Filiera
3 post(s)
giovedì 19 novembre 2020  10:04 

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3795 tamponi: 2213 nel percorso nuove diagnosi e 1582 nel percorso guariti.

I positivi sono 667 nel percorso nuove diagnosi (152 in provincia di Macerata, 213 in provincia di Ancona, 168 in provincia di Pesaro-Urbino, 78 in provincia di Fermo, 51 in provincia di Ascoli Piceno e 5 da fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (110 casi rilevati), contatti in setting domestico (156 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (208 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (27 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (16 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (8 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero. Per altri 125 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

SCARICA IL PDF

   

giovedì 19 novembre 2020  10:04 

Si rafforza la collaborazione con le strutture private accreditate per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid 19: in questa direzione l’approvazione da parte della Giunta regionale di due accordi-quadro temporanei tra la Regione Marche, l’ASUR Marche e l’ARIS Marche, e un altro con l’AIOP Marche. Lo comunica l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che commenta: “Una solida sinergia che rafforziamo velocemente per il bene comune in questo momento così delicato”. 

Accordi dettati dalla necessità e urgenza di soddisfare celermente le richieste assistenziali del territorio regionale, spiega l’assessore, derivanti dall’emergenza sanitaria da Covid-19 e per consentire la decongestione e la liberazione di posti letto dei presidi ospedalieri pubblici per tutta la durata dell'emergenza epidemiologica.

L’accordo con l’Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari ARIS Marche riguarda complessivamente 163 posti letto per pazienti covid a media-bassa intensità assistenziale presso le strutture extraospedaliere private accreditate del Gruppo KOS Care s.r.l. di Campofilone (50 posti letto), Ancona (43 posti letto), Civitanova Marche (30 Posti letto), e Macerata Feltria (40 posti letto).

L’accordo con l’Associazione Italiana Ospedalità Privata AIOP Marche riguarda invece complessivamente 50 posti letto ospedalieri per pazienti Covid-19 positivi che saranno accolti presso “Villa Serena” a Jesi (20 posti letto) e presso l’Ospedale Celli di Cagli (30 posti letto) in Riabilitazione intensiva ospedaliera.

Tutti i posti letto dovranno essere attivati progressivamente, previa dimissione degli attuali assistiti dalle strutture, per ospitare pazienti covid a media-bassa intensità assistenziale liberando così le strutture pubbliche.

Le strutture private accreditate firmatarie dovranno rispettare tutte le vigenti misure di contrasto, contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, al fine di garantire la piena attuazione della tutela del diritto alla salute della popolazione e dei lavoratori; in particolare, dovranno garantire scrupolosamente percorsi separati tra gli stessi e i pazienti no-Covid, per escludere totalmente il rischio di diffusione del virus.

L’accordo ha validità temporanea, fino alla risoluzione delle criticità derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 così come definita dalla norma nazionale.

“Con soddisfazione comunico inoltre che l’Amministratore del Gruppo KOS Care ha garantito che al termine dell’emergenza il presidio di Macerata Feltria continuerà a svolgere le proprie attività ordinarie”, conclude l’assessore Saltamartini.

   

giovedì 19 novembre 2020  09:31 

Con Decreto n. 249 del 18/11/2020 la SUAM, in qualità di Soggetto aggregatore, ha provveduto all’indizione della procedura aperta, suddivisa in 4 lotti, finalizzata alla conclusione di una Convenzione ex art. 26 della legge 488/1999 per ciascun lotto, per l’affidamento della fornitura di dispositivi di protezione individuale utili al personale dipendente delle Amministrazioni del territorio, per un valore complessivo pari ad € 23.585.056,63.

   

mercoledì 18 novembre 2020  19:43 

"Finalmente con la delibera del 10 novembre scorso la Regione Marche sblocca i fondi per le opere di consolidamento, risanamento e riduzione del rischio idrogeologico nei pressi della frazione Colle di Arquata del Tronto colpita gravemente dagli eventi sismici del 2016”.

Lo annuncia l’assessore al Sisma Guido Castelli che prosegue: ”Si tratta di un finanziamento di ben 2.600.000 euro che era stato individuato dall'ordinanza 64 del 6 settembre 2018, quindi oltre 2 anni fa. La congruità dell'importo richiesto (CIR) era stato approvato già nel dicembre 2019. Ora grazie all'accelerazione impressa dalla Regione potranno essere avviate le fasi operative per questa importante opera di messa in sicurezza della viabilità e delle maestranze che saranno impegnate nella ricostruzione".

