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lunedì 10 agosto 2020  03:04 

"Peste, fame e miseria: Brancaleone sfidava tutto e andava avanti, senza perdersi d'animo, cadendo e rialzandosi, ridendo e lottando. Non possiamo che ripartire da lui, dal suo cavallo Aquilante, dalla sua armata, dal suo provarci. Come ognuno di noi tra macerie e covid".

Queste sono le parole di presentazione del nuovo spettacolo di Giampiero Solari che torna sulle scene, in veste di direttore artistico di Brancaleone, viaggio di inizio millennio, affiancato dalla regista Paola Galassi e dal collaboratore Oscar Genovese, per dare vita ad un progetto che porta una compagnia di 11 attori, tutti marchigiani, in sei città del cratere: San Ginesio e Tolentino (7-8 agosto), Servigliano e Amandola (10-11), Ascoli Piceno e Arquata del Tronto (12 e 13). La Regione assicura una programmazione speciale per rivitalizzare e rianimare i territori del sisma. Questo progetto particolare, diverso e innovativo, è nello spirito della stagione che stiamo vivendo.

 Per il quanto anno la Regione assicura una programmazione speciale per le zone del sisma con lo scopo di rivitalizzare e rianimare quei siti. In questo programma ci sono diverse iniziative, alcune diventate stabili, ma questo è un progetto particolare, diverso e innovativo anche perché si realizza in questo anno “ speciale” sotto diversi profili. Un progetto che mette in discussione il nostro rapporto con le avversità. Una rappresentazione di questo tipo è perfettamente nello spirito della stagione che stiamo vivendo. Per lo Spettacolo dal vivo, settore ferito dal blocco per l’emergenza, la Regione ha messo in campo misure di sostegno al settore, per tutte le tipologie di lavoratori . 

Prodotto dalla società pesarese GALASSIE SRL che si occupa di ideare e produrre spettacoli, il ‘Viaggio di inizio millennio’ di Brancaleone. ““E’ un viaggio nel viaggio , anche un po’ folle come Brancaleone – ha affermato Giampiero Solari – ma è anche vita come lo è il Teatro e tutti vogliamo tornare a vivere dopo il lockdown. Con le emozioni che il Teatro regala e che spesso sono la spinta più forte per ripartire. Insomma, uno slancio verso il futuro . E ‘ un momento speciale della mia vita e ringrazio la Regione che ha creduto a questo progetto, potevo realizzarlo il prossimo anno ma sentivo davvero l’urgenza di ritornare con questo spettacolo che amo e che ho già portato in scena con il Teatro Stabile delle Marche molti anni fa anche se con diverso adattamento. Sono molto affezionato alle Marche anche perché ho vissuto qui diversi “ruoli” tutti favorevoli, anche come ex assessore alla Cultura in Regione di cui conservo un bel ricordo. Questo spettacolo ha un impatto molto forte , perché realizzato nelle piazze di questi paesi e città e l’allestimento può cambiare ogni sera, sarà un evento importante viverlo insieme. Un viaggio dal ritmo incalzante, con grandi sorprese, incontri che cambiano, solo apparentemente, la rotta, creando paradossi che rendono il dramma ironico e comico.” Il protagonista, interpretato da Lorenzo Loris, partendo da Norcia, città ferita dal sisma del 2016 con la sua basilica diventata un simbolo, intraprende un cammino tra i comuni delle Marche incastonati tra i Sibillini che hanno voglia di rialzarsi dopo il terremoto e dopo la pandemia degli ultimi mesi. “Una compagnia di marchigiani, per uno spettacolo made in Marche. Il testo ha come base quello che nel 1998 ho utilizzato per la prima messa in scena dell’opera di Monicelli, Age e Scarpelli, ma è stato ripensato per piazze, per luoghi all’aperto, dando maggior risalto alla peste, vista la battaglia in corso contro il Covid e all’essere abbandonati, sensazione che ha vissuto chi vive tra i comuni terremotati.

Il nostro Brancaleone non porta soluzioni, ma vicinanza e voglia di lottare insieme con un sorriso.”