Infrastrutture e Trasporti

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P.F. Trasporto Pubblico Locale, Logistica e Viabilità

 

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La riduzione delle emissioni nelle aree urbane passa attraverso la diversificazione delle modalità di trasporto e la promozione di politiche e interventi che vedono le amministrazioni pubbliche protagoniste del cambiamento.
La mobilità elettrica può e deve essere vista come elemento capace di rompere l’attuale modello “non sostenibile” di trasporto su strada, ed in grado di promuovere una “rivoluzione verde” per una mobilità più intelligente ed integrata con gli altri settori dell’economia, in particolare con il settore dell’energia.

Sono tanti i fattori che la mobilità elettrica è in grado di sfruttare e che rappresenterebbero notevoli passi in avanti per una gestione del trasporto sempre più integrato con i bisogni delle città e sempre più intelligente. L’auto elettrica potrebbe sostituire il concetto di “non mobilità” adottato dagli amministratori locali con le periodiche chiusure al traffico delle aree urbane, con la mobilità sostenibile, per dare vitalità ai centri urbani e una spinta verso l’innovazione per il settori dei trasporti.


Mentre a livello europeo numerosi progetti si stanno focalizzando negli ultimi anni sugli effetti urbani della rivoluzione elettrica già in corso da anni nei sistemi di mobilità urbana (dagli adeguamenti infrastrutturali alla differenziazione dei sistemi di parcheggio), in Italia l’impatto di tali tipologia di trasporto sulla riduzione di traffico e inquinamento atmosferico è ancora relativo ma numerose amministrazioni locali stanno impegnandosi direttamente per ridurre l’impatto ambientale delle proprie flotte


Negli ultimi anni sia a livello europeo che nazionale si sta promuovendo l’utilizzo della mobilità elettrica, quale forma alternativa e più sostenibile per il trasporto.

La Regione Marche ha partecipato al bando emanato dal MIT in attuazione del Piano Nazionale per la Ricarica dei veicoli elettrici (PNIRE); il progetto prevede la realizzazione di punti ricarica nei comuni capoluoghi di provincia nonché nei maggiori comuni costieri (Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche,  Fermo, Macerata, Pesaro, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e  Senigallia) afferenti ad ai vari territori provinciale individuati in base alla maggiore concentrazione di traffico che si determina lungo la fascia costiera. Il progetto è stato ammesso a finanziamento, per euro € 240.380,00. Dopo l’approvazione della bozza di protocollo, da parte della Giunta regionale (DGR 1151 del 21/12/2015) si sta firmando il protocollo con il MIT.


Sui tavoli nazionali si stanno discutendo le modalità di ripartizione tra le regioni, degli ulteriori fondi disponibili con il PNIRE, da attuare con accordi di Programma. L’accesso a tali fondi prevede la presentazione al Ministero di proposte di progetti da parte delle regioni e/o Enti Locali.


Inoltre nel POR FESR Marche 2014-2020 è prevista una apposita misura per l’Acquisto e installazione di colonnine di ricarica per mezzi elettrici pubblici e privati, alimentati anche da fonti alternative” (int. 14.3).

  • Legge 7 agosto 2012, n. 134 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Misure urgenti per la crescita del Paese (Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto 2012 - Suppl. Ordinario n. 171) - Art. 17 septies Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica
  • DGR 1151 del 21/12/2015