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lunedì 23 marzo 2026  13:19 

Due giorni nel segno della memoria di Michele Scarponi, simbolo del ciclismo marchigiano, tragicamente scomparso nel 2017 dopo essere stato investito da un furgone mentre si allenava sulle strade di casa. Il 3 e il 4 aprile torna la seconda edizione del Trofeo Michele Scarponi, gara nazionale di ciclismo su strada riservata alla categoria Juniores (17-18 anni), che attraverserà le province di Ancona e Macerata unendo sport, territorio e impegno civile.

Organizzato dalla Fondazione Michele Scarponi ETS insieme all’ASD Avis Frecce Azzurre di Camerino, il Trofeo si conferma un appuntamento di riferimento nel calendario nazionale juniores: al via 25 squadre, tra cui tre formazioni straniere provenienti da Ungheria, Austria e Spagna, per un totale di 174 corridori.

La manifestazione è stata presentata oggi ad Ancona, nella Sala Agricoltura di Palazzo Leopardi della Regione Marche, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte l’assessore regionale allo Sport, Tiziano Consoli, Marco Scarponi, segretario generale della Fondazione Michele Scarponi ETS, il consigliere regionale Renzo Marinelli. Presenti anche i rappresentanti istituzionali dei territori coinvolti: Stefano Falcioni, assessore all’Urbanistica di Camerino, Roberto Pupilli, vicesindaco di Castelraimondo, Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, e Samuele Animali, vicesindaco di Jesi. Sono intervenuti inoltre Francesco Jajani, presidente dell’ASD Avis Frecce Azzurre, Fabio Luna, presidente del CONI Marche, Massimo Romanelli, presidente della Federazione Ciclistica Italiana Marche e l’ex Lino Secchi, Zelio Pallotto, presidente del GC Michele Scarponi, e Raffaele Babini, direttore di corsa.

Dal 2017 la Fondazione Michele Scarponi è impegnata quotidianamente in attività di formazione, a partire dalle scuole, per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto delle regole e alla convivenza sicura tra utenti della strada.

Gli interventi

"Michele Scarponi è una figura che appartiene profondamente all'identità delle Marche, un grande campione internazionale ma anche un uomo umile e semplice che ha fatto del sacrificio un valore – ha detto l’assessore Tiziano Consoli -. La sua memoria continua a correre lungo le nostre strade e il suo nome è capace, oggi come ieri, di unire le persone in uno spirito di profonda umanità. Il Trofeo Michele Scarponi, alla seconda edizione, è un evento che sta crescendo con forza e autorevolezza. Con oltre 170 atleti e 25 squadre al via, inclusi team provenienti dall'estero, la gara si conferma un punto di riferimento per il ciclismo giovanile e un volano strategico per il turismo regionale, mettendo in mostra le ricchezze storiche, ambientali e culturali del tracciato che da Filottrano giunge a Camerino. Testimonial saranno Giulio Pellizzari e Gianmarco Garofoli, campioni del ciclismo marchigiano di oggi. Oltre all'aspetto agonistico, il valore di questo Trofeo risiede nel messaggio sociale che porta con sé. Un ringraziamento sentito va alla Fondazione Scarponi, a Marco Scarponi, alle Frecce Azzurre di Camerino per l'immenso lavoro organizzativo e, soprattutto, per l'impegno costante sul tema della sicurezza stradale. Fare formazione, partendo dalle scuole, è la missione più importante che possiamo ereditare da Michele: mettere l'umanità e la vita davanti a ogni competizione”.

Per Marco Scarponi, fratello di Michele: "Il significato profondo è quello di onorare la memoria di Michele attraverso i volti dei giovani, la passione del ciclismo e il legame indissolubile con la sua terra, le Marche. Questa manifestazione nasce con una missione precisa: trasformare il dolore in un dono, l’energia in una risorsa e la storia di un grande campione in un’opportunità per gli altri. Organizziamo questa corsa per tutti i ragazzi che vogliono vivere la strada in modo nuovo, dando un senso profondo a ogni loro pedalata. Rispetto alla prima edizione di soli sei mesi fa, l'evento raddoppia, passando a due giornate di gara il 3 e 4 aprile. Abbiamo aggiunto il percorso da Filottrano a Castelraimondo, anticipando la collocazione nel calendario sportivo. Siamo orgogliosi di ospitare atleti della categoria Juniores provenienti non solo da tutta Italia, ma anche da Austria, Spagna e Ungheria, con un numero di iscritti che è già più del doppio rispetto allo scorso anno”.

