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Fascione

Edilizia e Lavori Pubblici

Fondo sostegno affitti

Il fondo nazionale di sostegno alle locazioni è stato introdotto con l’art. 11 della legge del 9 dicembre 1998 n. 431, intervenuta per disciplinare le locazioni e il rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo.
Le somme che annualmente sono disponibili vengono utilizzate per la concessione, da parte dei Comuni, di contributi per il pagamento dei canoni di locazione volti a ridurre l’incidenza dei canoni sul reddito familiare (valore ISEE). Una quota del fondo, non superiore al 5% delle risorse, viene riservata ai Comuni che hanno istituito Agenzie o Istituti per la locazione.

Il decreto legge 28 marzo 2014, n. 47 convertito con modificazioni dalla L. 23 maggio 2014, n.80 ha apportato modifiche all’art. 11 della L. 431/98.

La gestione del fondo è regolamentata dalla DGR n. 1288/2009.


Per l’annualità 2016 lo Stato ha azzerato il fondo, la Regione Marche ha previsto a bilancio uno stanziamento pari ad €. 1.000.000,00. La gestione è regolamentata dalla DGR 5 settembre 2016, n. 1019.

Le novità sostanziali riguardano:

·     Periodo di riferimento: gennaio-dicembre 2016

.     Beneficiari: valore ISEE non superiore all’importo annuo di un assegno sociale INPS

·     Pubblicazione bandi comunali: dal 15 gennaio 2017 al 28 febbraio 2017

·     Richiesta di partecipazione al fondo: trasmettere alla Regione Marche  entro 15 giugno 2017

 

- Chi ha diritto

Secondo i criteri approvati con la DGR n. 1288/2009, hanno titolo a richiedere il contributo i cittadini a basso reddito, che sono stati divisi in due fasce economiche riguardanti il nucleo familiare di appartenenza del richiedente:
Fascia A) nucleo familiare il cui valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non sia superiore all’importo annuo di un assegno sociale INPS e per il quale, rispetto al valore ISEE, l’incidenza del canone va ridotta fino al 30% per un massimo di contributo pari ad 1/2 dell'importo annuo dell'assegno sociale;
Fascia B) nucleo familiare il cui valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non sia superiore all’importo annuo di due assegni sociali INPS e per il quale, rispetto al valore ISEE, l’incidenza del canone va ridotta fino al 40% per un massimo di contributo pari ad 1/4 dell'importo annuo dell'assegno sociale.


Per l’annualità 2016, secondo i criteri approvati con la DGR n. 1019/2016, hanno titolo a richiedere il contributo i cittadini a basso reddito, per il cui nucleo familiare di appartenenza il valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non sia superiore all’importo annuo di un assegno sociale INPS (pari a € 5.824,91 nel 2016) e per il quale, rispetto al valore ISEE, l’incidenza del canone va ridotta fino al 50% per un massimo di contributo pari ad 1/5 dell'importo annuo dell'assegno sociale corrispondenti ad € 1.164.99

 

- Come accedere

Secondo i criteri approvati con la DGR n. 1288/2009, i Comuni indicono entro il 30 settembre apposito bando pubblico per comunicare alla cittadinanza la possibilità di presentare domanda. Ove ritenuto opportuno i Comuni, per le famiglie che includono ultrasessantacinquenni, disabili, per i nuclei familiari con un numero maggiore di cinque componenti o per altre analoghe situazioni di particolare debolezza sociale, possono decidere di incrementare il contributo da assegnare fino ad un massimo del 25%, anche oltre il tetto fissato per ogni fascia.

Per l’annualità 2016, secondo i criteri approvati con la DGR n. 1019/2016, i Comuni provvedono alla emanazione dei bandi pubblici a decorrere dal 16 gennaio 2017 fino al 28 febbraio 2017.


- Comunicazione fabbisogno

Secondo i criteri approvati con la DGR n. 1288/2009, i Comuni devono trasmettere alla Regione Marche su apposito modulo la richiesta di partecipazione al fondo entro il 30 novembre di ciascun anno.

 

Per l’annualità 2016, secondo i criteri approvati con la DGR n. 1019/2016, i Comuni devono trasmettere alla Regione Marche la richiesta di partecipazione al fondo entro il 15 giugno 2017. 

            

Il modulo per la richiesta di partecipazione è generato automaticamente a seguito del caricamento dei dati sulsoftware che la  Regione ha messo a disposizione dei Comuni dal 2003 e disponibile in rete con accesso tramite browser Internet Explorer.

Il modulo, timbrato e firmato, deve essere trasmesso alla Regione Marche, P.F. Edilizia ed Espropriazione

PEC regione.marche.edilizia@emarche.it .

Lo stesso software deve essere utilizzato anche per la rendicontazione finale da trasmettere alla Regione Marche entro 6 mesi dalla liquidazione.

 

MODULO:

ModelloRichiesta2016; pdf


Per la richiesta di prestazioni assistenziali legate al reddito o di servizi di pubblica utilità è prevista la valutazione della situazione economica del richiedente, con riferimento al suo nucleo familiare, a tal fine sono calcolati due indici: l'ISE (Indicatore della Situazione Economica) e l'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

 

Da gennaio 2015 il calcolo dell'indice è effettuato in base all'articolo 5 del D.L. 6.12.2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22.12.2011, n. 214 e al conseguente decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 5.12.2013, n. 159 "Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)".

Per il rilascio il cittadino può rivolgersi ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), alle Sedi ed Agenzie INPS presenti sul territorio oppure in via telematica attraverso i servizi online dell’INPS.

L’ISEE viene calcolato dall’INPS (qualunque sia la modalità di presentazione) tenendo conto di tre parametri fondamentali: composizione del nucleo familiare, reddito e patrimonio (mobiliare e immobiliare).

I moduli fac simile del modello Isee 2016 precompilato sono scaricabili online dal sito INPS al seguente indirizzo Moduli ISEE INPS 2016

Per informazioni più dettagliate visitare il sito dell’INPS:

ISSEE post-riforma 2015 

 

Normativa Statale

Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (GU n. 292 del 15 dicembre 1998 - Suppl. Ordinario n. 203 )

D. legge 28 marzo 2014, n. 47 (GU  28 marzo 2014, n. 73) convertito con modificazioni dalla L. 23 maggio 2014, n. 80

Decreto MIT 7 giugno 1999 (GU 19 luglio 1999, n. 167)

 

Atti amministrativi regionali 

DGR 3 agosto 2009, n. 1288

DGR 5 settembre 2016, n. 1019