Le Marche diventano un laboratorio nazionale per l'applicazione dell'intelligenza artificiale alla prevenzione e alla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici di tutta Italia. È stato presentato oggi ad Ancona, a Palazzo Raffaello, il progetto SICURA AI – Sviluppo e sperimentazione di agenti AI specializzati per la salute e la sicurezza sul lavoro, iniziativa dell'Università di Macerata vincitrice del bando nazionale BRIC 2025 di INAIL, dedicato all'applicazione della Generative AI nella Pubblica Amministrazione per la diffusione della cultura della sicurezza.
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi istituzionali di Giacomo Bugaro, assessore all'Intelligenza Artificiale della Regione Marche, di Piero Iacono, direttore regionale Marche di INAIL, e di Corrado Delle Site, direttore del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche di INAIL. Nei loro interventi è stato sottolineato il valore strategico di un progetto che si colloca all'intersezione tra innovazione tecnologica, tutela della salute dei lavoratori e modernizzazione della Pubblica Amministrazione.
“Siamo orgogliosi che proprio dalle Marche arrivi un progetto capace di affermarsi a livello nazionale – ha dichiarato l’assessore Bugaro –. È il segno di un territorio che sa interpretare le sfide dell’intelligenza artificiale con visione e concretezza. La Regione Marche crede fortemente nell’AI come tecnologia strategica dei prossimi decenni: una risorsa da governare e accompagnare con responsabilità, mettendo sempre al centro la tutela della persona. Stiamo investendo nell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi della pubblica amministrazione e nella diffusione della cultura dell’innovazione, per accompagnare imprese, enti locali e amministrazioni verso servizi più efficienti, moderni e di qualità. SICURA AI, in particolare, è un progetto altamente innovativo focalizzato sul lavoro, sulla sicurezza delle persone e sulla qualità dei processi produttivi, con il coinvolgimento di filiere strategiche per le Marche. Si tratta di un risultato di grande valore, che vede insieme istituzioni, ricerca, rappresentanze sociali e mondo del lavoro. La presenza di INAIL e la collaborazione con l’Università di Macerata rappresentano un elemento qualificante del progetto e dimostrano quanto sia decisivo investire nella ricerca applicata e nel dialogo tra competenze scientifiche e sistema produttivo, per trasformare l’innovazione in strumenti concreti. Voglio inoltre ringraziare la CISL Marche per aver sostenuto sin dall’inizio questa sfida, contribuendo a costruire un percorso vicino ai bisogni reali di lavoratori e imprese”.