Infrastrutture e Trasporti

Contatti

SERVIZIO TUTELA, GESTIONE E ASSETTO DEL TERRITORIO
P.F. Trasporto Pubblico Locale, Logistica e Viabilità

 

Referente: Geom. Franco Pace

Tel. 071.806.3989

email: franco.pace@regione.marche.it

 

Referente: Geom. Maurizio Mazzarini

Tel. 071.806.3575

email: maurizio.mazzarini@regione.marche.it

 

Dirigente: Dott.sa Letizia Casonato

Segreteria

Tel. 071.806.3828 - 3962

Fax. 071.806.3103

email: funzione.trasportolocale@regione.marche.it

pec: regione.marche.tpl@emarche.it

 

SEGNALAZIONI e RECLAMI

email: segnalazioni.tpl@regione.marche.it

Infrastrutture stradali

Il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale – PNSS - è stato istituito con legge nazionale del 17/05/1999 n. 144, art. 32.
Esso prende le mosse dall’omonimo Piano di sicurezza della Commissione Europea per il periodo 1997-2001; l’obiettivo europeo, per il periodo 1995-2010, mirava a ridurre in 15 anni del 40% sia come n. di decessi che di n. di feriti. 

Per l’Italia detto obiettivo avrebbe comportato il passaggio da 6.500 a 3.900 il n. di decessi e da 260.000 a 155.000 il n. di feriti. 

A seguito dell’emanazione della sopracitata legge n. 144/99, sono stati attuati n. 5 programmi annuali destinando specifiche risorse finanziarie con le rispettive delibere CIPE.

Di conseguenza la Regione Marche, che per numero di incidenti e per mortalità e feriti, si colloca nella posizione intermedia rispetto al dato nazionale, si è attivata emanando bandi destinati a province e comuni; finanziando una serie di progetti per circa  12 Milioni di euro di cui 2,7 per il bando legato al 1° Programma Attuativo del PNSS; 4.3 M euro per il 2° Programma Attuativo al PNSS nonché emanando, nel corso del 2013, due specifici bandi relativi rispettivamente al 3° ed al 4° e 5° programma, impegnando la somma statale complessiva di € 4.947.231,50.

Da notare che gli interventi attivati, essendo in cofinanziamento, hanno comportato investimenti superiori ed in particolare circa 10 Milioni di € per il 1° e 2° programma,  circa 4.3 per il 3° e circa 7 per il 4° e 5° programma.



ultimo aggiornamento 08/11/2018 08:57

In breve

 

Autorizzazioni per lo svolgimento di competizioni sportive su strada

Le competizioni sportive su strada (ciclistiche, atletiche, podistiche, motoristiche, ecc.) devono svolgersi in condizioni di sicurezza per la salvaguardia dei partecipanti, della circolazione, della cittadinanza e delle infrastrutture interessate dalla manifestazione; le autorizzazioni sono rilasciate dalla Regione Marche quando sono interessate territorialmente due o più province.


Cosa fa la Regione

 

La Regione Marche rilascia le autorizzazioni per le competizioni sportive su strada (ciclistiche, atletiche, podistiche, motoristiche, ecc.) quando il percorso di gara interessa strade che ricadono su territori di due o più province.

Normativa generale di riferimento

-     D.Lgs. n. 285 del 30.04.1992 (Art. 6 ed Art. 9)

-     D.L. n. 121 del 20.06.2002 (convertito con modificazioni con Legge n. 168 del 01.08.2002)

-     D.Lgs. n. 9 del 15.01.2002 (Art. 2)

-     L.R. n. 23 del 06.11.2002 (Art. 11)

-    Circ. Min. Int. n. 300/A1/43384/116/1 del 17.06.2003 (Disposizioni per le competizioni ciclistiche su strada)

-     D.Lgs. n. 209 del 07.09.2005 (Art. 124) - Codice delle assicurazioni private

Termini del procedimento

Ai sensi dell’art 2 comma 2 della legge 241/90 il termine del procedimento è di 30 giorni.

