Turismo, Sport, Tempo Libero

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Sandro Abelardi
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Sport

La Regione promuove lo sport e le attività motorio-ricreative in genere quale strumento fondamentale per la formazione e la salute della persona, per il miglioramento degli stili di vita individuali e collettivi nonché per lo sviluppo delle relazioni sociali e dell’integrazione interculturale.

Tali finalità vengono perseguite attraverso la legge regionale 2 aprile 2012 n.5, recante “Disposizioni regionali in materia di sport e tempo libero”. Una legge che ha introdotto molteplici e importanti innovazioni, ampliando anche la partecipazione e il coinvolgimento degli operatori del territorio.

L’attuale normativa permette allo sport di emergere come un valore fondamentale all’interno delle politiche sociali della Regione e come un diritto universale della persona, cui devono poter accedere tutti.
Con il decreto 161 del 23 giugno 2015 "Attribuzione delle deleghe ai componenti della Giunta regionale,” il Presidente ha avocato a sé le politiche in materia di promozione sportiva.

 

Per il perseguimento delle finalità in materia di sport, in particolare, la Regione Marche favorisce e promuove:

  • la diffusione della pratica sportiva, il diritto al gioco e allo sport di cittadinanza.
  • la divulgazione dei valori dello sport e della cultura olimpica, al fine di sostenere l’integrazione sociale e interculturale, il miglioramento della qualità della vita, la salute individuale e collettiva, la prevenzione delle patologie;
  • l’attività sportiva per i diversamente abili, quale strumento per il miglioramento del benessere, il recupero e la crescita culturale, fisica ed educativa;
  • la valorizzazione di proposte tese a diffondere la cultura del movimento a tutte le età, tenuto conto della necessità di prevenire le malattie croniche legate a stili di vita scorretti e non salutari;
  • la realizzazione, la riqualificazione e la gestione degli impianti e delle attrezzature sportive, nonché delle aree e degli spazi destinati allo sport e all’attività motoria ricreativa, al fine di garantire la massima fruibilità di ambienti sicuri e idonei incentivando le strategie d’intervento volte a minimizzare l’impatto ambientale e a implementare il livello di sicurezza;
  • lo sviluppo e la diffusione dell’associazionismo sportivo e del tempo libero senza fine di lucro, nonché delle iniziative sportive con valenza anche turistica e culturale;
  • la formazione degli operatori sportivi, per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta;
  • la promozione sportiva e motoria nella scuola primaria e la diffusione dell’attività dei centri di avviamento allo sport, al fine di consentire un efficace avvio della pratica sportiva nei giovani;
  • lo svolgimento di manifestazioni e competizioni sportive;
  • la tutela sanitaria dell’attività sportiva e la lotta contro il doping;
  • la raccolta, l’aggiornamento, il monitoraggio e l’analisi dei dati e delle notizie riferiti allo sport;
  • i rapporti di collaborazione con le società sportive, gli enti di promozione sportiva, il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), il Comitato italiano paralimpico (CIP), le Federazioni sportive, gli organi scolastici e ogni altro organismo e istituzione che svolge attività sportiva e motorio-ricreativa;
  • l’organizzazione diretta e indiretta di iniziative e manifestazioni sportive in ambito regionale rivolte alla generalità degli utenti.

Per sport s’intende qualunque forma di attività fisica e motoria esercitata in forma individuale o collettiva in particolare finalizzata al miglioramento delle condizioni psicofisiche e alla leale competitività.


 

Con la legge regionale n. 5 del 2012 è stato costituito il  Comitato  regionale dello sport e del tempo libero con compiti consultivi e propositivi. Il Comitato opera presso la competente struttura organizzativa della Giunta, P.F. Sport e politiche giovanili. Il presidente ne ha nominato i componenti con DPGR n. 235 del 26/10 /2015 per la legislatura in corso.

      

Vanno annotate innanzitutto le splendide prestazioni ottenute dagli atleti e atlete delle Marche alle ultime Olimpiadi di Londra 2012, dove hanno conquistato due ori (di cui uno a squadra), un argento e due medaglie di bronzo (di cui uno a squadra) nei giochi olimpici; una medaglia d’oro e una di argento ai giochi paraolimpici. Complessivamente un totale di 10 medaglie al collo dei marchigiani su una partecipazione di 16 atleti (12 alle Olimpiadi e 4 alle Paraolimpiadi). 

Un risultato esaltante che ha  collocato la Regione Marche in testa alle regioni più medagliate in rapporto alla popolazione e in assoluto la Provincia di Ancona, con le sue 7 medaglie alle Olimpiadi, risulta la provincia più medagliata d’Italia.
L’ottimo risultato alle Olimpiadi 2012 riflette, in qualche modo, i buoni livelli che caratterizzano la situazione della pratica sportiva nella regione Marche che, secondo l’indagine multiscopo sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana” dell’Istat svolta nel 2014, si colloca su livelli decisamente positivi rispetto ai dati a livello nazionale. 