Il progetto definitivo dell’opera è stato predisposto ed è ora in fase istruttoria da parte dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche per poi essere esaminato ed approvato dalla Conferenza regionale dei Servizi.

L'intervento era molto atteso dalla popolazione. La frazione di Colle infatti a fine marzo scorso era stata interessata da un crollo di massi dalla parete rocciosa che aveva creato molti disagi ai circa 80 abitanti della frazione di Colle a causa dell’interruzione della strada per raggiungere il paese dove erano rientrati dopo il terremoto. La costruzione su uno sperone di roccia infatti, aveva preservato le abitazioni e di conseguenza il tessuto economico e sociale di questa piccola realtà che poi si è trovata isolata, in una zona a rischio R4, a dover affrontare l’emergenza post sisma sommata a quella del Coronavirus. Ora i lavori per la messa in sicurezza della viabilità elimineranno i disagi per i cittadini che quotidianamente percorrono quella strada e permetteranno di procedere più speditamente anche negli interventi della Ricostruzione.

   

mercoledì 18 novembre 2020  19:22 

“Finalmente sono state sbloccate importanti risorse per l’Agricoltura. Dalla prossima settimana gli agricoltori marchigiani riceveranno sui loro conti correnti oltre 30 milioni di euro”. Lo ha comunicato il vicepresidente della giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Mirco Carloni che ha spiegato: “ Fin dal primo giorno del mio mandato ho chiesto agli uffici regionali di intervenire per accelerare i pagamenti dei contributi agli agricoltori . Oggi l’importante notizia: siamo riusciti a rispettare l’Obiettivo N+3 che era il timore maggiore, scongiurando così il rischio di perdita dei fondi comunitari per l’Agricoltura”.

“Grazie ai provvedimenti proposti e approvati dalla giunta sin dai primi giorni di mandato – prosegue il vicepresidente - circa 3.000 agricoltori che adottano tecniche di agricoltura biologica riceveranno infatti 13,2 milioni di euro quale anticipo dell’85% di quanto richiesto con la domanda presentata nel 2020. Ad altri 5.000 agricoltori,  che operano nelle aree montane della regione, sono destinati 10,1 milioni, mentre gli allevatori che garantiscono elevati standard aziendali per il benessere degli animali otterranno 3,2 milioni di euro. In questo ultimo mese, da quando cioè si è insediata la giunta regionale, sono stati inoltre erogati ulteriori 4 milioni di euro circa,  a valere su altre misure del PSR, tra cui i premi per l’insediamento di giovani agricoltori e per investimenti strutturali produttivi nelle aziende agricole".

“A questo punto – conclude Carloni – possiamo affermare con certezza che è stata evitata la penale che incombeva con un taglio delle risorse assegnate nel 2017 e non spese entro il 31.12.2020. Gli uffici regionali lavorano a pieno ritmo anche per garantire il prima possibile il pagamento ad altre imprese che hanno inoltrato domanda finale di contributo in questo ultimo periodo. Prevediamo di pagare entro la fine dell’anno, almeno altri 15 milioni di euro, sia per misure strutturali che agroambientali. Un grande obiettivo che come amministrazione vogliamo raggiungere: risalire la china della classifica che ci pone come ultima regione rispetto alle altre nei pagamenti in Agricoltura, per arrivare ai primi posti come miglior regione per i pagamenti previsti dal PSR. Un obiettivo ambizioso ma da perseguire fortemente nell’interesse degli agricoltori marchigiani”. 

   

mercoledì 18 novembre 2020  18:36 

”Mezzo secolo di trionfi tra titoli mondiali e Olimpiadi; una scuola che ha sfornato campioni come Stefano Cerioni, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca; una città orgoglio marchigiano e italiano per le imprese che decine di atleti hanno realizzato sulle pedane di tutto il mondo. Ora Jesi vedrà realizzato, entro la fine del 2023, un Palascherma moderno e soprattutto all’altezza dei successi dei suoi illustri concittadini, che rappresentano solo la punta d’eccellenza di un movimento sportivo che supera il territorio di riferimento, divenendo patrimonio per tutta la nostra regione e l’Italia”.

