Emergenza (CLE);
  • agevolmente raggiungibile da diverse diramazioni stradali e possibilmente prossimo alle principali arterie di collegamento;
  • facilmente collegabile ai sistemi di telecomunicazione di emergenza regionali (dorsali a Larga Banda);
  • collocato in adiacenza o prossimità alla Centrale Regionale di Emergenza Sanitaria 118 in ordine alla possibilità di condividere le diverse infrastrutture di BUSINESS CONTINUITY e/o DISASTER RECOVERY.

Quest’ultima caratteristica assume particolare rilievo rispetto al fatto che sia la Centrale Unica di Risposta che la Centrale Regionale di Emergenza Sanitaria 118, devono possedere requisiti di sicurezza di altissima affidabilità in termini tecnologici e informatici con conseguenti elevati costi sia in termini di investimento, gestione e mantenimento, per cui la previsione di collocare entrambe in un unico edificio potrà consentire importanti economie.

L’insieme delle principali caratteristiche di affidabilità e sicurezza a cui deve rispondere la sede che ospita la Centrale Unica di Risposta, coniugate con gli aspetti di economicità a cui deve tendere la P.A., ha fatto in modo che si sia scelto di allocare la Centrale del NUE112 nell’edificio direzionale dell’attuale sede della Società Interporto Marche, sita nel Comune di Jesi (AN) in località Coppetella.

L’edificio in questione [fig. 1] e l’aera dove lo stesso è stato edificato [fig 2], risponde allo stato attuale a buona parte dei requisiti sopra richiamati. Mentre per quanto attiene la sua idoneità rispetto alla normativa sismica e tecnica per gli edifici strategici, sono in essere i procedimenti per la realizzazione dei necessari interventi di adeguamento per la destinazione d’uso ad edificio strategico (classe IV).

 

Servizio di interpretariato telefonico

La possibilità di accettare ed evadere chiamate di emergenza originate da utenze straniere sarà resa possibile attraverso un apposito servizio di interpretariato telefonico esterno al NUE. La ditta fornitrice dovrà assicurare, tra l’altro, la disponibilità di un proprio call center attivo H24.

Il servizio viene invocato dall’Operatore tramite l’applicativo software della centrale che sull’apposito menu a tendina mette a disposizione tante voci quante sono le lingue che si stabilirà di gestire. Ad ogni voce è associato (click-to-call) un preciso numero di telefono che corrisponde all’operatore esterno in grado di parlare la specifica lingua. La selezione dal menu di una particolare lingua innesca una conferenza a tre fra l’utente straniero, l’operatore NUE ed il traduttore remoto.

Il collegamento audio verso il traduttore rimane sempre attivo anche in seguito al trasferimento della chiamata al PSAP2.

 

Servizio per i cittadini non udenti

Il servizio prevede la possibilità di comunicare con il NUE 112 tramite un SMS inviato a un numero dedicato. L'SMS contiene tutte le informazioni che consentono all'operatore di rispondere in modo adeguato alle necessità del richiedente; la sua compilazione segue uno standard definito di concerto con Associazioni ed Enti rappresentanti la categoria di cittadini affetti da questo tipo di invalidità.

L’SMS viene consegnato su tutte le postazioni operatore sulle quali si innesca un segnale acustico di avviso; qualsiasi operatore è in grado di prendere in gestione la chiamata. L’interattività utente/operatore si realizza esclusivamente via SMS ed è prevista almeno una risposta da parte dell’operatore per chiedere maggiori informazioni o per segnalare la ricezione e presa in carico dell’emergenza. Tutto lo scambio di SMS avviene, lato NUE, sulla GUI a disposizione dell’Operatore.

 

Per concludere, la centrale operativa del NUE 112 si pone come filtro attivo tra il cittadino che segnala una situazione di emergenza e le attuali centrali operative esistenti, portando ad una riduzione del tempo di chiamata, grazie all’implementazione di tecnologie complesse (localizzazione, trasferimento telematico dei dati, ecc.) oltre che alla eliminazione del fenomeno delle cosiddette “false chiamate”, che costituiscono una percentuale rilevante delle chiamate totali ricevute.


