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mercoledì 8 luglio 2020  11:21 

il nuovo percorso museale dello Sferisterio, un percorso che dall’ingresso riallestisce il bookshop, la segnaletica turistica e la gran sala che diventa spazio museale interattivo e multimediale per conoscere la ricca storia dello Sferisterio che dura da duecento anni.

Un biglietto da visita importante per i turisti, ma anche per il pubblico del Macerata Opera Festival, di Musicultura e dei tanti spettacoli che si svolgono nell’arena. Sarà anche una vetrina per promuovere i teatri delle Marche e la rete internazionale dei teatri all’aperto nel mondo attraverso percorsi interattivi.

L’importante evento si arricchisce di un ulteriore significato perché la sala interna riqualificata si chiamerà Gran Sala Piero Cesanelli, fondatore di Musicultura.

Tre giorni di inaugurazione che consentiranno a tutti di ammirare i nuovi spazi. Il rispetto della normativa anticontagio impone norme di sicurezza molto stringenti per una fruizione sicura. Il programma quindi prevede l’inaugurazione con le autorità e la stampa alle 18 e l’apertura al pubblico da venerdì dalle 21 alle 23 e sabato domenica dalle 10 alle 19 a ingresso libero e gratuito ma con prenotazione da effettuare nel sito www.macerataculture.it, per e mail all’indirizzo macerata@sistemamuseo.it o telefonicamente chiamando il numero 0733.271709.

“Sarà una grande festa di tutto il territorio, anche se limitati dalle norme sulla sicurezza, come lo fu duecento anni fa l’inaugurazione dello Sferisterio nato grazie al mecenatismo dei Cento Consorti e diventato un grande bene culturale, - sono le parole dell’assessora alla Cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde. - È un percorso di conoscenza dell’intensa storia di questo posto unico nel mondo anche attraverso touch screen e web per un’interattività importante che permetta la sua conoscenza anche a distanza. Non solo. Diamo inizio anche a un centro di documentazione e archivio digitale della memoria per raccogliere il tanto materiale disperso e che testimonia una storia unica che racconta il mecenatismo, il gioco della palla al bracciale, l’opera lirica, la musica e i tanti spettacoli che si sono svolti e si svolgono qui. E racconta del grande valore del teatro, della rete dei teatri delle Marche e dei teatri all’aperto nel mondo di cui lo Sferisterio è uno dei più prestigiosi. Si può dire così: nasce il museo digitale dello Sferisterio”.

 L’intervento di restyling, che chiude il percorso di riqualificazione iniziato nel 2016 e che ha visto negli anni interventi che hanno interessato il vano sotto il palcoscenico, il tavolato del palcoscenico stesso, la balconata, le poltrone dei palchi, il prato del parterre, la balaustra della buca dell’orchestra, i vecchi lampioni antichi usati in passato come luci di sala e le scale d’acciaio di accesso al parterre e non ultimo quello artistico di light design,  ha riguardato il restyling del foyer e della cosiddetta ex sala cinema, dell’Infopoint, degli spazi espositivi, della segnaletica e della sala interattiva/multimediale che consentirà di conoscere la storia dell’arena, del Macerata Opera Festival, di Musicultura, del Jazz allo Sferisterio e di tanti eventi che si sono svolti nell’arena con un percorso di musealizzazione digitale.

Rappresenta un’importante e significativa tappa del programma che vede il Comune di Macerata impegnato, grazie ai fondi strutturali europei Por – Fesr 2014 – 2020, assegnati dalla Regione Marche e destinati alla conservazione, protezione, promozione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale, nella “Valorizzazione della tradizione lirica marchigiana presso lo Sferisterio e dei beni monumentali ad esso collegati”.

L’operazione ha visto anche l’investimento da parte dell’Ati che gestisce i Musei Civici di Macerata, composta da Sistema Museo e Cooperativa Meridiana. I lavori sono stati diretti su progetto degli architetti Bruno Mariotti e Silvano Straccini. Molto importante il contenuto creativo: Il video porta la firma del videomaker Marco Bragaglia con la musica originale di Paolo Bragaglia e la grafica è del designer e grafico Emilio Antinori. PlayMarche, start up UniMc, contribuisce con la digitalizzazione dell’archivio a cui aveva già iniziato a lavorare nell’ambito del Distretto Culturale Evoluto.