Nella Regione, la quota di persone che praticano una attività sportiva in modo continuativo è pari al 24,1%, dato superiore a quello nazionale che si assesta sul 23,0%, così come la percentuale di persone che praticano solo qualche attività fisica (31,5%) superiore alla media italiana (28,2%). Decisamente inferiore rispetto al dato nazionale, invece, è la percentuale dei sedentari (35,6 contro 39,9%). 

Con riferimento alle persone di 3 anni e più che praticano sport è significativa anche la crescita, di oltre 9 punti percentuali, che si registra relativamente al periodo dal 1997 al 2014 (per il quale si ha disponibilità di dati Istat) in cui la Regione passa dal 25,5% al 32,6%.


SOCIETÀ IMPIANTI E INFRASTRUTTURE SPORTIVE 

Sia per quanto attiene la dotazione di impianti e infrastrutture che per la diffusione e il radicamento delle associazioni e società sportive nelle Marche si registra una buona situazione.

Le società sportive:
Per quanto riguarda le società sportive nelle Marche risultano iscritte al registro nazionale n. 5.405 società, suddivise in: FSN: Federazione Sportive Nazionali; EPS: Enti di promozione sportiva; DSA: Discipline sportive associate

Tipo

Conteggio

DSA

222

EPS

2963

FSN

2220

Totale

5405



Per quanto riguarda le Federazioni sportive, le società più numerose sono quelle della Federazione Gioco Calcio con 560 iscritti, seguono quelle degli sport di squadra con la pallavolo 202, e la pallacanestro 150.

Attività sportiva paralimpica

A seguito della approvazione della legge 124 del 7 agosto 2015 sul riordino della Pubblica Amministrazione, il Comitato Italiano Paralimpico ha ottenuto il riconoscimento formale di Ente Pubblico per lo sport praticato da persone disabili, alla stregua del CONI, mantenendo il ruolo di Confederazione delle Federazioni e Discipline Sportive Paralimpiche, sia a livello centrale che territoriale, con il compito di riconoscere qualunque organizzazione sportiva per disabili sul territorio nazionale e di garantire la massima diffusione dell’idea paralimpica ed il più proficuo avviamento alla pratica sportiva delle persone disabili, in stretta collaborazione con il CONI stesso. 

Il CIP, relativamente all’attività agonistica, coordina e favorisce la preparazione atletica delle rappresentative paralimpiche delle diverse discipline in vista degli impegni nazionali ed internazionali e, soprattutto, dei Giochi Paralimpici, estivi ed invernali, che si svolgono, circa due settimane dopo i Giochi Olimpici, nelle stesse sedi e strutture utilizzate per le Olimpiadi.

Il CIP riconosce 21 Federazioni Sportive Paralimpiche, 13 Discipline Sportive Paralimpiche, 13 Enti di Promozione Sportiva Paralimpici, 5 Associazioni Benemerite e alla stregua del CONI per lo sport olimpico, per Statuto ha il compito di garantire la massima diffusione dell’idea paralimpica ed il più proficuo avviamento alla pratica sportiva delle persone disabili, in stretta collaborazione con il CONI stesso.
Nelle Marche sono 25 le società iscritte, a fronte di  1.400 tesserati, così distribuite sul territorio:


Provincia

N° società

Ancona

6

Ascoli Piceno

6

Fermo

4

Macerata

4

Pesaro Urbino

5

Gli atleti paralimpici marchigiani sono così ripartiti 
- femmine 32%  
- maschi  68%

Nel quadriennio olimpico 2012/2016 Il CIP Marche ha conseguito i seguenti importanti risultati:
- N. 2 titoli paralimpici
- N. 20  titoli mondiali 
- N. 2 record del Mondo
- N 9  titoli Europei
C’è da considerare che sono  277 complessivamente i titoli italiani conseguiti dal CIP.


Gli impianti sportivi
Per quanto attiene all’impiantistica sportiva, va evidenziato che la Regione Marche è tra le regioni Italiane che hanno promosso ed attuato, d’intesa con il Coni e gli enti locali, il censimento di tutti gli impianti sportivi.
I dati emersi fotografano una immagine positiva delle Marche dal punto di vista della dotazione impiantistica sportiva, sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi.
Questa la situazione: le Marche dispongono di 2.697  impianti sportivi  e un totale di 6.477 spazi  dedicati alla pratica delle varie discipline, così diffusi a livello provinciale:

Provincia

Conteggio impianti

Ancona

787

Ascoli Piceno

342

Fermo

278

Macerata

516

Pesaro e Urbino

774

totale

2.697


Provincia

Conteggio spazi

AN

2011

AP

713

FM

684

MC

1395

PU

1685

totale

6488



 

Provincia

Conteggio spazi

AN

2011

AP

713

FM

684

MC

1395

PU

1685

totale

6488



Il principale strumento normativo di cui la Regione attualmente dispone per promuovere lo sport e le attività motorio-ricreative è la legge regionale 2 aprile 2012 n.5

Tra gli strumenti operativi e di programmazione, la l. r. 5/2012 prevede l’approvazione del Piano regionale per la promozione della pratica sportiva e delle attività motorio-ricreative, che ha una durata pari a quella della legislatura regionale. Il Piano è redatto considerando gli obiettivi strategici di settore, mantenendo fermo l’obiettivo principale di perseguire politiche orientate allo sviluppo del concetto di 'sport per tutti’.