La defibrillazione sul territorio


Anche la regione Marche, precedentemente con la DGR 1493/2012 ed ora con la 161/2017 (e successive modifiche con la 443/18), ha preso atto di come la fibrillazione ventricolare sia causa rilevante di decessi sull'intero territorio nazionale e di come la defibrillazione precoce rappresenti il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza. Mediante tali provvedimenti intende diffondere in modo capillare l'uso dei Defibrillatori Automatici Esterni sul territorio nazionale anche a personale non sanitario, opportunamente formato, nella convinzione che l'utilizzo di tale apparecchiatura possa prevenire o quanto meno ridurre il numero di morti per arresto cardiocircolatorio.


La PF SIE si occupa dell’accreditamento dei Centri di Formazione BLS-D e PBLS-D nel territorio marchigiano. Nell’espletamento di questa funzione, la PF si avvale di una apposita commissione di esperti nominati con decreto del Dirigente del Servizio Sanità n. 51/2017 del 27/11/2017.


Con Dgr. n. 161 del 27/02/2017, la Regione Marche, recependo l’Accordo Stato Regioni del 30/07/2015 in materia, ha stabilito il percorso regionale di riconoscimento/accreditamento degli enti/soggetti abilitati all’erogazione dei corsi di formazione finalizzati al rilascio dell’autorizzazione all’impiego dei DAE. Sono stati definiti i requisiti minimi per ottenere l’accreditamento e la relativa documentazione attestante il loro possesso, nonché stabilite le tipologie dell’offerta formativa inerente l’utilizzo del DAE, per personale sanitario e laico.


Il modello regionale colloca i diversi attori coinvolti nel processo di accreditamento in una relazione di rete e stabilisce ruoli e responsabilità di ciascuno: le strutture regionali competenti (Regione Marche/Servizio Sanità/ARS) sono preposti al governo e coordinamento di tutto il processo organizzativo dell'accreditamento e relativo monitoraggio; le CC.OO.118 e gli enti/soggetti accreditati ed abilitati all'erogazione dei corsi governano il processo formativo ed autorizzativo garantendo, sotto anche il profilo della propria responsabilità, l'efficienza delle prestazioni; infine, il personale formato ed autorizzato all'utilizzo dei DAE.


 


Per conto della Regione Marche, l’ARS è il soggetto accreditante dei soggetti erogatori di formazione finalizzata all’utilizzo dei DAE e ne cura l’aggiornamento del registro. L’accreditamento rilasciato dall’ARS ha validità di 3 anni con possibilità, da parte dell’ente richiedente, di rinnovo dello stesso.


Per accreditare tali soggetti, l’ARS si avvale del supporto della Commissione di Valutazione che presidia l’intero processo di accreditamento attraverso la valutazione delle domande di richiesta di accreditamento degli aspiranti enti/centri di formazione; nello specifico la valutazione verte della verifica documentale del possesso dei requisiti dichiarati dall’ente/centro di formazione.


Come da indicazioni del citato Accordo Stato Regioni, è competenza e responsabilità dell’ente/soggetto accreditato il rilascio delle autorizzazioni all’utilizzo del DAE al personale non sanitario (c.d. laico) formato presso la propria sede.


LA RETE RADIO DI EMERGENZA SANITARIA 118

Le origini

 

La rete radio 118 della Regione Marche è oggi un complesso sistema tecnologico che consente la comunicazione di dati e fonia tra le Centrali Operative del 118 e tutti i mezzi di soccorso del servizio sanitario impegnati quotidianamente sul territorio regionale per la gestione delle emergenze.

 

La Regione Marche ha realizzato la propria rete radio dedicata al Servizio di Emergenza Sanitaria 118 attraverso un progetto, approvato nel 2003 dal Ministero della Salute e recepito dalla Commissione tecnica paritetica Emergenza sanitaria 118 – Direzione Generale pianificazione gestione dello spettro radioelettrico. Il progetto originario fu predisposto dal Servizio Informatica con la collaborazione delle competenti strutture tecniche della Protezione Civile Regionale.