Manifestazioni NON SOGGETTE ad autorizzazione

Le manifestazioni non competitive che non hanno carattere agonistico intese come quelle che non comportano lo svolgersi di una gara tra due o più concorrenti o squadre impegnate a superarsi vicendevolmente ed in cui non è prevista alcuna classifica nonché le manifestazioni di regolarità amatoriale.


Presentazione delle domande

 

La richiesta di autorizzazione deve necessariamente pervenire alla Regione Marche, almeno trenta giorni dalla data prevista per la gara, preferibilmente a mezzo pec, al seguente indirizzo:

 

REGIONE MARCHE

SERVIZIO  INFRASTRUTTURE, TRASPORTI  ED  ENERGIA

P.F.  Viabilità Regionale e Gestione del Trasporto

Via  Tiziano  n. 44

60125  ANCONA

pecregione.marche.tpl@emarche.it

fax:  071 806 3103

e-mail: competizioni@regione.marche.it

 

La domanda dovrà essere compilata seguendo lo schema predisposto e contenere tutte le informazioni ivi indicate.

 

La ricevuta rilasciata a seguito dell’invio a mezzo pec (o con altre modalità consentite) assolve all’obbligo di cui all’art. 18 bis della Legge 241/1990.

La tempestività della presentazione della richiesta risulterà di fondamentale importanza per la buona programmazione dell'evento sportivo, considerato che, seppur in casi eccezionali, potrà rendersi necessario, per motivi di ordine e sicurezza pubblica o di sicurezza della circolazione, uno spostamento di date o una modifica del percorso quali condizioni per lo svolgimento della manifestazione.

Al fine di velocizzare l’iter autorizzativo gli organizzatori possono verificare preventivamente i tratti di strada sui quali intendono svolgere la competizione al fine di accertare che non sussistano impedimenti di natura tecnica in ordine alla praticabilità o transitabilità delle stesse (presenza di cantieri di lavoro, precaria manutenzione del manto stradale, ecc.) procedendo quindi alla compilazione del Modulo Ricognizione.

Nel caso sia richiesta la chiusura totale al traffico in tutto o in parte di un tratto stradale, alla domanda va allegata la proposta di un percorso alternativo. Il percorso proposto (alternativo e/o della manifestazione) potrà essere variato a discrezione degli Enti interessati qualora questo risulti eccessivamente pregiudizievole alla normale circolazione.

Le variazioni dovute a ragioni organizzative saranno accolte, a discrezione dell’Ufficio, qualora siano debitamente motivate e necessarie per garantire la sicurezza della manifestazione o ridurre le limitazioni alla circolazione stradale.

 

La domanda va presentata in bollo da € 16,00 e ad essa deve essere allegata una marca da bollo di € 16,00 per il rilascio dell'autorizzazione.

 

Sono esentate dall’imposta di bollo le associazioni dichiarate O.N.L.U.S. ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 4/12/1997, n. 460, le Federazioni sportive e gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI (art. 27-bis della Tabella B allegata al DPR 26/10/1972, n. 462).

 

Per le domande non in regola con la disciplina sul bollo l’ufficio ne trasmette copia al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate per la regolarizzazione (artt. 19 e 31 del DPR 642/72) che deve avvenire prima del rilascio dell’autorizzazione.

 

Casi di esclusione:

·      le richieste pervenute oltre i termini previsti.

·      le richieste carenti degli elementi fondamentali per la competizione. Dette richieste possono comunque essere integrate purché i documenti integrativi pervengano nei termini dei trenta giorni dalla data della competizione.


Modulistica

 

ultimo aggiornamento 30/03/2017 17:20

Il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale – PNSS - è stato istituito con legge nazionale del 17/05/1999 n. 144, art. 32.
Esso prende le mosse dall’omonimo Piano di sicurezza della Commissione Europea per il periodo 1997-2001; l’obiettivo europeo, per il periodo 1995-2010, mirava a ridurre in 15 anni del 40% sia come n. di decessi che di n. di feriti. 

