La connettività come infrastruttura di cittadinanza e motore di sviluppo per territori, imprese e servizi pubblici. È questo il tema al centro del convegno “Infratel incontra le Regioni – Libertà e democrazia digitale: infrastrutture, servizi e connettività”, che si è svolto questa mattina ad Ancona, nella Sala Raffaello della Regione Marche, riunendo istituzioni, operatori e rappresentanti del mondo economico per fare il punto sullo stato della digitalizzazione e sulle prospettive della banda ultra larga nella regione. Infratel Italia è infatti il soggetto attuatore della Strategia Nazionale per la Banda Ultralarga su incarico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessore alla Digitalizzazione, Enti locali e Servizi pubblici locali Tiziano Consoli, che ha sottolineato il ruolo strategico della connettività per la crescita economica e sociale della regione.
«Parlare oggi di infrastrutture digitali e connettività – ha dichiarato l’assessore Consoli – significa parlare di libertà, democrazia e pari opportunità. La banda ultra larga non è soltanto una questione tecnologica, ma uno strumento fondamentale per garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini, dalla costa ai borghi dell’entroterra. La rete rappresenta una leva decisiva per contrastare lo spopolamento delle aree interne e per sostenere imprese, servizi pubblici e innovazione. La diffusione della banda ultra larga abilita infatti servizi sempre più avanzati: dalla telemedicina, che consente di offrire prestazioni sanitarie specialistiche anche nelle zone più difficili, allo smart working e all’accesso ai mercati digitali per le imprese, fino alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Attraverso oltre 1.000 convenzioni attive, i data center regionali mettono a disposizione di Comuni e aziende sanitarie servizi digitali fondamentali come pagamenti digitali, identità digitale e sistemi di cybersecurity».