Il Piano viene attuato tramite il Programma annuale degli interventi di promozione sportiva che la Giunta Regionale approverà annualmente previo parere del Comitato regionale dello sport e del tempo libero di cui all’art. 7 della citata l.r. n. 5/2012. 

Il Programma annuale, in particolare, stabilirà: le iniziative promosse dalla Regione in materia di promozione sportiva; le modalità, i criteri e le priorità per la concessione dei contributi per progetti, attività e manifestazioni che si svolgono nella Regione, nonché per progetti, studi e ricerche proposti dall'associazionismo sportivo, dagli enti locali, dal CONI, dal CIP e da enti di promozione sportiva; gli interventi di sostegno a favore dello sport di cittadinanza e quelli a favore delle attività sportive delle persone diversamente abili; gli interventi in materia di impianti ed attrezzature per lo sport; l’attività informativa e di monitoraggio nonché le iniziative a favore della tutela sanitaria nello svolgimento delle attività sportive.

Dopo il Piano regionale per la Promozione della Pratica Sportiva e delle attività Motorio-Ricreative 2013/2015, la Giunta regionale ha approvato la proposta di deliberazione inerente il Piano regionale di promozione sportiva 2016/2020, dopo aver ricevuto il parere unanimemente favorevole del Comitato regionale dello sport e del tempo libero. Ora l’atto passa all'Assemblea legislativa regionale per la definitiva approvazione.

Il nuovo Piano fissa gli indirizzi in materia di promozione dell’attività sportiva fino al termine dell’attuale legislatura. La strategia di fondo è la crescita del sistema sportivo delle Marche. L’obiettivo principale è la valorizzazione della pratica sportiva come momento formativo, motorio e ricreativo. Lo sport infatti, al di là degli aspetti ludici, ha notevoli riflessi positivi sulla salute, contribuendo a diffondere stili di vita sani. Esso ha anche una dimensione sociale crescente, perché contribuisce a divulgare valori quali integrazione, inclusione e interculturalità, accrescendo modelli di vita partecipativa.

 

Le indicazioni contenute nei vari documenti comunitari e l’attribuzione all’Unione Europea, all’interno del Trattato di Lisbona, di una specifica competenza in materia di sport, sottolineano il riconoscimento del diritto alla pratica sportiva, come uno dei principali fattori individuali di benessere fisico e psicologico oltre al mezzo attraverso il quale si realizzano obiettivi sociali, politici e culturali.

La Regione Marche orienta le proprie politiche verso l’evoluzione ed il consolidamento del ruolo sociale dello sport e attua politiche dirette allo sviluppo del concetto di 'sport per tutti' come strumento di crescita individuale e collettiva dell’intera cittadinanza, anche al fine di creare le basi per l’elaborazione di nuovi concetti e modelli di welfare. 

Dall'analisi dello scenario europeo, nazionale e regionale dell'attività sportiva e motoria ricreativa, infatti, emerge come lo sport sia ora colto come parte fondamentale e indispensabile del percorso formativo di ogni individuo ed entra a pieno titolo nel vissuto quotidiano. Di fronte al riconoscimento sempre più evidente dei benefici che l’attività sportiva produce sulla salute e sulla qualità della vita delle persone, la Regione ritiene fondamentale dare avvio ad azioni innovative capaci di consentire ad ogni cittadino marchigiano, sia come individuo sia come collettività, un pieno e consapevole accesso al diritto allo sport, anche attraverso il superamento delle barriere che possono essere di ostacolo all’accesso a tale diritto.

In particolare, la Regione intende valorizzare la capacità dell’attività sportiva e motorio–ricreativa di influire trasversalmente in vari ambiti della vita dei cittadini, integrando l’azione dei diversi settori dell’amministrazione pubblica (turismo, sanità, istruzione e formazione, servizi sociali, pari opportunità) e dei soggetti che operano esternamente alla stessa, al fine di porre in essere azioni congiunte che dovranno avere come unico centro il benessere del cittadino.

Lo sport nelle sue diverse espressioni non è solo un’attività di svago e di benessere personale, ma ha anche un grande impatto sul sistema economico. 
Il mercato europeo dello sport 
A livello europeo lo sport contribuisce con 294 miliardi di euro al valore aggiunto lordo dell'UE e dà lavoro a 4,5 milioni di persone (dati Rapid).
Nella sua accezione più ampia, quello dello sport è una vera e propria industria, che può essere vista come un motore di crescita per l'economia in generale, in quanto crea valore aggiunto e occupazione in tutta una serie di comparti, sia manifatturieri che di servizi, e stimola lo sviluppo e l’innovazione.
Tra le altre cose, lo sport genera più di 3 miliardi di euro di valore aggiunto nel settore edile, per la costruzione di stadi, palasport, edifici e infrastrutture.