Per l’Italia detto obiettivo avrebbe comportato il passaggio da 6.500 a 3.900 il n. di decessi e da 260.000 a 155.000 il n. di feriti. 

A seguito dell’emanazione della sopracitata legge n. 144/99, sono stati attuati n. 5 programmi annuali destinando specifiche risorse finanziarie con le rispettive delibere CIPE.

Di conseguenza la Regione Marche, che per numero di incidenti e per mortalità e feriti, si colloca nella posizione intermedia rispetto al dato nazionale, si è attivata emanando bandi destinati a province e comuni; finanziando una serie di progetti per circa  12 Milioni di euro di cui 2,7 per il bando legato al 1° Programma Attuativo del PNSS; 4.3 M euro per il 2° Programma Attuativo al PNSS nonché emanando, nel corso del 2013, due specifici bandi relativi rispettivamente al 3° ed al 4° e 5° programma, impegnando la somma statale complessiva di € 4.947.231,50.

Da notare che gli interventi attivati, essendo in cofinanziamento, hanno comportato investimenti superiori ed in particolare circa 10 Milioni di € per il 1° e 2° programma,  circa 4.3 per il 3° e circa 7 per il 4° e 5° programma.


 

 


 

ultimo aggiornamento 08/11/2018 08:57

Il  “Primo Programma Annuale di Attuazione 2002”, in coerenza con gli indirizzi del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, individuava le linee di azione con maggiore impatto sui livelli di sicurezza stradale che potevano essere avviate immediatamente e definiva le forme di incentivazione che favorissero la partecipazione di risorse professionali e finanziarie degli Enti proprietari e gestori delle strade (Stato, Regioni, Province e Comuni), nonché delle altre amministrazioni pubbliche e delle imprese, al processo di miglioramento della sicurezza stradale. A tale fine furono individuate 15 azioni tra tutte quelle elencate dal Piano Nazionale.

 

Il “Secondo Programma di Attuazione. 2003”, in coerenza con gli obiettivi indicati dalla legge 144/99 e dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, incentivava le linee di azione con maggiore impatto sui livelli di sicurezza stradale che potevano essere immediatamente avviate, favorendo la partecipazione delle istituzioni, delle imprese, delle parti sociali e delle associazioni dei cittadini all’attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale e, più in generale, al processo di miglioramento della sicurezza stradale.

Obbiettivi dei bandi regionali:

In conformità con quanto previsto dai relativi programmi di attuazione, i bandi regionali erano finalizzati:

-ad avviare un processo sistematico di miglioramento della sicurezza stradale e di riduzione stabile del numero delle vittime degli incidenti;

-a promuovere lo sviluppo di interventi ad alta efficacia e favorirne la diffusione in modo da determinare, a parità di risorse disponibili, la più ampia e celere riduzione delle vittime degli incidenti stradali;

-a favorire la crescita degli investimenti nella sicurezza stradale.

In funzione degli obiettivi sopra indicati sono state individuate come linee di azione prioritarie quelle:

-finalizzate a ridurre il numero delle vittime nelle situazioni di massimo rischio;

-che tendono a rafforzare la capacità di monitoraggio e di governo della sicurezza stradale da parte delle amministrazioni locali;

-che hanno caratteri di completezza in quanto coinvolgono in un progetto unitario tutte le amministrazioni e gli organismi pubblici e privati che possono contribuire a migliorare la sicurezza stradale nella situazione oggetto di intervento;

-che presentano condizioni di immediata fattibilità.

I progetti presentati

Relativamente al primo programma nella Regione Marche furono  attivati n. 12 interventi.

