FIRENZE 26 ottobre 2026 - Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha preso parte oggi a Firenze alla cerimonia inaugurale della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Prosegue la manifestazione che, dopo l'apertura di ieri, riunisce fino a domani presidenti di Regione, rappresentanti del Governo, istituzioni europee, imprese e categorie produttive per confrontarsi sulle sfide e sulle opportunità che attendono i territori.
"Questo Festival, giunto alla quinta edizione, si conferma una bella occasione per fare il punto sulle sfide delle Regioni, sul dialogo interistituzionale e sul rilancio di una visione collettiva che parte dalla distribuzione delle risorse pubbliche e soprattutto dal superamento delle differenze, che sono una ricchezza ma vanno viste in maniera unitaria – ha dichiarato il presidente Acquaroli -. È fondamentale ribadire l'importanza della partecipazione interistituzionale e dell'unità delle Regioni in una logica di collaborazione solidale, ulteriormente arricchita dalle sessioni di approfondimento tra tutti i presidenti, gli assessori e le rispettive commissioni. Un percorso che si inserisce nel quadro richiamato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha sottolineato come l'unità di intenti e la collaborazione tra le istituzioni locali rappresentino una risorsa fondamentale per il Paese".
La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Firenze Sara Funaro e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, seguiti dalla Lectio Magistralis di Luca Antonini, vicepresidente della Corte costituzionale, dedicata ai venticinque anni della riforma del Titolo V della Costituzione. A chiudere Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e l’intervento dello stesso Presidente della Repubblica.
Nel corso della giornata Acquaroli ha partecipato all'incontro tra i presidenti delle Regioni e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto. Il confronto ha rappresentato un momento di dialogo sulle prospettive delle politiche europee, della coesione territoriale e delle strategie di sviluppo dei territori. Nel tardo pomeriggio ha preso parte alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, chiamata ad approvare l'Agenda delle Regioni per il futuro del Paese, il documento che raccoglie le priorità condivise dai territori per il confronto con il Governo. La seduta è stata occasione per la firma del Protocollo d'intesa tra la Conferenza delle Regioni e Cassa Depositi e Prestiti e per la sottoscrizione di un documento condiviso con l'Unione delle Province d'Italia che ha l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle Province nel sistema delle autonomie territoriali.
Tra gli appuntamenti della giornata anche le riunioni delle Commissioni della Conferenza delle Regioni. In particolare, la Commissione Sviluppo economico, coordinata dall'assessore regionale Giacomo Bugaro, ha approfondito i temi della competitività delle imprese, delle politiche industriali, degli investimenti e della futura programmazione europea.
La manifestazione si concluderà domani con il panel "Le Regioni al centro dello sviluppo: competitività, innovazione, competenze e nuovi fondi europei", che vedrà la partecipazione del presidente Acquaroli insieme ai presidenti di Piemonte, Calabria e Sardegna. Il confronto sarà dedicato alle strategie per la crescita dei territori e alle opportunità offerte dalla nuova programmazione europea, con gli interventi di Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione.
Parallelamente agli appuntamenti istituzionali, le Marche continuano a raccontare le proprie eccellenze all'interno del Villaggio delle Regioni. Nella giornata di ieri grande partecipazione per la "Vincisgrasso Experience", il percorso dedicato ai sapori autentici marchigiani che ha permesso ai visitatori di scoprire uno dei piatti simbolo della tradizione regionale grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Cuochi - Unione Regionale Cuochi Marche.
Oggi, nell'Arena Coperta, la Regione è stata inoltre protagonista con l'evento "Le Marche: borghi, teatri e patrimonio diffuso. Un modello di sviluppo territoriale riconosciuto dall'UNESCO", dedicato al patrimonio culturale regionale e al suo ruolo come fattore di crescita, attrattività e valorizzazione delle comunità locali.
Per tutta la durata della manifestazione il desk della Regione Marche, allestito nel Villaggio delle Regioni in Piazza Duomo, promuove l'offerta turistica marchigiana, attraverso un racconto che spazia dai borghi alle città d'arte, dai teatri storici ai cammini, fino alle tradizioni e alle eccellenze enogastronomiche che caratterizzano il territorio.
A chiudere il Festival delle Regioni 2026 sarà infine il passaggio di testimone dalla Toscana al Lazio, che ospiterà l'edizione 2027 della manifestazione.