Lo sport ha inoltre un impatto rilevante anche sul turismo: ogni anno nel mondo da 12 a 15 milioni di viaggi internazionali sono effettuati allo scopo principale di assistere a eventi sportivi. E nei prossimi due o tre anni il tasso di crescita di questo mercato dovrebbe essere pari a circa il 6% all’anno.

Il mercato italiano dello sport
Come si rileva nella prima parte del Libro Bianco dello Sport Italiano, Sport-Italia 2020, realizzato dal Coni, in collaborazione con Prometeia e Università Bocconi di Milano e La Sapienza di Roma - lo sport ha rilevanti dimensioni: la stima del PIL direttamente legato allo sport è di € 25 miliardi, equivalente all’ 1.6% del PIL nazionale. Il valore della produzione direttamente e indirettamente attivato dallo sport è pari a € 53,2 miliardi, con un’esportazione pari a  € 1,8 miliardi di prodotti sportivi, con una saldo attivo con l’estero di 240 milioni. Infine, la stima delle entrate delle Amministrazioni Pubbliche attribuibili allo sport è di circa € 5 miliardi . 
In particolare sono i grandi eventi sportivi e le manifestazioni agonistiche ad avere rilevanti ricadute economiche e promozionali. 
Tali eventi costituiscono, infatti, una componente di notevole importanza nell’ambito dell’offerta turistica di un territorio. Va evidenziato in particolare che:
- permettono di generare considerevoli flussi incoming durante l’evento e ulteriori flussi proiettati negli anni a seguire; 
- rappresentano un momento importante in termini di comunicazione e promozione e rafforzano la capacità attrattiva di una destinazione; 
- rappresentano una soluzione utile sia per proporre nuove località, che per rilanciare destinazioni mature
Gli eventi sportivi migliorano l’immagine di una località e la qualificano, proiettandola  verso l’esterno, producono potenziali ritorni economici per gli organizzatori, attirano risorse significative e contribuiscono alla promozione del territorio, creando nuove opportunità lavorative e professionali e determinando un considerevole sostegno ai servizi ricettivi e turistici attraverso i flussi turistici attivi (persone che partecipano agli eventi) e passivi (persone che assistono agli eventi).
Inoltre, un effetto indiretto degli eventi sportivi è che le principali destinazioni turistiche stanno sviluppando prodotti connessi allo sport per attirare un numero maggiore di turisti.
Gli eventi sportivi, soprattutto partite e tornei, creano non soltanto flussi di visitatori ed entrate ma anche interesse per i luoghi in cui si svolgono.
Nel 2014 il 15,5% dei turisti italiani e il 18,6% di quelli stranieri (Austria, Svizzera, Germania e Giappone in testa) hanno scelto di trascorrere una vacanza in Italia all’insegna dello sport, con prevalenza dello sci (17,9%), ciclismo (11,4%), trekking (8,5%), vela, tennis, alpinismo, sub ed equitazione
In considerazione dell’importanza che i grandi eventi sportivi hanno sul sistema economico, la Regione manterrà, nella propria programmazione annuale, interventi mirati per sostenere le  importanti manifestazioni sportive agonistiche internazionali, che hanno il carattere della elevata qualità sportiva ed organizzativa e contribuiscono ad incrementare lo sport diffondendo l’immagine delle Marche a livello nazionale ed internazionale, in virtù:
- della loro rilevanza;
- dell’ampia partecipazione di atleti, tecnici, pubblico;
- della conseguente attenzione che agli stessi è dedicata dai media;
- dell’impatto turistico economico sul territorio. 

Trattasi, quindi, di eventi caratterizzati da un alto potenziale di visibilità che rappresentano anche una particolare opportunità di valorizzazione del territorio regionale.


Il turismo sportivo costituisce ormai un prodotto autonomo che non solo tiene conto dei rapporti che ci sono tra turismo e sport ma anche di una vera e propria interrelazione delle attività sportive con quelle turistiche. 
Negli ultimi anni è emerso in maniera evidente come gli eventi sportivi costituiscano una componente di notevole importanza nell’ambito dell’offerta turistica di un territorio. Per questa ragione vengono  attivati interventi congiunti sport/turismo, per cogliere pienamente questa nuova opportunità di sviluppo del territorio, in grado di completare l'offerta turistica delle Marche nonché di attrarre investi-menti, occupazione, ricchezza, non soltanto economica ma anche di tutela ambientale, favorendo la riqualificazione di importanti aree territoriali.

La Regione, quindi, è impegnata a promuovere e finanziare eventi sportivi di rilevanza nazionale ed internazionale, da realizzarsi nella regione, che determinino ricadute sul territorio e incidano sulla immagine positiva delle Marche. Ciò nella consapevolezza che l’abbinamento Sport e Turismo è sempre più attuale e imprescindibile per valorizzare e far conoscere le risorse culturali, naturalistiche e paesaggistiche del territorio e per cogliere nuove possibilità di sviluppo e di rilancio dell’economia marchigiana. 