 

Lo schema progettuale a suo tempo presentato prevedeva la realizzazione di 4 reti provinciali isofrequenziali simulcast, interconnesse tra loro, con doppio servizio (Primario e Secondario di back -up), secondo gli indirizzi contenuti nel decreto del Ministero della Sanità in concerto con il Ministero delle Comunicazioni del 6 Ottobre 1998 “Assegnazioni delle coppie di frequenza canalizzate a 12,5 KHz, ricadenti nella banda 450 MHz” così suddiviso:

 

Provincia               Servizio            Canale del S.S.N.

PESARO 118         PESARO                     PRI 4

PESARO 118         PESARO                     SEC 21

ANCONA 118      ANCONA                    PRI 6  

ANCONA 118      ANCONA                    SEC 8

MACERATA 118 MACERATA                PRI 9

MACERATA 118 MACERATA                SEC 18

ASCOLI         118   ASCOLI                      PRI 2

ASCOLI         118   ASCOLI                      SEC 7

 

Precedentemente alla realizzazione del progetto in argomento, le 4 Centrali Operative 118 della Regione Marche utilizzavano, per le attività di competenza, le reti radio di Organizzazioni e/o Associazioni costituite per la Pubblica Assistenza, già titolari di frequenze radio. La realizzazione sull’intero territorio regionale di un sistema radio unificato, omogeneo e rispondente a quanto indicato nel sopracitato Decreto interministeriale, ha quindi permesso un ottimale coordinamento di tutte le risorse coinvolte nel sistema di Emergenza Sanitaria.

 

La attuale architettura della Rete Radio 118

 

L’evoluzione tecnologica occorsa negli anni, ha determinato una sostanziale trasformazione della rete in termini di ampliamento del numero dei siti di diffusione d’area necessari per migliorare la copertura dei segnali radio sul territorio, e soprattutto riguardo ai sistemi di interconnessione tra i diversi Ponti Radio attraverso la realizzazione di una dorsale di Link a Banda Larga di nuova generazione, denominata Marche Way.

 

L’attuale infrastruttura di rete garantisce le comunicazioni di circa 250 apparati, tra radio veicolari e portatili dislocati su: ambulanze, auto mediche e mezzi aerei.

 

 Di seguito vengono riportate le postazioni radio (MASTER e SLAVE) che ospitano le apparecchiature dedicate alle telecomunicazioni.

 

 

 

Provincia di Pesaro - Urbino

 

- Master

Monte Carpegna

Slave

 

Monte Paganuccio

 

 

 

 

Monte Ardizio

 

 

 

 

Monte Nerone

 

 

 

 

Monte Palazzolo

 

 

 

 

Monte Catria

Provincia di Ancona

 

Master

Monte Murano

Slave

 

 

Monte Conero

 

 

 

 

Pietralacroce

 

 

 

 

San Silvestro

 

 

 

 

Senigallia

Provincia di Macerata

 

Master

Monte D’Aria Master princ

Slave

 

Cingoli

 

 

Monte Conero Master sec

 

San Ginesio

 

 

 

 

Monte Fema

 

 

 

 

Civitanova Marche

 

 

 

 

Serravalle

 

 

 

 

San Severino Marche

Provincie di Ascoli Piceno - Fermo

 

Master

Montefalcone Appenino

Slave

 

Grottammare

 

 

 

 

Monte Piselli

 

 

 

 

Acquasanta Terme

 

 

 

 

Capodarco

 

Tale configurazione di rete assicura una buona copertura radio su circa l’85% del territorio regionale per le fasce montane e costiere, nonché delle vallate che caratterizzano la Regione Marche.

 


La Rete Elisuperfici Marche


La realizzazione di elisuperfici nella Regione Marche inizia a prendere corpo già nel 1998 in seguito al terremoto Marche-Umbria del 1996; è in tale contesto infatti, che il Dipartimento Protezione Civile della Regione Marche nello studio delle “aree di ammassamento” prevede anche la realizzazione di elisuperfici con scopi sia di carattere sanitario sia di protezione civile.

Nel corso degli anni successivi quindi, la Regione Marche ha costantemente potenziato il servizio di elisoccorso, ritenendo, il potenziamento del servizio stesso, strategico ai fini dello svolgimento delle attività di soccorso alla popolazione su tutto il territorio regionale anche nell’ottica e per le necessità organizzative conseguenti all’assetto ed al riordino delle strutture sanitarie regionali.

