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giovedì 28 maggio 2026  04:14 

Educazione e formazione quali pilastri per trasmettere il valore della legalità. Questa la riflessione al centro dell’intervento del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, questa mattina al convegno ‘Metodi che cambiano eredità che resta. La giustizia quale strada tracciata con coraggio, sacrificio e verità, guida di ogni coscienza libera’, nell’ambito dell’evento ‘Tour della Legalità’ tenutosi all’Aeroporto delle Marche.
“La legalità deve viaggiare di pari passo con l’educazione e la formazione – ha detto il presidente Acquaroli rivolgendosi in particolare alle studentesse e agli studenti presenti insieme alle autorità civili e militari - Dobbiamo educarci al rispetto del prossimo, delle leggi e dei sacrifici altrui per costruire una società migliore”. Nella storia della nostra Repubblica, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, insieme a troppi altri magistrati e servitori dello Stato, hanno compiuto l’estremo sacrificio per difendere la giustizia e la legalità: “In quel momento storico di aperto attacco alle istituzioni - ha aggiunto il presidente - hanno scelto con coraggio, nella quotidianità, da che parte stare: la parte dello Stato. Il valore della loro scelta è sopravvissuto ai decenni e oggi non è solo un esempio e una testimonianza, ma resta un punto di riferimento fondamentale per tutti noi. La legalità e l’onestà rappresentano un grande valore, non sono sinonimo di debolezza ma elementi di profonda forza. Essere onesti significa onorare il sacrificio di chi ha lottato per consegnarci una società fondata sul rispetto delle regole e sulla democrazia, elementi che ci permettono di crescere e che possono garantirci un futuro di pace, serenità e sviluppo della comunità”.
Ognuno di noi, è l’appello del presidente Acquaroli “ogni giorno, può scegliere se fare la differenza attraverso le proprie azioni. Possiamo commettere errori, fa parte della natura umana, ma alcune scelte vanno oltre l’errore, sono violazioni consapevoli delle norme e delle regole. Questo può essere il primo passo verso derive più gravi, azioni che potenzialmente significano schierarsi contro lo Stato”. Da qui l’invito al rispetto della legalità e l’importanza dell’educazione e della formazione per costruire una grande società. “Confidiamo fortemente nelle nuove generazioni affinché possano fare ancora meglio di quello che abbiamo fatto noi” ha concluso.
Il ‘Tour della Legalità’ è un percorso educativo di approfondimento e confronto dedicato ai temi della legalità, della memoria e del contrasto alle mafie, con la partecipazione di istituzioni, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, magistrati, enti impegnati nella promozione della cultura della legalità e studenti provenienti dagli istituti scolastici del territorio provinciale.
L’iniziativa, promossa dalla Prefettura nell'ambito del Patto educativo provinciale, mira alla prevenzione e alla responsabilità civica, con particolare attenzione al mondo dei ragazzi e a quello scolastico. Attraverso una serie di incontri tematici, il dibattito verte su fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo e i rischi connessi all’uso del mondo digitale, l’etica e i valori fondanti della Repubblica, la violenza di genere e il femminicidio, il disagio giovanile e la devianza minorile anche in relazione all’abuso di sostanze, il rapporto tra sport e legalità, i processi di integrazione e inclusione. 

Serena Paolini serena.paolini@regione.marche.it serena.paolini