In coerenza con quanto già realizzato la Regione intende promuovere e sostenere la realizzazione di manifestazioni sportive, organizzate dagli operatori locali nel territorio, attraverso il sostegno finanziario sia a manifestazioni di rilevante interesse sociale ed agonistico, aventi riscontro anche a livello nazionale ed internazionale che a manifestazioni destinate più diretta- mente alla popolazione locale, che comunque costituiscono importanti momenti di aggregazione e valorizzazione sociale. Ciò nella duplice prospettiva di elevare lo sport a fattore di sviluppo culturale, economico e sociale, e di accrescere il livello di sensibilizzazione della popolazione rispetto al “fenomeno sport”.

Una particolare attenzione sarà rivolta al sostegno delle manifestazioni sportive scolastiche promosse ed organizzate dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Nei programmi annuali saranno previste specifiche azioni  di intervento , dedicate agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, disabili inclusi, per la partecipazione agli eventi  carattere sportivo provinciale , regionale, nazionale ed internazionale.

Pertanto la Regione si pone come obiettivo strategico l’incremento del numero degli “studenti atleti” secondo un apposito programma d’interventi definito dall’USR d’intesa con il Comitato dello Sport Legge 5/12 (per “studente atleta” si intende lo studente che partecipa a gare/partite/competizioni in un regolare campionato con almeno 8 avversari in un arco di tempo di 6 mesi).

Nel territorio la Regione Marche ha promosso l’attivazione di 7 licei scientifici ad indirizzo sportivo, per un totale, a regime, di 35  classi rivolte a 950 allievi circa, con 170 diplomati per anno, a decorrere dall’a. s. 2017/18 La Regione si pone come obiettivo strategico il loro coerente orientamento lavorativo. 

Valorizzare  l’esperienza realizzata dalla Regione Marche, in collaborazione con il CONI ed il MIUR, volta a promuovere l’avviamento alla pratica sportiva e l’acquisizione delle competenze motorie e di stili di vita attivi nelle scuole, attraverso un incremento delle attività motorio sportive in esse praticate. L’amministrazione regionale opererà a sostegno di qualsiasi forma di attività fisica esercitata in forma libera od organizzata avente per obiettivo la leale competitività, la diffusione di corretti stili di vita ed il raggiungimento individuale o collettivo di risultati sportivi.


 

Lo sport, inteso come pratica fisico-motoria ed aggregativa svincolato da una sua connotazione agonistica, è oggi un bisogno sociale a cui va data adeguata risposta. Alla base di questa richiesta c’è infatti un’esigenza diffusa di benessere e di forme di socializzazione tese alla promozione e all’inclusione sociale.
Per questo lo sport ed il gioco quindi possono essere annoverati tra nuovi diritti da promuovere ed affermare in una società pluralistica e multietnica in quanto  valore sociale nel quale si sostanziano altrettanti diritti a cominciare dall'inclusione e dalla solidarietà.

Il riconoscimento dello sport come diritto di cittadinanza contempla in sè differenti ambiti: 
- diritto al gioco e al movimento per i cittadini di tutte le età, di diversa abilità e categorie sociali alla promozione di stili di vita attivi, utili a prevenire patologie fisiche e psicologiche, individuali e di rilevanza sociale, e a mantenere un adeguato stato di salute; 
- promozione di una funzione educativa dello sport, sia come opportunità di crescita individuale che per lo sviluppo della collettività; 
- sport come strumento d’integrazione sociale anche in una  prospettiva interculturale e come mezzo per educare alla condivisione delle scelte in un contesto comunitario ed ai principi di partecipazione, corresponsabilità, non violenza e sostenibilità, un’accezione dello sport che include tutti i cittadini nella pratica motoria e sportiva senza discriminazioni;
- sport come strumento di promozione di un’ attività motoria sportiva sostenibile, rispettosa delle persone, della società e dell’ambiente.

La valorizzazione di tutti i soggetti che garantiscono la capillare promozione di attività sportive per tutti i cittadini, senza limiti di età, reddito, provenienza geografica, cultura e abilità sarà tra gli impegno prioritari di questo piano. Un ruolo fondamentale, in quest’ambito, è svolto dagli Enti di Promozione Sportiva: questi svolgono ogni anno un’intensa attività su base volontaria, rappresentando quindi un imprescindibile punto di riferimento per lo sviluppo dello sport nella sua valenza sociale ed educativa riuscendo a catalizzare i cittadini che non necessariamente rientrano all’interno dello sport dilettantistico e agonistico. Nella regione Marche la realtà degli enti di promozione sportiva può contare su un coordinamento regionale che sta lavorando per far emergere in modo incisivo e efficace la realtà e l’enorme potenzialità di queste associazioni riconosciute dal CONI. 

