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mercoledì 25 marzo 2020  04:32 

Un ampio e articolato pacchetto di disposizioni e di richieste al Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus che sta penalizzando tutti i settori produttivi, in particolare quello agricolo. È quanto hanno predisposto e inviato a Roma le Marche, con l’obiettivo di sostenere il comparto regionale in questa fase critica per l’economia locale e nazionale.

“La Regione ha già autorizzato la proroga delle scadenze dei bandi Psr - Programma di sviluppo rurale - in calendario in questo periodo, per assicurare agli agricoltori tutto il sostegno necessario. Al ministro Bellanova abbiamo sollecitato un innalzamento degli anticipi da erogare, per consentire, agli operatori agricoli, di disporre delle risorse necessarie in questo frangente, dove la liquidità delle imprese diventa fattore essenziale per non soccombere”.

Lo afferma la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, che ha dato indicazioni agli uffici, in tal senso, recependo le richieste venute alla Regione e discusse ai tavoli tecnici.

Le proroghe delle scadenze dei bandi e degli adempimenti, anche del Psr, riguardano gli indennizzi per ridotta produzione di miele nella campagna apistica 2019 (15 maggio 2020) la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti (al 21 aprile), la validità dei certificati di abilitazione e utilizzo dei fitofarmaci (15 giugno), le filiere agroalimentari del cratere sismico (30 aprile), la rendicontazione delle attività formative agroalimentare e forestale (22 giugno), la filiera dell’energia da biomasse forestali (5 maggio), gli investimenti negli ecosistemi forestali (11 giugno), i piani di gestione forestale (20 luglio), gli interventi a favore delle popolazioni colpite dal sisma (28 maggio), Accordi Agroambientali d’Area per la prevenzione del rischio idrogeologico (16 ottobre 2020).

La Regione ha anche consentito un acconto del 50 per cento del gasolio agevolato (rispetto a quello consumato nell’anno precedente).

Al ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, le Marche hanno sollecitato l’erogazione di maggiori anticipi agli agricoltori e la semplificazione delle procedure per quanto riguardano le domande a superficie, le misure strutturali del Psr, il riconoscimento dello stato di calamità con il superamento del “de minimis” (contributi concedibili senza violare le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato): la richiesta è quella di poter arrivare a 100 mila euro per il settore primario.