Manifesta grande soddisfazione l’Assessore regionale a Infrastrutture, Lavori Pubblici e Aree Interne Francesco Baldelli, annunciando la firma della convenzione tra la Regione Marche e il Comune di Jesi, che prevede un contributo regionale per l’importo di 2 milioni di euro finalizzato alla realizzazione del nuovo Palascherma.

“Il movimento schermistico italiano - sottolinea il Sindaco di Jesi Massimo Bacci - vede nella nostra città un punto focale della promozione e crescita tecnica della scherma. Il nuovo Palascherma rappresenta un investimento che avrà una rilevanza sovracomunale, tenuto conto dell’indotto che potrebbe sviluppare una volta diventato punto di riferimento della Nazionale azzurra come centro federale, e dunque sede di stage, allenamenti, raduni e iniziative varie”.

Il nuovo impianto - con delibera della Giunta Nazionale CONI n. 219 del 16/05/2019 - è stato ricompreso nell’impiantistica agonistica di alto interesse strategico delle Federazioni sportive olimpiche, in considerazione dell’esigenza per il movimento schermistico di individuare nel Centro Italia un impianto in grado di offrire la possibilità alle Nazionali di usufruire di una moderna struttura sportiva.

“Siamo orgogliosi - aggiunge l’Assessore Baldelli - di contribuire a questo progetto, un cammino iniziato con la precedente Amministrazione. Soprattutto in questo periodo di emergenza legata alla gestione della pandemia, dovremmo tutti alzare lo sguardo per progettare fin da subito un futuro che offra ai nostri giovani anche opportunità di benessere fisico e di successo in ambito sportivo agonistico”.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo impianto sportivo è stato approvato dal Comune di Jesi con Deliberazione di Giunta Comunale n. 137 del 2.7.2020, mentre la Regione Marche, con DGR n. 1049 del 27.7.2020, ha approvato l’intervento stanziando a favore del comune un contributo di 2 milioni di euro, poco meno della metà della spesa complessiva (4,5 milioni, di cui 3.6 per lavori e 900mila per somme a disposizione dell’Amministrazione). Alla copertura totale contribuiranno fondi ministeriali (fondo sport e periferie per 1,8 milioni di euro) e comunali (700mila euro).

Il nuovo complesso sportivo sarà realizzato in zona via Tabano su area di proprietà comunale destinata ad impiantistica sportiva e prevederà più corpi di fabbrica aggregati, dai quali si eleva il volume della sala scherma, mentre gli ambienti interni sono suddivisi in varie unità funzionali in conformità alla normativa CONI, tra cui: una sezione attività sportive (spogliatoi, sala medica e servizi igienici/docce, armeria, palestra riabilitazione), una per gli atleti (sala attività sportiva con superficie di circa 1.300 mq), una per il pubblico con tribune per oltre 430 posti a sedere, zona ristoro e servizi igienici, e, infine, una sezione destinata ai locali tecnologici.

I successivi livelli di progettazione definiranno con maggior dettaglio la consistenza e le caratteristiche di un intervento i cui lavori avranno inizio entro la fine del prossimo anno, per essere ultimati entro il 30 settembre 2023, data stabilita per il collaudo.

   

mercoledì 18 novembre 2020  10:40 

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4802 tamponi: 1789 nel percorso nuove diagnosi e 3013 nel percorso guariti.

I positivi sono 479 nel percorso nuove diagnosi (147 in provincia di Macerata, 134 in provincia di Ancona, 82 in provincia di Pesaro-Urbino, 66 in provincia di Fermo, 45 in provincia di Ascoli Piceno e 5 da fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (79 casi rilevati), contatti in setting domestico (111 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (126 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (22 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (6 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (17 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 95 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

   

mercoledì 18 novembre 2020  09:15 

In riferimento all’attività di ricerca e raccolta dei tartufi, il Servizio Politiche agroalimentari chiarisce che questa rientra tra le attività lavorative, sia nel caso in cui il raccoglitore sia titolare di P.IVA specifica (codice ATECO 02.30.00 “raccolta di prodotti non legnosi del bosco”), sia qualora lo stesso rientri nella casistica prevista dalla Risoluzione N.10/E dell’Agenzia delle Entrate del 13/02/2019 (raccolta occasionale di prodotti di cui alla classe ATECO 02.30.00). In entrambi i casi infatti i redditi derivanti dallo svolgimento dell’attività di raccolta sono soggetti ad imposizione fiscale.

