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martedì 8 settembre 2026  16:38 

Questa mattina l'assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli ha partecipato al presidio dei lavoratori in sciopero dello stabilimento Beko di Melano di Fabriano davanti ai cancelli della fabbrica. L'assessore, presente insieme al collega allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro, ha ribadito la vicinanza della Regione ai lavoratori e alle loro famiglie, sottolineando come la vicenda Beko non riguarda soltanto un singolo sito produttivo, ma coinvolge l'intero territorio fabrianese e uno dei comparti che hanno fatto la storia economica della regione.

"Sono intervenuto per rappresentare ciò che la Regione Marche sta facendo e le iniziative che stiamo portando avanti a tutela dei lavoratori e del futuro industriale del territorio. La situazione di Beko non riguarda una sola azienda, ma un'intera comunità che nella sua storia ha rappresentato competenza, professionalità ed eccellenza manifatturiera di un territorio. Le Marche sono la culla dell'elettrodomestico: una storia che ha generato sviluppo, occupazione, competitività e un indotto fondamentale. Non stiamo parlando soltanto di fabbriche, ma di comunità intere la cui identità è legata a questi stabilimenti e che meritano rispetto e tutela dell’occupazione". L'assessore ha ricordato l'accordo sottoscritto il 14 aprile 2025 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza del ministro Adolfo Urso, che aveva l'obiettivo di garantire stabilità e rilancio al sito produttivo di Melano.

Ma c’è preoccupazione per il calo dei volumi produttivi e il ritardo nell'attuazione del piano industriale. “Beko deve rispettare gli impegni assunti: i patti vanno mantenuti. Come diceva il giurista Ulpiano, pacta sunt servanda. Non si tratta soltanto di obblighi giuridici, ma di un impegno morale verso un'intera comunità. Gli investimenti previsti, oltre 60 milioni di euro, devono concretizzarsi in maniera fattiva in nuovi prodotti, innovazione, volumi e prospettive industriali di lungo periodo". L'assessore ha sottolineato il lavoro svolto dalle istituzioni per salvaguardare gli stabilimenti marchigiani: "La Regione Marche e il Governo hanno fatto la loro parte. L'esercizio del Golden Power da parte del Ministero ha consentito di evitare la cessione dell'azienda e di mantenere aperti i siti di Melano, Fabriano e Comunanza. Ora occorre partire da qui per non subire passivamente ma rilanciare il sito e tutelare un patrimonio industriale che rappresenta una risorsa strategica per tutto il territorio". Consoli invita poi all'unità istituzionale: "Di fronte a una vertenza così importante, l'unità della politica e delle istituzioni è un valore aggiunto. Pur nelle differenze, è fondamentale costruire una linea di intervento condivisa e fare squadra per dare maggiore forza alla voce del territorio e ottenere risposte concrete".

L'assessore ha ricordato che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato la Regione Marche per il prossimo 1 ottobre nell'ambito dell'incontro dedicato a Beko Europe, occasione nella quale verrà ribadita la necessità di dare piena attuazione agli impegni assunti e di garantire il futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento di Melano.