Comunicazioni dal Coordinamento regionale

 

martedì 29 settembre 2026  01:57 

Il Festival del Giornalismo Culturale, organizzato dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino e dall’Università di Urbino “Carlo Bo”, con la collaborazione della Galleria Nazionale delle Marche, l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino e il patrocinio della Regione Marche giunge alla XIV edizione dal titolo CONFINI. Le frontiere del giornalismo culturale. Diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, con la presidenza di Piero Dorfles, FGCult26 presenta quest’anno un parterre di ospiti tra i più ricchi di sempre, e dopo gli appuntamenti a Pesaro, Fermo e Monte Vidon Corrado arriva a Urbino con l’intenzione di sorprendere e portare il proprio pubblico, con incontri, serate e ospiti, ai confini della cultura.

Per la quattordicesima edizione il Festival di Giornalismo Culturale incrementa, infatti, ancora la propria durata articolandosi in 4 giorni con 21 appuntamenti che vedranno Urbino popolarsi di professioniste e professionisti, esperti, studiose e addetti ai lavori di rilievo nazionale ed internazionale andando a comporre un programma che vuole rimettere la Città Ducale e la Regione Marche al centro del dibattito culturale. Il tema di quest’anno ha, in questo senso, una doppia valenza perché non solo indaga su un problema di stringente attualità, ma lo affronta anche impostando la riflessione per definire il perimetro all’interno del quale si muove il discorso culturale. FGCult rappresenta dunque un appuntamento di riferimento per indagare I CONFINI con dibattiti sulla filosofia, la letteratura, la sociologia, il cinema, la scienza e la matematica. Ci sarà spazio anche per lo spettacolo con serate dedicate alla musica e a incontri d'eccezione come quello con Aldo Cazzullo che chiuderà il festival domenica 11 ottobre. Un Festival che, mediante la divulgazione multidisciplinare di alto livello, vuole raggiungere un pubblico che ogni anno diventa più trasversale ed eterogeneo.

 

Nelle parole del Presidente Piero Dorfles, si rintraccia la sintesi tematica dell’edizione 2026 : “Abbiamo parlato quasi ossessivamente di confini, negli ultimi anni. Ma il superamento delle frontiere, di quelle geografiche come di quelle culturali, di quelle della ricerca scientifica come di quelle etiche, sembra far parte del destino dell'umanità. La XIV edizione del Festival del giornalismo culturale di Urbino si propone di discutere e analizzare la continua sfida al superamento dei confini esistenti che sembra caratterizzare la modernità, e i pericoli che questa sfida presenta”.

LE DICHIARAZIONI

Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Giunta della Regione Marche: “La Regione sostiene con convinzione iniziative culturali come il Festival del Giornalismo Culturale, capaci di sensibilizzare l'opinione pubblica, favorire la riflessione e coinvolgere appassionati in un progetto di grande valore. Si tratta di appuntamenti che promuovono la pluralità della cultura e delle idee, suscitando interesse anche in chi vi si avvicina per la prima volta per poi restare. Giunto alla quattordicesima edizione, il Festival rappresenta una realtà consolidata nel panorama nazionale, grazie alla qualità dei suoi ospiti e dei temi affrontati. Un'occasione preziosa che ci ricorda come la cultura sia anzitutto uno spazio di conoscenza, dialogo e confronto. È particolarmente significativo che questa manifestazione si svolga ad Urbino, culla del Rinascimento e centro vitale di diffusione del sapere. Il Festival rafforza questa vocazione e contribuisce a raccontare le Marche come una regione che offre un contributo autorevole al dibattito culturale contemporaneo. Per la Regione è un onore affiancare realtà di questo livello, che oltre al valore culturale generano importanti ricadute sul territorio anche sotto il profilo turistico ed economico. La qualità degli eventi in programma richiama infatti visitatori e studiosi creando una rete di relazioni e interessi che supera i confini regionali e rappresenta un valore aggiunto per la comunità marchigiana”.

Lella Mazzoli, direttrice del Festival, ha sottolineato che “è sempre una emozione arrivare alla vigilia del festival che ci vede impegnati per mesi alla ricerca di autori e collaborazioni importanti e di altissimo livello. Gli ospiti di rilievo internazionale ci offriranno una fotografia di confine molto ampia e le collaborazioni ci permettono uno sguardo ancora più esteso rispetto alle edizioni precedenti”. 

Giorgio Zanchini, direttore, ha sottolineato che i Festival che superano i 10 anni di vita, in genere sopravvivono perchè hanno creato un rapporto con il proprio territorio e ha aggiunto, entrando nel tema del Festival, che “la parola confini è polisemica e si inserisce nel nostro intento di legarsi all’attualità. Dall’invasione in Ucraina i confini sono diventati un aspetto tragicamente centrale della nostra attualità e il festival sarà un momento per una riflessione culturale profonda fatta con i massimi esperti di settori differenti. E d’altra parte ciò rispetta anche la vocazione del Festival di parlare dei confini del giornalismo stesso e ciò di cui esso si occupa quotidianamente”.

Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio della Marche ha sostenuto, grazie anche all’impegno del Segretario Deborah Giraldi, che “abbiamo creduto fortemente nel sostegno a questo evento, perché questo appuntamento, ormai di carattere nazionale, può dare un riconoscimento alla nostra regione da un punto di vista culturale. Ormai sappiamo da studi effettuati come la cultura sia un volano per il mondo produttivo e imprenditoriale e sposiamo appieno il tema che è centrale per comprendere il momento in cui viviamo, anche da un punto di vista commerciale”.

Fabio Costarella Vice presidente di CONAI, ha sottolineato la lunga collaborazione con il Festival che si rinnova quest’anno “su un tema davvero importante in un momento in cui i confini sono stati messi in discussione. Per noi è particolarmente importante continuare a parlare di economia circolare e sostenere la cultura: per questo motivo anche per l’edizione 2026 conferiremo il premio Fenice CONAI che ha nel suo dna il significato di trasformazione e di rinascita”.

Mauro Tiviroli, Amministratore Delegato di Marche Multiservizi, ha sottolineato che “l’azienda è  a fianco del Festival perché la relazione con il territorio è uno degli aspetti della nostra mission e sostenere la cultura e un programma come quello del Festival di Giornalismo Culturale significa mantenere proprio questo contatto con il territorio. Dobbiamo pensare sempre ai nostri comportamenti soprattutto per quanto riguarda il futuro di questo pianeta: siamo condizionati da eventi esogeni che ci mettono in grande difficoltà e, quindi, riflettere sui “confini” dell’agire umano è quanto mai fondamentale. Gli effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento non hanno confini e quindi dobbiamo più che mai continuare a porci domande su questi aspetti”.

Stefano Brachetti, vice direttore della Galleria Nazionale delle Marche ha ribadito l’importanza della collaborazione con il Festival: “Ospitare gli eventi del festival in una cornice dalla forte iconicità come quella del Palazzo Ducale di Urbino non significa chiudere la cultura dentro i confini di un museo, ma al contrario conferire a questo spazio un respiro di riflessione intellettuale da sempre alto e qualificato”.

Giacomo Rossi, vicepresidente del Consiglio regionale, ha portato un saluto e un plauso all’organizzazione di questo festival dando appuntamento ai quattro giorni in programma a Urbino.

 

Serena Paolini serena.paolini@regione.marche.it serena.paolini

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