Dal 1998, in collaborazione con gli Enti Locali (Comuni, Unione Montane, Province), sono state quindi realizzate elisuperfici in località strategiche sia per il sistema sanitario sia per quello di Protezione Civile e dal 2006, anche con la collaborazione del 118 regionale si è proceduto all’implementazione graduale del numero di elisuperfici.

Successivamente, la Regione Marche, con DGR Marche n. 846 del 25/07/2016 ha dato mandato all’Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti” di Ancona di attivare il servizio di elisoccorso nelle ore notturne (H24) e/o nelle condizioni metereologiche caratterizzate da scarsa visibilità, attivando (Decreto n.61/SAN/2016, 258/DPS/2016 e N.5/SIE/2017) conseguentemente il “Gruppo di Coordinamento R.E.M. Rete Elisuperfici Marche” con il compito di individuare i siti di atterraggio idonei e certificabili per il volo notturno, produrre apposita documentazione per la certificabilità al volo notturno oltrechè curare i rapporti con l’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC).

 

Nell’anno 2017, la Regione Marche, attraverso il Servizio Sanità e l’Agenzia Regionale Sanitaria P.F. Sistema Integrato delle Emergenze, al fine di garantire una gestione omogenea delle elisuperfici nell’ottica dei criteri di continuità, efficienza ed efficacia dei servizi emergenziali approva (DGRM N. 1455/2017) e sottoscrive (in data 08/01/2018) con tutti i soggetti proprietari il Protocollo di Intesa per “Implementazione, adeguamento, conduzione e gestione delle elisuperfici appartenenti alla Rete Regionale Elisuperfici (R.E.M.) finalizzate al servizio di elisoccorso e protezione civile”.

In tale protocollo vengono quindi censite dal Gruppo R.E.M., le elisuperfici esistenti, di cui n. 17 (Allegato B del Protocollo) comprese all’interno dei territori di cui ai D.L. n.189 del 17/11/2016 e n. 205 del 11/11/2016 (cosiddetto cratere sismico) e stabilendo contestualmente di realizzarne ulteriori 7 (Allegato A del Protocollo) in zone strategiche del territorio colpito dagli eventi sismici. Le ulteriori n. 10 elisuperfici di cui all’Allegato C del Protocollo risultano quelle già presenti in aree al di fuori dell’area sisma.

 

 

Ad oggi, attraverso l’Agenzia Regionale Sanitaria P.F. Sistema Integrato delle Emergenze, il Gruppo R.E.M. ed il Dipartimento Protezione Civile Regionale, la Regione Marche è impegnata costantemente all’implementazione della Rete Elisuperfici Marche (R.E.M.) sia attraverso studi specifici volti all’individuazione di ulteriori ambiti territoriali idonei alla realizzazione di elisuperfici sia al coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti (Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Ancona”, fornitore servizio elisoccorso, Enti proprietari elisuperfici, ecc..) 

 

 

GRUPPO COORDINAMENTO R.E.M.

 

Il Gruppo di Coordinamento R.E.M. istituito nel 2016 con Decreto 61/SAN e successivamente modificato nella costituzione con i Decreti n. 258/DPS/2016 e n.5/SIE/2017 ha il compito di individuare i siti di atterraggio e certificare gli stessi al volo notturno. Collabora costantemente con la P.F. Sistema Integrato delle Emergenze, curando i sopralluoghi presso le elisuperfici regionali oltrechè la redazione degli “studi aeronautici” necessari alla certificazione delle elisuperfici.

Ulteriori informazioni in merito al Gruppo R.E.M.

 

 

ORGANIZZAZIONE SERVIZIO ELISOCCORSO SANITARIO

 

Il sistema di emergenza-urgenza territoriale è supportato su tutto il territorio regionale dal Servizio di elisoccorso gestito dall’A.O.U. “Ospedali Riuniti” di Ancona ed erogato attraverso le basi operative di Ancona e San Cassiano (Fabriano).     


