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lunedì 28 settembre 2026  16:27 

Si terrà il prossimo 4 ottobre la prima edizione della Giornata dei teatri storici delle Marche, istituita dalla Regione Marche per valorizzare e promuovere l'intera rete dei teatri storici marchigiani e celebrare il prestigioso riconoscimento Unesco. Un invito a visitare e a riscoprire questi straordinari scrigni culturali disseminati sul territorio. È stata presentata questa mattina dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, insieme al sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, al presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, a Paola Marchegiani, dirigente del settore Turismo e in presenza di alcuni rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti.

La Giornata dei teatri storici delle Marche, che nasce in attuazione del Piano Triennale della Cultura 2025-2027, si svolgerà ogni prima domenica di ottobre. Prevede l'apertura straordinaria al pubblico delle strutture aderenti con visite guidate, percorsi esperienziali, eventi e attività dedicate alla scoperta di un patrimonio culturale che identifica il territorio.

“La prima Giornata dei teatri storici assume un grande valore culturale che dobbiamo condividere con le nuove generazioni e con le nostre comunità – ha detto il presidente Francesco Acquaroli –. Grazie alla collaborazione dei Comuni e dei territori, i nostri teatri si aprono a cittadini e visitatori con visite guidate, eventi e iniziative per lasciarsi scoprire e raccontare. Quello dei teatri storici è un patrimonio straordinario che caratterizza le Marche, una rete unica che racconta la storia, l'identità e la visione delle nostre comunità. È un patrimonio che dobbiamo far conoscere sempre di più, anche ai marchigiani, perché rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra cultura. Il riconoscimento Unesco ottenuto a Busan rappresenta un traguardo raggiunto al termine di cinque anni di lavoro intenso e di squadra che ha portato al risultato di far conoscere al mondo questo patrimonio che rischiava di non essere valorizzato. Quel lavoro e quella visione sono diventati ora una grande occasione per distinguerci e per rafforzare la conoscenza di quanto di straordinario è accaduto e continua ad accadere nelle Marche. È accaduto tanti anni fa quando i teatri sono stati realizzati, ma accade anche oggi perché quella visione ha permesso il riconoscimento di un patrimonio eccezionale da conservare e valorizzare, un'opportunità per la crescita culturale e turistica della nostra regione. Con una promozione e una comunicazione sempre più diffuse vogliamo costruire un vero e proprio circuito, coinvolgendo anche le scuole e le nuove generazioni. Con l'impegno di tutti questo patrimonio può diventare una destinazione culturale e turistica assolutamente competitiva”.

“C’è la forte volontà di portare avanti un messaggio importante: quello di un turismo culturale che si fa spazio e di una valorizzazione sempre più ampia del patrimonio marchigiano – ha sottolineato Silvia Luconi -. Sono 62 le “bomboniere”, come amo definirle, che compongono questa straordinaria realtà e che ci hanno accompagnato prima alla candidatura Unesco e poi alla proclamazione dello scorso 29 luglio a Busan, in Corea del Sud. Gli otto riconosciuti dall’Unesco rappresentano un traguardo straordinario, ma sono parte di un progetto che guarda all’intero patrimonio regionale. Vogliamo riportare questi luoghi al centro della vita delle comunità, valorizzandone la storia, l’identità e la capacità di generare cultura e attrattività. Per questo la Regione Marche ha investito nella loro riqualificazione, con l’obiettivo di farne vere porte d’ingresso, capaci di accompagnare alla scoperta di borghi, città, paesaggi ed eccellenze. La Giornata dei teatri storici nasce da questa visione: aprire questi spazi, farli conoscere e vivere e raccontare, attraverso di essi, una regione ricca di storia, cultura e bellezza”.

Per Andrea Agostini “questa giornata ha il sapore di una promessa mantenuta. Abbiamo detto sin dall’inizio che ridefinire il numero di teatri storici candidati al riconoscimento Unesco non avrebbe significato rinunciare a tutti gli altri gioielli della nostra regione. La dimostrazione l’abbiamo con questo evento diffuso, capillare, frutto di un sistema vivo e di una strategia condivisa. In questa grande macchina, siamo orgogliosi come Fondazione di essere fortemente presenti con professionalità, idee e progetti ambiziosi, nella costruzione di una rete culturale e turistica riconoscibile nel mondo”.

Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM, la manifestazione consolida la rete dei 62 teatri storici marchigiani all'interno di un'unica proposta integrata, rafforzandone la visibilità e la capacità di attrazione culturale e turistica.

Luoghi di spettacolo ma anche centri vitali della vita sociale delle comunità, i teatri storici delle Marche rappresentano una tradizione che da oltre tre secoli continua a vivere grazie all'impegno delle comunità locali, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni culturali che ne hanno custodito e tramandato il patrimonio materiale e immateriale.

Le Marche custodiscono infatti una delle più significative concentrazioni di teatri storici d'Italia. Diffusi nei borghi e nelle città della regione, questi edifici furono costruiti tra il XVII e il XIX secolo secondo il modello del teatro condominiale, una formula originale che prevedeva il finanziamento delle strutture attraverso l'acquisto dei palchi da parte delle famiglie del luogo.

Nel corso dei secoli, questi spazi hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità. I teatri storici marchigiani costituiscono oggi un patrimonio diffuso di straordinario valore, caratterizzato dall'eleganza architettonica degli edifici e dalla radicata tradizione civica che ha reso il teatro parte integrante dell'identità dei territori.

A supporto del progetto il portale www.teatricondominiali.it  diventerà il punto di riferimento per la promozione coordinata delle attività ospitate nei teatri storici marchigiani. La piattaforma raccoglierà e aggiornerà le iniziative proposte dai Comuni, organizzate nelle sezioni dedicate a spettacolo, musica, cultura, visite ed eventi, offrendo al pubblico una vetrina unitaria dell'offerta culturale regionale e contribuendo a rafforzare il ruolo delle Marche come ‘regione dei teatri’.

 

Il programma al link https://www.teatricondominiali.it/events/