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mercoledì 11 marzo 2026  02:54 

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le ‘Giornate FAI di Primavera’, un’opportunità unica per visitare beni culturali e naturali, riscoprire tesori nascosti e sostenere la tutela, la cura e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Per questa edizione sono 52 nelle Marche i luoghi d'interesse culturale, di solito interdetti al pubblico, aperti ai visitatori in 28 località di tutte le province a cura delle delegazioni locali. In totale in Italia saranno visitabili a contributo libero 780 luoghi in 400 città italiane aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei 7.500 volontari delle delegazioni e dei gruppi FAI attivi in tutte le regioni e a 17.000 apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti.

"Le Giornate FAI – ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli questa mattina nel corso della presentazione pubblica - rappresentano un appuntamento fondamentale che segna l'inizio della bella stagione e riapre il nostro territorio a importanti dinamiche turistiche. È con piacere che rinnoviamo la nostra collaborazione con il Fondo Ambiente Italiano, un’eccellenza che mette a disposizione della comunità un patrimonio inestimabile, non solo culturale ma di volontariato e amore per le nostre eccellenze. Quest'anno i protagonisti sono i teatri, simboli del patrimonio culturale marchigiano per i quali è in corso la candidatura a Patrimonio Mondiale dell'Unesco, rappresentano una peculiarità identitaria marchigiana da scoprire, condividere e valorizzare. Grazie all'impegno del FAI, tanti luoghi spesso chiusi durante l’anno tornano a splendere, offrendo ai visitatori l'emozione della scoperta. Un ringraziamento particolare – ha aggiunto il presidente - va ai 1.900 apprendisti Ciceroni: vedere così tanti giovani impegnarsi quotidianamente per far crescere la bellezza è un segnale di speranza. La bellezza ha il potere di distendere gli animi e di rassicurare. Come istituzione, confermiamo la piena disponibilità a sviluppare progetti presenti e futuri per continuare a valorizzare insieme le straordinarie ricchezze delle Marche".

“Cinquantadue splendide aperture – le parole del presidente regionale FAI Marche, Giuseppe Rivetti - scelte con cura da ogni delegazione e gruppo, rappresentano, ancora una volta, un racconto corale dei beni culturali nelle Marche. Di particolare interesse il filone dedicato quest’anno ai teatri. Il teatro, la piazza d’inverno come elemento identitario diffuso. Le Marche sono la Regione dei teatri, gioielli che esprimono il senso di comunità e valorizzano la nostra terra. In tale contesto, come afferma il presidente Marco Magnifico, il FAI è testimone di un impegno quotidiano in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela e valorizzazione. Infine un sentito ringraziamento alla Regione Marche e al suo Presidente per il sostegno istituzionale che non ha mai fatto mancare al FAI”. 

In occasione delle Giornate FAI di Primavera, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud dell’Italia, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili.

Nelle Marche sono previste 52 aperture compreso il Bene FAI Orto sul Colle dell’Infinito (2 dedicate agli iscritti) con il coinvolgimento di tutte le province e 28 comuni; sono 55 gli istituti scolastici coinvolti per 1.900 apprendisti Ciceroni. 19 i presidi FAI: 7 Delegazioni FAI; 7 Gruppi FAI; 4 Gruppi Giovani e 1 Gruppo Ponte Tra Culture. Oltre 650 i volontari.

La proposta regionale è varia: dodici saranno i teatri scelti sul filone di ‘Marche Terra dei Teatri’, candidata ufficiale a Patrimonio Mondiale Unesco per il 2026. Tra questi figurano l’Arena Sferisterio e il Teatro Lauro Rossi di Macerata, il Teatro Goldoni di Corinaldo, il Teatro Vittorio Alfieri di Montemarciano, il Teatro La Vittoria di Ostra, il Teatro La Fenice di Senigallia con la Biblioteca nello spazio teatrale del foro e i teatri sull’acqua dello Stabilimento Bagni e della Rotonda a Mare. Completano il percorso il palcoscenico reale del Castello di Monterado a Trecastelli, il Teatro Comunale di Cagli, il Teatro Comunale Mario Tiberini di San Lorenzo in Campo e il Teatro Persiani di Recanati. Al filone dedicato al teatro si aggiunge il Conservatorio Gioacchino Rossini a Pesaro, mentre la Chiesa di San Francesco a Cagli (Pesaro) rappresenta un luogo fondamentale legato alle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo Patrono d’Italia. Come proposta insolita, il Giardino Segreto di Villa Sgariglia a Grottammare (Ascoli Piceno). Il tema del legame con le aree interne, il sisma e la rinascita trova spazio nel CHIP, il Centro di Ricerca Unicam a Camerino (Macerata), mentre il filone dei borghi è rappresentato dal cuore medievale di Ortezzano (Fermo) tra vicoli e torri. Inoltre la Caserma Paolini, sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza ad Ancona, luogo istituzionale solitamente chiuso al pubblico. Infine, sarà aperto l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati (Macerata), Bene FAI nelle Marche. Due saranno i beni dedicati agli iscritti: Palazzo Benincasa ad Ancona e il Castello di Monterado a Trecastelli (AN).

Le Giornate FAI di Primavera rappresentano il più efficace strumento con cui il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. Fondamentale l’apporto di centinaia di volontari che saranno affiancati da apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, i quali avranno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI - nel loro territorio - sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità.

Le Giornate FAI di Primavera sono insignite della Targa del Presidente della Repubblica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il Patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche. Tra le tante aperture proposte nelle Marche, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento. Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione e le attività della Fondazione con una donazione.

L’elenco completo dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione all’evento su: www.giornatefai.it

 

 

 

Serena Paolini serena.paolini@regione.marche.it serena.paolini