L’impiego dell’elicottero è stabilito dalla C.O. 118 Ancona per interventi legati alle seguenti tipologie a carattere sanitario:

  • Soccorsi relativi a patologie che comportano rischio per la sopravvivenza dei singoli e della collettività in ambito extra-ospedaliero (soccorso avanzato d’urgenza);
  • Trasferimento di pazienti in urgenza dal luogo dell’evento al presidio ospedaliero più idoneo (trasporto primario);
  • Trasferimento di pazienti in stato d’urgenza tra vari presidi ospedalieri ed in particolari situazioni di saturazione del presidio (trasporto secondario);
  • Trasporto di pazienti con particolari e specifiche patologie, nelle strutture di riferimento anche fuori regione;
  • Trasporto di neonati a rischio;
  • Operazioni di tipo HEMS ( Helicopter Emergency Medical Service), HHO (Helicopter Hoist Operations) e HSAR (Helicopter Serch and Rescue);
  • Trasporti di equipe mediche, organi e pazienti candidati al trapianto per conto del Centro trapianti;
  • Trasporti urgenti relativi a sangue, plasma e derivati, farmaci rari e antidoti;

Inoltre, in collaborazione con la Sala Operativa Unificata del Dipartimento della Protezione Civile, gli elicotteri possono effettuare ricognizioni e raccogliere documentazione in occasione di emergenze di massa;

 

Inoltre, il servizio di elisoccorso sanitario, sulla base degli accordi (DGRM n. 992/15) stipulati tra la Regione Marche ed il Soccorso Alpino e Speleologico Marche (S.A.S.M.) collabora fattivamente in scenari operativi caratterizzati da ambienti ostili ed impervi.

L’attività effettuata in tale contesti è monitorata dalla P.F. Sistema Integrato delle Emergenze attraverso il Tavolo Tecnico degli interventi di soccorso ed elisoccorso (Decreto n. 8/SIE del 20/04/18).

 

 

DOCUMENTAZIONE TECNICA DI RIFERIMENTO

 

STUDIO AERONAUTICO: Rappresenta il documento tecnico che definisce le caratteristiche morfologiche del contesto ambientale e strutturale dell’elisuperficie, al fine di rendere la struttura operativa per attività di volo diurno e notturno.

E’ un documento necessario alla certificazione dell’elisuperficie da parte di ENAC in cui oltre a quanto precedentemente citato vengono analizzate le caratteristiche aeronautiche delle infrastrutture e le eventuali limitazioni che devono definire le procedure da adottare in considerazioni delle operazioni di volo.

Lo studio aeronautico deve prendere in considerazione almeno i seguenti aspetti:

  • Caratteristiche fisiche ed antropiche dell’area
  • Definizione dell’area secondo la classificazione aeronautica (congestionata, ostile, non congestionata, non ostile)
  • Morfologia del territorio
  • Zone Aeronautiche
  • Venti prevalenti ed orientamento dei sentieri di atterraggio/decollo
  • Superfici limitazione ostacoli
  • Valutazione degli ostacoli nell’area di manovra
    • Interventi sugli ostacoli
    • Segnalazione ostacoli per operazioni notturne
    • Procedure di decollo e atterraggio ed elicotteri di riferimento
  • Tipologia elisuperficie ai sensi del D.M. 01.02.2006
    • Area di approdo e decollo
    • Area di sicurezza
    • Segnaletica diurna
    • Segnaletica notturna
  • Assistenza antincendio ove prevista

 

SCHEMI PROGETTUALI TIPO ELISUPERFICIE

 

 

CARTOGRAFIE

 

Elisuperfici Allegato A Protocollo Intesa (DGRM n. 1455/17)

 

Elisuperfici Allegato B Protocollo Intesa (DGRM n. 1455/17)

 

Elisuperfici Allegato C Protocollo Intesa (DGRM n. 1455/17)

 

Elisuperfici totale (DGRM n. 1455/17)

 

Ambiti territoriali idonei all’implementazione (DGRM n. 569/18)


Accreditamento Centri di formazione DAE

Per richiedere l’accreditamento il Legale Rappresentante del Centro/Ente di formazione invia all’ARS (mezzo PEC e con firma digitale) apposita domanda e relativa documentazione attestante il possesso dei requisiti minimi.

