martedì 4 agosto 2026  15:57 

Cultura come servizio essenziale per vivere e restare nelle aree interne è la filosofia di ‘Happennino – Festival dell’entroterra’, nona edizione dell’iniziativa promossa da Happennino APS che dal 29 agosto al 20 settembre attraverserà sette comuni dell’entroterra marchigiano, Lunano, Carpegna, Mercatello sul Metauro, Borgo Pace, Peglio, Apecchio e Sant'Angelo in Vado, con un programma di incontri, spettacoli, concerti, trekking e cammini culturali che mette in relazione persone, paesaggio e conoscenza.
“La cultura è uno degli asset strategici della nostra regione, alla pari dei servizi sanitari e delle infrastrutture – ha dichiarato l’assessore alle Politiche per la montagna e le Aree interne Francesco Baldelli alla presentazione pubblica di questa mattina nella sede regionale - Cultura anche come 'infrastruttura' dei nostri territori interni. Si dà spesso una declinazione negativa dell’Appennino e dell'entroterra, si parla solo di inesorabile declino e di spopolamento come fenomeno irreversibile. Invece, dovremmo cominciare, per non fare ulteriormente del male a questi territori a cui sono stati nei decenni sottratti i servizi essenziali - Sanità e infrastrutture in primis -, a cominciare a parlare di luoghi dalle grandi opportunità per la cultura, il turismo, il futuro dell'economia del sistema Italia. In questo momento, ricorda l’assessore “gli Appennini e le aree collinari sono i due traini del turismo delle Marche. Infatti, il turismo, nel primo periodo dell’anno, aumenta nella nostra regione di un 5,9%, e gli Appennini fanno registrare un +12% di incremento di presenze, mentre le aree collinari addirittura il 16%. Significa che se noi dotiamo di servizi innovativi questi territori, essi possono rappresentare una componente fondamentale e strategica del PIL della nostra regione e del sistema Italia. Ci dobbiamo credere e dobbiamo cominciare, come fanno i ragazzi di Happennino, a dare una declinazione positiva di ciò che troviamo nei nostri territori interni".
“Il Festival Happennino – ha aggiunto Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Giunta – valorizza e promuove le straordinarie bellezze e potenzialità del nostro entroterra e tiene alto l’interesse su territori e sui borghi che sono una vera e propria cartolina delle Marche. Negli ultimi anni abbiamo registrato un’importante inversione di tendenza: il turismo nelle Marche si è trasformato, superando il modello ‘mordi e fuggi’ per offrire un'esperienza  integrata e a 360 gradi tra costa e borghi. Grazie agli investimenti nelle infrastrutture e al lavoro di squadra con il mondo associazionistico e i tanti volontari sul territorio che, con profondo impegno e senso di abnegazione, hanno portato avanti progetti importanti come questo che la Regione continua a sostenere con convinzione”.
Gli organizzatori del Festival Andrea Angelini, Francesco Martinelli e Vittoria Podrini, partono dalla convinzione che vivere nelle aree interne non dovrà più significare rinunciare a opportunità, relazioni e servizi: “Le aree interne troppo spesso sono raccontate solo per i numeri dello spopolamento o la mancanza di servizi, mentre oggi rappresentano uno dei luoghi in cui immaginare nuovi modelli di sviluppo, più sostenibili e più equilibrati - spiegano - E in questa prospettiva siamo convinti che la cultura debba diventare uno strumento capace di rendere un territorio più abitabile, creando occasioni di incontro, rafforzando il senso di appartenenza, generando economie, attività, collaborazioni e costruendo comunità. La cultura non come elemento accessorio, né come un lusso riservato ai grandi centri urbani, ma un servizio essenziale, al pari della scuola, della mobilità o della sanità, perché contribuisce a rendere possibile una vita piena nei territori. Per Happennino investire nella cultura significa quindi investire nelle condizioni che permettono alle persone di restare, tornare o scegliere di abitare l'Appennino, trasformando i piccoli comuni in luoghi dove non ci si limita a vivere, ma nei quali è possibile costruire futuro”.
