Foto nel nuovo Municipio col ministro Piantedosi
Ad Arquata del Tronto, nel Piceno, è stato inaugurato il nuovo Municipio alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
La nuova struttura è stata realizzata dopo la completa distruzione della precedente sede comunale, situata nel centro storico, grazie alle donazioni raccolte attraverso il numero solidale 45500, cui si aggiungono i contributi della Città di Torino e del Coordinamento dei Comuni per la Pace della Provincia di Torino. L’intervento ha un valore complessivo di oltre 2,3 milioni di euro.
Realizzata su un’area di circa 2.400 metri quadrati, si ispira all’idea progettuale dell’“hangar”, un luogo di protezione e rinascita pensato in dialogo con il territorio. L’edificio ospita gli uffici tecnico-amministrativi del Comune, la sala consiliare e gli spazi destinati ai servizi per i cittadini.
L’edificio si sviluppa su due livelli fuori terra per la parte istituzionale e amministrativa, mentre la zona destinata ad autorimessa è articolata su un unico piano ed è separata dagli uffici tramite giunto sismico per garantire maggiore sicurezza. Al piano terra trovano posto la sala consiliare, utilizzabile anche per incontri, mostre ed eventi pubblici, insieme agli uffici anagrafe, servizi sociali, protocollo e polizia locale; al primo piano sono collocati gli uffici tecnici, la segreteria generale, l’area finanziaria e gli spazi destinati al sindaco e alla giunta comunale.
Tutti gli ambienti sono stati progettati per garantire piena funzionalità, sicurezza e accessibilità.
La mattinata si è aperta con la cerimonia di inaugurazione del nuovo municipio, alla presenza, tra gli altri, anche, del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del commissario straordinario Guido Castelli, del presidente della Provincia Fabio Salvi e del sindaco Michele Franchi. Nel corso della cerimonia è stata inoltre intitolata la sala consiliare ad Aleandro Petrucci, sindaco del Comune al momento del sisma del 2016.
La dichiarazione del ministro Piantedosi: «Oggi è una giornata di grande valore per Arquata del Tronto e per tutti i territori colpiti dal sisma del 2016. Con l’inaugurazione della nuova sede comunale viene restituito ai cittadini un luogo che rappresenta identità, memoria e partecipazione democratica. Quest’opera segna un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita della comunità e dimostra come la ricostruzione possa coniugare sicurezza, tutela sociale e prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Per questo, i modelli e le buone pratiche sviluppati nel Centro Italia hanno assunto nel tempo un valore di riferimento nazionale. Il Viminale continuerà a offrire il proprio contributo alla complessa attività di ricostruzione, grazie all’impegno dei Prefetti del Cratere e della Struttura per la prevenzione antimafia, insieme al Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, e a tutte le istituzioni coinvolte. L’obiettivo resta garantire una ripresa rapida e duratura di questi territori, nel rispetto della legalità, della sicurezza dei lavoratori, della dignità delle comunità locali e delle loro peculiarità».
Il presidente della Regione, Acquaroli: «L’inaugurazione del nuovo Municipio di Arquata del Tronto non è soltanto la consegna di una struttura moderna e funzionale, ma il segno concreto di un percorso che restituisce servizi, identità e fiducia alle comunità più colpite dal sisma. La presenza del ministro Piantedosi testimonia l’attenzione del Governo verso un territorio che prosegue con determinazione il proprio percorso di rinascita. Ricordare il sindaco Aleandro Petrucci significa rendere omaggio a chi ha servito con passione questa terra e serve a ricordarci che il futuro dei territori passa attraverso l’impegno delle persone e la forza delle comunità. Un ringraziamento sincero va a tutti gli italiani che, con solidarietà e generosità, hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, dimostrando nei momenti più difficili unità e vicinanza alle popolazioni colpite».
Il commissario straordinario al sisma 2016, Castelli: «Quella di oggi è stata una giornata dal forte valore istituzionale e simbolico per i territori del sisma. La presenza del Ministro Piantedosi nel territorio ascolano testimonia l’attenzione concreta del Governo nei confronti dell’Appennino centrale e verso una ricostruzione che non significa soltanto riparare edifici, ma restituire sicurezza, servizi, lavoro e prospettive alle comunità colpite. Ricostruire bene significa operare in modo sicuro, trasparente e nel pieno rispetto delle regole. Un pensiero particolare va ad Aleandro Petrucci: il suo esempio e la sua dedizione sono memoria viva che abbiamo il dovere di tutelare e tramandare».
Il sindaco Franchi: «Esprimiamo la nostra più sincera gratitudine a tutti gli italiani che hanno contribuito generosamente tramite sms solidali, nonché ai comuni del Coordinamento Comuni per la Pace di Torino. Il loro sostegno è stato fondamentale per trasformare questo comune provvisorio in una sede semi-definitiva, che diventerà un centro operativo molto importante. Pur desiderando di tornare ad Arquata, dove si trovava il nostro vero municipio, questa nuova sede ci permetterà di continuare a operare efficacemente. Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto: gli italiani, la protezione civile, in particolare la struttura commissariale e il commissario Castelli, le maestranze, i progettisti e i realizzatori, i dipendenti del Comune e la cittadinanza. Siamo onorati della presenza del ministro Piantedosi, del presidente della Regione e di tutte le autorità. Noi arquatani non ci siamo arresi: stiamo iniziando a raccogliere i frutti del nostro lavoro e questo rappresenta un punto di partenza fondamentale per il futuro».