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venerdì 31 luglio 2026  14:43 

È stato firmato questa mattina nella sede regionale il ‘Protocollo d'intesa per lo sviluppo di iniziative volte a migliorare il benessere aziendale e dei lavoratori nelle imprese del territorio regionale’ per la XII Legislatura.
Il Protocollo, sottoscritto dalla Regione Marche e le principali Confederazioni imprenditoriali e sindacali, promuove condizioni di lavoro attente al benessere fisico, mentale e sociale dei lavoratori attraverso la diffusione di ambienti lavorativi positivi, flessibili e motivanti. L'obiettivo è favorire una maggiore collaborazione e partecipazione nelle aziende, accrescere la produttività, attrarre e trattenere talenti, ridurre l'assenteismo e migliorare il clima organizzativo.
"Con questo Protocollo rafforziamo una visione di sviluppo che mette al centro le persone e la qualità del lavoro – ha detto il vicepresidente Enrico Rossi - La competitività delle imprese e il benessere dei lavoratori non sono obiettivi alternativi ma fattori che si rafforzano reciprocamente”. Il documento è quindi uno strumento “per costruire un modello di welfare finalizzato a far sì che le persone scelgano di lavorare e di vivere nelle Marche”. In particolare, nell'ambito della multifunzionalità del settore agricolo “mette al centro le persone come leva strategica di competitività, crescita e coesione sociale. Un modello capace di rispondere concretamente alle sfide del settore: favorire il ricambio generazionale e promuovere una presenza femminile sempre più rilevante all'interno delle aziende agricole”.

"Un protocollo innovativo che conferma un metodo di concertazione – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro - Il benessere organizzativo rappresenta un importante fattore di competitività. Le imprese che investono nella qualità dell'ambiente di lavoro, nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nella salute e nella valorizzazione delle persone sono più attrattive, più innovative e più resilienti. Con questo Protocollo mettiamo a sistema una collaborazione che coinvolge istituzioni, imprese e rappresentanze dei lavoratori, offrendo strumenti concreti per favorire la diffusione del welfare aziendale in tutti i settori produttivi regionali".
L'intesa, approvata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 764 del 22 giugno 2026, rinnova e rafforza il percorso avviato nella precedente legislatura, confermando il welfare aziendale come uno degli strumenti strategici per sostenere la qualità del lavoro, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo sostenibile del territorio.
Insieme alla Regione Marche, hanno sottoscritto il Protocollo le Confederazioni imprenditoriali e sindacali rappresentative a livello regionale: Confindustria Marche, CNA Marche, Confartigianato Marche, Confapi Marche, Confcommercio Marche, Confesercenti Marche, CIA Marche, Coldiretti Marche, Confagricoltura Marche, Copagri Marche, Liberi Agricoltori Marche, Legacoop Marche, AGCI Marche, Confcooperative Marche, UECOOP Marche, U.N.C.I. Marche, UN.I.COOP. Marche, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche.
L'attuazione del Protocollo sarà garantita dalla Cabina di regia composta dai referenti tecnici della Regione Marche e delle Confederazioni imprenditoriali e sindacali, con il compito di monitorare le iniziative, favorire il confronto tra le parti e assicurare la piena efficacia degli interventi programmati.
Attraverso il Protocollo, la Regione si impegna a sostenere la realizzazione di piani di welfare aziendale, a riconoscere specifiche premialità nei bandi regionali alle imprese che adottano interventi strutturati per il benessere dei lavoratori, a supportare la progettazione e il monitoraggio delle iniziative e a promuovere azioni dedicate alla prevenzione e alla tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Le Confederazioni imprenditoriali e sindacali dei lavoratori, valutata la positività del ruolo svolto dalla Cabina di regia, si impegnano a promuovere e diffondere le opportunità previste dall'intesa, collaborando con la Regione Marche nel supporto alle imprese per la progettazione e la gestione dei piani di welfare aziendale, anche sotto il profilo normativo, fiscale e previdenziale. In particolare, il Protocollo cita tra gli obiettivi quello di “promuovere i temi del welfare aziendale e del benessere del lavoratore sul territorio presso le istituzioni locali e la comunità imprenditoriale incentivando il dialogo multi-stakeholder fra le rappresentazioni sindacali e datoriali, la società civile e l’associazionismo marchigiano”. 
“I risultati già conseguiti testimoniano l'efficacia del percorso intrapreso”, ha ricordato l’assessore Bugaro. Nell'ambito della programmazione europea 2021-2027, la Regione Marche ha introdotto specifiche premialità nei bandi destinati a ricerca e sviluppo, innovazione e internazionalizzazione per le imprese che attivano interventi di welfare aziendale. Ad oggi sono 435 le imprese marchigiane coinvolte, con oltre 1.300 iniziative attivate o in corso di attivazione, attualmente monitorate dalla Cabina di regia regionale.
Tra gli interventi adottati ci sono servizi mensa e buoni pasto, assistenza sanitaria integrativa per lavoratori e familiari, buoni carburante, rimborsi per il trasporto pubblico locale, convenzioni commerciali, forme di flessibilità oraria, telelavoro e smart working, iniziative per il sostegno alla genitorialità e attività dedicate alla salute e al benessere psicofisico.
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali volte a promuovere la qualità della vita, la sicurezza sul lavoro, l'inclusione sociale e la competitività del sistema produttivo marchigiano, in coerenza con la normativa regionale e con gli obiettivi della programmazione europea 2021-2027.