In questo senso la Regione Marche si impegna a sostenere il lavoro degli EPS per quanto riguarda la promozione dello sport di cittadinanza e del diritto al gioco, 

 

La legge regionale in materia di sport e tempo libero n. 5/2012 ha introdotto molteplici ed importanti innovazioni. Nel testo della nuova Legge confluiscono in un unico riferimento normativo le precedenti norme sulla promozione e lo sviluppo della pratica sportiva e delle attività motorio-ricreative, anche per le persone diversamente abili, il diritto al gioco e lo sport di cittadinanza. L’attuale normativa permette allo sport di emergere come un valore fondamentale all’interno delle politiche sociali della Regione e come un diritto universale della persona, cui devono poter accedere tutti. 
Tra gli interventi di rilievo la Legge riserva una particolare attenzione ai diversamente abili, dando agli stessi pari diritto alla pratica sportiva, considerata un servizio sociale e un elemento basilare di formazione psicofisica.
Attraverso tale legge la Regione intende promuovere e favorire lo sviluppo delle attività sportive delle persone diversamente abili, quale efficace strumento terapeutico in grado sia di migliorare lo stato di salute psico-fisica sia di prevenire condizioni di isolamento ed emarginazione.

Per il perseguimento di tale obiettivo saranno attivati concreti interventi per sostenere finanziariamente l’attività delle associazioni sportive operanti nel Cip Marche (Comitato italiano paralimpico) e delle federazioni dallo stesso riconosciute, la cui attività sia rivolta prevalentemente alla promozione e alla partecipazione delle persone disabili alla pratica sportiva.
In particolare la Regione assegna contributi (con esclusione degli interventi realizzati nell’ambito di programmi di medicina riabilitativa) alle società sportive e alle associazioni operanti nelle varie attività, come previsto dall’articolo 12 della l.r. 5/2012, che promuovono la partecipazione di persone diversamente abili alla pratica sportiva, unicamente per far fronte alle spese:

a) di trasporto degli atleti disabili per la partecipazione alle attività sportive;
b) inerenti le manifestazioni sportive aperte anche ai disabili;
c) per istruttori, tecnici e medici specifici per atleti disabili;
d) per corsi specifici a favore di istruttori di atleti disabili.
I contributi saranno concessi previo parere del CIP regionale.

Saranno attivate misure specifiche anche per: 
− rilevare i nuovi bisogni di sport da parte dei cittadini con disabilità di ogni età, sesso e condizione sociale con particolare attenzione alle persone che non praticano attività sportive e maggiormente esposte a rischi di emarginazione sociale; 
− sensibilizzare l'associazionismo sportivo all'importanza della pratica sportiva per persone con disabilità come occasione d'impegno sociale e crescita dei diritti civili; 
− valorizzare le specifiche competenze ed esperienze delle associazioni sportive, sviluppate nei diversi ambiti d'impegno, per migliorare la qualità delle iniziative proposte in favore dei disabili;
- favorire la promozione sportiva, l’integrazione, la riabilitazione e l’inserimento delle persone del mondo del lavoro interessate, anche attraverso la stipula di una specifica convenzione tra Regione, CIP e INAIL; 
- attivare interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche degli impianti sportivi necessari sia per assicurare l’accesso agli spettatori che per permettere un funzionale svolgimento della pratica sportiva.

L’impegno sopra esposto scaturisce dal fatto che la Regione considera la pratica sportiva come diritto di cittadinanza per tutti, senza esclusioni e preclusioni, e come strumento di costruzione di comunità aperte e inclusive verso le persone socialmente più fragili, in particolare per le persone con disabilità. Lo sport, infatti, ha un grande valore educativo e sociale e rappresenta uno strumento che consente di affermare non solo i diritti ma anche di prevenire le patologie e i deficit funzionali. 


 

Uscendo da una dimensione prettamente ludico ricreativa, la Regione  Marche considera le attività sportive parti integranti di un moderno sistema di welfare orientato alla diffusione di stili salutari , nella consapevolezza che lo sport sta accompagnando le trasformazioni della nostra società e del suo evolversi risultando sempre più un importante agente d'inclusione, d'integrazione, di partecipazione alla vita aggregativa e di accettazione delle differenze e dei limiti.

La Regione rivolge una particolare attenzione a quanto stabilito dalla L.R. 33/94 e dalla DGR n. 1407 del 23 luglio 2002, per quanto attiene al rilascio gratuito della certificazione sanitaria di idoneità all’esercizio delle attività sportive agonistiche agli atleti dilettanti di età inferiore a diciotto anni, agli atleti diversamente abili e agli studenti che partecipano ai giochi sportivi studenteschi.

Assicura , inoltre, un concreto supporto per quanto attiene l’applicazione del decreto del Ministero della salute 24 aprile 2013 in oggetto “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”, che dispone alcune garanzie sanitarie, tra cui l’obbligo a carico delle Società sportive di dotarsi del defibrillatore e garantire la disponibilità di tale apparecchio nonché la presenza di una persona autorizzata ad utilizzarlo durante allenamenti e gare.

Favorisce l’applicazione della normativa con specifiche misure già avviate nel 2015 favorendo anche lo sviluppo della formazione individuale mediante la concessione di incentivi economici individuali per consentire la partecipazione a percorsi formativi, finalizzati all’utilizzo in sicurezza del defibrillatore semiautomatico, con specifico riferimento alla tipologia per progetti DP (Defibrillazione Precoce). 