   

martedì 17 novembre 2020  17:45 

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati otto decessi e che di un'altra persona, deceduta nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid. Le persone decedute comunicate oggi sono pertanto nove. 

   

martedì 17 novembre 2020  17:25 

“Avevamo chiesto a inizio novembre l’ausilio delle forze militari per un’assistenza sanitaria aggiuntiva agli anziani delle Rsa in questo difficile momento causato dall’emergenza e l’Aeronautica italiana ha prontamente risposto. Da oggi prendono servizio 2 medici e 4 infermieri in due strutture in provincia di Macerata: Villa Cozza e a Urbisaglia, Hotel Maestà dove sono confluiti gli ospiti di Loro Piceno-Mogliano, a causa del terremoto". A comunicarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini che ha ringraziato i medici e gli infermieri che si sono messi a disposizione.

“Il loro aiuto – ha aggiunto l’assessore - è fondamentale per queste persone e per la nostra regione. Seguiamo costantemente e con particolare attenzione l’evolversi della situazione nelle Rsa, consapevoli che qui risiedono le persone attualmente più fragili a cui dobbiamo molto del nostro progresso e della qualità di vita di cui possiamo godere ora, a loro dobbiamo riconoscenza e massima cura per l’apporto che hanno dato alla comunità”.

“Gli obiettivi sono molteplici – ha concluso Saltamartini – curare quanto più possibile le persone all’interno delle strutture per evitare di sradicarli dall’ambiente ormai familiare creando traumi, non sottoporle ad ulteriori rischi con il trasferimento in reparti ospedalieri. Nello stesso tempo si evita anche il sovraffollamento di Pronto soccorso e ospedali“.

Il monitoraggio puntuale sugli ospiti, attuato in sinergia tra Dipartimento di Prevenzione e Distretto sanitario, ha permesso di mantenere alto il livello di cura e assistenza.

Le strutture ospitano attualmente in totale 133 persone di cui 95 pazienti a Macerata Villa Cozza dove sono risultati positivi sintomatici 50 pazienti. A Urbisaglia – Hotel Maestà su 38 ospiti, 27 sono positivi tutti paucisintomatici.

   

martedì 17 novembre 2020  17:06 

Valorizzazione del personale dipendente degli enti del Servizio sanitario regionale impegnato nell’emergenza Covid-19 attraverso lo stanziamento di 13,7 milioni di euro di cui 8,8 messi a disposizione dalla Regione Marche. È l’obiettivo dello schema di protocollo d’intesa siglato, ieri, nel tardo pomeriggio, tra la Regione e le organizzazioni sindacali dell’area della dirigenza sanitaria e del comparto. “L’accordo rappresenta il giusto riconoscimento al lavoro e all’abnegazione del personale impegnato sul fronte del contenimento e della cura della pandemia. Un impegno gravoso e complesso in termini quantitativi e qualitativi, che va riconosciuto e remunerato con le risorse necessarie e adeguate alla gravosità del momento. Lo sblocco dei premi ai sanitari era un impegno che la Giunta regionale si è assunta all’atto dell’insediamento, che ora assolviamo riconoscendo, con l’intesa sindacale, una premialità a chi rischia la vita per assistere gli altri”, commenta l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini.

Oltre a uno stanziamento destinato a incrementare i fondi oggetto dell’intesa sottoscritta nel maggio scorso al fine di chiudere la prima fase dell’emergenza, il documento prevede la conferma delle indennità intese a compensare il rischio e il disagio delle condizioni di lavoro, il pagamento del lavoro straordinario anche per i tempi di vestizione e il rimborso delle spese di viaggio, riconosciuti in termini più ampi rispetto a quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro.

