Ufficio Speciale Ricostruzione Marche

UFFICIO SPECIALE PER LA RICOSTRUZIONE

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venerdì 5 giugno 2026  11:28 

Un foto-inserimento del progetto

A Fabriano (An) è arrivata l’approvazione del progetto esecutivo per la riqualificazione di una delle aree più importanti del centro storico. Con decreto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione è stato infatti approvato l’intervento che interessa lo spazio urbano ricompreso tra Piazza Giovanni Paolo II, Largo Bartolo da Sassoferrato e Piazza del Comune, in un ambito che include Palazzo Vescovile, Palazzo Chiavelli e Palazzo Molajoli.

Con lo stesso decreto è stata autorizzata e concessa al Comune la somma di 1.500.000 euro quale contributo a valere sulle risorse dell’ordinanza 137 del 2023, che consente di avviare le successive fasi attuative dell’opera. L’intervento prevede un investimento complessivo di 1.709.838 euro, di cui 209.838 euro a carico di Viva Servizi Spa, per la parte relativa ai sottoservizi.

Il progetto si inserisce dunque nel programma di rigenerazione urbana connesso alla ricostruzione post-sisma. Gli interventi riguardano in particolare il rifacimento delle pavimentazioni delle principali vie e spazi pubblici, il miglioramento del sistema di drenaggio e regimentazione delle acque meteoriche e la riqualificazione complessiva degli spazi urbani, con attenzione anche agli elementi di arredo e al disegno urbano.

Nello specifico, è prevista la rimozione delle pavimentazioni esistenti e dei sottofondi, il rifacimento delle superfici con materiali di maggiore qualità – sostituendo i sanpietrini con lastre in arenaria – e la sistemazione delle reti di smaltimento delle acque, con adeguamento degli allacci e dei pozzetti. Accanto agli interventi direttamente connessi alla riparazione dei danni e alla funzionalità delle infrastrutture, il progetto introduce elementi di riqualificazione urbana, come nuove gradinate e soluzioni di spazio pubblico nei tratti pedonali.

Parallelamente, si interverrà sui sottoservizi con un investimento dedicato, che prevede il rinnovo e l’ampliamento delle reti acquedottistiche e fognarie, contribuendo così a un ammodernamento complessivo delle infrastrutture urbane.