È possibile scaricare on line il format di domanda.

 

CONTATTI:

  • Dirigente della PF Sistema Integrato delle Emergenze - ARS

             dott. Maurizio Ferretti

             071/8064303

              maurizio.ferretti@regione.marche.it

 

  • Referente regionale del procedimento - ARS

              Dott.ssa Dominga Cardascia

             071/8064029

              dominga.cardascia@regione.marche.it

 

PEC: regione.marche.ars@emarche.it

Albo dei Centri di Formazione all'utilizzo del DAE accreditati dalla Regione Marche

 

In questa pagina è possibile scaricare materiale utile ai Centri di Formazione all'uso del defibrillatore.


Il Sistema di Emergenza Territoriale


A partire dal 2013 la Regione Marche ha investito in azioni significative volte alla riorganizzazione del Sistema dell’Emergenza – Urgenza, migliorando in particolare l’organizzazione della rete territoriale di soccorso. Le azioni più significative hanno riguardato:

- la riduzione della frammentazione della Rete Ospedaliera attraverso la contestuale riconversione delle piccole strutture ospedaliere e la riorganizzazione della Rete Territoriale dell’Emergenza – Urgenza del territorio regionale (DGR n.735/13);

- la definizione di un piano di riconversione e riorganizzazione delle Potes per quanto riguarda il numero, la tipologia, la dislocazione e la disponibilità oraria (apertura ai cittadini) nel territorio regionale (DGR n.920/13);

 

In coerenza con le indicazioni del recente D.M. n.70/2015 "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all 'assistenza ospedaliera", è stato avviato un percorso di riorganizzazione dell’intero Sistema Sanitario Regionale (SSR) volto alla ottimizzazione dei servizi assistenziali sul territorio regionale, che impatta sia sul versante della riorganizzazione della rete ospedaliera sia della rete dell’emergenza-urgenza.  (DGR n. 139/16). Di fatto il D.M. 70 ha definito gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e qualitativi relativi all’assistenza ospedaliera, impegnando la Regione ad una programmazione di azioni volte non solo alla riqualificazione dell’offerta assistenziale, bensì anche alla garanzia di sinergie virtuose in termini di integrazione con il territorio per fornire ai pazienti prestazioni sanitarie di maggiore qualità.

L’orientamento della Regione Marche, al fine di supportare la messa in atto della nuova riorganizzazione, è stato quello di disegnare un modello di rete di trasporti di emergenza diffusa sul territorio, nell’ottica di assicurare la risposta più appropriata e tempestiva nel luogo ove si verifica l’evento, identificare nel minor tempo possibile i bisogni diagnostici e terapeutici e trasportare in sicurezza il paziente nella struttura più idonea per il trattamento definitivo.

Pertanto si è dotato il territorio regionale di un maggior investimento in termini di numero di mezzi di soccorso rispetto agli standard del DM 70, al fine di coprire in modo adeguato tutta la Regione e tutelare per lo più quelle aree dei territori montani ampi e con popolazione scarsa.

 

Al fine di monitorare in maniera costante le prestazioni erogate nell’ambito dell’assistenza sanitaria in emergenza-urgenza, relative al singolo evento sanitario, la Regione Marche, con DGR n. 498/12, ha istituito un sistema di monitoraggio periodico volto alla verifica del rispetto della tempistica, della completezza e della qualità dei flussi informativi verso la Regione ed il Ministero, coerentemente con quanto stabilito dalla normativa nazionale in materia di obbligo da parte delle Regioni di adempiere al debito informativo (Adempimenti LEA). Nello specifico, il sistema informativo EMUR monitora le prestazioni del Sistema 118 e Pronto Soccorso, rilevando le informazioni al completamento di ciascun intervento di Emergenza-Urgenza sanitaria.


