Terremoto Marche

Centri Operativi

Dopo gli ultimi eventi sismici, che hanno danneggiato la struttura, il Centro Coordinamento Regionale (CCR) di Arquata del Tronto è stato temporaneamente trasferito presso la sede S.O.I. Sala Operativa Integrata di Ascoli Piceno  - Via Marche - Tel. 0736.277844-847 e.mail: soi.ascolipiceno@regione.marche.it

SOUP ANCONA 
N.VERDE 840 0011 11 
tel 071 806 4163 
Fax 071 8062419 – 071 806 40 05 
e.mail: prot.cive@regione.marche.it   PEC: soup@emarche.it 

A seguito degli eventi sismici del 26 e 30 ottobre sono attivi
 
Macerata
Centro Coordinamento Regionale (CCR) S.O.I Sala Operativa Integrata Protezione Civile 
Viale Indipendenza, 182 Tel. 0733. 265130 Fax 291195  e.mail: soi.macerata@regione.marche.it 

Ascoli Piceno 
Centro Coordinamento Regionale (CCR) S.O.I. Sala Operativa Integrata Protezione Civile 
Via Marche,26 Tel. 0736.277844 - 847  Fax  0736 277846   e.mail: soi.ascolipiceno@regione.marche.it  
(il CCR di Arquata del Tronto è temporaneamente chiuso per inagibilità) 

Fermo
S.O.I. Sala Operativa Integrata Protezione Civile Viale Trento, 97 
0734 – 232443 - 463 – 464 – 465 Fax 0734 232461 -446    e.mail soi.fermo@regione.marche.it 


Sulla base delle indicazioni previste dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2014 relativa al “Programma nazionale di soccorso per il rischio sismico”, 

la Regione Marche ha adottato la DGR n. 635 del 20/06/2016Approvazione ai fini del raggiungimento dell'intesa con la Presidenza del Consiglio de i Ministri (Dipartimento di Protezione Civile) ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 685 del 14 gennaio 2014, del "Programma nazionale di soccorso per il rischio sismico -Allegato 2 Elementi del Piano regionale di emergenza”, che individua, tra l’altro, il modello organizzativo per la gestione delle emergenze.

A tal proposito in generale il luogo preposto per la gestione delle emergenze a livello provinciale è rappresentato dalle SOI (Sale Operative Integrate), mentre il livello intermedio tra Comune e Regione, in situazioni legate a particolari tipologie di evento, oltre all’attivazione dei COC (Centri Operativi Comunali) e delle SOI, può prevedere su richiesta del Direttore del Dipartimento regionale di protezione civile (sentito il Prefetto della provincia interessata) l’attivazione di Centri Intercomunali o COM (Centri Operativi Misti), con il compito di supporto ai COC istituiti, nonché di raccordo per gli interventi di soccorso e superamento della fase emergenziale. 

In particolare sulla base delle Indicazioni operative per l’individuazione dei Centri operativi di coordinamento e delle Aree di emergenza del 31 marzo 2015, indicazioni adottate ai sensi dell'articolo 5, comma 5, della legge n. 401/2001, 

I centri di coordinamento strutturano la loro attività per Funzioni di supporto, intese come forma organizzativa di coordinamento per obiettivi, tale da porre in essere le risposte operative alle diverse esigenze che si manifestano nel corso di un’emergenza. Le Funzioni di supporto si raccordano tra di loro per il raggiungimento degli obiettivi operativi. Alle attività delle Funzioni di supporto concorrono tutti i soggetti ordinariamente competenti, adeguatamente coinvolti e preparati attraverso appositi programmi di formazione ed addestramento. Nella pianificazione di emergenza deve essere individuato il coordinatore del centro di coordinamento tra le Amministrazioni competenti e ciascuna Funzione deve essere affidata al coordinamento di un responsabile individuato tra il personale degli Enti e delle Amministrazioni competenti per materia e operanti sul territorio. In caso contrario, tali figure, dovranno essere messe a disposizione dalle Amministrativi territoriali sovraordinate, secondo il principio di sussidiarietà

Viene di seguito riportato uno schema generale delle Funzioni di supporto attivabili in particolare in un centro di coordinamento COM, fermo restando che il numero, la consistenza e gli obiettivi delle Funzioni di supporto da attivare dipendono tuttavia sia dalle specifiche situazioni emergenziali, sia dalla sostenibilità dell’impegno da parte degli Enti e delle Amministrazioni responsabili per il relativo livello di pianificazione. 

Il C.O.M. è la struttura che rende operative le linee strategiche definite a livello provinciale, attraverso il coordinamento delle risorse da impiegare negli ambiti comunali di riferimento dei C.O.C.

L’attivazione dei C.O.M. è suggerita dalla necessità di organizzare gli interventi delle risorse provinciali o di altre provenienti dall’esterno in modo capillare sul territorio interessato da un evento calamitoso, ovvero di recepire in modo immediato le diverse esigenze provenienti dai Comuni afferenti al C.O.M. stesso. 

Al fine di rendere tempestivamente operativi i C.O.M. in emergenza è anche necessario formalizzare la scelta attraverso un atto ufficiale tra questa Amministrazione regionale e gli Enti interessati. 

L’atto di formalizzazione deve essere anche trasmesso alle sedi centrali degli Enti gestori di servizi pubblici operanti sul territorio provinciale, nonché ad ogni Ente, Organizzazione ed Associazione, anche di volontariato, che possa essere coinvolta nella gestione di un evento calamitoso.

Le funzioni di supporto di seguito riportate possono essere integrate e dettagliate rispetto alle attività operative che si rendano necessarie sulla base delle esigenze contingenti all’evento.

  1. Unita’ di coordinamento com
  2. Rappresentanza prefettura
  3. Rappresentanza delle strutture operative
  4. Assistenza alla popolazione
  5. Sanita’ e assistenza sociale
  6. Logistica
  7. Telecomunicazioni di emergenza
  8. Accessibilita’ e mobilita’
  9. Servizi essenziali
  10. Attivita’ aeree e marittime
  11. Tecnica di valutazione
  12. Censimento danni e rilievo dell’agibilita’
  13. Volontariato
  14. Beni culturali
  15. Stampa e comunicazione
  16. Supporto amministrativo e finanziario
  17. Continuita’ amministrativa