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mercoledì 6 maggio 2026  15:12 

“La Valle dell'Esino rappresenta oggi il modello di intermodalità che vogliamo per tutte le Marche: un territorio dove ferrovia, rete stradale e ciclovia convivono per proiettarci nel futuro della mobilità. Con il posizionamento di questo nuovo ponte in acciaio — un'opera di 22 metri per 15 tonnellate — uniamo fisicamente i territori e procediamo spediti verso il completamento del primo lotto di 18 chilometri. Non si tratta solo di un'infrastruttura per il tempo libero, ma di un asset strategico per lo sviluppo economico: la ciclovia collegherà aree naturalistiche di pregio, come l'Oasi di Ripa Bianca, al nuovo polo logistico Amazon, servendo lavoratori, cittadini e turisti. Per questa infrastruttura abbiamo già investito 7,1 milioni di euro oltre a 1,8 milioni di euro per la messa in sicurezza della parete rocciosa della Gola della Rossa a Serra San Quirico sulla vecchia SS76 dove proseguirà il tracciato con il terzo stralcio. Dobbiamo ricordare che il cicloturista spende mediamente il doppio rispetto a un turista tradizionale: investire in ciclovie significa dunque investire direttamente sulla ricchezza e sullo sviluppo del nostro territorio”.

Sono le parole dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici Francesco Baldelli presente questa mattina al varo del nuovo ponte ciclopedonale sul Fosso del Lupo, in Contrada Pantiere, nel tratto compreso tra Jesi e Castelbellino, punto strategico della Ciclovia dell’Esino. Presenti anche Valeria Melappioni, assessore del Comune di Jesi alla Mobilità sostenibile, Lavori pubblici e Urbanistica, Andrea Cesaroni, sindaco di Castelbellino e l’architetto Nardo Goffi, direttore del Dipartimento Infrastrutture della Regione Marche.

Il ponte, in acciaio rappresenta l’elemento di collegamento tra i primi due stralci del tracciato, ha una luce di 22 metri e una larghezza di 2,70 metri, ed è stato è stato realizzato in modo tale da garantire l’integrazione paesaggistica.

La Ciclovia dell’Esino si svilupperà complessivamente per 79 chilometri, tra Jesi, Serra San Quirico, Genga e Sassoferrato, attraversando 12 comuni. I lavori sono stati finanziati dalla Regione Marche, grazie all’azione dell’assessorato alle Infrastrutture, con 7,1 milioni di euro di risorse a cui si aggiungono 1,8 milioni per gli interventi di difesa del suolo. Il progetto è articolato in tre stralci funzionali.

“Il completamento della ciclovia è un'occasione strategica per Jesi: ci permette di promuovere il territorio in chiave sostenibile e di offrire un'alternativa concreta di mobilità a chi lo abita. Una volta ultimate le infrastrutture, la vera sfida sarà la gestione: dovremo lavorare insieme agli altri comuni per la promozione e la manutenzione, mettendo a sistema quest'opera per trasformarla in una reale opportunità di sviluppo” ha sottolineato l’Assessore Melappioni.

Sulla stessa linea il Sindaco Cesaroni: “Per Castelbellino rappresenta un'opportunità unica per intercettare un turismo “motivato” e di qualità: per questo abbiamo l’intenzione di creare un parco attrezzato che fungerà da hub di servizi, offrendo anche lo scambio di e-bike per permettere a chiunque di affrontare i percorsi collinari e valorizzare al meglio il nostro paesaggio”.

Nardo Goffi ha evidenziato come la ciclovia consentirà di attraversare luoghi di particolare fascino paesaggistico, permettendo a cittadini e visitatori di riscoprire ambienti e scorci normalmente non visibili dalle principali arterie stradali.