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giovedì 31 ottobre 2019  11:19 

Le Marche destineranno 1,6 milioni di euro di royalties alla diffusione della mobilità elettrica e allo sviluppo di quella ciclistica. Le risorse saranno disponibili a seguito della prossima firma di un protocollo d’intesa con i ministeri Sviluppo economico ed Economia che consentirà l’utilizzo dei fondi 2017 e 2018 alimentati con i diritti di sfruttamento degli idrocarburi nelle Marche.

Le autorizzazioni concesse garantiscono un compenso allo Stato, alla Regione e al Comune sul cui territorio è situato l’impianto di estrazione. Il milione 600 mila euro rappresenta la quota destinata all’amministrazione regionale che ha approvato la bozza di protocollo nell’ultima seduta di Giunta. Il documento d’intesa deve specificare la destinazione delle risorse che vanno utilizzate, in particolare, per favorire misure di sviluppo economico.

“La Regione Marche ha scelto di investire sulla sostenibilità ambientale e sulla mobilità dolce, in linea con gli obiettivi programmatici dell’esecutivo e con la sensibilità delle nostre comunità locali - riferisce l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora - Gli interventi si coordinano con altre iniziative ambientali sostenute dalla Regione, contribuendo a definire uno disegno strategico che coinvolge gli enti locali nella lotta ai cambiamenti climatici”. Bora ha poi ribadito che “il tema ambientale è una priorità che coinvolge pure la rete dei carburanti. Le Marche hanno approvato il Piano per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica (emobility ReMa) che prevede la creazione di una rete infrastrutturale per la ricarica degli automezzi. Metà delle royalties andrà a questa tipologia di investimento”.

Una volta sottoscritto il protocollo, 828,1 mila euro verranno utilizzati, tramite bando, per finanziare l’installazione di ricariche con incentivi alle micro, piccole e medie imprese dei settori “distribuzione degli idrocarburi”, commercio, turismo, ricezione e culturale-ricreativo. Si stimano in 40 le infrastrutture finanziate con contributi di 50 mila euro. Gli altri 816,2 mila euro andranno come contributi (in conto capitale e importo massimo di 35 mila euro) ai Comuni per realizzare piste e percorsi ciclabili, attraversamenti semaforizzati, sovrappassi e sottopassi per i ciclisti, nell’ambito della rete ciclabile regionale. I Comuni potenzialmente interessati saranno una ventina, con 8 chilometri di infrastrutture realizzate.

 

Piste ciclabili nelle Marche