Il Sistema di Emergenza Ospedaliera

Rispetto al Sistema ospedaliero dell’emergenza in seguito all’emanazione del Decreto 2 aprile 2015, n. 70 "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", recepito con DGR n.541/2015, nell'ambito della rete ospedaliera si è ulteriormente articolato il dimensionamento delle diverse discipline in dipendenza del bacino di utenza, con la necessità di una corretta articolazione dei presidi ospedalieri nella rete di Emergenza-urgenza, in particolare per i Dipartimenti di Emergenza-urgenza(DEA) di primo e di secondo livello, che formano la "dorsale" di questa rete.

 

Il Sistema ospedaliero dell’emergenza è ad oggi costituito da strutture di diversa complessità assistenziale che si relazionano secondo il modello hub and spoke, articolate su quattro livelli di operatività:

  • Ospedale sede di Pronto Soccorso;
  • Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate;
  • Ospedale sede di D.E.A. di I Livello (spoke);
  • Ospedale D.E.A. di II Livello (hub) (DGR n. 735/2013, DGR 541/2015, DGR 139/2016 e DGR 159/2016). 

Tale sistema si inserisce nel complesso organizzato di strutture ospedaliere ed extraospedaliere, tra loro funzionalmente integrate con le attività effettuate nell'ambito dell'Assistenza sanitaria di base e Continuità assistenziale, distribuite uniformemente su tutto il territorio regionale. (DGR 139/2016, DGR Accordo MMG e formazione in emergenza )

Al fine di monitorare in maniera costante le prestazioni erogate nell’ambito dell’assistenza sanitaria in emergenza-urgenza, relative al singolo evento sanitario, la Regione Marche, con DGR n. 498/12, ha istituito un sistema di monitoraggio periodico volto alla verifica del rispetto della tempistica, della completezza e della qualità dei flussi informativi verso la Regione ed il Ministero, coerentemente con quanto stabilito dalla normativa nazionale in materia di obbligo da parte delle Regioni di adempiere al debito informativo (Adempimenti LEA).

Nello specifico, il sistema informativo EMUR monitora le prestazioni del Sistema 118 e Pronto Soccorso, rilevando le informazioni al completamento di ciascun intervento di Emergenza-Urgenza sanitaria.
Professionisti sanitari, operanti nel campo del Emergenza - Urgenza, designati in qualità di referenti dei contenuti e degli invii, gestiscono operativamente, attraverso il coordinamento regionale, i flussi informativi e collaborano alla verifica dell’andamento degli stessi e alla misura del grado di adempienza rispetto agli obblighi informativi previsti.

A tal riguardo l’ARS ha provveduto a costituire, con decreto n. 34/RAO del 3 ottobre 2013, gruppi regionali di referenti del flusso EMUR PS e 118 e a predisporre con cadenza mensile una reportistica di analisi quali/quantitativa relativa ai dati dei Flussi informativi EMUR PS e 118 utili per la programmazione regionale.

Guida Operativa per i Centri di Formazione Accreditati

Nelle more dell'attivazione del software definitivo per la gestione dell'intero processo DAE, è stato elaborato un sistema temporaneo che permetterà l'eliminazione della modulistica cartacea ed eviterà la perdita di dati che verranno poi inseriti all'interno del software definitivo permettendo poi ai centri di formazione di accedere allo storico.

Pertanto:

I corsi dovranno essere comunicati alla Regione, mediante tale FILE, 30 giorni prima della data del corso. Il file dovrà essere compilato nella sezione "PRE".


A conclusione del corso, lo stesso FILE inviato precedentemente va inviato compilato anche nella sezione "POST". Tale File dovrà pertanto avere compilate sia la sezione PRE che POST.

Il File dovrà essere rinominato con la modalità suggerita dal nome stesso del file excel.
Esempio di file inviato: Tracciato_DAE_Croce_Rosa_14_06_2018.xls

I File, una volta compilati, dovranno essere inviati mediante PEC all'indirizzo: regione.marche.ars@emarche.it
L'oggetto della mail dovrà essere: "Alla C.A. FAZI-CARDASCIA - Attivazione Corso Defibrillatore"


Per quanto riguarda le autorizzazioni alle deleghe e le autorizzazioni a defibrillare rimangono in vigore i moduli da inviare direttamente ai Direttori di Centrale.

 

Per eventuali necessità o chiarimenti:


Andrea Fazi

andrea.fazi @ regione.marche.it
071 806 4154