Storie rurali

Simone Andrenacci – Azienda Agricola Le Radici

Ci sono momenti nella vita in cui si capisce che il percorso che si sta seguendo non appartiene più a sé stessi. Per Simone Andrenacci quel momento è arrivato con chiarezza: lasciare un mondo lavorativo lontano dalla terra per inseguire qualcosa di più autentico, più radicato, più vivo. Da quella scelta coraggiosa nasce Le Radici.

DETTAGLI SULLA STORIA DEL PROTAGONISTA

Siamo nelle colline marchigiane, in provincia di Fermo, a Sant'Elpidio a Mare. Qui Simone ha scelto di ricominciare da zero, senza macchinari, senza attrezzature, senza esperienza pregressa nel settore agricolo. Solo una visione precisa: costruire un'agricoltura capace di rispettare la natura, rigenerare la terra e creare valore per le persone.

Il percorso di formazione di Simone è iniziato con l'acquaponica, una tecnologia che gli ha insegnato quanto ogni elemento della natura sia parte di un equilibrio più grande. Da lì, la curiosità lo ha portato all'agricoltura biologica e poi all'agroforestazione sintropica, un approccio che non cerca di dominare la natura ma di collaborare con essa.

Trasformare una visione in un'impresa richiede risorse. Il PSR Marche è stato per Simone il punto di partenza: i fondi ottenuti gli hanno permesso di dotarsi delle attrezzature e dei macchinari necessari per avviare la produzione, rendendo possibile in tempi reali ciò che altrimenti avrebbe richiesto anni.

Oggi l’Azienda Agricola Le Radici produce frutta e verdura certificata biologica, coltivata seguendo la stagionalità, valorizzando la biodiversità e prendendosi cura della fertilità del suolo. I prodotti vengono venduti direttamente in azienda, principalmente alle famiglie del territorio. Ogni raccolto è il risultato di un equilibrio costruito con pazienza, senza forzare i tempi della natura.

Ma Le Radici è molto più di un'azienda agricola. Nel tempo Simone ha capito che coltivare non significa soltanto produrre cibo ma anche creare relazioni. Per questo, all'interno dell'azienda sono state realizzate due yurte, le tradizionali tende mongole, che ospitano corsi di Pilates, Yoga Kundalini e Qi Gong, attività in natura, laboratori di riconoscimento delle erbe spontanee e momenti di approfondimento sul mondo agricolo e olistico.

Un luogo dove la terra dialoga con il benessere e la condivisione. Dove il cibo, il paesaggio e la comunità non sono mondi separati, ma le radici di un modo diverso di vivere, più autentico e rispettoso di ciò che ci circonda.

Grazie al supporto del PSR Marche, la storia di Simone dimostra che cambiare vita è possibile, e che l'agricoltura biologica può essere insieme impresa, cultura e cura.

 

Dalla visione al progetto: il sostegno del CSR Marche

Misura: 6
Sottomisura: 6.1 Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori

SCOPRI DI PIU'