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venerdì 3 aprile 2026  14:31 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) verifichi la sostenibilità complessiva e la coerenza della localizzazione dell’intervento al Molo Clementino: è questo il parere espresso dalla Regione Marche al termine dell’istruttoria tecnica svolta nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica (VIA-VAS) relativa al progetto previsto nel porto di Ancona.

La Regione ha trasmesso al MASE le proprie osservazioni, dalle quali emerge un quadro articolato, con alcuni elementi di attenzione, in particolare legati alla collocazione dell’opera nel porto storico e alle possibili interazioni con il contesto urbano, paesaggistico e infrastrutturale, oltre che agli aspetti connessi alla tutela della salute pubblica.

Le analisi condotte dal settore regionale Valutazioni e Autorizzazioni impatti ambientali evidenziano aspetti che richiedono ulteriori approfondimenti e integrazioni progettuali, valutando l’opera nel contesto generale delle trasformazioni del porto. Secondo la Regione, nella configurazione attuale la sostenibilità complessiva dell’intervento risulta legata a variabili ancora in fase di definizione, anche in relazione all’evoluzione della pianificazione portuale e territoriale nel medio-lungo periodo.

“Prendiamo atto del lavoro tecnico svolto dal Settore Valutazioni e Autorizzazioni ambientali – ha osservato l’assessore al Porto, Giacomo Bugaro –. Dalle conclusioni emergono alcuni elementi di criticità ma, come abbiamo sempre sostenuto con equilibrio e con attenzione allo sviluppo del porto, ci rimettiamo al parere definitivo della Commissione VIA-VAS del MASE. Qualora il parere della Commissione — che disporrà di tutti gli elementi forniti dalle istituzioni coinvolte (Comune, Provincia, Regione, Soprintendenza, AST, ARPAM e Ministero) — fosse positivo, saremo lieti di vedere realizzata l’opera. Se invece il parere dovesse essere negativo, ne prenderemo atto con rispetto, considerando la profondità di una valutazione condotta da circa cinquanta professionisti qualificati. In caso di diniego, sarà comunque necessario lavorare per individuare una nuova soluzione: non intendiamo perdere il settore delle crociere, né compromettere il rapporto con MSC”.

Nel documento inviato al Ministero la Regione chiede quindi una verifica complessiva del progetto e della sua collocazione, confrontandola anche con le alternative già previste dalla pianificazione, per coniugare sviluppo del traffico crocieristico, tutela del territorio e della salute dei cittadini.