E’ stato detto come la Regione, con la collaborazione del CONI Marche, si sia dotata di una dettagliata banca dati  che consente di avere una conoscenza aggiornata e capillare della dotazione impiantistica esistente, indispensabile per poter conoscere le priorità di intervento anche in una dimensioni intercomunale.

Tale banca dati sull’impiantistica consentirà nei prossimi anni, in particolare, di operare una programmazione di area vasta degli impianti sportivi, nell’ambito della quale potranno essere monitorate anche le priorità in materia di interventi volti alla riqualificazione e messa a norma delle palestre scolastiche, rendendole autonome dagli edifici anche per il loro utilizzo in orario extrascolastico a favore del mondo sportivo, condizione questa che la Regione intende perseguire nel settore dello Sport, che, come più volte evidenziato, è quella di creare le condizioni affinché tutti possano svolgere l´attività motoria e sportiva per il benessere della propria salute, in luoghi sani e sicuri e con l´aiuto di operatori preparati adeguatamente.
I finanziamenti necessario per una azione concreta in materia di impiantistica, volta prioritariamente all’adeguamento e messa a norma degli impianti e delle attrezzature sportive esistenti alle vigenti normative, dovranno essere ricercati cogliendo anche le opportunità per il settore sportivo offerte dall’Unione Europea, promuovendo la conoscenza e la partecipazione del territorio ad iniziative progettuali specifiche.

In materia di impiantistica sportiva c’è da annotare che i centri sportivi legati al tennis, di proprietà della Regione, (ex proprietà delle soppresse AA.PP.TT.) entro l’anno 2016 saranno alienati, attraverso l’avvio di una specifica procedura con diritto di prelazione a favore degli Enti Locali e, successivamente, a favore delle associazioni sportive interessate.
Per facilitare la pratica sportiva degli studenti universitari la Regione avvierà rapporti di collaborazione con i Centri Sportivi delle Università delle Marche e faciliterà la stipula di specifiche convenzioni con EE.LL., Università e Società Sportive per favorire la attuazione dei loro programmi di sviluppo delle varie attività e soprattutto per assicurare l’utilizzo degli impianti sportivi. 


Nell’ambito del Comitato regionale dello sport e del tempo libero di cui all’articolo 4 della l.r. 5/2012 è costituito l’Osservatorio dello sport delle Marche, che secondo quanto previsto dall’articolo 9 della l.r. 5/2012, esercita l’attività informativa e di monitoraggio del sistema sportivo regionale, acquisendo i dati e le informazioni relativi al settore in collaborazione con gli enti locali, il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), il Comitato italiano paralimpico (CIP), le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate, gli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, la Facoltà di scienze motorie dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e gli altri soggetti pubblici e privati interessati che abbiano maturato specifiche e riconosciute competenze nel settore sportivo o nella ricerca statistica.

La Regione Marche, in collaborazione con il Comitato Regionale del CONI, ha avviato il censimento e monitoraggio dell’impiantistica sportiva funzionante sul territorio regionale.

La banca dati, consultabile attraverso il software messo a disposizione dal CONI tramite la Coni Servizi, fornisce la georeferenziazione e informazioni sugli impianti sportivi, consentendo  di conoscere in maniera puntuale e capillare l'offerta di sport nel territorio regionale.

 

E’ possibile consultare, attraverso il Registro CONI, l’elenco  delle associazioni e società sportive dilettantistiche che operano nelle Marche.
Scorrendo la pagina si raggiungono i box "Cerca nel Registro pubblico", "Cerca nella Sezione parallela CIP", "Cerca nella Sezione parallela BAS"  motori di ricerca per trovare una associazione/società riconosciuta dal CONI nel Registro Pubblico o nella sezione CIP oppure una semplice aggregazione sportiva nelle sezioni parallele.
Per abbreviare i tempi di risposta si consiglia di circoscrivere il campo di indagine inserendo almeno uno o più parametri di ricerca

PROROGATO  IL TERMINE PER UNIFORMARSI ALL’OBBLIGO IMPOSTO DALLA “LEGGE BALDUZZI” DI DOTARSI DI UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO (DAE)

Il Decreto del Ministero della Salute del 19 luglio 2016  proroga fino al 30 novembre 2016 la decorrenza dell’obbligo per le associazioni sportive dilettantistiche di garantire, durante allenamenti e gare, la disponibilità di un defibrillatore e la presenza di una persona autorizzata ad utilizzarlo.

La gestione degli interventi seguirà le procedure stabilite  dalla Legge Regionale n. 5 del 2 aprile   2012 per quanto riguarda le procedure stabilite degli obiettivi strategici dell'azione regionale. La Giunta Regionale stabilisce con il provvedimento annuale di programmazione l'ammontare annuo complessivo degli interventi per le singole aree e per il raggiungimento degli obiettivi del piano, determinando con specifici bandi i criteri di finanziamento , le modalità di formulazione delle graduatorie, l'assegnazione e la rendicontazione dei contributi. Le domande  di contributo dovranno essere presentate dai soggetti aventi titolo per mezzo di apposita modulistica predisposta dalla struttura regionale competente che sarà disponibile nel sito internet della Regione.