Per quanto riguarda i “premi”, sono stati definiti compensi incentivanti pari a 15 euro lordi per turno al personale del comparto e 40 euro per il personale della dirigenza. Al personale impegnato nel nuovo ospedale Covid presso la Fiera di Civitanova Marche saranno riconosciuti 30 euro per turno al personale del comparto e 70 euro alla dirigenza. Per ogni turno aggiuntivo il comparto percepirà 30 euro lordi all’ora e la dirigenza 70 euro. “In concreto – evidenzia Saltamartini - un infermiere impegnato per 20 turni, in un mese potrà ricevere 185 euro lordi a titolo di indennità e 300 euro a titolo di incentivazioni. Questa ultima voce sale a 600 euro nel caso di un infermiere operante a Civitanova. A ciò devono aggiungersi il compenso per il lavoro straordinario e le eventuali prestazioni aggiuntive”.

Analogamente, a fronte del medesimo impegno quantitativo, “un medico potrà ricevere 800 euro lordi al mese a titolo di incentivazioni che saliranno a 1.400 euro in caso di attività prestata a Civitanova”. Il protocollo siglato allega una dichiarazione congiunta che sottolinea anche “la necessità di reperire gli strumenti idonei a valorizzare l’apporto degli operatori sociosanitari e degli autisti di ambulanza alle attività di risposta all’emergenza sanitaria Covid-19”. Regione e sindacati torneranno a incontrarsi per “valutare ogni soluzione consentita dalle disposizioni normative e contrattuali vigenti”.

   

martedì 17 novembre 2020  16:36 

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato la situazione alle ore 12 di oggi. In seguito ad ulteriore controllo, con la scheda gialla si rettifica il numero dei tamponi totali effettuati nelle ultime 24 ore, che non è di 2176 come comunicato nel report delle ore 9, ma di 2308. I tamponi in più si riferiscono al percorso guariti. Si conferma invece il numero già comunicato del percorso nuove diagnosi.

   

martedì 17 novembre 2020  13:01 

La Regione Marche concede contributi agli enti gestori dei parchi e delle riserve naturali per promuovere l’accesso dei disabili motori ai percorsi escursionistici. Su proposta dell’assessore all’Ambiente, Stefano Aguzzi, la Giunta ha finanziato con 200 mila euro, a valere sul 2020, la legge regionale 37/2020, approvata dall’Assemblea legislativa lo scorso mese di agosto. “Si tratta delle prime risorse che mettiamo a disposizione per rendere accessibili a tutti le nostre aree protette attraverso una rete escursionistica inclusiva – afferma Aguzzi – L’obiettivo è realizzare investimenti che facilitano l’accesso ai sentieri. Il verde è una risorsa importante per promuovere un turismo senza limiti e pregiudizi, offrendo preziose opportunità di inclusione e integrazione partendo dalle bellezze naturali. È un’occasione importante che gli enti gestori devono sfruttare per attrezzare i percorsi, integrando gli investimenti effettuati con i precedenti programmi regionali che hanno permesso di acquisire le necessarie competenze tecniche di progettazione ed esecuzione delle opere necessarie”. I contributi verranno determinati in proporzione ai costi sostenuti dai gestori che hanno usufruito delle opportunità offerte dai Programmi regionali di settore. I progetti dovranno rendere idonei i percorsi escursionistici ai disabili motori. I beneficiari dovranno anche garantire le eventuali risorse necessarie per la completa copertura dei costi. Il contributo regionale sarà assegnato con un anticipo del 50 per cento e il saldo finale.

   

martedì 17 novembre 2020  09:30 

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2176 tamponi: 1229 nel percorso nuove diagnosi e 947 nel percorso guariti.

I positivi sono 357 nel percorso nuove diagnosi (115 in provincia di Macerata, 77 in provincia di Ancona, 68 in provincia di Pesaro-Urbino, 24 in provincia di Fermo, 49 in provincia di Ascoli Piceno e 24 da fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (50 casi rilevati), contatti in setting domestico (81 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (87 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (7 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (7 casi rilevati) e 4 rientri dall'estero. Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

   

lunedì 16 novembre 2020  10:38 

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1620 tamponi: 928 nel percorso nuove diagnosi e 692 nel percorso guariti.

I positivi sono 282 nel percorso nuove diagnosi (60 in provincia di Macerata, 133 in provincia di Ancona, 22 in provincia di Pesaro-Urbino, 24 in provincia di Fermo, 35 in provincia di Ascoli Piceno e 8 da fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (44 casi rilevati), contatti in setting domestico (71 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (108 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (8 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (7 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati) e 2 rientri dall'estero. Per altri 25 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.