Secondo Romanelli "con questa seconda edizione facciamo un deciso salto di qualità: raddoppiare l'impegno su due giornate trasforma l'evento in una sfida di altissimo profilo tecnico, paragonabile a una mini-corsa a tappe. È un'opportunità straordinaria per le società partecipanti, specialmente perché ci rivolgiamo alla categoria Juniores, che oggi è il cuore pulsante del ciclismo mondiale: basti pensare che le squadre del World Tour guardano proprio a questi ragazzi per scoprire i campioni del futuro. Per il Comitato Regionale Marche, questa non è solo una gara, ma una vetrina d'eccellenza che mette in risalto il valore dei nostri atleti e la bellezza del nostro territorio su scala nazionale ed europea”.

Nelle parole di Raffaele Babini, per 18 anni al Giro d’Italia, il ricordo del campione: “Oltre al suo immenso valore tecnico, Michele era un uomo di rara intelligenza e solarità. Il suo modo di approcciarsi al pubblico e ai colleghi lo rendeva un protagonista unico. Con questo trofeo vogliamo onorare non solo il campione, ma l'uomo che riusciva a trasmettere bellezza e positività a tutto il mondo del ciclismo”.

“Le Marche si confermano protagoniste dei grandi appuntamenti sportivi nazionali, con un'attenzione rivolta al ciclismo – ha concluso Fabio Luna -. Questo Trofeo è un evento che va ben oltre la competizione agonistica: celebra una figura che ha segnato profondamente la nostra regione, non solo per i suoi successi ma soprattutto per il suo straordinario profilo umano. I miei complimenti vanno agli organizzatori di questa 'due giorni' che tiene viva una memoria preziosa per tutta la nostra comunità sportiva”.

Zelio Pallotto ha ricordato infine che il 19 aprile si terrà la settima edizione della Granfondo Michele Scarponi, che richiama ogni anno oltre 1000 ciclisti amatori.  

La gara

I percorsi, illustrati da Francesco Jajani, attraverseranno luoghi simbolici: si partirà da Filottrano, città natale di Michele Scarponi, per arrivare a Castelraimondo fino a Camerino, legata a uno dei momenti più significativi della sua carriera, la vittoria di tappa alla Tirreno-Adriatico 2009. Tra le 25 squadre, sono previste 3 formazioni marchigiane.  Il Trofeo Michele Scarponi non è solo una competizione sportiva, ma racchiude significati profondi: il ricordo di un grande atleta e uomo, l’abbraccio ai territori di Castelraimondo e Camerino colpiti dal sisma del 2016 e la promozione, tra i più giovani, di una nuova cultura della sicurezza stradale.

I tracciati

La prima tappa, da Filottrano a Castelraimondo (120 km, 1.751 metri di dislivello), si svilupperà su un percorso tecnico con le salite di Filottrano (2,9 km al 5,5% medio, GPM nel centro storico) e Corneto (2,4 km al 4,2%), affrontata più volte e decisiva per la selezione. La corsa attraverserà Appignano, Osteria Nuova, Treia, Passo di Treia e San Severino Marche fino a Castelraimondo, con passaggio nel centro cittadino e circuito finale verso il traguardo.

La seconda tappa, da Castelraimondo a Camerino (107 km, 1.890 metri di dislivello), presenterà un tracciato selettivo articolato su due circuiti; decisivo sarà il finale in salita verso Camerino, un’ascesa di 5,3 km al 5,7% medio con punte al 12%, che porterà al Gran Premio della Montagna nei pressi del centro urbano, dove si definirà la classifica finale del Trofeo.