 

RIAPERTI I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER L’ACQUISTO DEI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI ESTERNI (DAE), DEL BANDO DI CUI ALLA MISURA 3 DELLA DGR 598 DEL 27/07/2015

 

-           a partire dalle ore 10.00 del giorno 7 luglio 2016;

-           entro e non oltre le ore 13,00 di lunedì 31 ottobre  2016.

 

La Giunta Regionale conDGR n. 704 del 4 luglio 2016ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo per l’acquisto dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) di cui alla Misura 3 della DGR 598 del 27/07/2015

Si ricorda che si accede alla procedura telematica attraverso il link  http://dae.regione.marche.it/DAE  

Le istanze dovranno far riferimento ad acquisti relativi al periodo dal 1 gennaio al 30 novembre dell’anno 2016 e dovranno essere presentate secondo le modalità fissate nella citata Misura 3 della DGR 598/2015. Il contributo massimo concedibile per l’acquisto di ciascun defibrillatore è di € 600,00.

Le domande di contributo verranno prese in considerazione rispettando l’ordine di presentazione tramite la procedura telematica. Per la presentazione delle domande è necessario il possesso di uno strumento di autenticazione forte riconosciuto da Fed-Cohesion (Pin Cohesion, Ts-CNS, Carta Raffaello).

Si consiglia, quindi, di verificare il possesso di uno strumento tra quelli ammessi e di testare preventivamente l’autenticazione al link http://cohesion.regione.marche.it/testcohesion (scegliere l’ente a cui autenticarsi: Regione Marche- Pin Cohesion o Smart Card).

Gli utenti privi dello strumento di autenticazione forte possono richiedere anticipatamente solamente il Pin Cohesion presso lo sportello “cittadinanza digitale” di Regione Marche – Palazzo Raffaello – Via G. da Fabriano 

Tel    0718066800 (digitare 3)
email: helpdesk.cartaraffaello@regione.marche.it

Per la compilazione della domanda on-line si consiglia di consultare il Manuale disponibile su
http://dae.regione.marche.it/DAE/Manuale.pdf

Durante la compilazione della domanda si raccomanda di effettuare spesso il salvataggio provvisorio. Al termine è bene verificare la correttezza dell’invio direttamente sul sito, consultando la domanda salvata e inviata. Si precisa che se la domanda è stata inviata e protocollata correttamente, nella stessa deve essere visualizzato il numero di protocollo assegnato.

ACCOLTE TUTTE LE ISTANZE PER L’ACQUISTO DEI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI ESTERNI (DAE) CHE NEL 2015 ERANO RISULTATE AMMISSIBILI MA NON FINANZIABILI PER MANCANZA DI RISORSE.

 

La Giunta Regionale con DGR n. 704 del 4 luglio 2016 ha disposto di accogliere anche tutte le istanze per l’acquisto dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) che nel precedente bando, di cui alla D.G.R. n. 598 del 27/07/2015 - Misura 3-  erano risultate ammissibili ma non finanziabili per mancanza di risorse

 

Tenuto conto di quanto indicato dalla D.G.R. n. 598/2015 ed in esecuzione del Decreto 181/IPC del 3/12/2015, il contributo verrà liquidato, a seguito di presentazione, della seguente documentazione:

- copia delle fatture relative ai defibrillatori acquistati, intestate al beneficiario del contributo, unitamente alla copia del bonifico bancario relativo al pagamento o degli atti documentati dell’avvenuto pagamento se la fornitura riguarda un Ente Locale.

- modello dati dove deve essere indicata la natura giuridica del beneficiario, nonché la banca o istituto di appoggio per accreditare il contributo con indicazione del relativo IBAN.

 Per poter trasmettere la documentazione consuntiva come sopra indicato, è necessario accedere alla procedura telematica attraverso il link http://dae.regione.marche.it/DAE

 

PROROGA BANDO

Con decreto n. 3/IPC del 27/01/2017 della P.F. Sport e politiche giovanili è stato prorogato al 20 febbraio 2017 il termine per la presentazione delle domande relative al bando di concorso per l'ammissione al corso per il conseguimento dell'idoneità all'insegnamento dello sci - disciplina alpino -Legge 81/91 art. 6 - L.R. 4/96 art. 26.

Con Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Sport e Politiche Giovanili n. 149 del 22/12/2016 è stato indetta, in esecuzione della DGR 1385/2016, una prova dimostrativa attitudinale – pratica “di preselezione" per l’ammissione al corso per il conseguimento dell’idoneità all’insegnamento dello sci – disciplina alpino - ai sensi dell’art. 6, L. 81/91 e dell’art. 26 della L. R. 4/96.
Il Decreto e relativo Bando è stato pubblicato sul BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE N. 141 del 29 DICEMBRE 2016.

Scadenza : sabato 28 gennaio 2017

Responsabile del procedimento : Maristella Mesturini

Per informazioni: sport.marche@regione.marche.it . Tel. 0718063599-0718063216