In dettaglio furono avviati gli interventi in capo ai seguenti enti:

Comune di Civitanova Marche, Comune di Mondolfo, Comune di Pergola, Provincia di Ancona (5 interventi), Provincia di Macerata, Comune di Tolentino, Comune di Pesaro, Comune di Pesaro.

Relativamente al secondo programma presso la Regione Marche sono stati attivati n. 37 interventi.

In particolare, a seguito dell’avvio del programma, furono approvati n. 59 interventi in seguito ridotti a 54 e successivamente a 37 in capo ai seguenti enti:

Comune di Agugliano, Comune di Ancona (5 interventi), Comune di Castelplanio, Comune di Colmurano, Comune di Loreto, Comune di Maiolati Spontini, Comune di Monsampolo, Comune di Montalto Marche (2 interventi), Comune di Montefiore dell’Aso (2 interventi), Comune di Ostra, Comune di Pesaro (2 interventi), Comune di Ripatransone (2 interventi),  Comune di San Severino Marche, Comune di Sassoferrato, Comune di Tolentino (2 interventi), Comune di Urbisaglia, Comunità Montana Alto e Medio Metauro (2 interventi) Provincia di Ancona (5 interventi), Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Macerata e Provincia di Pesaro e Urbino (3 interventi). 


ultimo aggiornamento 08/11/2018 09:04

I contenuti del 3°, 4° e 5° Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale furono definiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in relazione allo stato e all’evoluzione della sicurezza stradale nonché allo stato di attuazione del 1° e del 2° Programma attuativo del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, secondo quanto riportato nel “Libro Bianco. Bilancio Generale” predisposto dalla Segreteria Tecnica della Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale e alle indicazioni emerse nel corso degli incontri organizzati dallo stesso Ministero con i rappresentanti delle Regioni.

Obbiettivi dei bandi regionali:

Gli obbiettivi previsti dai bandi, in conformità con quanto atteso dal Piano  Nazionale del­la Sicurezza Stradale, erano i seguenti:

-     sviluppare e rafforzare le capacità di governo della sicurezza stradale presso le Province e i Comuni e ad incentivare la crescita degli investi­menti per migliorare la sicurezza stradale;

-     favorire la formazione di una nuova cultura della sicurezza stradale presso i cittadini in età            scolare, presso gli adulti e presso i decisori e i tecnici che pos­sono contribuire al miglioramento della sicurezza stradale;

-     promuovere lo sviluppo di interventi ad alta efficacia, distribuiti su tutta la gamma dei campi di intervento per il miglioramento della sicurezza stradale e favorirne la diffusione in modo da determinare, a parità di risorse disponibili, la più ampia e celere riduzione delle vittime degli inci­denti stradali.

I progetti presentati

I progetti che ne sono scaturiti, sono stati sottoposti alla valutazione dell’apposita Commissione regionale.

Sulla base delle valutazioni della commissione le graduatorie sono state approvate con decreto regionale n. 114/TPL del 15/05/2014 – successivamente l’ufficio ha proceduto a predisporre le relative convenzioni che sono state  sottoscritte con gli enti beneficiari nel corso del 2015.

Con l’approvazione delle due graduatorie, relative al 3°, 4 e 5° programma, è  stata impegnata interamente la somma assegnata di € 4.947.231,50 così suddivisa tra i vari programmi:  

-          € 2.090.301,00 per il 3° programma (con 8 progetti approvati);

-          € 2.856.960,50 per il 4° e 5° programma (con 10 progetti approvati).

Allo stato attuale gli interventi risultano tutti avviati, con l’eccezione di uno, rinunciatario, il cui finanziamento è in fase di riassegnazione secondo la graduatoria approvata.


ultimo aggiornamento 08/11/2018 09:03

3°,  4° e 5° PROGRAMMA ANNUALE DI ATTUAZIONE

Modulo Proposta Varianti

Scheda Monitoraggio e Verifica Interventi


ultimo aggiornamento 08/11/2018 09:06