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giovedì 25 giugno 2026  17:45 

“L’opera, nella sua essenza, rappresenta perfettamente le Marche: un territorio che unisce eredità manifatturiera, saper fare artigiano e capacità di trasformare la tradizione in design contemporaneo. È la stessa identità che abbiamo raccontato a Osaka e che oggi consegniamo a un polo di conoscenza e futuro come la Ritsumeikan University: un segno concreto di dialogo, di apertura e di collaborazione tra comunità.

Controluce celebra infatti uno dei patrimoni più identitari della nostra regione: la carta di Fabriano e la filigrana, invenzione che ha segnato la storia della produzione cartaria trasformando la carta da semplice supporto a veicolo di autenticazione e valore simbolico. Attraverso una grande parete di carta filigranata retroilluminata, l’opera mette in scena il rapporto tra materia e luce: i segni emergono solo quando vengono attraversati dalla luce, rivelando storie, tradizioni e visioni del futuro. Un linguaggio universale che crea un ponte ideale tra Marche e Giappone, tra memoria e innovazione.

Le Marche sono una regione che innova e investe, come dimostrano la vitalità del nostro tessuto imprenditoriale, l’alto numero di startup e l’ecosistema che le accompagna — hub, incubatori e università — dove competenze e ricerca diventano opportunità reali. Portiamo avanti un metodo fondato su condivisione e dialogo, perché internazionalizzare significa costruire relazioni solide e durature, capaci di generare sviluppo e lavoro di qualità”.

Con queste parole l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, ha commentato la donazione dell’installazione “Controluce” alla Ritsumeikan University, avvenuta oggi nel campus di Biwako-Kusatsu, in Giappone.

L’opera, realizzata da Oliviero Fiorenzi, entra così a far parte dell’ateneo giapponese nell’ambito di un’iniziativa che coinvolge la Regione Marche, la stessa Ritsumeikan University, l’Ambasciata d’Italia in Giappone e il mondo accademico marchigiano, in particolare l’Università di Camerino, già attiva nei rapporti scientifici e culturali con il Giappone.

La donazione rappresenta l’evoluzione di un percorso avviato nel 2025, quando la Regione Marche ha partecipato a Expo Osaka ospitata nel Padiglione Italia, con una propria settimana tematica (dal 1 al 7 giugno) dedicata alla promozione del territorio, delle imprese e delle competenze marchigiane, sotto il segno dello slogan “Ars: The Marche’s genius and skills” (Ars: il genio e il saper fare delle Marche).

In quel contesto era stata presentata anche “Controluce”, come installazione simbolica della tradizione e della capacità innovativa regionale. L'opera celebra uno dei patrimoni identitari delle Marche: la carta di Fabriano e la filigrana, un'invenzione fabrianese che ha segnato la storia della produzione cartaria. Interpretando il tema della mostra marchigiana al Padiglione Italia — ARS: past as craft, future as design” (ARS: il passato come artigianato, il futuro come design) — “Controluce” si sviluppa come una parete di carta filigranata retroilluminata: la luce attraversa la materia e rivela racconti, intrecciando storia e contemporaneità in un ponte ideale tra Marche e Giappone.

A un anno di distanza, nel 2026, quell'esperienza si traduce in una presenza stabile: l'opera viene infatti donata all'università giapponese, trasformando l'eredità di Expo in una relazione duratura tra istituzioni, imprese e università.