FAQ

Che cos’è un SIN?
SIN significa Sito di Interesse Nazionale per le bonifiche. È una qualifica attribuita a territori che, per la loro storia ambientale e industriale, richiedono strumenti specifici di analisi, monitoraggio e bonifica. Non equivale di per sé a una diagnosi sanitaria né a una lettura semplificata della realtà locale.

Perché Falconara è coinvolta?
Perché il territorio comunale di Falconara Marittima, sede dell’omonimo SIN, è stato individuato come contesto in cui sviluppare attività integrate di studio, sorveglianza e prevenzione nell’ambito dei due programmi nazionali della linea PNC 1.2.
Falconara rappresenta inoltre un caso di particolare rilievo perché è l’unico SIN coinvolto sia in SINTESI sia in INSINERGIA: due percorsi distinti ma complementari, che consentono di affiancare allo studio dell’esposizione ambientale un lavoro più ampio di prevenzione, sorveglianza sanitaria, comunicazione del rischio e promozione della salute.


Qual è la differenza tra SINTESI e INSINERGIA?
INSINERGIA è il programma dedicato alla valutazione dell’esposizione della popolazione ai contaminanti ambientali prioritari, attraverso il biomonitoraggio umano e strumenti condivisi a livello nazionale.
SINTESI è invece il programma orientato alla sorveglianza ambiente-salute, alla prevenzione primaria e secondaria, alla lettura dei bisogni sanitari e alla riduzione delle diseguaglianze nell’accesso alla tutela della salute.
Nel caso di Falconara, i due programmi procedono in modo coordinato: INSINERGIA misura l’esposizione interna a specifici contaminanti, mentre SINTESI contribuisce a costruire un sistema più stabile di conoscenza, prevenzione e intervento sul territorio.


Che cos’è il biomonitoraggio umano?
È uno strumento scientifico che misura nei fluidi biologici, come sangue e urine, la presenza di specifici contaminanti o di loro metaboliti. Serve a comprendere meglio l’esposizione interna della popolazione residente e a mettere questi dati in relazione con informazioni ambientali, epidemiologiche e sanitarie.
Nel caso di INSINERGIA, il biomonitoraggio riguarda, tra gli altri, contaminanti prioritari come metalli, PFAS, composti organici volatili, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili, diossine, bisfenoli e derivati clorurati, insieme a biomarcatori di esposizione, di effetto precoce e di suscettibilità.


Il biomonitoraggio è un esame medico?
No. Il biomonitoraggio non è un test diagnostico e non sostituisce il rapporto con il medico curante. Non serve a formulare una diagnosi individuale, né comporta trattamenti sperimentali o modifiche terapeutiche.
È uno strumento di studio, prevenzione e sanità pubblica: misura livelli di esposizione interna e aiuta a interpretare il rapporto tra ambiente, contaminanti e salute della popolazione.



Chi può partecipare allo studio di biomonitoraggio?
Secondo il protocollo, possono essere coinvolti adulti tra i 20 e i 50 anni, residenti in modo continuativo nel Comune di Falconara Marittima da almeno cinque anni, in grado di comprendere le informazioni fornite, esprimere il consenso informato e collaborare alle attività previste.
Sono esclusi, tra gli altri, i soggetti con esposizione occupazionale rilevante a contaminanti simili, per esempio lavoratori impiegati in contesti produttivi direttamente connessi alle sostanze oggetto di studio. Potrebbero inoltre non risultare eleggibili, dopo le verifiche previste, le persone che non abitano effettivamente e continuativamente nel territorio.

 

Come vengono scelti i partecipanti allo studio di biomonitoraggio?

Per raggiungere il target di 200 partecipanti nel Comune di Falconara Marittima, sono stati selezionati casualmente dall’anagrafe sanitaria 600 soggetti da contattare. Questo numero tiene conto di possibili rifiuti, mancate risposte o successive esclusioni in base ai criteri previsti dal protocollo.
La selezione è costruita in modo da garantire una distribuzione equilibrata per sesso, fasce d’età e aree territoriali considerate nello studio, anche in relazione al quadro conoscitivo e alle modellistiche disponibili.

 

Che ruolo hanno i Medici di Medicina Generale nello studio di biomonitoraggio?