Hanno preso parte alla conferenza stampa anche i consiglieri regionali Giacomo Rossi, Nicola Baiocchi e Nicola Barbieri.  
Happennino quest’anno accanto al festival vede nascere una progettualità destinata a svilupparsi durante tutto l’anno, ampliando lo sguardo dall’entroterra marchigiano all’intera dorsale appenninica grazie a nuove collaborazioni con ‘FSC Italia’ e la call nazionale ‘Atlante delle Rive’.
Appuntamenti e ospiti:
si parte il 29 agosto a Lunano, al Convento di Monte Illuminato con Auroro Borealo, che porterà in scena lo spettacolo “Libri Brutti” ed un travolgente dj-set, un viaggio rocambolesco attraverso la cultura e la società italiana, raccontato in presa diretta da opere letterarie spesso trascurate o sottovalutate.
Il 30 agosto Sant'Angelo in Vado ospiterà Benedetta Gori, botanica e ricercatrice, esploratrice di National Geographic Italia, in un trekking sulle panoramiche colline dell'Appennino. Camminare dentro i boschi, tra sentieri e mulattiere,  sarà anche l’occasione per presentare il suo libro “Botanica nascosta” (Slow Food Editore, 2026).
Il 6 settembre Borgo Pace sarà teatro del nuovo progetto Confluenze.
Si comincia con Piove Male! un ciclo di incontri de La Fabbrica del Mondo, nato dal progetto Atlante delle Rive per riflettere sul legame tra fiumi, comunità, territori e cambiamento climatico.
Insieme a Marco Paolini e ospiti provenienti dal mondo della ricerca, delle istituzioni e della cultura, proveremo a rispondere a una domanda che ci riguarda tutti: come possiamo abitare un futuro sempre più segnato dall’acqua?
L'incontro si concluderà con Tutti viviamo in riva al mare, una lectio-racconto che prende il titolo da una semplice verità: tutto ciò che accade lungo un fiume, a monte, si ripercuote inevitabilmente a valle. Al centro il fiume Metauro e la sua funzione nel tempo e nello spazio: non solo natura ma anche cultura e comunità.
Il 12 settembre Apecchio si prepara ad una tavola rotonda sul cicloturismo come strumento per la conoscenza e la valorizzazione dei luoghi che più spesso rimangono marginali. Sul palco il racconto di esperienze nazionali e locali tra le più significative vissute in prima persona da Alfredo di Giovampaolo, giornalista Rai esperto di cicloturismo, Denis Falconieri, autore di guide Lonely Planet che dedicano sempre più spazio al “turismo a pedali”, Alessandro Gualazzi, tracciatore di percorsi e organizzatore di eventi bike e Cezar Gremi di Urbico, un’esperienza del nostro territorio legata al mondo bike.
Il 13 settembre, il concerto al tramonto di Rares a Peglio. Sullo sfondo una vista dell’Appennino a 360 gradi e sul palco un cantautore che sta facendo parlare sempre più di sé e i cui numeri volano sui social e sulle piattaforme di streaming.
Per il progetto IMBOSCATE, realizzato in collaborazione con FSC® Italia, il 19 settembre sarà in partenza da Carpegna un trekking con il divulgatore e stand-up comedian Fill Pill, occasione per ridere e riflettere sul grande patrimonio di biodiversità di questi luoghi all'ombra della faggeta più grande d'Europa.
Il Festival si chiude il 20 settembre con la conferenza-spettacolo di Andrea Pezzi a Mercatello sul Metauro, nella monumentale Chiesa di San Francesco, quando l’attenzione sarà sul ruolo dell’uomo nell’era della trasformazione digitale, un viaggio tra cambiamento, ricerca di senso e futuro, ispirato ai temi del suo ultimo libro “La nostra Odissea. Ritorno all’umano” (Il Saggiatore, 2026).