Il progetto a Falconara
A Falconara Marittima i due programmi PNC concentrano le attività connesse ai rispettivi obiettivi specifici sul territorio comunale sede del SIN. Il lavoro è sviluppato dalla Regione Marche con il contributo operativo di ARS Marche (Azienda Regionale Sanitaria), ARPAM (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), AST Ancona (azienda Sanitaria Territoriale) e IZS Umbria Marche (Istituto Zooprofilattico Sperimentale).
Il punto di partenza è una ricostruzione ordinata del quadro conoscitivo già disponibile: pressioni ambientali, dati di contaminazione, indicatori socio-demografici, profilo di salute, servizi sanitari e consumo di prestazioni. Su questa base si sviluppano le attività successive, dalla sorveglianza epidemiologica al biomonitoraggio, fino alla definizione di azioni di prevenzione e di strumenti permanenti di osservazione.
Le linee di attività
Nel territorio di Falconara le attività si distribuiscono lungo alcune direttrici principali.
La prima riguarda l’ambiente: ricognizione delle fonti di pressione, raccolta e lettura dei dati disponibili sulle matrici ambientali, approfondimenti utili a descrivere le possibili vie di esposizione e sviluppo di modelli di diffusione degli inquinanti.
La seconda riguarda l’epidemiologia: costruzione e consolidamento di strumenti di sorveglianza, aggiornamento dei dati descrittivi, sviluppo di studi analitici e rafforzamento della capacità regionale di lettura integrata dei fenomeni ambiente-salute.
La terza riguarda la prevenzione e la comunicazione pubblica: restituzione dei contenuti in forma accessibile, promozione della partecipazione, coinvolgimento dei medici di medicina generale e, più in generale, costruzione di un sistema di informazione istituzionale coerente e verificabile.
Cosa è già in corso
Nelle Marche è già stato implementato un applicativo per l’estrazione strutturata dai referti di anatomia patologica, destinato a supportare la produzione dei dati del Registro Tumori regionale. Parallelamente si sta lavorando al rafforzamento delle capacità di rilevazione relative alle malformazioni congenite.
Per Falconara è stato inoltre completato uno studio epidemiologico sulle malformazioni congenite e sugli esiti avversi della gravidanza, basato sull’elaborazione dei flussi disponibili, in particolare SDO e CeDAP. In parallelo, la Regione partecipa alla definizione dei protocolli operativi per le indagini epidemiologiche analitiche previste dai due programmi e sta lavorando alla georeferenziazione dell’anagrafe degli assistiti, così da associare gli indirizzi di residenza ai livelli di esposizione stimati attraverso modelli di diffusione degli inquinanti.
A cosa serviranno i risultati
I risultati non sono pensati come un esercizio descrittivo fine a sé stesso. Serviranno a migliorare la qualità del quadro conoscitivo locale, a orientare le priorità di prevenzione, a rafforzare la capacità delle istituzioni di leggere i bisogni di salute del territorio e a rendere disponibili dati aggregati utili anche nel tempo.
L’impostazione del programma è costruita proprio per lasciare un’infrastruttura informativa, organizzativa e metodologica che continui a produrre valore oltre la durata del singolo progetto.