I Medici di Medicina Generale hanno un ruolo importante nella fase iniziale dello studio. Possono contribuire a informare i cittadini selezionati, spiegare con chiarezza finalità e modalità del biomonitoraggio, raccogliere le pre-adesioni e segnalare eventuali elementi preliminari di non eleggibilità.
Il loro coinvolgimento è prezioso anche perché il rapporto fiduciario con i pazienti può favorire una partecipazione più consapevole, evitando equivoci, allarmismi o letture improprie dello studio.

 

La partecipazione allo studio di biomonitoraggio è obbligatoria?

No. La partecipazione è volontaria. Le persone selezionate possono decidere liberamente se aderire o meno allo studio, dopo aver ricevuto le informazioni necessarie.
Il consenso può essere ritirato in qualsiasi momento, secondo quanto previsto dal protocollo e dalle procedure di tutela dei partecipanti.

 

Gli esami del biomonitoraggio sono gratuiti?

Sì. Non sono previsti costi per i partecipanti. Le attività previste dallo studio, compresi questionario, visita, prelievo e analisi, saranno effettuate gratuitamente e da personale dedicato.


Quanto dura la partecipazione allo studio di biomonitoraggio?

L’impegno orario complessivo sarà di circa 90 minuti per partecipante e prevede due momenti distinti nei mesi di giugno-luglio 2026.
Il primo riguarda la compilazione del questionario e la visita medica, indicativamente durante la settimana, nel pomeriggio. Il questionario raccoglie informazioni su caratteristiche personali, stili di vita, qualità di vita, eventuali esposizioni ambientali e occupazionali e condizioni di salute riferite.
Il secondo momento riguarda il prelievo di sangue e la raccolta delle urine, da effettuare a digiuno, indicativamente il sabato mattina nelle date che saranno indicate. La separazione tra questionario/visita e prelievo serve a verificare meglio i criteri di eleggibilità e a interpretare correttamente i dati biologici raccolti.


Perché questionario, visita e prelievo non si svolgono tutti nello stesso momento?
La separazione risponde a esigenze operative e di protocollo. Questionario e visita devono precedere il prelievo perché permettono di verificare criteri di inclusione, eventuali motivi di esclusione, informazioni sulla residenza effettiva, possibili esposizioni occupazionali e altri elementi necessari per leggere correttamente i risultati.
Resta comunque centrale l’obiettivo di rendere il percorso il più sostenibile possibile per i cittadini coinvolti.


Quali informazioni raccoglie il questionario?

Il questionario serve a interpretare correttamente i dati biologici. Raccoglie informazioni su caratteristiche demografiche, stili di vita, qualità di vita, condizioni di salute riferite, eventuali esposizioni ambientali e occupazionali e tempo trascorso nel territorio.
Questi elementi sono importanti perché l’esposizione reale non dipende solo dalla residenza formale, ma anche dalle abitudini quotidiane, dal lavoro, dagli spostamenti e da altri fattori individuali.


I dati personali raccolti nello studio di biomonitoraggio sono protetti?

Sì. La gestione dei dati avviene nel rispetto della normativa vigente sulla protezione dei dati personali e secondo procedure definite dal protocollo di studio.
Il materiale informativo, il consenso informato e l’intero impianto dello studio sono sottoposti alla valutazione del Comitato Etico competente prima dell’avvio dell’arruolamento

 


I risultati dello studio di biomonitoraggio saranno restituiti?

Sì. Il protocollo INSINERGIA prevede un piano di restituzione dei risultati, sia individuale sia collettiva, al termine delle analisi di laboratorio e dell’elaborazione dei dati.
La restituzione sarà accompagnata da una comunicazione chiara e responsabile, per aiutare i partecipanti e la comunità a comprendere correttamente il significato dei dati, distinguendo tra esposizione, valutazione del rischio e diagnosi clinica.

 

 

Perché è importante partecipare?

Perché la qualità scientifica dello studio dipende anche dalla rappresentatività del campione e dalla possibilità di raccogliere dati solidi, confrontabili e utili alla salute pubblica.
Partecipare significa contribuire a migliorare la conoscenza dell’esposizione ambientale nel territorio, a costruire un quadro più affidabile del rapporto tra ambiente e salute e a orientare meglio le future azioni di prevenzione e tutela della comunità.

 

Dove saranno disponibili gli aggiornamenti?

Gli aggiornamenti saranno veicolati attraverso i canali istituzionali e le pagine web dedicate, in coerenza con lo sviluppo dei portali di progetto e con le attività di comunicazione della Regione Marche e degli enti coinvolti.